Zenpost

Ho una domanda.
Girovagando su Internet, noto che un numero crescente di blogger si spertica in lodi nei confronti di editori italiani di ebook.
Ho dimenticato la domanda.

 

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23 Risposte a “Zenpost”

  1. Valberici Dice:

    Ho una risposta:

    E’ nell’ ossimoro che c’è nella tua domanda.
    ;)

  2. Lara Manni Dice:

    Ma l’ho dimenticata :)

  3. M.T. Dice:

    La domanda: hanno la speranza così facendo d’ingraziarseli?

  4. Fabio Dice:

    - Sara perché molti blog sono gestiti da aspiranti scrittori, – disse Fukaeri tralasciando come sempre di aggiungere il punto interrogativo.

  5. Lara Manni Dice:

    Ecco. Ha ragione Fabio. Colpa dei Little People :)

  6. Giovanni Arduino Dice:

    [youtube http://www.youtube.com/watch?v=lUMT9OIaVvE&w=420&h=315

    Is my co*k big enough
    Is my brain small enough
    For you to make me a star?

  7. icittadiniprimaditutto Dice:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  8. vdm Dice:

    Il solito vecchio giochetto (?)
    Si attribuisce a qualcosa lo status di “nicchia emergente” e perchè no, magari anche un po’ discriminata e tutt’a un tratto diventa incredibilmente “controcorrente” schierarsi in difesa di questa presunta nicchia (?)
    La posa del momento (?)

  9. Fabrizio Valenza Dice:

    Te la ricordo io: ci sono o ci fanno? :-)

  10. Lara Manni Dice:

    vdm? Non ho capito.

  11. vdm Dice:

    Nel senso che, al dl là dei più o meno ovvi tentativi di ingraziarsi gli editori in questione, trovo che spesso in questa difesa della pubblicazione di e-book non ci sia una reale cognizione di ciò di cui si sta parlando quanto piuttosto una sorta di posa pseudo intellettuale.
    Mi spiego: l’e-book rappresenta l’ultima novità che soprattutto in Italia stenta un po’ a decollare per cui in molti casi lo “sperticarsi di lodi” risulta semplicemente una vuota ostentazione, un far vedere di essere intellettualmente all’avanguardia ma non il frutto di una reale riflessione. E lo dico da lettrice di e-book, quindi il mio non è un giudizio negativo sulla cosa in sè. Ma sul fatto che spesso trovo che molti ne parlino solo perchè “fa figo”, perchè l’argomento tira e magari arrivano anche più visite sul blog o motivazioni simili. Lo trovo triste.

  12. Lara Manni Dice:

    Perfetto, sì. E anche molto condivisibile. La prima parte della tua risposta, temo, si sta diffondendo a velocità notevole. Grazie!

  13. M.T. Dice:

    A proposito di pubblicazioni di ebook, leggere questa notizia: http://www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?t=7749&highlight=

  14. Cecilia Dice:

    Ci fanno, non c’è altra spiegazione. A parte Fanucci (e qualcosina Mondadori) gli ebook hanno prezzi più o meno assurdi e sono tutti marchiati da quelle schifezze di DRM.
    Senza contare quella, per me, infamata che hanno fatto a GL: Ebook con DRM, solo versione Kindle (stando alle mie ultime informazioni).
    E chi non ha un Kindle che fa, si arrangia?

    Come si fa a lodare chi lavora in questo modo?

  15. Lara Manni Dice:

    Più che altro, mi colpiscono le lodi dei self-published o in procinto di a determinate piattaforme :)

  16. Fabio Dice:

    Nella puntata di ieri dei Simpson, Lisa, ammessa in una accademia privata, parla di un racconto scritto da lei con una professoressa che le propone di aiutarla nella pubblicazione. “Self-publishing?” chiede lei. “No! Con un vero editore!” le risponde la professoressa, al che Lisa inizia a gongolarsi come una matta :D

  17. Lara Manni Dice:

    :D Dio benedica i Simpson.

  18. Matteo Dice:

    Non ti garbano? Per me gli ebook sono una grande opportunità, gli editori (solo) di ebook non so. Mi sa che non servono a niente. -.-”

  19. Lara Manni Dice:

    Uffa. E’ la seconda volta che si scambia questo post per un post contro gli ebook. Non è affatto questo. Sto parlando delle celebrazioni dei blogger a proposito di alcune piattaforme (italiane) di vendita e diffusione.

  20. Matteo Dice:

    Ah, editore mi aveva fatto pensare a casa editrice che produce solo ebook. Ieri ho visto un filmato molto interessante, di un autore che ha messo in rete il suo ebook impostando il prezzo al minimo, mi pare 86 cent. Si è comprato 100 copie e ha ritrovato il suo ebook secondo in classifica. A quel punto ha cambiato il prezzo, impostandolo a 4 euro, e ha guadagnato un pochino con le vendite che sono arrivate nei giorni successivi, in cui l’ebook aveva massima visibilità sul sito, vista la posizione di classifica. Furbo! -.-”

  21. Lara Manni Dice:

    Sì, quel post era interessante sotto vari punti di vista.

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