La strada corre senza fine

Mese nuovo, vita nuova. Vabbè, luglio non è ancora finito, ma facciamo finta. Promesse solenni per i prossimi trenta giorni: finire Sopdet. Cominciare, almeno, la riscrittura di Esbat. Cercare di non mangiare troppe schifezze. Evitare di bere due mojito di fila come ieri sera. Leggere Ellroy (perchè fa bene alla salute). Non rimuginare sulle delusioni subite. Voltare pagina, insomma.
Quando ero bambina, e qualcosa andava storto, la mia migliore amica diceva: d’accordo, la medicina è stata presa. Adesso ti tocca il dolcetto. Voglio proprio pensare che sia così.
Confessione: spesso devo lottare con me stessa per non regalare un lieto fine ai miei personaggi. Ma non per sadismo, davvero: forse sono io a non credere fino in fondo negli happy end nel mondo reale. O forse penso che una sospensione, un’ipotesi di futuro, sia qualcosa di più accettabile rispetto ad un destino chiuso. E che un’ombra che oscura la luce sia qualcosa che la buona narrativa deve mettere in conto.
Penso a Il signore degli anelli, in questo caso: in particolare, a quello che sembra essere il coronamento del sogno d’amore tra Aragorn e Arwen. Ma che, il lettore lo sa, è già velato da quel che accadrà: e l’arrivo del corteo nuziale elfico con gloriosi stendardi adombra il giorno in cui Arwen si sdraierà tra i fiori per assaporare quanto sia amara la propria rinuncia all’immortalità.
Oggi va così, eh.

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9 Risposte to “La strada corre senza fine”

  1. Mele Says:

    Mah. Forse no, sei proprio cattiva dentro.
    Sherzo.
    Mah. L’happy end esiste davvero? Mi sembra che ultimamente o è scadente, o manca (a varie percentuali).
    L’ultimo libro che sono riuscita a leggere è finito con almeno tre morti, un resuscitato, tre che sparivano (due maledetti), e una sposa che nanche Elisabeth nei Pirati dei Caraibi è così messa male. Però è un happy end.

  2. laramanni Says:

    Ma no, Mele! Non sono cattiva! E’ che mi disegnano così! 🙂
    Ps. Qual è il libro???

  3. Celina Says:

    Sì, alcune volte è bello leggere una storia con un buon finale dolce ^^.
    Io mi domando, ma esiste un happy end nella vita reale? Scusa, questa uscita stramba, ma ultimamente leggo storie che finiscono male, oppure troppo melense che portano a pensare a questo…uffa…
    Lara tu non sei crudele, anzi adoro come avevi impostato il primo finale di Esbat ^^.
    sai non vedo l’ora di ri-gustarmelo, spaparanzato sul mio bel letto con un pacchetto di patatine e un buon succo di frutta XD

  4. Teiresias Says:

    No, la vita è crudele u_u
    Non esiste l’happy ending, perché tutto per natura termina con la morte. Il trucco è saper interrompere le storie al momento giusto, prima che il lieto fine possa svanire.

  5. Luthien Says:

    Happy Ending?!
    Da clorolesa quale io sono nel fondo dell’anima ci credo,ma credo molto di di più nel dolce amaro…
    Proprio come Arwen e Aragorn…
    l

  6. Blackvirgo Says:

    Giustissimo Teiresias! Secondo me è proprio lì il confine, la differenza fra favola e vita: la favola finisce con l’happy end, la vita va oltre.
    Una delle cose che più amato nel Signore degli Anelli è proprio l’ineluttabilità, il tempo che ha cambiato le cose impedendo loro di tornare come prima. Un esempio? La situazione finale della Contea è molto simile a quella iniziale: paesaggio bucolico, semplice ma splendido. E’ stato ricreato l’equilibrio. Ma Bilbo e Frodo non ci sono più. E quello che è successo fra i due equilibri è indimenticabile. Ed è commovente come Tolkien descrive le singole scomparse dei protagonisti: la morte diventa parte della vita, triste vero, ma nonostante tutto il Signore degli Anelli ha un happy end.
    Forse perchè ti dispiace di più che il libro sia finito piuttosto che perchè i vari personaggi hanno avuto una morte (o comunque una scomparsa) all’altezza della loro vita.
    Opinione personale ovviamente.

  7. Laurie Says:

    Io sono della tua idea. I finali troppo definiti non vanno bene. Oh, certo, bisogna chiudere le fila del racconto ma non quelle della vita dei personaggi.
    Coraggio, sono certissima che riuscirai a sbrigare tutto in tempo. Egoisticamente mi va pure bene lo stop di Sopdet, perché mi devo ancora mettere in pari con i commenti xD Rilettura, rilettura *_*

  8. Anghelos Says:

    Io ho problemi a scrivere un lieto fine, pensa un po’ te XD
    Comunque concordo con Laurie. Bisogna chiudere bene la storia narrata, non ogni singolo filo apparso, altrimenti il tutto diventa troppo, come dire, claustrofobico. Il lettore ha bisogno di spazi di libertà e di immaginazione, altrimenti è solo un consumatore passivo.

  9. laramanni Says:

    Come dice il Maestro, quel che conta è il viaggio, non la fine del medesimo xD
    Però conta anche che l’arrivo sia plausibile, che tutto torni e che, almeno per me, rimanga uno spiraglio aperto. Non tutta la porta, perchè altrimenti si suscitano legittime arrabbiature. xD

    Ps. Lau, sto per postare il capitolo tredici, fra stasera e domattina…

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