Posto di blocco

Tanto vale che lo dica: ho un po’ di blocco. Non sono al punto di vomitare quando lancio Word, come fa Mike Noonan in Mucchio d’ossa, ma oggi non sono riuscita a combinare niente: testa altrove, molto altrove, e un filino di panico del tipo “non immaginerò mai più nulla, non potrò più raccontare”. Fa molto ridere, mi rendo conto, trattandosi dell’esternazione di una tipa che di serio nulla ha scritto e forse nulla scriverà mai: prendetela come viene, non mi sto dando arie, lo giuro sui gelsomini che ho di fronte.

Stamattina, in compenso, ho letto Panorama e un articolo allucinante su una donna quasi fatta fuori dal marito diversi mesi fa, a Macerata (non so se ricordate, il marito l’aveva pestata come una zampogna e infilata in un cassonetto). L’articolo si apriva con le dichiarazioni del sacerdote che si occupa del pestatore e che ha invitato la pestata al perdono e alla riconciliazione, con la giustificazione “nessuno l’amerà mai come lui”.

Quel che ci voleva per il mio umore, giusto?
Comunque, se avete consigli e rimedi antiblocco, dite.

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13 Risposte to “Posto di blocco”

  1. Anghelos Says:

    Suggerimento scherzoso: pensa a cosa faresti a quel prete, e scrivi una scena splatter di Sopdet.
    Suggerimento serio: lascia perdere Word e prendi carta e penna, e quando ti viene una idea, per stupida che sia, scrivi. Credo che se ci si concentri troppo su un singolo lavoro, la crisi da blocco sia molto più probabile.

  2. sessho Says:

    Spero sul serio per quella poverina che nessuno veramente l’amerà mai come ha fatto quello pestandola!
    Roba da pazzi!

    Io sono uno che ha attraversato un blocco, e pure bello tosto, mi piace scrivere, leggere, fare sport, correre all’aria aperta andare al mare, nuotare, disegnare ecc…

    Ho passato un periodaccio a detestera tutto, soprattutto me stesso.
    Penso che in questi momenti più che con i nostri piaceri è con noi che facciamo a pugni.

    Il consiglio che posso darti è di migliorare la tua autostima, di credere in te e di pensare che puoi farcela e che puoi scrivere e riuscire, perchè tu puoi davvero!!!!

    Rilassati e magari vai a scrivere fuori, sei in campagna, no? Sotto un bellissimo albero con di fronte un bel paesaggio tranquillo e un’atmosfera rilassante.

    Io ho vinto la mia battaglia grazie alla forza che mi ha dato il mare, è stato quando mi sono fermato a guardarlo, osservando il paesaggio ho sentito che dentro di me è scattata qualcosa che man mano che passava il tempo si è alimentata ed adesso sono un vulcano di idee, (ne approfitto per scrivere un racconto per un’idea che mi è venuta).

    Ho ritrovato il piacere di scrivere e lo auguro anche a te! di ritrovarlo e che torni come è tornato a me.

  3. Luthien Says:

    io ho avuto un blocco di 20(!!!)anni nello scrivere…
    Non ti spaventare!!!:)
    Io ho un unico rimedio infallibile,visto che non ti posso consigliare l’acqua che a me rilassa e mi fa vagare…
    Musica e se posso ti do qualche consiglio d’ascolto:
    Mozart,in tutte le salse aumenta la creatività ed in particolare
    Requiem K626
    Flauto ed arpa K299
    l’overture delle nozze di figaro
    l’aria della regina della notte de il flauto magico
    Sinfonia Jupiter K551
    Ps Mozart lo fanno ascoltare alle donne in stato interessante e pare che i bambini nascano…più intelligenti!

    se hai bisogno di sfogarti
    Lascia ch’io pianga di Haendel(tira giù anche i sassi dal muro)
    Concerti brandeburghesi di Bach(super viaggi mentali garantiti!)
    Baci e non ti abbattere!

  4. laramanni Says:

    Luth, se ascolto Lascia che io pianga in questo momento (la conosco bene) mi butto nel torrente con un sasso al collo…:)

  5. Luthien Says:

    Nooooo!non c’è il bagnino!!!!
    allora neanche il Requiem di Wolfie!!!
    -panico!!!-XD

  6. laramanni Says:

    Il Requiem di Mozart? Sì, così quando attacca “Voca me cum benedictis” piango come il solito agnellino da latte…Ehm, no.
    Il suggerimento di Angelo (MA CHE FINE HA FATTO IL TUO BLOG????) è prezioso: carta e penna aiutano, in effetti. e anche l’albero di Vincent.
    Diciamola tutta: il fatto è che sto col morale sotto i sandali, e io scrivo (bene) quando sto bene. Dovrei rinascere Ugo Foscolo. I dolori della giovane Lara. vabbè, passa.

  7. Teiresias Says:

    Il blocco è comune, specialmente quando uno scrive perché gli piace e non perché ci è obbligato: quando io non scrivo, di solito sono sommerso dalle idee, del tipo: “Uhm…cavoli…devo scrivere la cronologia di Ashfield, come diavolo fa…ehi, ma è fantastico! E se scrivo un libro su uno psicologo di licantropi?!”…cose così.

    …non mi fate parlare sui preti…vi prego…già vedere papa Mortimer “Kari giofani” tutti i giorni in tv mi fa venire l’acidità di stomaco…

  8. laramanni Says:

    E non guardarlo, Teiresias!! 🙂 Io tengo la televisione spenta apposta…
    Comunque in effetti hai ragione: mi serve un obbligo.
    Ps. Cronologia di Ashfield? Sapere, sapere…

  9. Mele Says:

    Gh! Ohè, Mozart è provato che stimoli le celluline grigie…
    Guarda, l’unica cosa da fare il questi momenti è mettersi a cercare quadrifogli (con una tuta d’apicoltore perchè sennò finisci gonfia come un dolce inglese). Adesso è troppo tardi, perchè sono già chiusi. Poi ricordati di metterli in un bicchiere dopo averli sciacquati sotto l’acqua corrente. Niente margherite. Assolutamente. Sterminano, loro.

  10. Celina Says:

    Sì, ho letto anch’io quell’articolo…la mia reazione è stata, ora pesto quel prete faccio prima è_é.
    Non temere Lara il blocco ahimè arriva sempre, specialmente quando sai che devi terminare un lavoro. Purtroppo è l’ansia quella che ti blocca, non preoccuparti non vuoi scrivere? Non farlo…so già che dirai, ma che razza di consiglio è! Beh, io faccio così, forse è per questo che la mia amica Romi vuole la mia testa se non consegno il quadro XD…la scadenza era il 4 luglio ^^’, Quindi addio Lara XD
    No scherzo, ma quell’articolo mi aveva fatto venire una smania di prendere quel cretino e di sbatterlo contro un muro, ma come si fa è_é.
    Ora è meglio eclissarmi, un bacio e riposati ^^.

  11. jekka Says:

    Io di solito quando ho un blocco metto da parte il computer e riprendo il caro vecchio binomio carta&penna. Non capisco il motivo..ma avere davanti un foglio bianco piuttosto che un arido documento word ravviva molto la mia immaginazione.

    Anche la musica è importantissima. Solitamente prima metto a fuoco gli avvenimenti che devo descrivere; poi decido cosa può essere più consono da ascoltare, in relazione alle sensazioni che dovrebbero provare i miei personaggi.
    Per esempio, quando scrissi l’ultimo capitolo della mia prima storia, non potevo far a meno, per calarmi nell’atmosfera, di ascoltare “Tu che a Dio spiegasti l’ale” della Lucia di Lammermoor.

  12. Anghelos Says:

    Concordo con Teiresias, quando non scrivo ho sempre un mucchio di idee in testa, più o meno concrete o più o meno balzane. Ma al momento di passare alla scrittura vera e propria… per usare un linguaggio informatico, è come se ci fosse un collo di bottiglia che limita moltissimo tutti i buoni propositi di partenza.

  13. laramanni Says:

    Mi sto sbloccando: stamattina ho trovato un libro sugli esbat che mi ha fatto venire molte idee….vediamo.
    Grazie a tutti!

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