Che ci faccio qui? Semplice, prendo l’ombra. Mi piace alzarmi molto presto e godermi il mare quando c’è vento e fresco, e scappare via quando il sole comincia a picchiare, per poi tornare nel tardo pomeriggio, e dedicarmi al rito del bagno del tramonto, che secondo me è il più bello di tutti.
Ho appena dato un’occhiata ai siti di fan fiction: lo faccio sempre perchè per me è come avere tanti libri nello zaino. Ce n’era una, però, che cominciava così:
“Il demone acconsentì alla richiesta della ragazza, ma accese la bajur sul tavolino”
Prima riga. Bajur.
In questi casi, io mi pongo sempre una domanda: che faccio, recensisco segnalando che non so cosa sia questa benedetta bajur (una lampada persiana?) e indicando la parola corretta, o sto zitta?
La questione, insomma, è quella famosa delle recensioni. Recensire o no? E, se sì, esporre gli aspetti negativi suscitando le ire dell’autore/trice, che sempre più spesso sostiene di voler accettare tutte le critiche ma in realtà non le accoglie mai? Memorabile una mia recensione ad un’autrice di drabble che aveva sforato le cento parole, e che mi rispose sostenendo che anche se ne aveva scritte centosettanta andava bene lo stesso e aveva ragione lei. Insomma, le recensioni servono o chi scrive si aspetta sempre e solo lodi e, ahia, faccine felici?
Parlo per me: sono avida di recensioni, specie quando sottolineano i punti deboli di un capitolo. Per quanto riguarda Esbat, le osservazioni di Laurie su un determinato capitolo troppo fitto di Wicca e Crowley sono state oro puro. E mi è stata preziosa anche una lieve perplessità di Roberto-Yoda su Sopdet, recentemente, a proposito di una serie di riferimenti storici non abbastanza filtrati. Insomma, è come avere una serie di favolosi editor attorno a sè.
Sarebbe bello far capire a chi scrive fan fiction che hanno un tesoro a disposizione.
Abat-jour. Si scrive ABAT-JOUR! Altrimenti, c’è sempre la vecchia lampada da tavolo, il lume, eccetera eccetera eccetera.
Tag: Fan fiction
Giugno 26, 2008 alle 10:15 am
Le critiche e le osservazioni altrui se fatte a fin di bene servono a chi scrive.
Sbagliare è umano, chi pubblica una fanfiction e commette qualche sbaglio è giusto che chi manda le recensioni debba scriverlo, lo fa a fin di bene e chi riceve quella critica, se è giusta, deve accettarla.
Ammetto che c’è chi a volte esagera, ma non esagera solo chi recensisce ma anche l’autore stesso che non accetta le critiche e ribatte pure se ha torto marcio. Questo è il tipico esempio di mentalità chiusa, che non accetta di crescere, perchè i consigli e le critiche sono motivo di crescita e per chi scrive è importante.
Io personalmente, una volta ho ricevuto un commento che ho inteso male anche perchè era stata una mia amica ad inviarmelo e metteva per iscritto che io non sapevo un bel niente di grammatica, solo perchè avevo sbagliato la coniugazione di un verbo in un capitolo di 1800 parole.
In questo caso avrei gradito che la mia amica mi contattasse in un altro modo per avvisarmi dello sbaglio senza appesantire la cosa.
Io me la sono presa più per il modo che per la critica in quel caso, ma ho lasciato scorrere.
Quindi penso che chi scrive delle recensioni e vuole dare consigli deve farlo nel modo più delicato e diretto possibile, se poi l’autore della fanfiction è proprio bacato e se la prende anche con i modi giusti meglio mandarlo al diavolo! E lasciarlo nella propria ignoranza.
Giugno 26, 2008 alle 10:18 am
Ahahahahah!
Concordo con te in tutto,uno dei miei terrori quando scrivo le mie schifezze sono gli orrori/errori di grammatica ed ortografia.Insieme a tutto il resto,ovviamente..ops avverbio XD
Io mi sono decisa,dopo un lunghissimo tira e molla ,di postare su Efp sperando proprio che qualche anima pia facesse delle recensioni…
Quindi grazie,in primis,e poi una cosa che mi fa impazzire riferita al colore degli occhi di Sua Grazia…D’orati o d’orate(iridi)…
L’ho trovato scritto un sacco di volte…non ho resistito e ho scritto all’autore/ice se pensava che il Nobile Youkai avesse gli occhi da pesce lesso…ma non mi hanno risposto…sigh
Giugno 26, 2008 alle 10:29 am
D’orate? Ma è meraviglioso! Un demone con occhi squamati è effettivamente uno spunto interessante. xDDD
Vincent, sì, bisogna essere delicati: in effetti io a volte sono un panzer. Ma questo è perchè se trovo dieci errori sfacciati nelle prime righe significa che chi scrive non rilegge prima di postare.
E magari (cosa che odio) aggiunge: se non recensite non posto più. xD
Giugno 26, 2008 alle 11:40 am
Sorvolando sul “fattore minacce” (scherzoso finchè si vuole, ma alla lunga davvero rischia di degenerare nel ricatto), la questione recensioni, personalmente (avverbio!. Correggo: a mio parere), è diventata nel tempo alquanto delicata.
E’ giusto, secondo il mio modesto parere, recensire, riprendere, segnalare errori. Una critica, portata con educazione e rispetto, anche se negativa non è mai distruttiva. Al contrario, può (dovrebbe) essere uno stimolo a riprendere in mano il lavoro svolto e cercare di migliorare(si).
Il problema? Probabilmente, spesso la giovane età degli autori e delle autrici. Che nelle storie vanno a caccia di parole per gratificare il proprio ego (non con cattiveria o istinti d protagonisti, di necessità). E’ più facile sentirsi lodare ed elogiare, accettare i complimenti che fermarsi a riflettere su una piccola noticina negativa.
Per me, devo ringraziare infinitamente chi mi ha dedicato il suo tempo scrivendomi una recensione. E’ soprattutto grazie a loro che ho continuato e continuo a mettermi in discussione. E, Lara, tu ricorderai bene le impressioni che ti ho chiesto su Alessandra.
In generale, condivido quanto detto sopra, soprattutto in relazione agli ORRORI (e perdonate il maiuscolo, ma qualche volta serve) presenti in alcune storie (in gran parte delle storie, purtroppo). Non parlo di piccoli refusi disseminati qua e là, soprattutto in pagine che contano non proprio dieci parole in fila. Mi riferisco proprio a quegli errori che semplicemente due minuti di rilettura eviterebbero: verbi mal coniugati (il congiuntivo!), pronomi singolrarizzati (neologismo, ma rende l’idea XD), maiuscole inesistenti (ma sembra esser diventata una vera e propria moda! Anche a scuola i ragazzi ormai non distinguono più maiuscola e minuscola. Effetto di un dilagante stampatello e della lenta e inesorabile, ormai, morte del corsivo?), abbreviazioni formato SMS (odiose!).
Questi sono errori facilmente evitabili; e incapparci fa rabbia. Molta rabbia. Da parte mia, riconosco di non inviare molte recensioni “pubbliche”. Ho motivi vari; ma uno è prorpio legato ad una recensione che avevo fatto. Segnalando gentilmente all’autore/autrice (non ricordo se fosse un ragazzo o una ragazza) di rileggere la storia per ovviare ai continui scivoloni linguistici. Non lo avessi mai fatto! Ha iniziato a persagliarmi “pesantemente”.
E pensare che l’umiltà dovrebbe essere la prima regola di chi scrive…
Buon mare!
Giugno 26, 2008 alle 1:24 pm
Concordo su quello dite… anche io sono incappata nella “bajour” e ho lasciato perdere. Proprio la fic, non solo la recensione. Io un commento lo lascio spesso, generalmente positivo. Spesso non me la sento proprio di correggere ad altri gli errori che io stessa rischio di fare o che faccio. Ma l´unica volta che ho lasciato un commento diciamo “tecnico” perché trattava di un argomento di mia competenza… mi hanno risposto che cosí com´era scritto faceva piú scena. La razionalitá é quindi un optional.
A tutti fa piacere ricevere commenti positivi, me compresa. Peró devo dire che quelli piú utili sono quelli negativi che ti aprono gli occhi e ti fanno mettere in discussione. Per ora l´unico che me li fa é il mio ragazzo a cui chiedo sempre severitá ma che secondo me é anche troppo indulgente… Eppure pubblicare su Internet credevo servisse proprio a migliorare idee e stile… Boh! Buon mare e buon tramonto…
Giugno 26, 2008 alle 1:24 pm
Scusate: l´anonimo di prima ero io…
Giugno 26, 2008 alle 3:35 pm
Non apriamo il capitolo recensioni, la metà delle ragazze che scrivono nella sezione di DMC mi odiano -_- io apprezzo moltissimo le recensioni anche critiche, a quelle (poche) che ricevo rispondo sempre per email spiegando le mie motivazioni e, se ci sono veri errori, li correggo prima possibile. Purtroppo ci sono tante ragazzine (specialmente le cosidette amikette) che si credono al di sopra delle regole e del buon senso e non appena trovano qualcuno che prova a dirgli qualcosa di contrario, esplodono…ne so qualcosa…
Giugno 26, 2008 alle 6:36 pm
Dopo una giornata stressante di duro lavoro, poveri piedi miei gridano vendetta, mi ci voleva proprio una dolce e sana lettura ^^…ma che termine è bajur? Francese maccheronico? La mia prof. di francese, ora in pensione, sta per buttarsi dal ponte XD (no scherzo). Comunque, io ho sempre ammirato le rencesioni dove ti mostrano tutti gli errori, e detesto quelle bella, aggiorna, che mi deprimono a morte. Beh, io sono tra quelle persone che fanno certi errori da far rabbrividire un povero eschimese XD, però, quando un’anima pia mi fa notare l’errore/orrore mi metto a piangere dalla felicità esclamando allora qualcuno legge per davvero la mia storia. Però voglio essere sincera alcune volte anch’io ho lasciato qualche recensione critica, ma perchè mi trovavo degli errori molto gravi…però l’autrice o l’autore mi ha risposto male, d’allore ho sempre evitato di recensire in modo critico (depressione allo stato puro).
Comunque, uscendo fuori dal post…beata te che ti godi la dolce brezza marina, la voglio anch’io ç_ç…non è che mi adotti così scappo dall’afa della mia città (città?Parola grossa siamo tre case e un forno XD).
Un bacio e buone vacanze.
Giugno 26, 2008 alle 6:57 pm
Problema di critiche. Vero, ogni tanto la tendenza è di essere troppo puntigliose. Ma perché no? Penso che si possa dire che qualcosa non va con diplomazia: cioé essere educati ma senza sembrare ipocriti. Io stessa faccio molta fatica ad accettare i commenti negativi: sopratutto all’inizio era un gravissimo attacco, mi sentivo sciocca e incompresa. Eppure sono proprie le falle segnalate che mi hanno permesso di migliorare. Provavo vergogna per gli errori, sopratutto le sviste e i refusi, però me li segnalono, io correggo e faccio migliore figura. Magari mi sento ancora sciocca, ma me ne faccio una ragione subito. xD
Il famoso commento sul drabble lo ricordo anch’io: è vero che nel fandom anglofono si parlava di drabble anche con lunghezze diverse, ma sempre meno di 500 parole. E’ vero che esistono il doppio e triplo drabble. Ma è anche vero che il punto centrale di un drabble è proprio riuscire a scrivere qualcosa di senso compiuto in pochissime parole.
Giugno 27, 2008 alle 9:59 am
Ma anche io rimango male. Tutti rimangono male davanti ad una critica negativa, persino quando è espressa con affetto. E’ normale! E’ comunque un cartellino giallo che ti dice, ehi, qui potevi fare meglio, dove stavi con la testa? Però, appunto, si migliora. Il problema è quando la critica negativa vuole solo farti male. Parliamoci chiaro: io sono letteralmente (AVVERBIO!) terrorizzata se penso a quello che succederà all’uscita di Esbat, perchè in quel caso, oltretutto, scatterà il meccanismo dell’”anvedi questa”, per dirlo alla romana, cioè della malignità davanti al libro pubblicato. Meglio non pensarci,va’.
Tornando alle fan fiction, penso che molti fanwriter (molte, soprattutto) credano che la scrittura sia solo un modo di socializzare: lo è ANCHE, per carità, ma non in quel senso. Non basta buttare giù una paginetta sul proprio idolo e farsi nuove amiche per essere “autori”. Altrimenti, molto meglio un forum.
Ps. Celina, certo che ti adotto! xD