Su una bancarella, ieri, ho trovato Infinito di Olaf Stapledon. E’ un romanzo di fantascienza del 1930. Ne avevo sentito parlare molto, ma non lo avevo ancora avuto fra le mani. E’ strano. Non somiglia a un romanzo nel senso in cui lo intendo io. E’ una narrazione epica. Una Cronaca del Possibile. Persino fredda, ma impressionante, almeno nelle prime pagine. Del resto Stapledon lo scrive, nella prefazione: quello che gli interessa è creare una mitologia.
Poi arriva, fatalmente, la domanda: e tu, ragazzaccia, cosa vuoi? Ti interessano davvero i mondi e i mostri e la paura, oppure, come mi scriveva ieri una persona in gamba, ti interessano soprattutto le emozioni dei personaggi, e in assoluto degli esseri umani (e no)?
Rimugino.
Tag: Olaf Stapledon
Luglio 6, 2009 alle 7:32 am |
Se vuoi un buon romanzo di fantascienza, ti consiglio la saga di Berseker! di Fred Saberhagen: è davvero ben fatta. Io la comprai una volta per scherzo nella collana Urania e ne sono rimasto sorpreso
Luglio 6, 2009 alle 9:40 am |
Mettiamola così: a mio parere (e sono appassionata tanto di sf che di horror) non c’è mostro o astronave senza le emozioni umane. Ora dirò una bestialità, magari qualcuno vorrà linciarmi, ma per fare un esempio: con tutto che un autore come Asimov susciti il mio interesse da ex aspirante ingegnera, sarà sempre inferiore a un Philip Dick… perché Asimov più che i personaggi, era interessato a costruire mondi, del resto era uno scienziato. E prima che qualche Asimoviano si arrabbi: a me Asimov piace(va), e penso che nei racconti, quando lasciava da parte la scienza e si concentrava di più sui personaggi, ci riusciva eccome.
Mentre Philip Dick, al di là dei discorsi che sio possono fare (folle, sindrome di persecuzione, problemi con le donne) univa l’innovazione fantastica scientifica ad una profonda indagine sui personaggi. E questo lo rendeva grande.
Quindi, perché non entrambi?
(uhm, vabbè, forse poi tutto sto commento sa di retoricaccia…)
Luglio 6, 2009 alle 11:31 am |
Ohh la MZB diceva che la fantascienza riguarda il futuro dell’umanità, e quindi questo la rende molto importante (e interessante).
E comunque, aggiungo io chi pensa che fantascienza sia solo navi spaziali non ha proprio capito di cosa si parla. La sci-fi è molto interessata all’uomo, forse perché mette di fronte l’uomo a situazioni estreme.
Anyway, anch’io mi sto interessando alla fantascienza. Ma ora ho voglia di leggere le Cronache Marziane di Bradbury *__*
Luglio 6, 2009 alle 2:13 pm |
Io ho cominciato da ragazzina a leggere la fantascienza classica, tipo la Trilogia Galattica di Asimov. E poi, anche se non so se definirla fantascienza o fantasy, la saga di Dune di Herbert. E Bradbury, sì! Le Cronache e Fahrenheit!
La differenza tra Asimov e Dick…in realtà li amo entrambi, per motivi diversi: nella trilogia era la nitidezza dei suoi mondi, imprevedibilità inclusa, ad affascinarmi. Dick è, be’, pura visione…
Teiresias, grazie della dritta!
Luglio 6, 2009 alle 2:30 pm |
Ahh Larùù, fammi da sensei, brava *__* Per ma la sci-fi è tutta da scoprire eheh Piano piano la sto recuperando, tutti i classici: Dune, Dick, Asimov *__*
Luglio 6, 2009 alle 2:35 pm |
Comincia dalla Trilogia, sì? Io penso che ti piacerebbe. E Dune lo adorerai, ne sono quasi certa!!!
Luglio 6, 2009 alle 3:04 pm |
Poi ci sono diversi generi anche all’interno del sci-fi, senza voler contare chi confonde fantasy con fantascienza perché parla dello spazio profondo…ooooooooooooohhh, Dune *_* amato il film, divorato in un blocco la serie originale dei libri.
Anche Orwell e H.G.Wells sono fantascienza, a loro modo
Personalmente anche io preferisco Dick ad Asimov, forse perché mentre il secondo parla di mondi che sembrano spesso lontani e poco probabili, il primo ha una sorta di cinica lucidità sul futuro (che si è poi avverato) che sconvolge specialmente a leggerlo adesso.
Non per nulla il miglior film di fantascienza resta sempre il solo e unico Blade Runner XD
Luglio 6, 2009 alle 4:42 pm |
Trilogia? Titoli?
Luglio 6, 2009 alle 5:22 pm |
La trilogia della Fondazione di Isaac Asimov.
Adesso si trova in un unico volume, in paperback.
Luglio 7, 2009 alle 8:59 am |
Il film di Dune!!!! Come avrei voluto un seguito!!!
Quanto a Blade Runner, è un capolavoro. Anche il racconto di Dick.
Luglio 7, 2009 alle 2:47 pm |
Stapledon l’avevo trovato anni addietro in biblioteca; mi è tornato in mente proprio in questi giorni poichè sto leggendo la trilogia “Manifold” di Stephen Baxter.
Bella serie di libri, ma… estremamente “fisica”; dipinge un futuro prossimo. I personaggi sono solo piccole pedine che vagano in una scacchiera immensamente più grande di loro e da cui vengono alla fin dei conti sovrasta le persone e i loro tratti… a cui, in effetti, nel libro viene dato poco spazio.
In sostanza, bei libri, ma freddi.
Luglio 7, 2009 alle 4:07 pm |
Ahh ma la Fondazione sese Me la moocherò eheh
Luglio 7, 2009 alle 8:14 pm |
ho visto che è possibile scaricare il libro che (se non erro) cita Lara, direttamente da:
http://ebooks.adelaide.edu.au/s/stapledon/olaf/