Anita Sue

Ci ho provato, a leggere il nuovo libro di Laurell K.Hamilton.  Ma non sopporto più Anita Blake: più la saga va avanti, e più Anita diventa Mary Sue. Bellissima fortissima intelligentissima e se avete altri superlativi dite pure.
Mi è successa una cosa simile con Kay Scarpetta: anche se in quel caso mi è successa per il motivo opposto. Le sfighe. A Scarpetta capita TUTTO, e il suo cuore sanguina invariabilmente, e continua a litigare con il suo amico poliziotto, e continuano a morirle gli amanti, e la nipotina le dà tanti problemi.
Uno scarto. Una deviazione. Un imprevisto. Un mutamento.
Da un personaggio seriale io mi aspetto questo.
Per esempio, non mi succede con Eymerich: non che lui cambi più di tanto, ma cambiano profondamente le situazioni attorno a lui. Questo, per me, è il talento di chi racconta: Evangelisti ne ha, Hamilton, temo, no.

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Una Risposta a “Anita Sue”

  1. Teiresias Dice:

    L’andazzo della famigerata serie di Anita Blake l’avevo già intuito quando, all’inizio di Luna Nera, Anita pone a Richard il “famoso” divieto.
    Da allora non ho più sprecato soldi su questi libri, e quando li trovo li prendo gratis in biblioteca.
    Kay Scarpetta mi ha stufato dopo Oggetti di Reato, praticamente da quando ha shiftato dalla prima alla terza persona: ha perso quel tocco magico che aveva in precedenza.
    A sto punto l’unico in cui confido davvero è il Maestro -_-
    Comunque quest’oggi ho finito “Una mente pericolosa” di Patrick Senécal :D prevedibile e un po’ scontato, però non è malaccio, è scritto bene e non ti stacchi più!

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