Diciamolo, dà una gioia notevole. Qualcosa che si pregusta da giorni. Qualcosa che è bello immaginare prima di chiudere gli occhi, la sera. O che ti accompagna mentre cammini, e sei talmente dentro la visione che spesso le automobili ti passano a un millimetro. Ma non ti investono, perchè sei in stato di grazia. Sei luminosa. Hai la pelle liscia. Improvvisamente, tutti ti trovano bella.
Ed è bello dilungarsi nei preparativi.
Si predispone l’ambiente giusto, per cominciare. Luci basse, come è conveniente, per nascondere quel che va celato ed evidenziare ciò che occorre sia visto. Musica: non indispensabile, ma aiuta.
Poi, l’abbigliamento: che sia curato nei minimi particolari, per evitare che un laccio o un fiocco siano di impiccio al momento clou.
Ah, il trucco, certo. I capelli. Insomma, l’aspetto. Si deve essere bellissimi quando si va ad un appuntamento del genere.
Quindi, lo stato d’animo. Brividi di eccitazione, scontato. Attesa. Ma non bisogna aver fretta. Sarebbe un peccato essere precipitosi e andare per le spicce, affrettando il culmine. E’ delizia pura soffermarsi sugli istanti che passano. Lenti. Molto lenti.
Infine, il dopo. Va pensato anche questo: non c’è niente di peggio che essere sbrigativi dopo un’esperienza del genere. Attenzione ai dettagli, ai gesti, alle parole.
Quando capita, occorre gustare ogni fase.
Perchè è meraviglioso, uccidere un proprio personaggio.