Eccole qui.
La fanfiction di Alice Gallo, Fiori di ciliegio
«Scompari dalla mia esistenza, umana.
(…) La prossima volta, non toglierò la mano».
Ivy canta, le labbra dischiuse su note malinconiche.
Canta una vecchia ninna nanna giapponese che ha un sapore amaro – e preme sulle corde vocali come un fuoco, violenta, bruciando.
Ivy aspetta. Perché sa che succederà molto presto.
Le sue mani bianche e scarne scivolano all’improvviso dal tavolo alle sue cosce magre. Ivy le osserva stupita, perdendosi nel mare di solitudine che la avvolge.
Mi manca, pensa.
Non è un’oscillazione. Può forse un’oscillazione consumarti fino ad ucciderti?
«No» mormora. Non può.
Sul tavolo fogli bianchi giacciono sparpagliati, abbandonati in un momento di debolezza. Alcuni sono pieni di scarabocchi, ma altri sono stati attraversati da una matita sottile ed elegante, sotto la guida di una mano ferma e precisa.
Ivy osserva le sue ultime tavole e capisce che quello è il suo capolavoro. Che non disegnerà mai più nulla di simile.
Il demone dai capelli argentei – bello come un angelo – rivolge al lettore umano il suo sguardo pieno di disprezzo. Ai suoi occhi ogni creatura è inferiore. È ignobile.
Ivy sfiora la carta con le dita sottili. Il suo sguardo è colmo d’amore e disperazione.
Poi lo sente.
Sorridendo mestamente, spegne la luce e si trascina fino alla sua camera. Il buio più totale l’avvolge. Ma, senza bisogno di vedere, sa di non essere sola.
«Hyoutsuki» sussurra.
Un profumo dolcissimo l’avvolge e ad Ivy sembra quasi di trovarsi in un giardino dell’Eden. Fiori di ciliegio, pensa. E nemmeno sa perché.
«Mi hai tradito di nuovo».
La voce melodiosa è incrinata dal disgusto.
Ivy affonda le labbra nella stoffa del kimono, bacia la pelle fredda che incontra, respira ogni essenza di quella sublime creatura.
«Hyoutsuki» sospira nelle sue orecchie, «fa’ l’amore con me».
E il demone, prigioniero di una tavola e di una matita, obbedisce. Cede il suo corpo.
Ora Ivy sa che è arrivato il suo turno. Una luce verde, tiepida, si avvicina al suo petto. Ivy soffoca il dolore chiudendo gli occhi, ringraziando.
È così. Può capitare di amare qualcuno fino a farlo morire, pensa.
Ed ecco la fanart di Barbara Barisone.
Etichette: Sopdet

marzo 30, 2011 alle 11:38 am |
Caspita ma l’illustrazione di Barbara Barisone è bellissima! Molto professionale, che brava!
marzo 30, 2011 alle 11:15 pm |
Bella
Mi ricorda Sephirot di Final Fantasy 7
marzo 31, 2011 alle 4:56 pm |
Stupenda la fanart!!!! davvero bellissima! mi piace più della vincitrice mi dispiace^^”