L’idea, come potete immaginare, mi affascina doppiamente. Se aveste la possibilità di cambiare la storia, lo fareste? E quali conseguenze ci sarebbero?
Dunque, Stephen King sceglie la via ucronica e la applica, nel nuovo romanzo in uscita a novembre, ad uno dei grandi traumi americani: l’omicidio di Kennedy. 22 novembre 1963. Nel libro, sembra che i fili del destino siano nelle mani di Jake Epping, insegnante di trentacinque anni, sotto forma di una storia. Quella di Harry Dunning, il cui padre uccise madre e i due fratelli di Harry con un martello. Ma c’è anche un amico di Jake, Al, che conosce un portale per arrivare al 1958.
Non sarebbe possibile provare a passare e impedire l’omicidio di Kennedy? Puoi, Jake?
Così, Jake diviene George Amberson. E conosce Lee Harvey Oswald.
Fin qui, le anticipazioni.
Sincronicità, grazie di esistere (o comunque di essere stata teorizzata).
Etichette: Kennedy
marzo 3, 2011 alle 10:04 am |
Il caso Kennedy ha sempre suscitato la mia immaginazione e la mia curiosità, pensa che è l’argomento che avevo scelto per l’esame di 5° elementare!!Ti assicuro che è passato tanto tempo ci vorrebbe quasi un portale anche per me!!comunque non vedo l’ora di leggerlo!!
marzo 3, 2011 alle 10:16 am |
Anche io! Oltretutto, è uno di quesi casi dove, prescindendo dalle valutazioni politiche, storiche, psicologiche, davvero esiste la possibilità di “sliding doors” che sono care a King. E a tutti noi, credo!
marzo 3, 2011 alle 11:08 am |
Sarà indubbiamente un grande romanzo. King non la smette di stupirci! Non vedo l’ora di leggerlo.
marzo 3, 2011 alle 11:22 am |
Un desiderio su cui molti hanno riflettuto e riflettono. Cambiare il corso della Storia o della propria storia, modificando punti che hanno segnato una svolta. Ma cambiando quei punti, che cosa si diventerebbe?
Una domanda non da poco. E la risponsta non è certo detto che volga sempre al meglio.
marzo 3, 2011 alle 11:32 am |
Nel mio piccolissimo, MT, mi sono posta la stessa domanda. Così come se l’è posta Avoledo nello splendido “L’anno dei dodici inverni”. E’ LA domanda, direi.
marzo 3, 2011 alle 2:49 pm |
Sarà un bel match con “Libra” di Don DeLillo…
marzo 3, 2011 alle 3:17 pm |
Libra? Vado a documentarmi, o mia Strega! Quando esce?
marzo 3, 2011 alle 3:19 pm |
No, è uscito da tempo. E riguarda JFK. Leggere i due libri a confronto, che chicca!
marzo 3, 2011 alle 3:56 pm |
Che bello!!!
marzo 3, 2011 alle 4:04 pm |
Bellissimo. Anche perché nella morte di JFK secondo DeLillo, fu proprio Lee Oswald ad avere il ruolo più marginale. Anzi… mi fermo qui, per rispetto di chi non ha letto “Libra”. Che è un romanzo di sorprendente e splendida paranoia e andrebbe letto prima di affrontare quello di King.
Ripeto, Lara, sarà un bel match tra i due campioni della Grande Psicosi Americana.