Notizia: Autori per il Giappone ha un elenco autori. L’ordine alfabetico attuale è provvisorio, ma intanto tutti i nomi sono visibili, oltre che dalle tendine, dalla home page. Nel week end posteremo ancora, naturalmente.
Considerazione: Melania Mazzucco dedica un lungo articolo su Repubblica a Marie Corelli, ava delle autrici horror. E conclude così:
“Cancellata dalle storie della letteratura, Marie Corelli è stata riscoperta dai cultural studies, e ricollocata tra gli autori del gotico post-romantico, tra i popolari romanzieri tardo-vittoriani Haggard e Conan Doyle, tra gli inventori della fantascienza e del ‘sovrannaturale´. Qualcuno oggi la paragona a J. K. Rowling e a Stephanie Meyer: cent´anni dopo gli effimeri trionfi di Marie Corelli, sono ancora le donne a intercettare i sogni segreti dei lettori e ad appagarli. Nessuno le considera vere scrittrici. Eppure.”
Eppure.
Etichette: Autori per il Giappone, Marie Corelli
marzo 25, 2011 alle 1:42 pm |
Eppure l’articolo lo fanno scrivere ad una scrittrice mainstream. E pure sgrausa. Ce ne è di lavoro da fare…
marzo 26, 2011 alle 7:02 am |
Ho letto della sua biografia e l’ho trovata incredibile *_*
Mi vergogno un po’ ad ammettere che non la conoscevo prima che scoprissi il libro, però… meglio tardi che mai… ^^
G.L. perché secondo te la Mazzucco è sgrausa
? A me piace molto come scrive, il libro ‘Vita’ è uno dei miei preferiti, solo ‘Lei così amata’ mi è piaciuto meno, però pure si è fatto leggere con piacere.
Ovviamente da me, ognuno è diverso ^.^”
marzo 26, 2011 alle 8:27 am |
Molto. De gustibus
marzo 27, 2011 alle 12:36 pm |
Non posso dire nulla su Corelli, dato che non conosco, ma l’affermazione che la Meyer sia una scrittrice è pretestuosa. E il fatto che abbia venduto centinaia di migliaia di copie non dà conferma di valore.
marzo 27, 2011 alle 2:40 pm |
La Meyer è una scrittrice perchè la sua attività principale è scrivere, se poi canta pure alle feste non so, diciamo che non si è affermata per quello
marzo 27, 2011 alle 2:49 pm |
Sarà considerata così dai più, ma il saper scrivere e creare storie è un altro paio di maniche -.-