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Qualcosa da ricordare oggi e non solo oggi

marzo 8, 2012

Care. Care lettrici, care autrici, care passanti. Forse oggi, da qualche parte, leggerete questi dati:

“Le donne leggono molto più degli uomini con un divario che, dal 1988 al 2011, è triplicato. Secondo una indagine dell´Associazione italiana editori l´anno scorso il 51,6% delle donne ha dichiarato la sua abitudine a leggere contro il 38,5% degli uomini mentre nel 1988 era il 39,3% rispetto al 33,7%. In poco più di trent´anni la forbice si è allargata da sei a diciotto punti, ancora di più se si restringe il campo ai ragazzi: tra i 18-19enni la distanza è di 19 punti percentuali. Le donne, inoltre, frequentano più spesso le librerie: il 54% di chi acquista libri in Italia è donna e compra il 57% dei volumi. Anche la presenza femminile nell´editoria è in costante crescita: nel 1991 le donne coprivano il 27% degli incarichi, vent´anni dopo sono il 40,2%.”

Sono veri, e non dimenticateli. Non dimenticateli quando qualcuno vi dirà che le donne leggono e scrivono solo di passioni, amori, singhiozzi e matrimoni. Ricordate, a chi ve la citerà, di non confondere l’ironia e l’intelligenza di Jane Austen con coloro che hanno voluto rappresentarla come una creaturina fragile e  romantica. Ricordate tutto questo e siate contagiose. Leggete, scrivete, e ridete: l’8 marzo, e in tutti gli altri 365 giorni (anno bisestile) che avete a disposizione.
Ps. Cosa leggete oggi, per esempio? Domanda valida per donne, uomini e tutti.

Il fandom di Jane

novembre 3, 2009

Ecco, questo è uno di quei post pro-fandom che faranno storcere il naso a parecchi. Però lo faccio lo stesso. Ieri sera sfogliavo D, il magazine femminile di Repubblica, e ho trovato una recensione di Orgoglio e pregiudizio e zombie. Non so se ne avete sentito parlare, ma è una reinvenzione del romanzo di Jane Austen fatta da Seth Grahame-Smith, dove la signorina Bennet è un’ammazza-ritornanti.
Non avendo letto il libro, non so come sia, ma l’idea mi diverte. Perchè è una fan fiction, e se è ben scritta è da leggere con piacere e divertimento (della serie: meglio una buona fan fiction che un originale scadente). Oltretutto, i libri della Austen sono spesso intrecciati con altre storie in parecchi fandom. E la Austen, a proposito, ha un fandom gigantesco di suo.
Bene, che ti scrive però il recensore? Scrive: “la bravura dell’autore sta nel consegnarci un libro tutto di montaggio ma non improbabile: non l’ultimo esempio di mash-up, la moda falllimentare e quasi tutta statunitense di trasformare i classici in parodie”.
Ora, il mash-up non è esattamente questo. E’ una ricombinazione di materiali che si usa soprattutto in musica e in video. Il libro di Smith è una fan fiction, pura e semplice. Una fan fiction, immagino, assai professionale:  come ce ne sono molte.
Mi piacerebbe sapere dove il giornalista ha preso le sue informazioni, e perchè ha usato l’aggettivo fallimentare: Orgoglio e pregiudizio e zombie – se il metro di giudizio è quello, e secondo me non dovrebbe esserlo – ha scalato tutte le classifiche, in America.


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