“Il vero punto di rottura arriva quando ti domandi se un libro è coinvolgente sul piano emotivo. Quando vengono toccati questi tasti, molti critici seri cominciano a scuotere la testa e dicono No”.
“Come scrittore, sono sempre stato molto consapevole del mio posto. Non sono mai stato pretenzioso nè ho mai tentato di mettermi sullo stesso livello di chi vale più di me. Sono serio riguardo a quello che faccio, ma non ho mai preteso di affermare di essere meglio di quello che sono”.
(Stephen King, intervista a The Paris Review)
(Parole sante)
Etichette: Stephen King
ottobre 14, 2010 alle 8:46 am |
Un signore
ottobre 14, 2010 alle 9:04 am |
E’ una regola di vita. Occorre essere severi con se stessi e clementi con gli altri.
ottobre 14, 2010 alle 9:13 am |
Rispetto sempre di più quest’uomo!
ottobre 14, 2010 alle 9:32 am |
Già. Già. E doppio già per Paolo.
ottobre 14, 2010 alle 12:27 pm |
e dire che potrebbe tirarsela e parecchio… tanto di cappello allo zio steve
ottobre 15, 2010 alle 10:44 am |
Ma sai Andrea, il gioco a chi se la tira di più è, secondo me, più evidente nei mercati piccoli come quello italiano. Non che gli scrittori americani non se la tirino, non che non si prendano a parolacce quando capita, per carità: comunque, i lettori sono di più. Qui ci si contende una fetta minima di mercato e il sangue scorre più facilmente. Parere mio, ovvio.