“Cari miei spettatori, su, non siate arrabbiati.
Un finale più bello vi sareste aspettati?
Lo so, doveva essere una cineseria,
che strano, il favolistico si è perso un po’ per via.
Il sipario si è chiuso, che brutta situazione,
e per tanti problemi, neanche una soluzione.
Ma sì, sappiamo bene che siete voi i padroni,
che volete svagarvi, detto così in soldoni
che i soldi dell’incasso per noi sono una manna
e che senza di voi del gas siamo alla canna.
Magari la paura blocca l’ispirazione…
E’ successo altre volte. Dov’è la soluzione?
Nemmeno i vostri soldi ce l’han fatta trovare!
Deve cambiare il mondo? O è l’uomo da cambiare?
Ci servono altri dèi, o è meglio fare senza?
Ci sentiamo annientati da un senso di impotenza.
Davanti a quest’empasse quello che si può fare
è che noi, tutti insieme, ci si metta a pensare
come a un’anima buona si possa dare aiuto
perché alla fine il giusto non sia sempre battuto.
Su una scena diversa chiuderemo il sipario:
Presto, pensate come ciò sia attuabile!
Una fine migliore ci vuole, è indispensabile”
(Bertolt Brecht, L’anima buona di Sezuan)