Ogni tanto ci ricasco, e mi faccio prendere da una discussione sul forum di Efp. Si parlava di libri e di pubblicazione, e dopo aver letto una serie di interventi che assicuravano che senza raccomandazioni non si arriva a un editore, e che comunque “la botta di culo” è prioritaria rispetto al lavoro di chi scrive, ho cominciato a seccarmi. “Manchi di autoironia”, mi è stato detto. Molto probabile, specie in questo periodo.
Perchè me la prendo? Non per caso personale, o non solo. Mi secco perchè lo spettro della raccomandazione è quello che fa più male al nostro simpatico paese: non si arriva da nessuna parte a meno di a) conoscere il terzo cugino di Noemi Letizia b) darla c) essere il / la nipote di politico-calciatore-editore-altro.
Se questa è la premessa, i comportamenti saranno consequenziali: ci si attiverà sempre di più nel cercare conoscenze giuste invece di dedicarsi al proprio lavoro. Pubblicato o no: su questo torno a insistere. Pubblicare non è un traguardo: è un passo su un possibile percorso. Secondo me.
Alla discussione è seguito uno scambio di mail che mi ha fatto riflettere ancora di più. Il mio interlocutore, di cui non faccio ovviamente il nome, lavora nel marketing di una grande casa editrice, e divide nettamente il mondo dei libri in a) mercato, ovvero roba-che-si-vende (e PER QUESTO, se non capisco male, fa schifo) b) arte. Ovvero Bukowski. Ovvero genio-sregolatezza-sbronze-cavalli-femmine.
Non mi piace Bukowski, e questo è un mio limite. Non credo a quel tipo di artista. ALL’IDEA di quell’artista, che per essere tale si deve spaccare di alcolici o, se femmina, mettersi un po’ di pietre in tasca e annegarsi nel fiume (anche se Virginia Woolf mi piace, eccome se mi piace). Credo che gli artisti siano rarissimi e preziosi e meritino amore e rispetto e ammirazione.
Ma credo ancora di più nei narratori che offrono le proprie parole e le proprie storie senza sentirsi migliori degli altri.
Se c’è qualcosa che vorrei diventare, studiando e lavorando, è questo. Fra vent’anni, trenta, quaranta, quel che sia: qualcuno che racconta. In barba al marketing, alle botte di culo e ai luoghi comuni.
Luglio 10, 2009 alle 8:44 am |
Sulle raccomandazioni, passo. Voglio dire: che ognuno creda quel che vuole, mica sono Tom Araya, no?
Sul resto: penso che QUALSIASI casa editrice vorrebbe avere Bukowski. Perchè vende. E parecchio. Quindi non vedo dicotomie in questo ragionamento. Inoltre: cos’è arte? lo scopriranno i nostri pronipoti (e magari sarà pure divertente: anno 2112 corso di Laurea in Letterature Mondiali Antiche Ma Non Troppo: Sophie Kinsella e il Novecento). La roba che vende fa schifo a priori? E’ un ragionamento superficiale che fa il paio con quello sopra. Non mi pubblicano perchè non ho la raccomandazione. Mi pubblicano e non vedo? perchè non sono commerciale. Solita vecchia storia. La raccontava anche Pipino Roditore, poeta contemporaneo di Dante “Huel Fiorentin’ho lì jè un vendhuto…” scriveva al suo amico Davidino Risichino (poeta e intellettuale autore di “Io, Me e Me Stesso – ecco perchè non sono famoso”) – cfr Storia Ragionata e Comparata Delle Diverse Forme di Banalità, D’Andrea G.L., pag 21223 – 21235, PalloneGonfiatoEditore.
Luglio 10, 2009 alle 10:09 am |
Giusto, avevo dimenticato Bukowski nella lista di quegli autori che sono una variante impazzita che farà esplodere l’universo perché sono bravi e vendono xDDD
Luglio 10, 2009 alle 10:41 am |
il discorso si può applicare a molti lavori… PURTROPPO.
Luglio 10, 2009 alle 11:01 am |
Lascia stare i Telchini, cara. Comunque, la superficialità di certa gente…
E che cavolo, se bastasse darla per avere fortuna, potrei diventare l’erede della Caballé!
Luglio 10, 2009 alle 2:18 pm |
Credere alle raccomandazioni o alla fortuna è una scorciatoia. Come dire, perché impegnarsi, tanto se non ho le conoscenze giuste o la botta di culo mondiale non ce la farò mai. Poi non ci stupiamo se la qualità cala.
Gli scrittori che ce l’hanno fatta, quando vedano un rifiuto, non pensavano: “Oh non sono raccomandato! Andiamo a leccare il culo a qualcuno” ma “Non scrivo bene. Riproviamoci.” Uhm, non penso che mentissero quando ce lo dicevano o altrimenti non sarebbero stati così bravi xD
Luglio 10, 2009 alle 2:28 pm |
Lau, parole santissime. Quanto rare, ahi ahi.
Mele, tu SEI l’erede della Caballè.
Stregatto, lo so.
GL. Sei un mito xDDDD
Luglio 10, 2009 alle 3:37 pm |
Poi io vorrei anche dire un’altra cosa: la raccomandazione non e’ il male in se’. Mi spiego: nella mia azienda pagano lauti premi a chi raccomanda candidati validi che poi vengono assunti e rimangono in azienda per piu’ di un anno. Cioe’: c’e’ un posto libero per direttore giuridico, per fare un esempio. Io ho un amico avvocato molto bravo, lo metto in contatto con le risorse umane, fanno i colloqui, lo assumono, e’ bravo, non lo licenziano entro dodici mesi, io mi prendo un premio in danaro.
Bada bene: l’amico non e’ stato assunto in virtu’ della mia raccomandazione. Ma e’ stato scoperto (li chiamano “talenti scoperti”) grazie alla mia raccomandazione.
E data la natura del sistema, io NON raccomanderei Naomi Letizia per il posto di direttore giuridico. Perche’ essere giovane e bella (discutibile) e forse anche darla, non e’ un requisito.
Tutto questo per dire” intendiamoci su cosa sia la raccomandazione.
Luglio 10, 2009 alle 3:54 pm |
E tu hai proprio ragione, infatti. Ho la sensazione che sia l’Italia a interpretare male la parola, e a fare l’equazione raccomandato=incapace. Uffa.
Luglio 10, 2009 alle 4:43 pm |
Beh, senti, tu che hai già pubblicato, non è che potresti raccomandarmi………..
Apparte gli scherzi, passo di qui per dirti che hai scritto un libro che mi è piaciuto ….qundi fammi sapere chi ti ha raccomandata che devo fargli i miei complimenti
Luglio 10, 2009 alle 4:44 pm |
Valberici! MA GRAZIE!!!!!!
Faccio presente, eh! xD
Luglio 10, 2009 alle 6:38 pm |
Larù, già che ci sei mi raccomandi anche a me?
Indovina a chi. Comincia con la Y
Luglio 10, 2009 alle 6:40 pm |
Oh, ma l’ho già fatto da un pezzo!!!! xDD
Luglio 10, 2009 alle 8:03 pm |
“MANNI”: La tradizione Manni prende spunto dall’idea del multi-universo. I Manni sono un gruppo di Tutto-Mondo che si considera come i navigatori sulle ali del ka. Vestono abiti blu scuro, presentano unghie molto lunghe poiché è loro permesso tagliarle solo una volta l’anno e sono conosciuti per avere una visione pessimistica di ogni situazione. Il dialetto di Tutto-Mondo è molto influenzato dai Manni che includono parole come ka, ka-tet e khef.
Luglio 11, 2009 alle 9:23 am |
E per questo ti dico grazie-sai
Luglio 11, 2009 alle 2:40 pm |
Ah, quindi la peste della “raccomandazione presunta” continua a mietere vittime. Non è poetico che il “peggior male della letteratura moderna” alla fine sia un male immaginario? :/
Luglio 11, 2009 alle 2:51 pm |
Assolutamente poetico, sì!
Luglio 12, 2009 alle 9:23 pm |
Sei una grande Lara, e sempre lo sarai.
Devi essere fiera di ciò che hai fatto. Non dare ascolto agli altri, quelli sono solo invidiosi del successo che hanno ricevuto -meritato o meno- gli scrittori di storie; e fidati, te lo sei guadagnato su tutta la linea.
Inutile dirti che per me sei un’eccezionale scrittrice e spero che tu vada avanti per questa strada, perché te lo meriti davvero.
E ribadisco: non dare retta a quelli, magari sono solo bimbom***ia che vogliono che anche la loro storia -magari anche brutta- venga pubblicata come la tua.
Tanti baci e abbracci.
Cel ~ La Ragazza Del Cielo
PS. Se vuoi lasciarmi una risposta da qualche parte, entra nel mio blog e metti sul Guestbook! ^^
Luglio 13, 2009 alle 8:43 am |
Celesty!!! Ma grazie! Ho provato a entrare sul tuo blog, ma come mi accade per quello di Mele bisogna fare cose strane per commentare
Luglio 13, 2009 alle 2:48 pm |
XO! Ma non è vero!
Mmmmh. Vabbeh, vuol dire che devo proprio farmi un altro blog. Consigli?
Luglio 13, 2009 alle 3:08 pm |
Sì che è vero!!! Devo loggarmi su msn per commentare da voi due!
Consiglio a entrambe wordpress, io mi ci sono trovata benone.
Luglio 13, 2009 alle 3:59 pm |
Fa niente! ^^
Buona giornata e continua così! ^^ Aspetto di comprare Sopdet eh… xD
Luglio 13, 2009 alle 4:50 pm |
Sì che fa! (wordpress…wordpress.)
Luglio 13, 2009 alle 9:13 pm |
xD Vorrà dire che tenterò di iscrivermi presto a WordPress, così almeno possiamo scambiarci qualche chiacchiera…
E magari posso anche io recensire qualche storia… ^^
PS. In un forum Anti-Twilight hanno deciso di farti un monumento per la tua recensione su Ponyo con Lestat, Armand, Jean-Claude, Vlad e Edward! ^^ In più sto cercando di pubblicizzare il tuo libro, perché meriti. ^^
Luglio 14, 2009 alle 9:07 am |
Pubblico da una decina di anni tramite una casa editrice di Bologna.Scrivo fantascienza e in Italia la fantascienza è sinonimo di Urania che, come la chiamo io, ovvero Urania impoverita, solo raramente pubblica qualcosa di valido. Non che i miei racconti siano bellissimo o che, ma quando leggo quanto pubblicato da quella collana ultimamente mi sento quasi offesa. Comunque…Io pubblico, dicevo, e anche se non vengo pagata mi piace vedere quanto ho scritto messo in un’antologia con altri scrittori molto più capaci di me, a volte. E’ una soddisfazione che non paga economicamente ma emotivamente, specie considerando che non vengo pubblicata perchè chiamo Papi l’editore nè mi sono trovata in questo gruppo tramite raccomandazione. Però, se una persona è brava, onesta e capace, e se per lavorare al posto di qualche letterina tettona ha bisogno di essere raccomandata,ebbene, la raccomanderei.
Luglio 14, 2009 alle 9:12 am |
Simona, discorso da applausi. Grazie di averlo scritto qui.
Celesty? Chi vuole farmi un monumento? O_O
Luglio 14, 2009 alle 1:03 pm |
Quelli del forum Anti Twilight che hanno letto la tua recensione su Ponyo con Jean Claude, Armand, Lestat… (E, naturalmente, Edward). xD
Ma anche io eh… ^^
Luglio 15, 2009 alle 9:51 pm |
Larù. Inizio ad odiarti… WordPress è un aggeggio infernale. Aiuto!!
(Mele naufraga in un mucchio di inglese e pagine che non si caricano)
Però non puoi dire che non segua i tuoi consigli.
Luglio 16, 2009 alle 9:08 am |
Ma no! Esiste la versione italiana
Luglio 16, 2009 alle 8:59 pm |
I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno
Luglio 16, 2009 alle 9:28 pm |
Vecchio Buk. Ovvero?