Scambio di mail con un mio amico, gran lettore, che ogni tanto butta pure un occhio sulle fan fiction, specie del fandom potteriano. Eureka, mi fa: ho capito qual è la differenza fra autrici e autori di fanfic. Ovvero: le donne, che sono comunque in maggioranza, tendono ad approfondire la psicologia dei personaggi e ad ampliarne le interazioni con gli altri, gli uomini si concentrano sulle varianti dell’azione.
Non gli ho ancora risposto. Però mi pare di aver capito che secondo lui le autrici tendono a scrivere “romanzi rosa” in forma di fan fiction, mentre gli autori svilupperebbero ulteriormente la trama.
Stavo per scrivergli che non sono d’accordo.
Però. Però. Però.
Tag: fandom, Harry Potter
Giugno 13, 2008 alle 3:25 pm |
Però forse il fandom non si discosta troppo dagli stereotipi di genere, visto il livello medio degli autori…
Giugno 13, 2008 alle 4:47 pm |
non è detto.
la scrittura ( almeno a parer mio ) è una cosa soggettiva.
che non dipende dalla sessualità dello scrittore, e secondo quale principio una ragazza non potrebbe descrivere una sparatoria con la stessa efficacia di un ragazzo?!
si ritorna al discorso delle generalizzazioni,
certo è possibile,ma non è l’unica verità.
una medaglia ha sempre due faccie.
Giugno 13, 2008 alle 5:15 pm |
Non c’è nessun motivo per cui una donna non dovrebbe saper descrivere una scena d’azione come un uomo. Ma qui non parliamo di sesso, ma di genere, e cioè non di una definizione naturale, ma costruita socialmente.
Il punto è, almeno per quel che riguarda il fandom italiano: gli archivi pubblici di fanfiction sono solitamente affollati di autori pessimi, che scrivono tanto per ricevere complimenti, che non si impegnano nella costruzione delle storie. Ora, gli stereotipi di genere non sono cose che guardiamo dall’esterno, ma pregiudizi che vengono proposti ad ognuno di noi sin dalla nascita, e in un modo o nell’altro ne veniamo influenzati. Questo non vuol dire che non se ne possa uscire, anzi, molti lo fanno, ma è un’operazione che richiede autoconsapevolezza, riflessione, informazione, studio. Se nel fandom tutto questo manca, allora c’è poco da stupirsi che la maggior parte degli autori e delle autrici sia inquadrabile nelle generalizzazioni.
Giugno 13, 2008 alle 6:19 pm |
Mah, non saprei XD questo discorso l’ho già sentito, e purtroppo se uno guarda su EFP ci può credere tranquillamente, visto che l’archivio è sovraffollato di ragazze (in particolare) che usano il minimo pretesto per scrivere una storiella piccante o mielosa. Poi, beh, per me non è vero XD insomma, rose, tu stessa hai scritto una storia che si concentra benissimo sui personaggi ma presenta una trama contorta, io vengo spesso scambiato per una ragazza, migliaia di autrici descrivono perfettamente l’azione, così come molti ragazzi sono sensibili e in grado di affrontare certi argomenti…
Certo, se uno guarda solo le schifezze, è ovvio che si generalizzi XD
Giugno 13, 2008 alle 10:53 pm |
uh argomento difficile questo…
si e no.il rischio è generalizzare.
Certo la stragrande maggioranza delle ff sono,diciamo così femminili,probabilmente perchè molte ragazze”immaginano”in prima persona di vivere quello che scrivono,e così via alle ff mielose,sessose e chi ne ha più ne metta.
Ma ciò non toglie che anche le donzelle possano scrivere d’azione ed avventura…ed i signori uomini scene romantiche da strapparsi i capelli…
io farei una distinzione non tanto sul sesso dell’autore ma su quello che scrive,cioè sul bello e sul brutto,sul ben scritto o sullo scritto male.
Su quello davvero non c’è differenza XD
Giugno 14, 2008 alle 8:36 am |
Come ha detto Angelo. Se vai a vedere su EFP sembrerebbe così. Però non è detto che concentrarsi sulla psicologia dei personaggi non dia i suoi frutti: soltanto che negli archivi più che una seria introspezione dei personaggi trovo una stupida sequela di scenette sentimentali. Anche in un romanzo d’amore si può ottenere di più che non l’adorazione estasiata del lui della situazione come purtroppo la Meyer ha insegnato alle ragazzine odierne.
Giugno 15, 2008 alle 11:01 pm |
Che il cervello degli uomini e delle donne sia differente è palese. Anatomicamente e fisiologicamente parlando. Il che, in genere, si esplica anche nella “funzione”: niente di superiore o inferiore, solo diverso. Perchè la buona vecchia Madre Natura ha affibbiato agli esseri di sesso opposto funzioni diverse, ma fondamentali.
Il fatto che donna=romanzo rosa e uomo=romanzo d’azione (non mi limiterei alle fanfic e basta a questo punto) mi sembra un po’… preistorico. Tipo donna=raccoglitrice e uomo=cacciatore. Sono passati un po’ di millenni nel frattempo… che hanno contribuito a far evolvere parecchio cervello, coscienza (individuale e storica) e background socio-culturale.
Sono praticamente sicura che lo scritto di un uomo e di una donna differiscano, ma troverei alquanto difficile comprendere le differenze relate al sesso rispetto alle differenze relate all’individuo.
In ultima analisi sono d’accordo con Luthien. I libri (o le fic) sono come il vino: possiamo analizzarli anche a livello molecolare, ma alla fine si distinguono sempre in due categorie. Buoni o tristi. O meglio: ci piacciono oppure no.
Giugno 30, 2008 alle 10:27 pm |
…allora ragazze e ragazzi dovrebbero provare a collaborare, in modo da creare qualcosa di unico!
Sia sul piano sentimentale/psicologico sia su quello ambientazione/azione.
Se si parla di cervello… bè, credo che all’inizio sia uguale per tutti, poi crescendo si “contagiano”, si differenziano a seconda del sesso
Luglio 1, 2008 alle 10:27 am |
Benvenuto/a!
Certo che ragazze e ragazzi dovrebbero collaborare: e almeno in molti casi, ci provano, nonostante le difficoltà…diciamo ambientali! xD