Ho letto Eternity, di Rebecca Maizel. Sì, è un romanzo sui vampiri e, sì, la protagonista ha sedici anni. Qual è il problema? E’ che è il romanzo è alquanto diverso dagli altri. Primo, la protagonista è spietata: quasi una Lestat in gonna, con un pizzico di Louis per la disperata nostalgia dell’umanità che, in un certo qual senso, ne causerà la rovina. Secondo: qui si uccide. Uomini, donne, bambini, teneri amanti, non sono altro che prede. Terzo: pur senza fare spoiler, la conclusione non è quella che ci si attende.
Ora, la domanda è molto semplice: come si fa a percepire la diversità di una storia in mezzo a mille altre? In questo momento? O anche: cosa sarebbe accaduto se questo libro fosse uscito, mettiamo, quattro anni fa?
Non ho risposte.