Mondi grandi e mondi piccoli

Finito Marked, mi sono messa a riflettere. Anzi, ho postato mezza riflessione su aNobii, ma si può fare di meglio.

Marked, per chi non lo sapesse, è – ahi – l’ennesimo libro su vampiri e adolescenza, con la particolarità che questo è stato scritto da madre e figlia, a quattro mani. Storia: che ve lo dico a fare? Ambientazione scolastica e tra le altre cose Wicca for dummies.

Mi fermo sullo sfondo. Cioè, sulla scuola: che tanto sfondo non è, visto che di fatto è il cuore di questo tipo di romanzo. Nonchè di molti manga. Nonchè di molti telefilm. Nonchè di molte fan fiction.
Normale, giusto? Se intendo farmi leggere da un pubblico di ragazze, “comincio da quel conoscono”: il loro mondo, ovvero la scuola.

Non sono convinta che sia normale, non sono convinta che sia giusto. Ho la sensazione che in questo modo si offra a chi legge un mondo piccino piccino, vagamente soffocante. Che gli si dica: ehi, guarda, tu sei qui, e il mio personaggio è proprio come te, non sei contenta?
Io, come lettrice, non lo sarei. Non lo sono, quando leggo i libri di molte mie coetanee. Di cosa scrivono le mie coetanee, per lo più? Indovina indovinello: d’amore. Dei loro amori, disastrati o meno.
Mentre io resto convinta, forse stupidamente, che l’esperienza personale di chi scrive  vada riportata in dosi ben calibrate nei personaggi. Perdonatemi se cito sempre King: ma non riesco a dimenticare la sua prefazione alla Sfera del buio (Torre nera), quando si accingeva a raccontare della storia d’amore tra Roland e Susan, e scriveva di aver dovuto scavare nel se stesso adolescente per ritrovare l’intensità e la follia del primo amore.
In cui tutti ci siamo riconosciuti: ma sopra di noi il cielo era alto e l’orizzonte era vasto.
Questo, per me, significa scrivere una buona storia, pistoleri.

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11 Risposte a “Mondi grandi e mondi piccoli”

  1. G.L. Dice:

    Chiedi troppo. King si chiama così mica per niente.

  2. Lara Manni Dice:

    E lo so. Ma, magari nel piccolo-piccolo, occorre pur provare a seguire la sua strada, no? :)

  3. G.L. Dice:

    Esatto. Ma se poi ti metti a leggere certa roba. C’è un mondo di Grandi là fuori e il tempo scorre, il bastardo, scorre…

  4. Lara Manni Dice:

    Ma di tempo ne abbiamo! Su questo sono ottimista: se non ci cade una palma in testa e se non veniamo rapiti da una creatura tentacolo-munita abbiamo qualche annetto di scrittura davanti a noi.
    Ps. Bella la recensione-intervento-riflessione sul tuo libro che riporti nel blog, a proposito. E importante anche ai fini di questo discorso, quando si parla di scompigliare i generi…

  5. G.L. Dice:

    Tempo. Siamo fatti di carne, ti basta come risposta?

    Rece: sì, Silvia è una gran persona. E poi stamattina mi sono anche scoperto newitalianepic.

  6. Lara Manni Dice:

    Certo che mi basta. Ma mi viene anche da dire che questo è il bello. Useremo quel che abbiamo, e dunque cercheremo di farlo bene (di lunedì ho qualche problema di misticismo).
    Ps. Secondo me Wunderkind lo è, assolutamente. Appena finito provo a dire la mia.

  7. Laurie Dice:

    Laruccia è ambiziosa, brava!
    E ma sai, hai detto tu stessa una cosa: è l’esperienza dei ragazzi. E i ragazzi, almeno quando hanno un po’ di fantasia, cominciano a voler modificare proprio quello che è a portata della loro mano. Non è tanto vero che da adolescenti si pensa in grande o almeno non sempre.
    La scuola, poi, è sempre una rottura se hai quindici anni e se la modifichi pensando di ambientarci un’avventura ti sembra quasi sopportabile. O forse è una forma di sfogo, chissà.

  8. Lara Manni Dice:

    Ma per una fan fiction, infatti, va benissimo. Il problema sono i libri. Che nella stragrande maggioranza dei casi non sono scritti da ragazzi. :)

  9. Lo Stregatto Dice:

    in effetti non mi piacciono le storie di un gatto che cerca di prendere un topo…
    Tom e Jerry a parte.

  10. Laurie Dice:

    Sì, Laruccia, ma per i ragazzi!
    (mmm, però qui la figlia è giovine eh! Non sono sicura se Hino Matsuri è una ragazzina o no ma non penso abbia più di trent’anni)

  11. Lara Manni Dice:

    La figlia è giovine, ma mammina no…Non so, forse sono troppo dura in effetti, e forse ho dimenticato i tempi della scuola da troppo tempo :)

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