Alleluja

I lettori e i critici sono finalmente d’accordo.
Dal forum di Writer’s Dream, topic su Stephen King:

“King è uno scrittore di cose “terra terra” facilmente digeribili dai lettori odierni”

Da Lipperatura, intervento di Gilda Policastro:

“Un libro-vasetto può far figura in dispensa, cioè nella libreria di casa: manca un passaggio, perché si muti in libro «longevo», ovvero entri in un discorso estetico e non già (solo) economico. Bisogna intanto che sia superfluo guardargli la data di scadenza, ma, prima ancora, che possa arrivare a essere 1) scritto (il che non è banale, se l’influenza del mercato vale anche in termini prospettici; 2) pubblicato; 3) presente in libreria 4) resistente al quotidiano afflusso in essa di vampiri o romanzi criminali.”

Da Wikipedia:

“Si definisce miracolo un evento a volte attestato, a volte asserito, difficilmente spiegabile secondo cause conosciute”.

Ps. Tanto per chiarirci: non sto esultando. Sto tirando le pantofole contro il muro. Primo, per l’equazione che fa Policastro fra narrativa popolare e immondizia (vecchia storia). Secondo, per l’arroganza del lettore che non sa e pretende di giudicare. Riporto, su King, questa frase: “voglio sapere dove c’è scritto che King è apprezzato dai colti. No perché deve essermi sfuggito… Bret Easton Ellis? E’ colto?”.
Ellis. Appunto. Ellis. American Psycho. Il libro più importante di fine Novecento. Appunto.

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19 Risposte a “Alleluja”

  1. imp.bianco Dice:

    ‘ste discussioni sono tutta fuffa. Al 100 %. XD

    X-Bye

  2. Lara Manni Dice:

    Ma ne siamo invasi.

  3. imp.bianco Dice:

    C’è un invasione della fuffa XD Mad Dog farà un post su questo. Evviva il Flame XD

    X-Bye

  4. Ema Dice:

    Così come l’hai estrapolato, il commento della Policastro non sembra fare una grinza. Cioè, non ci vedo nulla di eclatante o di negativo. (Mi manca il contesto, presumo).

    La discussione su Writer’s Dream, in nuce, l’ho vista anche da altre parti (da anobii a gamberi fantasy) e non mi sconvolge. Quello che mi sorprende è che King venga additato come “untouchable” dai suoi detrattori, mentre è tutt’altro che tale – praticamente viene criticato aspramente da quando ha cominciato a diventare famoso, non dico da Carrie in poi ma siamo lì :)
    Sono poi poco incline a dare ragione a coloro che sostengono che sia un Dio della scrittura perché “ti tiene incollato” a una storia: nella definizione rientrerebbero facilmente i vari Meyer, Brown, Moccia (nel suo piccolo). Non perché tengano incollati “tutti” ma perché i loro lettori, che sono obiettivamente tanti, sono evidentemente incappati nel fenomeno :)

    • Vale Dice:

      A mio parere, uno dei problemi di quella discussione sul WD è che il tizio in questione dà, in modo velato e indiretto, del “lettore terra terra” a chi ama King. Insomma, mi sta dicendo che io sono una che si accontent del monnezzone, e mìcome me anche Lara e tutti i “colleghi” di letture.
      Questo mi fa un po’ rodere.

  5. Lara Manni Dice:

    Il quotidiano afflusso di vampiri, Ema, e di romanzi criminali, equivale al disprezzo per la narrativa di genere. Comunque ho linkato all’articolo integrale.

  6. Valberici Dice:

    Ma checcifrega della Policastro? Quale influenza ha sul lettore e sul mercato? Chi la consulta o fa a lei riferimento prima di comprare un libro?
    Secondo me hai “fatto vendere” più libri tu che 100 Gilde. ;)

  7. Ema Dice:

    ok, ho letto tutto. Hai ragione tu.
    Ma il quotidiano afflusso di vampiri è un problema oggettivo, non tanto per i vampiri quanto per il quotidiano :)

  8. Ayame Dice:

    Il lettore di Writer’s Dream di cui parli, Lara, è un tipo che ha aperto un thread dicendo ”perché mai dovrei pubblicare qui i miei racconti, ben più maturi e notevoli di tutti gli altri?”
    Questo per dire qual è il soggetto in questione. Fuffa, appunto ;)

  9. Valberici Dice:

    Il lettore di WD, tale Gargaros, è chiaramente un troll a cui non bisognerebbe dare da mangiare. Il suo agire è classico, si presenta come ignorante eppoi alimenta la discussione mostrando una certa competenza. Sono meccanismi piuttosto noti che andrebbero disinnescati utilizzando la principale arma anti-troll: l’indifferenza. :)

  10. G.L. Dice:

    Dunque, vediamo… Se J (e il sottoscritto con lui) dice che bisogna approfondire per poter andare avanti, allora usa paroloni e la smetta che gli scrittori devono tenerti incollato alla pagina e non parlare strano. Se Lara dice che King è un grande scrittore, ohè, guarda che mica perchè uno ti tiene incollato alla pagina allora.

  11. Lara Manni Dice:

    Convergenze parallele. :)

  12. Caska Dice:

    Allora, sì, quello è un troll. Ma a parte questo fa un sacco ridere anche a me il fatto che King sarebbe intoccabile: ma quando mai XD? In che universo parallelo esattamente è successo che King fosse intoccabile? La critica gliene ha dette di ogni XDDD Poi vabbé, vuol dire solo non averlo letto o non voler vedere, perché magari può non essere in genere che tu personalmente identifichi più come “capolavoro” (io, per esempio, sono una bella moderno-polpettara da Yates a Cunningham, come sai XD), ma se non capisci che è un grande, e perché, è chiuso, non c’è neanche da discuterne. Quello è un uomo che ha scritto praticamente ogni genere, col pretesto del paranormale! Si sarà pure ripetuto qualche volta in qualcosa, ma andiamo, è normale, chi non lo fa? E’ ovvio che ogni autore abbia i suoi feticci o cose che gli stanno a cuore e che magari sente di non aver detto perfettamente (penso sempre a Cunningham e le sue tre madri anni 50 insoddisfatte e ai suoi tre malati di aids), ma che male c’è? RIpetersi in modo pesante, che uccide la storia, è tutta un’ltra cosa.

  13. imp.bianco Dice:

    Forse King è intoccabile come Rogue degli X-Men. Se lo tocchi muori. Che sarebbe anche in linea con i suoi libri… XD

    X-Bye

  14. Laurie Dice:

    Ma io trovo più interessante parlare di Ellis. Perché questa passione della Lara per Ellis mi affascina…

  15. vdm Dice:

    Mah, ad essere sincera la discussione mi lascia a metà tra il perplesso e l’indifferente… quello che da un lato mi incuriosisce e dall’altro mi turba è invece proprio il riferimento a Ellis… E’ un autore che ho tentato di approcciare in diversi modi e cercando di pormi in prospettive diverse ma, davvero, non riesco proprio a digerirlo, American Psycho prima di tutto.
    D.F.Wallace ha detto:
    “Se i lettori credono semplicemente che il mondo sia stupido, superficiale e cattivo, allora uno come Bret Easton Ellis può scrivere un romanzo cattivo, stupido e superficiale che diventa un ironico e tagliente ritratto della bruttura del mondo che ci circonda”.
    Ripeto. Non so…

  16. Lara Manni Dice:

    Capisco che la discussione possa stancare chi, a vario titolo, non vi si trova coinvolto. E di questo mi scuso: però sono abbastanza stanca del calo di etichette come mannaie, da lettrice e da scrittrice. :)
    Veniamo a Ellis. Perchè il turbamento? American Psycho, per me, è stato un grandissimo libro. Addirittura, uno spartiacque: perchè ha rappresentato in modo impeccabile la fine di un mondo e l’inizio di una nuova epoca. Feroce. Lo ha fatto raccogliendo gli stimoli del genere (lo splatterpunk) e manipolandoli con un linguaggio lucidissimo. Ha creato il villain più temibile della letteratura contemporanea. Ed è uno degli autori più moralisti che conosca: in senso buono. Capisco i distinguo di DFW. Ma, per paradosso, nel mondo letterario di Ellis c’è posto per la speranza.

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