Un giorno, Margaret Atwood chiese a un gruppo di uomini perché trovassero le donne minacciose. “Abbiamo paura che ridano di noi”, risposero.
Quando chiese a un gruppo di donne perché avevano paura degli uomini, quelle risposero: “Perché abbiamo paura di essere uccise”.
Oggi è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Per una volta, sarebbe bello che le mie colleghe e lettrici parlassero di questo. I libri possono aspettare: anche se vengono sbattuti contro un muro, non si fanno male.
Etichette: 25 novembre, Margaret Atwood
novembre 25, 2011 alle 9:06 am |
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/07/31/cyberstalking-come-individuarlo-e-difendersi/
novembre 25, 2011 alle 9:08 am |
Ora leggo, grazie: qui si apre una parentesi enorme, in effetti.
novembre 25, 2011 alle 9:10 am |
Parentesi enorme, ma di sicuro interessante. Personalmente questo articolo mi ha aperto gli occhi su un bel po’ di cose.
novembre 25, 2011 alle 10:26 am |
E’ molto interessante, infatti.
(ehi, che silenzio c’è stasera)
novembre 25, 2011 alle 10:44 am |
Chissà come mai.
novembre 25, 2011 alle 11:21 am |
l’articolo sul cyberstalking me lo segno, tornerà utile al prossimo giro sulla “libertà di espressione” in rete.
novembre 25, 2011 alle 12:05 pm |
Articolo chiaro e ben strutturato quello sul cyberstalking: sia nella rete sia nel reale, lo stalking va punito, è un’invasione, una violenza. Anche se spesso sono le donne a subirlo, succede anche che siano loro alle volte a essere delle stalker, anche se difficilmente arrivano alla violenza fisica, come purtroppo fanno gli uomini.
Coincidenza, proprio in questi giorni sto leggendo 1Q84 e proprio questo elemento è uno degli argomenti di cui si parla nel romanzo.
novembre 25, 2011 alle 12:35 pm |
sulla violenza maschile sulle donne credo che quest’uomo abbia detto quello che c’era da dire:
http://quadernodisaramago.wordpress.com/2009/07/27/problema-di-uomini/
novembre 25, 2011 alle 1:40 pm |
Ti condivido su Tumblr e Twitter. ^_^
Molto interessanti anche i link postati dagli altri!
novembre 26, 2011 alle 12:20 pm |
Grazie. Sì, lo sono.
novembre 27, 2011 alle 11:13 am |
Qualche giorno fa una mia collega, una ragazza di 21 anni, è stata fermata da 2 tipi che le hanno chiesto di dargli il portafogli. Lei in un primo momento si è rifiutata, loro l’hanno trascinata in una stradina meno frequentata, l’hanno presa a calci e cazzotti e poi portato via il portafogli con 10 euro dentro. Il poliziotto in caserma le ha detto che ha sbagliato a difendersi. Lei ha risposto che non c’era nessuno a farlo. In questi giorni sta lavorando, ma non a contatto col pubblico, perché preferisce che nessuno veda i segni che le hanno lasciato sul viso.
novembre 27, 2011 alle 9:33 pm |
purtroppo il tema è di grande attualità ma credo che parlarne non serva a molto. servono leggi e punizioni esemplari. con certa gente non c’è modo di dialogare
novembre 28, 2011 alle 9:20 am |
Matteo, terribile storia. Spero che la tua collega si rivolga a un centro antiviolenza e la renda nota. Luigi: secondo me serve anche parlare, invece. Leggi King, e tutte le storie di uomini violenti che racconta: quello, anche, è servizio sociale.