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	<title>Commenti a: Desperately seeking Madame Bovary</title>
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	<description>Le prugne glorificano!</description>
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		<title>Di: laramanni</title>
		<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/06/09/desperately-seeking-madame-bovary/#comment-94</link>
		<dc:creator>laramanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 20:28:39 +0000</pubDate>
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		<description>Oh santi numi! Ma certo. E&#039; autobiografia: ottima definizione, la metto accanto al famoso &quot;tutta le letteratura è fantastica&quot; di Borges-Ocampo-Casares. E&#039; così. Il punto è ingannare chi legge in modo che non possa accorgersene.
E, sì, reinterpretare, reinventare...e migliorare. Come i Barbieri di Siviglia citati da Luthien.
Gente, vi adoro. Facciamola noi, un&#039;Antologia della Letteratura Fantastica secondo i fanwriter!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh santi numi! Ma certo. E&#8217; autobiografia: ottima definizione, la metto accanto al famoso &#8220;tutta le letteratura è fantastica&#8221; di Borges-Ocampo-Casares. E&#8217; così. Il punto è ingannare chi legge in modo che non possa accorgersene.<br />
E, sì, reinterpretare, reinventare&#8230;e migliorare. Come i Barbieri di Siviglia citati da Luthien.<br />
Gente, vi adoro. Facciamola noi, un&#8217;Antologia della Letteratura Fantastica secondo i fanwriter!!!!!!!!</p>
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		<title>Di: Blackvirgo</title>
		<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/06/09/desperately-seeking-madame-bovary/#comment-91</link>
		<dc:creator>Blackvirgo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 19:25:20 +0000</pubDate>
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		<description>Quando qualcuno mi chiede che cos&#039;è una fan fiction io chiedo sempre se ha visto &quot;La leggenda degli uomini straordinari&quot;. Se mi risponde di sì il gioco è fatto: quel film (godibile, senza grandi pretese) è un AU, crossover, OOC... data? 2003, credo. E ha avuto un discreto successo. 
E tante opere di maggiore levatura sono delle grandissime fanfic: al già citato Orlando Furioso (che l&#039;Ariosto stesso definiva una &quot;gionta&quot; all&#039;Innamorato) aggiungerei il Silmarillion (alquanto biblico - e altamente poetico - il mito della creazione, la musica degli Ainur e, altrettanto biblica la caduta di Melkor, uno dei due figli prediletti di Iluvatar), Iliade Odissea di Baricco (altro modo di veder raccontata l&#039;Iliade, secondo me più godibile della poesia arzigogolata di Monti), la Divina Commedia (Didone fra le fiamme della lussuria, Ulisse che racconta il suo ultimo viaggio trovandosi ne &quot;lo maggior corno della fiamma antica&quot;), i Ragguagli del Parnaso di Boccalini che unisce i letterati della sua epoca con le muse e Apollo per discutere di... attualità! E poi ci sono gli anime, giusto per scendere dal piedistallo: tipo Il Tulipano Nero e Lady Oscar che utilizzano i protagonisti della rivoluzione francese. Se poi chiamiamo fan fiction anche le opere che trattano di personaggi realmente vissuti... allora tutto è fanfic! Pensiamo solo alle opere storiche di Shakespeare tipo Tito Andronico, Giulio Cesare...
Eppure continuiamo a entusiasmarci... perchè cambia la prospettiva. Ormai sono noiosa e ripetitiva, lo so, ma io credo proprio che sia il se stesso che ogni autore mette nei suoi scritti a rendere ogni pezzo unico. Perchè ognuno porta in sè un bagaglio socio-culturale diverso, esperienze diverse o anche uguali, ma vissute in maniera diversa. 
Pensiero appena balenato nella mia mente: è un modo alternativo di scrivere un&#039;autobiografia. Affermazione non propriamente corretta, ma che ognuno inserisca pezzi di sè nelle proprie opere è innegabile.
Torniamo un attimo al mio adorato Tolkien: nei suoi scritti non c&#039;è solo la guerra vissuta in prima persona (da lui la Prima GM e dal figlio maggiore e beta-reader, Christopher, la seconda). Tolkien era un professore di filologia che si divertiva a inventare linguaggi: la Terra di Mezzo divenne il luogo in cui quei linguaggi potevano essere parlati. Lui scrisse la lingua dei suoi popoli - e la loro storia - ancora prima di scrivere quella dei personaggi. E pensò bene di volere dar corpo a una sorta di mitologia anglosassone. E viene fuori una grande storia, con una guerra in cui c&#039;è chi la vive e in cui c&#039;è chi la guarda. E, forse, alla fine anche il pensiero dell&#039;autore, nelle parole di Merry appena guarito: &quot;Suppongo
che sia meglio cominciare con l&#039;amare ciò che si è fatti per
amare: devi mettere le radici in qualche posto, e la terra della
Contea è profonda e abbondante.  Eppure vi sono cose più profonde
e più alte, e senza di esse nessun vecchio contadino potrebbe
coltivare il suo giardino in quella che chiama pace, anche se ne ignora l&#039;esistenza&quot;. 
E ricordo anche che sulla tomba della moglie lui fece scrivere: &quot;La mia Luthien&quot;... per un gesto del genere doveva amare molto la moglie e aver messo molto di sè (o di lei?) in quell&#039;elfa semidivina innamorata di un mortale.
E poi penso che scriva anche per trovare delle risposte: in molti punti del Signore degli Anelli e del Silmarillion vengono riprese tematiche bibliche, proposte domande e abbozzate risposte (&quot;... gli uomini non sono legati per sempre ai cicli di questo mondo. E al di là di essi vi è molto più dei ricordi...&quot;).
Quindi scrivere x ri-vivere, re-interpretare...
Prendiamo Asimov, un altro genio. L&#039;origine della vita è un argomento che ha interessato da sempre l&#039;umanità: l&#039;acqua, il respiro, il fuoco... poi si scoprì che la vita genera vita... si scoprirono le cellule, i batteri e i virus. Si ipotizzarono i coacervi. Si sono scoperti i prioni. E ancora ci si chiede se i virus, coacervi e prioni siano da considerare vita. O quando l&#039;embrione sia da considerare vivo. Asimov ha preso queste teorie (almeno quelle che già c&#039;erano ai suoi tempi) e le ha applicate ai computer e ai robot: quando una &quot;mente elettronica&quot; diventa capace di pensiero autonomo. 
Herbert ha fatto il passo successivo: in un universo in cui la prima regola è &quot;non costruirai nessuna macchina a immagine e somiglianza della mente umana&quot; ha preso la teoria di Darwin e l&#039;ha applicata a un mondo del futuro. Poi ha preso la scoperta del DNA (avvenuta qualcosa come 5 anni prima la pubblicazine del primo romanzo di Dune) e ha scritto tutto quello che col DNA si sarebbe fatto: dalla clonazione agli uteri in affitto. Ragionando. E forse aveva già capito anche il problema energetico della diminuzione del petrolio: stranamente la spezia è appannaggio di un solo pianeta, deserto con un&#039;ecologia complicatissima. E chi controlla la spezia ha il potere. Perchè è necessaria a tutti.
Viene da chiedersi cosa è stato veramente inventato. La prima ruota forse. Ma c&#039;è chi dice che il vero genio è chi ha inventato le altre tre.
Un&#039;idea che nasce da un&#039;idea precedente.  
Re-interpretata. Re-inventata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando qualcuno mi chiede che cos&#8217;è una fan fiction io chiedo sempre se ha visto &#8220;La leggenda degli uomini straordinari&#8221;. Se mi risponde di sì il gioco è fatto: quel film (godibile, senza grandi pretese) è un AU, crossover, OOC&#8230; data? 2003, credo. E ha avuto un discreto successo.<br />
E tante opere di maggiore levatura sono delle grandissime fanfic: al già citato Orlando Furioso (che l&#8217;Ariosto stesso definiva una &#8220;gionta&#8221; all&#8217;Innamorato) aggiungerei il Silmarillion (alquanto biblico &#8211; e altamente poetico &#8211; il mito della creazione, la musica degli Ainur e, altrettanto biblica la caduta di Melkor, uno dei due figli prediletti di Iluvatar), Iliade Odissea di Baricco (altro modo di veder raccontata l&#8217;Iliade, secondo me più godibile della poesia arzigogolata di Monti), la Divina Commedia (Didone fra le fiamme della lussuria, Ulisse che racconta il suo ultimo viaggio trovandosi ne &#8220;lo maggior corno della fiamma antica&#8221;), i Ragguagli del Parnaso di Boccalini che unisce i letterati della sua epoca con le muse e Apollo per discutere di&#8230; attualità! E poi ci sono gli anime, giusto per scendere dal piedistallo: tipo Il Tulipano Nero e Lady Oscar che utilizzano i protagonisti della rivoluzione francese. Se poi chiamiamo fan fiction anche le opere che trattano di personaggi realmente vissuti&#8230; allora tutto è fanfic! Pensiamo solo alle opere storiche di Shakespeare tipo Tito Andronico, Giulio Cesare&#8230;<br />
Eppure continuiamo a entusiasmarci&#8230; perchè cambia la prospettiva. Ormai sono noiosa e ripetitiva, lo so, ma io credo proprio che sia il se stesso che ogni autore mette nei suoi scritti a rendere ogni pezzo unico. Perchè ognuno porta in sè un bagaglio socio-culturale diverso, esperienze diverse o anche uguali, ma vissute in maniera diversa.<br />
Pensiero appena balenato nella mia mente: è un modo alternativo di scrivere un&#8217;autobiografia. Affermazione non propriamente corretta, ma che ognuno inserisca pezzi di sè nelle proprie opere è innegabile.<br />
Torniamo un attimo al mio adorato Tolkien: nei suoi scritti non c&#8217;è solo la guerra vissuta in prima persona (da lui la Prima GM e dal figlio maggiore e beta-reader, Christopher, la seconda). Tolkien era un professore di filologia che si divertiva a inventare linguaggi: la Terra di Mezzo divenne il luogo in cui quei linguaggi potevano essere parlati. Lui scrisse la lingua dei suoi popoli &#8211; e la loro storia &#8211; ancora prima di scrivere quella dei personaggi. E pensò bene di volere dar corpo a una sorta di mitologia anglosassone. E viene fuori una grande storia, con una guerra in cui c&#8217;è chi la vive e in cui c&#8217;è chi la guarda. E, forse, alla fine anche il pensiero dell&#8217;autore, nelle parole di Merry appena guarito: &#8220;Suppongo<br />
che sia meglio cominciare con l&#8217;amare ciò che si è fatti per<br />
amare: devi mettere le radici in qualche posto, e la terra della<br />
Contea è profonda e abbondante.  Eppure vi sono cose più profonde<br />
e più alte, e senza di esse nessun vecchio contadino potrebbe<br />
coltivare il suo giardino in quella che chiama pace, anche se ne ignora l&#8217;esistenza&#8221;.<br />
E ricordo anche che sulla tomba della moglie lui fece scrivere: &#8220;La mia Luthien&#8221;&#8230; per un gesto del genere doveva amare molto la moglie e aver messo molto di sè (o di lei?) in quell&#8217;elfa semidivina innamorata di un mortale.<br />
E poi penso che scriva anche per trovare delle risposte: in molti punti del Signore degli Anelli e del Silmarillion vengono riprese tematiche bibliche, proposte domande e abbozzate risposte (&#8220;&#8230; gli uomini non sono legati per sempre ai cicli di questo mondo. E al di là di essi vi è molto più dei ricordi&#8230;&#8221;).<br />
Quindi scrivere x ri-vivere, re-interpretare&#8230;<br />
Prendiamo Asimov, un altro genio. L&#8217;origine della vita è un argomento che ha interessato da sempre l&#8217;umanità: l&#8217;acqua, il respiro, il fuoco&#8230; poi si scoprì che la vita genera vita&#8230; si scoprirono le cellule, i batteri e i virus. Si ipotizzarono i coacervi. Si sono scoperti i prioni. E ancora ci si chiede se i virus, coacervi e prioni siano da considerare vita. O quando l&#8217;embrione sia da considerare vivo. Asimov ha preso queste teorie (almeno quelle che già c&#8217;erano ai suoi tempi) e le ha applicate ai computer e ai robot: quando una &#8220;mente elettronica&#8221; diventa capace di pensiero autonomo.<br />
Herbert ha fatto il passo successivo: in un universo in cui la prima regola è &#8220;non costruirai nessuna macchina a immagine e somiglianza della mente umana&#8221; ha preso la teoria di Darwin e l&#8217;ha applicata a un mondo del futuro. Poi ha preso la scoperta del DNA (avvenuta qualcosa come 5 anni prima la pubblicazine del primo romanzo di Dune) e ha scritto tutto quello che col DNA si sarebbe fatto: dalla clonazione agli uteri in affitto. Ragionando. E forse aveva già capito anche il problema energetico della diminuzione del petrolio: stranamente la spezia è appannaggio di un solo pianeta, deserto con un&#8217;ecologia complicatissima. E chi controlla la spezia ha il potere. Perchè è necessaria a tutti.<br />
Viene da chiedersi cosa è stato veramente inventato. La prima ruota forse. Ma c&#8217;è chi dice che il vero genio è chi ha inventato le altre tre.<br />
Un&#8217;idea che nasce da un&#8217;idea precedente.<br />
Re-interpretata. Re-inventata.</p>
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		<title>Di: Luthien</title>
		<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/06/09/desperately-seeking-madame-bovary/#comment-90</link>
		<dc:creator>Luthien</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 18:26:18 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Ma il dentro e fuori è probabilmente questo: la storia individuale dentro la grande storia che si ripete e si evolve.&quot;
Mi trovi completamente d&#039;accordo e negli esempi che hai citatato rispondendo a Vincent gli autori si sono ,non solo appropriati dello,chiamiamolo così,scritto originale ma lo hanno reso proprio inserendo se stessi in una trama già conosciuta,rendendola nuova.
Questo accade tantissimo nella musica classica dove dallo stesso libretto scritto abbiamo opere completamente diverse,una su tutte il Barbiere di Siviglia di Beaumarchais,fatta da Paisiello e Rossini a pochi anni di distanza l&#039;una dall&#039;altra.
E ogni Barbiere è opera a se,magnificamente perfetta,pur avendo personaggi trama uguali o quasi.
Cambia la musica,che è l&#039;anima dell&#039;autore.
Scrivere Ff è un gioco e come tutti i giochi è propedeutico,ti avvicina allo scrivere(oltre ad essere molto divertente) e a volte ,come negli esempi che hai citato,arrivi all&#039;arte e a volte superi l&#039;originale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma il dentro e fuori è probabilmente questo: la storia individuale dentro la grande storia che si ripete e si evolve.&#8221;<br />
Mi trovi completamente d&#8217;accordo e negli esempi che hai citatato rispondendo a Vincent gli autori si sono ,non solo appropriati dello,chiamiamolo così,scritto originale ma lo hanno reso proprio inserendo se stessi in una trama già conosciuta,rendendola nuova.<br />
Questo accade tantissimo nella musica classica dove dallo stesso libretto scritto abbiamo opere completamente diverse,una su tutte il Barbiere di Siviglia di Beaumarchais,fatta da Paisiello e Rossini a pochi anni di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra.<br />
E ogni Barbiere è opera a se,magnificamente perfetta,pur avendo personaggi trama uguali o quasi.<br />
Cambia la musica,che è l&#8217;anima dell&#8217;autore.<br />
Scrivere Ff è un gioco e come tutti i giochi è propedeutico,ti avvicina allo scrivere(oltre ad essere molto divertente) e a volte ,come negli esempi che hai citato,arrivi all&#8217;arte e a volte superi l&#8217;originale&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: sessho</title>
		<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/06/09/desperately-seeking-madame-bovary/#comment-86</link>
		<dc:creator>sessho</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 10:24:47 +0000</pubDate>
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		<description>Sono sempre vincent, prima non avevo fatto il login! XD
Per me scrivere fan fiction è anche paragonabile a come gli antichi prendevano spunto dalla natura per creare idoli, storie e miti.
E&#039; come una catena, e come hai detto tu può essere un gioco, ma dai giochi i bambini imparano a crescere e penso che anche giocando in questo modo si cresce, ci si diverte e si cresce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre vincent, prima non avevo fatto il login! XD<br />
Per me scrivere fan fiction è anche paragonabile a come gli antichi prendevano spunto dalla natura per creare idoli, storie e miti.<br />
E&#8217; come una catena, e come hai detto tu può essere un gioco, ma dai giochi i bambini imparano a crescere e penso che anche giocando in questo modo si cresce, ci si diverte e si cresce.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: laramanni</title>
		<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/06/09/desperately-seeking-madame-bovary/#comment-85</link>
		<dc:creator>laramanni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 10:17:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ma grazie Vincent! Io credo che sia importante ragionare su quel che facciamo: scrivere fan fiction può essere semplicemente un gioco. Ma i giochi, molto spesso, sono più importanti delle attività &quot;serie&quot;.
Qualche esempio di &quot;fan fiction&quot; che mi viene in mente:
Orlando Furioso di Ariosto (fan fiction de La chanson de Roland e de Orlando innamorato)
Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo (Fan fiction de I dolori del giovane Werther di Goethe)
Faust di Goethe (fan fiction del  Faustus di Marlowe che a sua volta si ispirava ad un anonimo tedesco)
Il maestro e Margherita di Bulgakov (fan fiction del Faust di Goethe)
Questo solo per una piccola parte dei grandi classici...:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma grazie Vincent! Io credo che sia importante ragionare su quel che facciamo: scrivere fan fiction può essere semplicemente un gioco. Ma i giochi, molto spesso, sono più importanti delle attività &#8220;serie&#8221;.<br />
Qualche esempio di &#8220;fan fiction&#8221; che mi viene in mente:<br />
Orlando Furioso di Ariosto (fan fiction de La chanson de Roland e de Orlando innamorato)<br />
Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo (Fan fiction de I dolori del giovane Werther di Goethe)<br />
Faust di Goethe (fan fiction del  Faustus di Marlowe che a sua volta si ispirava ad un anonimo tedesco)<br />
Il maestro e Margherita di Bulgakov (fan fiction del Faust di Goethe)<br />
Questo solo per una piccola parte dei grandi classici&#8230;:)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincent</title>
		<link>http://laramanni.wordpress.com/2008/06/09/desperately-seeking-madame-bovary/#comment-84</link>
		<dc:creator>Vincent</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 10:08:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://laramanni.wordpress.com/?p=21#comment-84</guid>
		<description>Be devo dire che non ci avevo rifettuto sul fatto che Moby dick potrebbe essere una di fan fic, penso che questi tuoi post Lara e queste tue siflessioni sono molto importanti ed interessanti.
Fai bene a pensarci! XD
Anch&#039;io mi pongo delle domande e cerco di darmi delle risposte, ma quelle risposte sono mie, sono un modo di come vedo io quella realtà e quel che penso. Le fan fiction per me sono questo. Credo che è come se lo scrittore attratto da un personaggio, o un essere mitologico, voglia prendere in mano il mondo e cambiare una storia così come la vede lui, spinto o da insoddisfazione o dalla voglia di creare un qualcosa per completarlo.
E&#039; molto importante questo, sono nati molti grandi libri anche molto originali, e secondo me in questo caso non è più il copiare che fa lo scrittore ma il sapere raccontare con proprio occhi e dare vita ad un qualcosa che già era esistente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be devo dire che non ci avevo rifettuto sul fatto che Moby dick potrebbe essere una di fan fic, penso che questi tuoi post Lara e queste tue siflessioni sono molto importanti ed interessanti.<br />
Fai bene a pensarci! XD<br />
Anch&#8217;io mi pongo delle domande e cerco di darmi delle risposte, ma quelle risposte sono mie, sono un modo di come vedo io quella realtà e quel che penso. Le fan fiction per me sono questo. Credo che è come se lo scrittore attratto da un personaggio, o un essere mitologico, voglia prendere in mano il mondo e cambiare una storia così come la vede lui, spinto o da insoddisfazione o dalla voglia di creare un qualcosa per completarlo.<br />
E&#8217; molto importante questo, sono nati molti grandi libri anche molto originali, e secondo me in questo caso non è più il copiare che fa lo scrittore ma il sapere raccontare con proprio occhi e dare vita ad un qualcosa che già era esistente.</p>
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