Aiuto, Mary Sue!

Ci siamo, è il momento di affrontare il discorso. Per la verità ne sto discutendo sul forum di Efp, e sono abbastanza colpita dalla varietà di posizioni, dal momento che ho sempre pensato che bastasse pronunciare le parole “Mary Sue” per suscitare un disgustato “no!”.

Per i pochi che non sanno di chi si tratta, riprendo la definizione da Wikipedia:

“Nel 1973 Paula Smith scrisse un racconto parodistico “A Trekkie’s Tale” pubblicato nella sua fanzine Menagerie #2., il cui personaggio principale era il Luogotenente Mary Sue (“[…] Il più giovane Luogotenente della Flotta – appena quindici anni e mezzo). La storia prendeva bonariamente in giro i personaggi delle fanta-fiction su Star Trek scritte in quel periodo, irrealistiche materializzazioni di desideri adolescenziali.

Tali personaggi erano, in generale, originali (non in canone) ed adolescenti di sesso femminile che avevano flirt romantici con i protagonisti adulti in canone. Inoltre possedevano abilità e le caratteristiche non realistiche, improbabili e spesso esotiche, del tutto inaspettate e fuori luogo per un personaggio della data serie.

Col tempo il concetto della Mary Sue si è espanso per includere quasi tutti quei personaggi, surrogati dell’autore ed altamente idealizzati, che svolgono un ruolo importante nella trama, particolarmente coloro che mettono in secondo piano i protagonisti canonici per via della loro particolare talentuosità, bellezza, fascino e così via.”

Ovviamente Mary Sue è il mio spauracchio. Ma discutendo sul forum vengono fuori affermazioni diverse: qualcuno, per esempio, sostiene che in una buona trama una Mary Sue possa essere legittima. Ma io continuo a chiedermi: come è possibile che una trama possa essere buona se uno dei personaggi è profondamente sbagliato?

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10 Risposte to “Aiuto, Mary Sue!”

  1. Teiresias Says:

    Mary Sue, Mary Sue (e anche Gary Stu, non dimentichiamolo)…ne ho sentito fin troppo parlare, ormai XD un personaggio così odiato, ma sempre tra i piedi XD il succo del discorso credo sia che qualunque personaggio può trasformarsi in una Mary Sue, e qualunque Mary Sue può trasformarsi in un personaggio assolutamente godibile.
    Esistono centinaia, anzi MIGLIAIA, di discussioni a proposito che ne parlano da diversi punti di vista, quindi cercherò di essere breve: una Mary Sue è un personaggio attorno cui ruota tutta la storia a discapito di ciò che gli sta intorno. Chiunque può creare una Mary Sue, se non sta attento a cosa ha davanti, sia chi scrive fanfiction che chi scrive originali, ma sono due cose diverse a mio parere.
    La M.S. delle fanfiction è quella più riconoscibile: è il personaggio inventato che ruba la scena a chiunque, perfino ai protagonisti. Può essere bellissima, intelligentissima, quello che vuoi, ma il nocciolo è quello: Mary Sue, in un modo o nell’altro, prenderà il controllo della storia già tracciata rielaborandola a sua immagine e somiglianza dell’autrice.
    La M.S. degli originali è, a mio parere, più subdola: è un errore in cui possono cascare molti autori. Si tratta semplicemente di creare un personaggio IRREALE nel contesto in cui è narrata la storia, spesso rovinandola o rendendola noiosa.
    Un esempio della prima Mary Sue? Una ipotetica figlia di Voldemort convertita alla causa di Harry che si sposerà Draco Malfoy e diventerà preside di Hogwarts. Un classico nelle fanfiction ingenue.
    Un esempio della seconda Mary Sue? Un personaggio come Anita Blake, che si ritrova con più poteri di Terminator e manda in calore qualunque maschio nel raggio di 100 km.
    Identificare una MS può essere difficile, e soprattutto si possono anche scambiare per MS dei personaggi che non lo sono (mi viene in mente: Hermione in HP, secondo alcuni); bisogna ricordare che è una percezione spesso soggettiva perché magari uno vede una Mary Sue mentre un altro vede un personaggio fantastico. Tutto sta nell’abilità dello scrittore di porre un personaggio in un certo modo, perché non dimentichiamo che magari ciò che l’autore vuole è DAVVERO proporre una Mary Sue…
    A voi la palla, io la mia l’ho detta.

  2. laramanni Says:

    Hermione una MS? Pensa che per quanto non sia una fan del personaggio, non ci avevo mai pensato…xD Mentre per Anita Blake hai perfettamente ragione: soprattutto per il fatto che TUTTI si innamorano di lei (magari volessero solo copulare: la AMANO). E qui rientriamo nell’elogio dell’imperfezione, e anche dei gusti, certo: per me un buon personaggio è imperfetto anche se è dotato di poteri strepitosi (vedasi il signor Flagg…). Ha i suoi lati deboli, le sue mancanze, e via così.
    Ma la domanda è: perchè l’autore vuole fare una Mary Sue? Perchè è verissimo quello che tu dici, e temo di avere una risposta: le Mary Sue piacciono. Vedasi Bella di Twilight…..

  3. Teiresias Says:

    Perché certe Mary Sue aiutano il lettore a identificarsi con la protagonista. O a dargli certe storie semplici che a loro piacciono: se una ragazza odia il fatto che Ron stia con Hermione e pensa “ah, ci fosse una ragazza perfetta…come me!” e si trova una storia con MS, magari gli piace. Poi, come hai giustamente detto tu, ci sono personaggi come Bella che sono MS travestite, e piacciono ancora di più…
    Però non mi voglio sbilanciare troppo, perchè tutti possono cadere nell’errore Mary Sue, così come è normale che tutti inseriscano qualcosa di autobiografico (anche minimo) nei propri personaggi: io stesso da giovane sono caduto più volte in questa trappola, e me ne sono accorto solo più avanti, rileggendo quello che avevo scritto.
    Hermione NON è una MS, ma ho sentito alcuni che la consideravano così…molti discutono di MS riguardo ad HP (come su EFP, nella discussione e in tante altre simili), dicendo che Harry, Ron, Hermione, Ginny, sono spaventosamente simili a certi personaggi MS, ma per me non è del tutto corretto, anche perché certe caratteristiche da MS, diciamo, te le puoi permettere se stai parlando del protagonista. Ad esempio: Harry è il prescelto che deve uccidere Voldemort, PER FORZA la storia si concentra su di lui e sui suoi poteri. Harry non è un Gary Stu.

    Mi sto già incasinando, aiuto XD

  4. laramanni Says:

    E’ che il discorso è incasinato…xDDD
    Perchè poi, riprendendolo dall’inizio, il biografico c’entra sempre. Dipende da quanto sei bravo tu a trasformare il tuo incidente stradale in un romanzo come Duma Key (appunto), o a parlare della tua omosessualità attraverso la nipote di Kay Scarpetta.
    L’errore secondo me è quando tutto questo si AVVERTE. Quando il lettore lo percepisce come una forzatura, quando non lo riguarda…o riguarda solo la parte più superficiale di se stesso, come nel caso di Bella………

  5. Anghelos Says:

    Per riassumere, potremmo dire che una Mary Sue (o un Gary Stu) è la rappresentazione letteraria dell’ego dell’autore: quindi potremmo definire tale un protagonista non solo se ha eccezionali qualità, ma anche se, pur non avendone, viene comunque sempre descritto in maniera indulgente/assolutrice/giustificatoria (ad esempio la brava persona ingenua vittima degli intrighi altrui)

  6. Mele Says:

    (Mele rotola per la stanza -sarà che oggi ha dato due testate alla credenza mentre preparava la “pashtina col proshiuttino”)
    Io non posso proprio parlare… Mary Sue è il mio secondo nome…
    (Mele continua a rotolarsi, gatta compresa)
    Ma facci caso, Racchan!! XDD!!

  7. Mele Says:

    O.O Perché è uscita quella faccina??

  8. laramanni Says:

    Ma no, Mele: non mi pare che tu sia un’autrice di MS…o quanto meno non delle MS che ho in mente io…xD
    Angelo, e sì. Anche se a volte non è neanche e del tutto l’ego o la Self Insertion…è una visione ipertrofica della personalità, mi viene da dire, che prevale sull’insieme. O la difficoltà di pensare “per insiemi”, anche…

  9. Laurie Says:

    “surrogati dell’autore ed altamente idealizzati, che svolgono un ruolo importante nella trama, particolarmente coloro che mettono in secondo piano i protagonisti canonici per via della loro particolare talentuosità, bellezza, fascino e così via.”

    Io concordo su questa affermazione. Del resto è l’unica descrizione possibile per una Mary Sue MA sull’origine della Mary Sue… normalmente di avrei detto: sì, è la proiezione dei desideri dell’autore. Però stavo pensando a Twilight, e ai nuovi romanzi urban fantasy con storia d’amore sovrannaturale che circolano nelle librerie, e mi chiedevo se non fosse che… il personaggio femminile è la proiezione dei desideri delle lettrici, semmai. Il che spiegherebbe, in parte, il successo di vendite.

  10. Anghelos Says:

    Scusate se spammo il mio blog qua, però per una volta xD e comunque c’è un motivo, visto che il post che vi segnalo è proprio sulle Mary Sue: http://skeight.iobloggo.com/archive.php?eid=20

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