E ti pareva

Non dico che non me lo aspettavo, che prima o poi qualcuno avrebbe storto il naso, la bocca e fatto “bleah, ma chi è questa che pubblica un libro?”

Caspita, che tempismo: se leggete questo blog, capirete. Ho abbastanza dimestichezza con la critica preventiva (non ho letto il libro nè lo leggerò: ma fa cagare a prescindere), anche se ammetto che ci si rimane male, e che devo esercitare le mie spalle a reggere molti altri futuri attacchi.

Vorrei solo ribadire che Esbat non è più una fan fiction: ammesso che lo sia stata davvero. Perchè nella mia testolina bacata l’ho considerata tale solo per i primi cinque capitoli, quelli che effettivamente mi ero ripromessa di scrivere, per puro divertimento, dopo una chiacchierata con Laurie. Poi è diventata un’altra cosa, almeno per me. Poi i personaggi (i due personaggi) ispirati al manga sono cambiati, sempre di più, e nella versione definitiva ancora e ancora, e non soltanto nel nome. Al protagonista ho lasciato solo occhi, capelli e un braccio in meno, come migliaia di altre creature della fantasia, peraltro.

Ora. Sarò attentissima alle critiche. Sarò prontissima ad accettare chi mi dirà che faccio schifo, che non so scrivere e che dovrei darmi alla coltivazione di fagiolini. Ma DOPO la lettura, non prima.

(E poi, da quando in qua gli ultratrentenni che scrivono fan fiction sono dei dementi da defenestrare? Moby Dick è una fan fiction. Rosencrantz e Guildestern sono morti di Stoppard è una fan fiction. FAUST di Goethe è una fan fiction. Non che io voglia paragonarmi a codeste persone, ovvio: sono un verme che striscia al confronto di chiunque abbia mai pubblicato. Ma, per favore, non confondetemi con la prima Pulsatilla che passa)

30 Risposte a “E ti pareva”

  1. sessho Dice:

    Che ipocrisia!!! Io ti direi di non dare ascolto a questo tipo di critiche oscene.
    Le critiche che devi ascoltare sono quelle che possono portarti a migliorare.
    Quella è gente ignorante che non capisce il valore della scrittura e che è invidiosa da morire, si legge una certa avversione anche verso la casa editrice in quel messaggio che secondo me. Tutta invidia pura invidia.
    Non scoraggiarti per questo, vai sempre a testa alta, le critiche le ricevano tutti, sia i grandi che chi scrive per la prima volta.
    Tu hai tutte le carte in regola per camminare a testa alta e fregartene di questi commentacci da 4 soldi.
    Non scoraggiarti mai, non vale la pena perdere una futura scrittrice per delle critiche. Vedrai che quando pubblicherai la storia come si dice da me:
    “C’ava arristari ‘na facciazza!” Tradotto, “ci deve rimanere nella faccia!”
    Noi, siamo tutti con te! Io Esat lo comprerò e devi sapere che con dei miei amici, ho parlato della trama di esbat e mi hanno detto che appena esce il tuo libro corrono anche loro a comprarlo.
    La gente non è tutta così Lara, vedrai che sarà la minoranza che criticherà, oppure spero che non si azzarderà nessuno perchè non c’è niente da dire.
    C’è solo da parlarne positivamente e da ammirarti tanto.
    Continua ad andare per la tua strada!!!

  2. Kijomi Dice:

    Mi sembra corretto commentare anche qui, anche se cercherò di essere breve.
    La mia critica non era rivolta a te. Come dicevo non ti conosco, non ti ho mai letta, e non ho nominato in nessun modo la tua scrittura. Non sono completamente idiota quindi comprendo benissimo che la mia era una disquisizione campata in aria (se mi conoscessi, sapresti che non faccio altro) e sono sinceramente dispiaciuta se ti ho offesa, visto che non intendevo farlo. Con un pizzico di intuito si evince che è un post ironico, anche se per degli sconosciuti sono risultata sicuramente fuori luogo.
    Il mio era un discorso sull’editoria in generale, sulle fanfiction in particolare, e riguardava principalmente discorsi elitaristi che faccio da anni. Ho ben specificato che non mi sono informata più di tanto, comunque, tendo purtroppo a farlo solo con quello che mi interessa.
    Se mi capiterà l’occasione magari leggerò il tuo libro (ma sinceramente non credo, non è il mio genere preferito), e in quel caso ti farò un commento pertinente. Ma non prendertela per qualcosa che della critica aveva soltando l’aspetto, ed era, come specificato, mera ginnastica per le mie dita. Non ne vale la pena.
    I miei migliori auguri con la pubblicazione, in ogni caso.

  3. Luthien Dice:

    “Non ti curar di loro,ma guarda e passa…”
    la forza è nella tua scrittura,cara Lara!Le critiche a priori lasciano il tempo che trovano…a chi le fa…(sic)
    Baci!

  4. laramanni Dice:

    Kijomi, ti ho risposto sul blog, per correttezza, e ti rispondo anche qui. A proposito dell’ironia, soprattutto: lo comprendo, come tu, immagino, comprenderai che si può rimanere feriti se ci si sente tirati in ballo prescindendo dal proprio lavoro. Il discorso suonava, correggimi se sbaglio: “alè, gli editori vanno in caccia di carne fresca fra i fanwriter, dove andremo a finire?”.
    E’ esattamente quello che mi fa gelare. Perchè, come ho già detto, chi ha deciso di pubblicare il libro NON SA che era nato come fan fiction. Se proprio si deve parlare di “fenomeni editoriali”, Esbat può rientrare semmai nella curiosità verso il goth-horror che, dopo anni di letargo, sta serpeggiando fra gli editori italiani. E’ un bene? Un male? Una degenerazione pure questa?
    Può darsi. Ma io ne sono contenta: e non solo PER ME, ma perchè per anni ho cercato testi italiani che appartenessero a questo filone, perchè mi piace. E ho scritto qualcosa che rientra in un genere di cui sono appassionata. L’etichetta “fan fiction” non mi interessa. Non mi interessano le etichette in assoluto, anche se sicuramente qualcuno continuerà ad appiccicarmele sopra. E pazienza.
    Però, una cosa piccolina sull’ironia: per anni, come ti ho scritto di là, mi sono rifiutata di aprire un blog. Ma ne ho letti tanti, specie “letterari”. E so benissimo che dietro lo schermo dell’ironia si sono attaccate tante persone, in modo ben più rude del tuo. Ricordo una scrittrice esordiente, un annetto fa, massacrata per le sue poche tette invece che per il suo testo, di cui nessuno parlava. Ironicamente, si diceva.
    Ora, delle mie tette nessuno dirà mai nulla: perchè, e questo episodio mi conferma nella mia volontà, non presenterò il libro e non diffonderò mie immagini, ammesso che a qualcuno interessino. Voglio rimanere un’ombra sulla tastiera, proprio per evitare quel che è accaduto ad altri.
    Quello che voglio, credimi, è essere giudicata, nel bene e nel male, per quello che ho scritto. Non perchè sono una fanwriter (per puro caso, peraltro). Non per la mia età, il mio peso, il mio numero di scarpe, il colore dei miei capelli, il fatto che leggo la Takahashi (ma anche Minekura) e sono una fan viscerale di Stephen King.
    Tutto qui, davvero. Prendi anche la mia come ginnastica per le dita: un tantino più addolorata: ma non perchè sono seriosa e mi credo una dea. Perchè, come avviene per tutti, dallo scrivente meno capace a quello più bravo, in quel che si fa si mette passione, e amore. E lo sberleffo, legittimo, fa comunque male.
    Ramoscello d’ulivo.

  5. Teiresias Dice:

    Avendo io letto la prima Esbat, ed essendo io un lettore “particolare” (permettimi questa licenza), devo dire che in quel commento si è posto molto l’accento sulla situazione della fanfiction, che può urtare o meno per diversi fattori.
    Comunque sono dell’opinione che Esbat NON sia una fanfiction, o per lo meno non lo è più stata dopo i primi capitoli, come giustamente hai fatto notare, a causa dell’entrata in scena di molti fattori. Una volta epurata di certi aspetti puramente ficciari, può essere proposta come storia a se stante.
    Inoltre vorrei rimarcare una cosa: il fatto che sia una fanfiction, non vuol dire che sia scritta male. Forse sembrerò uno stupido agli occhi di Kijomi, ma credo che in mezzo a tanti scrittori di fanfiction esistanto anche bravi autori in erba che sfruttano il terreno per allenarsi al futuro: che poi anneghino in un mare di amikette, bimbominkia e chi più ne ha più ne metta, questo è assodato.

    Per il resto, lascerò un commento anche nel blog di Kijomi, mi sembra dovuto, almeno per spiegare cosa ne penso :D

  6. laramanni Dice:

    Certo che ti permetto la licenza. xDD SEI un lettore particolare, e anche un autore che dimostra come si possa scrivere benissimo anche nell’ambito fan fiction (e, secondo me, neanche le tue sono fic, in realtà…).
    Approfitto per una piccola aggiunta: l’elitarismo è comprensibile. Efp sembra diventata la succursale, quella sì, dei Moccia e delle Valentine Effe. Ma scavando si trovano ottime storie, anche nel fandom di Inuyasha. Certo, bisogna spulciare parecchio fra le amikette e la strage dei congiuntivi: ma ci sono cose buone e anche molto buone.
    Poi, non aspettatevi ENORMI cambiamenti nel secondo Esbat. Certo, i nomi saranno diversi. Certo, le situazioni di sfondo, quelle del manga, saranno diverse. Ma la storia resta quella. Perchè, dannazione, quella storia è altra rispetto a Inuyasha: ho preso in prestito un demone, così come altri hanno preso a prestito vampiri e licantropi. Tutto qui.

  7. Celina Dice:

    Non badarci Lara si sa che al mondo troverai sempre gente che parla senza riflettere. Ho letto il post del blog in questione e mi ha fatto davvero un po’ storcere il naso, sul fatto che una Fanfiction diventi un libro…mi concedete di ridere? Beh, se non mi date il consenso lo faccio lo stesso perchè in giro ci sono una marea di libri sciocchi e senza senso, come quello che giorni fa è arrivato nel nostro negozietto, un libro dove si paragona l’amore alle caramelle…oddio una storia demenziale. Comunque la tua storia non po’ paragonarsi alle fanfiction in giro sui siti, piene di errori e melense (le mie sono le prime XD), ma è avvicente e piena di descrizioni degne di una scrittrice professionista.
    Quindi su con il morale, un bacio e goditi le vacanze ^^

  8. Laurie Dice:

    Ma sai, le critiche preventive al libro ne ho fatte talvolta anch’io come lettore. Del tipo “questo libro mi puzza, mi puzza tantissimo di commerciala” o “mah, lo pubblicizzano come originale ma questa trama qui l’ho già vista”. Penso che in questo caso ci sia stato un grande fraintendimento all’origine: è chiaro che la Feltrinelli non pubblicana una fanfiction di un opera ancora coperta con il copyright. Ok, è un’autrice giapponese di manga ma non è la prima, sconosciuta autrice giapponese di manga ma un colosso nel suo genere (anche se Inuyasha è un’opera urrenda xD). E cavolo, la Takahashi è conosciuta: se capitasse un libro su Sesshoumaru la gente se ne accorgerebbe xD
    Verissimo, come fai notare tu, che molti scritti letterari sono FANFICTION: oltre al Moby, ci sarebbe anche Fables e Sandman e praticamente tutte le opere di Gaiman che son fanfiction dei miti.
    Ma c’è di più. Un editore americano ha già pubblicato fanfiction su una serie protetta da copyright: M.Z. Bradley pubblicava i racconti su Darkover dei suoi fan pagandoli, e le antologie avevano pure un buon successo! Tanto che ne sono nate più di una decina, mica male, ne?
    Quindi non saresti la prima neppure in quello xD

  9. laramanni Dice:

    Mannaggia. xD
    Comunque: Sesshoumaru. Ma anche il medesimo è “plagiato”: dagli elfi tolkieniani, dai vampiri, da Harry Potter, anche. Insisto sui vampiri. Bram Stoker ha “inventato” Dracula dalle leggende riportategli da Arminius Vambery. Tutti gli altri, o almeno molti altri, si sono rifatti a lui.
    Quando King scrive Misery, si ispira a un centinaio di romanzetti Harmony, filone storico, per le storie create da Paul Sheldon.
    Quello che voglio dire è che niente è originale, o quasi niente. Certo, se il mio Demone andasse in giro a cercare spade, salvare minorenni, scazzottare il fratello e avesse un rospo verde attaccato alla coda…beh. Plagio sarebbe.
    Ma in questo caso il copyright ha poca ragion d’essere.
    E rieccoci a ragionare sul concetto stesso di fan fiction. xDD
    Meno male: sono meglio del fraintendimento (e, ecco, io devo confessare che non amo le critiche preventive, anche se alzi la mano chi non ne ha mai fatta una).

  10. Blackvirgo Dice:

    Il solo fatto di scegliere se comprare un libro oppure no ci fa fare una critica a priori. Senza peró sparare a zero sugli autori, sulle loro origini, sul perché abbiano iniziato a scrivere e tante altre belle cose.
    Certo che l´opinione di qualcuno che afferma di essere ipocrita (come se il solo fatto di affermarlo lo rendesse giustificabile), di non avere intenzione di documentarsi su quello che ha affermato (allora cosa parli a fare?), di essere acida (che poi ha tentato di correggere malamente con “ironica”, ma é la prima risposta quella che conta, mi spiace) e di usare la X rossa in alto a destra nel caso in cui qualcuno non sia d´accordo con lei non merita una risposta. Non merita neanche di essere presa in considerazione.
    Peró, in qualche modo, ferisce. Perché é indice della superficialitá, dell´invidia e della meschinitá di molta gente. Quella che legge i giornaletti scandalistici. Che non si chiede perché una notizia fa scalpore (presente le ondate periodiche su malasanità, contaminazioni alimentari di vario tipo, insegnanti molestatori, ecc ecc), ma poi non se ne sa più nulla. Sparisce. Bolla di sapone. Questa tizia potrebbe avere un futuro nell´attuale panorama giornalistico italiano. Lasciando il tempo che trova, ovviamente.
    Io sono contenta che Esbat diventi un libro non perché é nata come fanfiction o solo perché a me é piaciuta e, Lara, mi stai simpatica, ma perché hai lavorato a qualcosa che ti piace con impegno e passione, divertendoti nel farlo, e ne hai ottenuto la meritata ricompensa. Sono contenta per te perché hai realizzato un tuo sogno e sono fortunata a poter dire che so che é bello per esperienza diretta, anche se in altri campi. :)
    E poi non mi spiego perché prendersela tanto con i fanwriter o con EFP… Sará anche una gran bolgia di schifezze (ci sono anche le mie :P !), ma ci sono anche delle opere davvero pregevoli. Come quelle delle altre persone che scrivono in questo blog.
    E poi mi piacerebbe ricordare a tutti la definizione di letteratura, direttamente da Wikipedia: “La letteratura è la forma d’espressione umana che ha come mezzo d’espressione la parola e risultato il componimento verbale. Diretta espressione dell’intelletto, e dell’ inconscio umano e della sua capacità di concepire e intendere, ha come finalità le più disparate: la comunicazione, l’informazione, l’arte, l’istruzione, la memoria, l’intrattenimento. Per estensione la letteratura è anche l’insieme dei componimenti verbali.”
    E giusto per concludere con un sorriso… “Regalare una copia autografata del tuo primo libro a chi non credeva nel tuo successo é impagabile. Per tutto il resto c´é Mastercard!”

  11. jekka Dice:

    Ciao Lara. Visto chi è venuta a disturbare? E’ da un pò di tempo che leggo il tuo blog; ma non avevo ancora avuto nè tempo nè modo di scrivere.
    Stavolta però non posso tirarmi indietro :)

    Innanzitutto credo proprio che tu non debba assolutamente preocuparti; le critiche - anche quelle preventive - sono inevitabili. Abbi fede e, soprattutto, pazienza..tanta pazienza.
    Gli unici commenti che dovrai prendere seriamente in considerazione saranno quelli di chi ha letto il libro ed ha un minimo di cultura per saperlo comprendere appieno.

    Adesso, tralasciando - ma non troppo-i discorsi seri, vorrei che prestaste attenzionee ad un commento meravigloso che ho trovato in quel blog, inerente al discorso delle fanwriters. Diceva così (cito testualmente):

    “Le fanfiction fanno tutte cagare se scritte da ultra-diciassettenni. è_é”

    La prima reazione è stata una risata convulsa; poi, pian piano, ha preso il sopravvento un feroce senso di rabbia.
    Adesso provo solamente un lieve disgusto.
    Vorrei sottolineare (da brava quasi-ventunenne quale sono) che la vera piaga delle fan fiction sono per l’appunto, nella miaggior parte dei casi, le scrittrici che non hanno ancora compiuto la maggiore età (per innumerevoli motivi che di certo non sono difficili da comprendere; tra i quali fanno da padroni la poca esperienza, le scarse letture, la difficile elaborazione di un qualche concetto minimamente complicato). Diciamo che la fascia di maggior crisi è tra i 13 e i 16 anni..ma è un fatto più che normale!..e credo che nessuno pretenderebbe qualcosa di diverso.
    Non conosco i gusti della signorina che ha scritto quel commento, nè cos’abbia letto; fatto sta che le migliori scrittrici di fan fiction che conosco, a parte poche eccezioni, hanno tutte sorpassato la ventina.

    PS: Il linguaggio forbito del commento mi ha davvero sorpreso..Notevole.

  12. Laurie Dice:

    Eh, mi dispiace, Larù, ma la Feltrinelli non ha l’esclusiva di pubblicare fanfiction xDDD
    Il discorso del “tutto è stato scritto” è vero. E quindi non vedo neppure male le fanfiction: sono una forma d’arte minore? Ma c’è ancora bisogna di un’arte minore? Solo perché sono naif, o meglio solo perché le scrivono gente che non è pagata e che sono fan, non vuole dire che non siano tutte senza ambizione. Alcune fanfiction sono uno sfogo da fan, altre invece… dipende da persona a persona.
    Ma sai, c’è critica e critica preventiva: la critica non è solo stroncatura anche se può andare in quella direzione. Ad esempio, se vedo che prende piede una certa iniziativa editoriale posso commmentarla e posso anche mostrarmi scettica. Non significa che poi non leggerò e/o stroncherò del tutto il libro in questione. Se mi viene in mente un commento sensato, preferisco dire la mia: si può sempre ammettere dopo di avere torto.

  13. laramanni Dice:

    Oh, Jekka!!!! Evviva!
    Ammetto che quel commento ha colpito anche me. Mi ha colpito anche il post dell’autrice sul suo blog (ele, dico), che mi prende ulteriormente per il culo riferendosi al mio ultimo commento. Mi ha colpito anche il fatto che la sua acrimonia nei miei confronti fosse per il fatto che hanno pubblicato me e non “Caska”. Che non so chi sia, ma le auguro davvero ogni bene,visto che viene tirata in ballo in questo modo.
    Oddio, come sa di già visto tutto questo…
    xDD
    Blackvirgo, su Efp ci sono ottime cose, infatti: ad avere la pazienza di cercare e di leggere. E anche se spesso perdo la pazienza con le piccole fan concordo anche con Lau: esiste una legittimità anche in questo caso…
    Sulla critica preventiva, sono scattata soprattutto per la sua inesistenza: non sta nascendo una moda editoriale sulle fan fiction…per il semplice fatto che i feltrinelliani non hanno la minima idea che Esbat sia stata una fan fiction. xDDD

  14. sessho Dice:

    Secondo me anche se lo sapessero, non cambierebbe niente perchè è un’ottima storia e del tutto originale.

  15. Laurie Dice:

    Mi sa che la Feltrinelli non *sa* neppure cos’è una fanfiction XDDD

  16. Teiresias Dice:

    Caska è una scrittrice di fanfiction specializzata specialmente in Kingdom Hearts e Evangelion u_u una veterana di EFP e delle fanfictions. Attualmente al lavoro sul suo libro e in hiatus per quanto riguarda le pubblicazioni su internet a causa di una serie di plagi subiti…
    E’ molto famosa su certi fandom, ed è mooooooooooooooooolto brava a scrivere :D le auguro da un pezzo di finire il suo libro e pubblicarlo.
    Se vuoi farti un’idea basta che cerchi “Caska Langley” su EFP (l’account è momentaneamente sospeso, ma le storie ci sono ancora).

  17. laramanni Dice:

    Me le vado subito a leggere e mi associo agli auguri, di tutto cuore. :)

  18. La turriaca Dice:

    Lara,
    non ho letto Esbat, ma ti seguo da quando hai aperto questo blog e, ti assicuro, da ciò che scrivi e da come scrivi qui dentro non corri alcun pericolo di essere confusa con una Pulsatilla qualunque!
    :-)
    Per quel che conta, sono d’accordo con te - con tutta me stessa - e colgo l’occasione del commento per esprimerti tutta la mia solidarietà.

  19. Ivan Branciforti Dice:

    Credo che in tutta questa storia, l’importante è che certa gente abbia capito, (selo Ha fatto), di non parlare a vanvera. Da quello che ho letto mi dispiace tanto che ad essere stata criticata in quel modo sia una scrittrice che scrive benissimo. Io ho letto la fanfiction di Esbat e devo dire che è scritta benissimo e che la Lara se lo merita davvero di pubblicare quel libro.

    Ne approfitto anche per farti i complimenti per il blog.

  20. Mele Dice:

    Che mostro che sono, sparisco per giorni e poi mi metto a commentare qualcosa troppo grosso per me da commentare. (Schusha le costruzioni, ma sembra che lavorare non faccia per me… - Mele colla bava).
    Appunto, lavoro. (non il mio XD)
    E’ lavoro, sudore e sangue e unghie rotte (a te non capita, scrivendo al computer?). Sono notti che passi con il naso a due centimetri dallo schermo, o lo usi per digitare, visto che tanto ti cade la testa.
    Non si può certo pensare che a una gli viene voglia di pubblicare, guarda in giro nelle cartelle e fa: toh, una Ff. Ma scherziamo?
    Vabbeh, poi io ho un sacro terrore delle pubblicazioni, quindi magari la vedo piuttosto tragica.
    Forse è che ci sono in giro robe di infimo livello, quindi qualcuno riduce le Ff ad un ammasso di nulla rosato e glitterato.
    Però, dai, gente. E’ lavoro. Su!

    No, ’spetta. Ho scritto giusto? (Bah, conta che ho solo un occhio aperto)

    Piccolo appunto. Ma voi a che età avete iniziato a crivere Ff? Perché mi sembra ci sia una campagna di “dagli al minorenne”…

  21. Roberto (YD) Dice:

    Comincia con qualcosa che conosci.

    Ricorda qualcosa? xD

    Sono piuttosto d’accordo con le osservazioni di Laurie, ed eviterò di prendere le tue difese, Lara, per alcune valide ragioni, tra le quali:
    sai già egregiamente difenderti da te;
    mi fanno tristezza le amikette che corrono a difendersi a vicenda (!). Inotre, già così rientro nella categoria del trentenne sciroppato che segue Inuyasha (poffavbacco, che vovgave!! – e che schifezza che è diventato, verissimo) e scrive sul medesimo fanfic; insomma, non posso distruggere ulteriormente la mia dignità. EH!

    Ma si comincia sempre da quel che si conosce, o no? Tutti partiamo da qualche forma di pregiudizio. E’ inevitabile, perché se dobbiamo conoscere ciò che non conosciamo, partiamo (sempre!) da ciò che invece conosciamo. Non possiamo scappare da questo meccanismo mentale (certo, possiamo conoscerlo e sforzare di starci attenti, sapendo però che chissà quante volte ci cascheremo …).
    Mi pare che sia stato questo a muovere il commento. Come una notizia letta al volo su un giornale e subito filtrata.
    Fanfic Inuyasha  mocciose Mocciane  libro  oh mio Dio che schifezza che sarà.

    D’altronde, scagli la prima pietra chi non rischia questi pregiudizi. Se leggessimo di una sconosciuta fan di XXXXX (sostituire le X con qualunque autore di cui si abbia orrore) che ha scritto un romanzo partendo da una ispirazione dei suoi romanzi/riciclandone personaggi ecc., siamo così sicuri che nessuno di noi avrebbe avuto, neppure per un momento, una reazione simile? (se sono l’avvocato del diavolo? – sìsì spesso e volentieri).

    Certo, un giudizio così pregiudiziale è fastidioso (molto!), e il giudizio sulle fanfic in genere inutilmente elitario. Se si aggiunge: rifiuto di conoscere quel di cui si parla, poco o nessun interesse verso il genere del romanzo, e una discreta dose di acidità (che sarà divertente, ma non per chi si scotta con gli schizzi); insomma, ci siamo capiti.

    Io non sono un esperto di questa forma di comunicazione (i blog); è una realtà che conosco (poco) da (?) poco più di un anno? Spesso ho notato che si “parla” in grande libertà, come si farebbe in una cerchia ristratta, dimenticando però che le conversazioni vengono “ricordate” e che la parola scritta è molto più “forte” di quella verbale (così come l’immagine è più forte della parola scritta).
    Quindi, straordinario sistema di comunicazione, ma anche straordinaria incubatrice per fraintendimenti, litigi, e chi più ne ha più ne metta … (e questo, ammetto di vantarmene un po’, l’ho capito subito).

    Visto che sono in vena di scrivere tanto, ne approfitto per lasciare un’osservazione marginale che c’entra poco o nulla.

    Noi (tutti) abbiamo (giustamente!) un bel parlare male di Moccia, la Troisi (ecco un’altra verso la quale sono del tutto pre-giudiziale, come Laurie sa bene) ma.
    Le case editrici devono fare profitto. Questo è. Quindi devono vendere (anche) schifezze, se c’è mercato.
    Se l’adolescente in fregola compra in massa certi romanzi, io (editore) ho il dovere morale come responsabile verso la mia casa editrice di pubblicarli in massa.
    Ma non solo. I profitti che costoro mi garantiscono, sono quelli che mi permettono poi di pubblicare (altri) che quei margini di profitto non mi danno, anche se magari sono molto molto più meritevoli.

    I mecenati non esistono più (e anche costoro facevano pubblicare ai loro tempi chissà quante schifezze che non servivano a nient’altro che evidenziare le loro supposte qualità, o veicolare le loro discutibili idee). Insomma, questo è. Inutile fare crociate (troppa fatica, poi). Giusto criticare (se possibile a ragion veduta).

    Questo detto, il successo che ti auguro e spero per te, Lara, ti caccerà chissà in quante polemiche, che questa a confronto ti parrà un’inezia ^__-
    Buona villeggiatura!

  22. laramanni Dice:

    La saggezza di Yoda mi delizia sempre. Vero, verissimo quello che dici sui blog. Ma forse questa sta diventando una caratteristica di tutto il mondo della comunicazione (no, dico, avete letto i servizi a catena sui pericoli di andare in vacanza da sole dopo la morte della ragazza di Padova?). Una catena di parole. E, sì, vederla nella giusta prospettiva aiuta.
    Anch’io avrei provato il pregiudizio. Forse lo avrei provato persino di più, perchè conosco abbastanza i meccanismi degli editori: i quali vanno in cerca di filoni, specie negli ultimi tempi, quando sono costretti a pubblicare più titoli per fare bilancio (nel senso, funziona così: calcoli il numero dei titoli pubblicati e distribuiti, NON quelli che ti tornano indietro dopo un po’, e sembri sempre in attivo).
    E a volte, verissimo, lo fanno per permettersi di pubblicare altro, che sanno di minore appetibilità, ma di maggior qualità: Moccia ha probabilmente permesso a Feltrinelli di pubblicare Yu Hua…
    @Mele! Io veramente ho cominciato a scrivere fic a trent’anni suonati, non faccio proprio testo. xDDD
    @Ciao Ivan, benvenuto da queste parti! :)
    @Turriaca! E’ sempre una gran gioia leggerti: porti profumo di Sicilia!

  23. Owarinai yume Dice:

    No! Una critica simile alla mia autrice preferita non posso accettarla! Non devi assolutamente curarti di certa gente.Tu scrivi benissimo e il tuo libro è davvero originale(come sai,lo adoro).Troverai sempre sulla tua strada delle persone che cercheranno di ostacolarti,ma devi essere forte! Pensa a tutti coloro che credono in te…io ti stimo moltissimo! Sono convinta che la maggior parte dei lettori resterà incantata.Ricordati le mie parole….il tuo libro è un CAPOLAVORO! I miei più sinceri auguri.

  24. laramanni Dice:

    Owarinai yume! Ma quante persone belle che ritrovo qui sul blog!!!! ti voglio bene!
    Ps. Mi tolgo uno sfizio: ma cosa significa Owarinai yume? :)

  25. Owarinai yume Dice:

    Ti rispondo subito mia adorata scrittrice! Significa “sogno infinito”.ciao

  26. Skeight Dice:

    Solo oggi, trovando una connessione decente in Calabria, riesco a collegarmi e a scoprire questa primizia (e scopro anche che per la blogger il mio saggio è scritto male ç__ç almeno avesse specificato dove, così potevo correggerlo, ma niente…).
    Ora, tralasciando l’acidità usata come scusa per non dover rispondere dei propri attacchi senza aver letto, è curioso che al momento l’unica fanfiction realmente pubblicata come tale sia una real person edita - ovviamente, direi - da Fanucci, e cioè “Destinazione Tokio Hotel”, di cui già il titolo dice tutto. Ma naturalmente non sono operazioni come queste da stigmatizzare, ma la Feltrinelli che pubblica Esbat XD

  27. Luthien Dice:

    “Destinazione Tokio Hotel”, di cui già il titolo dice tutto”

    C’è stato molti anni fa anche un tremendissimo
    “Sposerò Simon Le Bon” e anche un film se ben ricordo…
    ahahahahah!Udio!
    Ma non mi risulta l’avesse pubblicato Feltrinelli e il film diretto da Scorsese..
    Mah? XD

  28. laramanni Dice:

    Ci sono ben due fan fic pubblicate: “Destinazione Tokio Hotel”…ehm ehm…è Mondadori (e anche qui si potrebbero dire tante belle cosine). Fanucci ha pubblicato invece una storia che si rifà a tutti-i-moccia-del-mondo della giovine Lorena Spampinato…
    Comunque Angelo. Il tuo saggio è eccezionale, non mi stancherò mai di ripeterlo. E non perchè io sia la diretta interessata: ma perchè è profondo, intelligente e, cavolo, BEN SCRITTO.

  29. Skeight Dice:

    Destinazione Tokio Hotel è di Mondadori? O_O
    Non è che mi stupisca per il fatto in sé, ma in libreria ero sicuro di aver letto Fanucci… o sono troppo prevenuto nei loro confronti o devo evitare il caffè corretto a colazione XD

  30. laramanni Dice:

    No, Fanucci ha pubblicato una biografia dei TH…l’ho vista in libreria…purtroppo.
    Ps. Caffè CORRETTO??? xDDD

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