Mi trascino per il sonno, la stanchezza, la svogliatezza. Va così.
Qui, la recensione di Irene Vanni per Horror Magazine, su Sopdet.
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Etichette: Sopdet
Questa voce è stata pubblicata il giugno 10, 2011 alle 5:34 pm ed è archiviata in Leggere e scrivere. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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giugno 10, 2011 alle 8:14 pm |
Continuo a non capire che logica colleghi il tono di una recensione di FM o HM al numero di stellette assegnato. Boh!
giugno 11, 2011 alle 10:28 am |
Cara Lara, io Sopdet l’ho letto, e mi è anche piaciuto molto (a proposito, a quando il terzo?). A me pare che l’autrice dell’articolo invece abbia letto solo le prime pagine. Leggo: “Ancora una volta a farla da padrone è il mondo della fan art, di Internet, di messenger, di facebook”. Ma quando mai? Le fanart appaiono soltanto nelle prime pagine, quando rientra in scena Ivy. Internet e messenger ci sono due volte, se non mi ricordo male e facebook visto che il romanzo è ambientato nel 2007 non era ancora un fenomeno, tanto che uno dei personaggi (mi pare Ivy, non ho riletto) parla una volta “di quel sito nuovo”. Che caspita di recensione è? Cosa ha letto l’autrice? Invece, tutto l’impianto del romanzo, che sono i tre periodi storici in cui viaggiano i demoni, non è praticamente nominato. La sensazione che ho è che siano stati letti i primi capitoli e basta, ma questo è grave e scorretto.
Poi, i riferimento ai possessivi sono ridicoli: non mi sono messa a contarli, ma non è certo l’uso di un possessivo in più a rendere meno scorrevole una scrittura. Quanto alla frase: “Come in un manga, ciò che risalta sono le immagini, più che le parole”, qualcuno deve spiegarmene il senso.
Sono indignata come lettrice: perchè una recensione che appare su un sito come horror magazine deve presupporre che il libro venga letto, e non che si copi la scheda del libro per aggiungere tre fesserie buttate giù dopo aver sfogliato il libro.
Sopdet è molto, molto più di quello che si può capire da queste righe. Ci tenevo a fartelo sapere. Ciao!
giugno 11, 2011 alle 11:26 am |
Non per essere complottista, ma una recensione così immotivatamente acida unita ad altre recensioni immotivatamente entusiaste fa pensare.
giugno 11, 2011 alle 11:27 am |
Beh c’è anche scritto “difatti”.
giugno 11, 2011 alle 3:51 pm |
IMHO, ci sono molte cose di difficile comprensione da quelle parti, a cominciare da una presunta conoscenza della grammatica e dell’ortografia.. e quella recensione appartiene alla categoria X files, ovvero differente percezione della realtà. Comunque, un ottimo esempio di mediocre recensione.