Oggi si assegna il Nobel per la letteratura. Come ogni anno faccio il tifo per Murakami Haruki. Non so se sia di buon augurio, ma vale comunque la pena leggere almeno un passo del suo discorso di giugno, quando ha ricevuto il premio Catalunya e ha parlato del compito degli scrittori, in relazione al dopo-terremoto. Ecco:
“Noi, scrittori professionisti, versati nell’uso delle parole, possiamo contribuire positivamente a questa missione collettiva su larga scala. Dovremmo connettere etica e principi nuovi a parole nuove e creare e costruire storie nuove e stimolanti. Saremo in grado di condividere queste storie. Avranno un ritmo che incoraggerà le persone, proprio come le canzoni che gli agricoltori intonano quando seminano”.
Etichette: Murakami Haruki
ottobre 6, 2011 alle 9:03 am |
Faccio anche io il tifo per Haruki ma temo che ancora non sia il suo turno…
ottobre 6, 2011 alle 9:36 am |
Ho letto ovunque che quest’anno se lo contenderanno lui e Bob Dylan… staremo a vedere! :/
ottobre 6, 2011 alle 10:04 am |
Bob Dylan NO. Nulla contro di lui, ma mi piacerebbe che il Nobel premiasse …ebbene sì, un romanziere. Murakami, o Roth, oppure Oates.
ottobre 6, 2011 alle 10:07 am |
Nulla da dire sulla bravura di Dylan nella musica e in altri ambiti. Ma credimi, sono della tua stessa opinione.
Se proprio non lo vogliono dare a Murakami, anch’io protendo per Roth.
ottobre 6, 2011 alle 10:08 am
Lo sapremo fra un’ora
ottobre 6, 2011 alle 11:16 am |
Niente da fare per Murakami… Vince il poeta e scrittore svedese Tomas Transtromer. Nella mia ignoranza non lo avevo mai sentito nominare.
ottobre 6, 2011 alle 11:17 am |
Vince Tomas Transtromer…perdonate la mia ignoranza, non lo conoscevo…
Avrei sicuramente amato la vittoria di Haruki T_T
ottobre 6, 2011 alle 4:30 pm |
Chapeau a Transtromer.
Un autore forse (probabilmente) poco noto, almeno in Italia, e dalle scelte letterarie discutibili, ma non disprezzab9ili (far “rivivere” vorrenti esurite di inizi Novecento dimostrando come, in fondo, la letteratura sia fatta come la storia di cicli e ricicli).
Peccato davvero per Murakami. I suoi romanzi restano comunque delle prove di alta scrittura.
Kafka sulla spiaggia in primis (ma è un “graduatoria” dettata dal gusto personale).
Chissà.
In un presente in cui, effettitivamente, la poesia o non è considerata o vive solo come riscrittura in musica (nulla da dire, per carità: è letteratura anche quella, sia chiaro. Come i fumetti, i comics, i manga o le graphic novel) chissà che non “risvegli” un po’ il gusto per le rime.
Riassenando alla poesia quel ruolo di “buon consumo” che aveva in passato; e privasndola dell’aura di aulicità e stucchevolezza che il tempo e la consuetudine letteraria (almeno italiano) le hanno conferito.
Io me lo auguro.
ottobre 6, 2011 alle 5:48 pm |
Sono comunque contenta che abbia vinto un poeta, che non conoscevo, ma che leggerò. E quoto, in tutto, Avalon.
ottobre 8, 2011 alle 10:17 am |
Non glielo vogliono proprio dare. Uff!
ottobre 8, 2011 alle 12:06 pm |
Ci sono tre nomi che ormai escono ogni anno: Murakami, Roth, Adonis. E non vincono mai. Bob Dylan non lo conto.
ottobre 10, 2011 alle 2:43 pm |
A me piace Murakami, il modo in cui scrive dico, purtroppo però non riesco a finire i suoi libri ( i due che ho tentato almeno) forse è troppo “fantasy” per me. Non so se dire fanatsy va bene…non saprei come descriverlo però ad un certo punto ne “la fine del mondo e il paese delle meraviglie” mi sono completamente persa. Ora ho trovato un suo libro che mi sembra promettente ( dal mio punto di vista almeno XD) Dance Dance Dance e proverò di nuovo.
ottobre 10, 2011 alle 6:39 pm |
Pensa che a me piace proprio perchè inserisce il fantastico nella narrazione
Dance Dance Dance è bellissimo (imho).
ottobre 10, 2011 alle 7:00 pm |
Dance Dance Dance per me è il suo migliore. Forse è meno perfetto di altri ma, secondo me, ti entra nel cuore.