Sarah Waters. Dal momento che si sta ancora discutendo su genere-non genere-uso dello stesso, la chiamo in causa. Waters è una scrittrice che è stata etichettata in vari modi: autrice lesbica (come se il comportamento sessuale proprio o dei propri personaggi influisse sulla narrazione), o storica, dal momento che molti dei suoi romanzi sono ambientati in epoca vittoriana. Waters ha scritto una delle più belle storie di fantasmi degli ultimi anni, L’ospite. E lo ha fatto da par suo (non a caso è una delle autrici britanniche più premiate e amate. Ovvero, rispettando il canone ma raccontando anche altro. Nel caso, la decadenza, e non solo di una casa. Insomma, non ha forzato il genere: lo ha arricchito. Per usare le sue parole:
“Quello che mi interessa delle storie di fantasmi, non è capire se siano vere o meno, ma il semplice fatto che esistano. Mi interessa il modo in cui il fantastico agisce su di noi: mi interessa il motivo per cui il soprannaturale ci attira. Il cosa ci offre, nella strada della catarsi o della consolazione. O nell’articolare l’indicibile”.
Leggetela, se non lo avete già fatto.
Etichette: Sarah Waters
settembre 27, 2011 alle 8:25 am |
Della Waters ho letto solo “Carezze di velluto”. Provvederò a trovare anche “L’ospite”.
I tuoi consigli sono sempre azzecatissimi! ^__^
Hai mai letto qualcosa di Dorothy Parker? Lei è una di quelle scrittrici che vorrei essere!
settembre 27, 2011 alle 8:37 am |
Ho letto un vecchio libro, “Tanto vale vivere”, e mi piace moltissimo
settembre 27, 2011 alle 8:57 am |
Già messo nella mia wishlist! Non conosco la Waters ma da quello che racconti mi ispira.
settembre 27, 2011 alle 9:18 am |
E’ un esempio di scrittrice che rispetta il terreno in cui si muove, ma con una forza di narrazione e di linguaggio da arrivare anche a chi non ama il genere. Ora, non so come sia stata accolta in Italia, dove spesso accade che chi segue il genere non si accorga di alcune uscite mainstream e – soprattutto – viceversa. In Gran Bretagna è adorata.
settembre 27, 2011 alle 10:02 am |
Ho immediatamente aggiunto “L’Ospite” alla mia wishlist. Sarà il mio prossimo acquisto dopo “Vellum” di Hal Duncan.
Non avevo mai sentito parlare della Waters, ma da ciò che dici mi ispira molto.
Grazie per il consiglio
settembre 27, 2011 alle 10:55 am |
Spero proprio che ti/vi piaccia. Poi fatemi sapere!
settembre 27, 2011 alle 12:29 pm |
Chissà quante scrittrici vorrebbero essere te!
settembre 27, 2011 alle 2:20 pm |
Ciao, ho finito di leggere L’ospite un’ora fa. Condivido l’opinione alta su Sarah Waters, più che altro ne apprezzo le grandi doti di narratrice e creatrice di atmosfere, oltre alla sua capacità di creare dei personaggi che prendono vita, che ti pare di veder per strada. L’ospite era l’ultimo libro che mi mancava, ma devo dirti che ne sono rimasto un po’ deluso. E’ quello, tra i cinque pubblicati in italiano, che mi è piaciuto di meno. Secondo me la storia d’amore non è molto credibile, sembra quasi che, narrando storie non omosessuali, la Waters si senta un po’ a disagio. Io ho cominciato leggendo Ladra, che ho consigliato un po’ a tutti per l’atmosfera vittoriana e il colpo di scena nella trama. Ho trovato ottimi Carezze di velluto e Affinity (non ricordo il titolo in italiano, è quello ambientato in carcere), e appena un gradino sotto Turno di notte.
Non so se lo sai, ma esistono anche delle mini-serie inglesi tratte da 4 delle sue opere (manca solo L’ospite). Sono di buona fattura, ma non eguagliano la bellezza dei libri.
Ciao
Emiliano
http://lafinesoltanto.wordpress.com/
settembre 27, 2011 alle 5:39 pm |
Ciao Emiliano. Io devo leggere Carezze di velluto, di cui mi dicono tutti un gran bene. Però L’ospite mi è piaciuto molto: forse perchè mi muovo nel genere e ogni voce intelligente che vi si cimenta mi allarga il cuore.
Non sapevo, invece, delle mini-serie. Mi sembra il giusto tributo a una bravissima scrittrice.
E benvenuto!
settembre 28, 2011 alle 11:58 am |
Mi par di capire che apprezzi la letteratura di genere fantastico (ghost stories e quant’altro). Quindi tra gli altri libri della Waters ti consiglio senz’altro Affinità che è una sorta di ghost story. A seguire quello che ho preferito in assoluto, ovvero Ladra, sempre che ti piacciano le atmosfere vittoriane.
Buone letture.
Emiliano
settembre 28, 2011 alle 12:43 pm |
Ma…? Come? LARA! apprezzi il genere fantastico e non ce lo dici???
settembre 28, 2011 alle 5:42 pm |
Dai, GL, Emiliano passa di qui per la prima volta. Piacere: sì, mi interessa la letteratura di genere fantastico e ne scrivo
Leggerò anche Ladra. Ciao!