Le onde e il cavaliere oscuro

Ci pensavo giusto ieri sera, guardando il mare (come vengono i pensieri profondi altrimenti, lavandosi i denti? Anche, in realtà…). Quasi tutte le storie hanno un ritmo. Hanno un andamento, come le onde: fino alla metà, si accumulano personaggi, intrecci, destini, varianti, e chi più ne ha più ne metta. Dalla seconda parte in poi, si cominciano a tirare i fili, e anche, in certi casi, a diminuire il numero dei partecipanti, eliminandone un poco alla volta.

Certo, ci sono le eccezioni. Così come esistono autori in grado di non usare un punto fino a pagina trentaquattro, esistono anche quelli che riescono a tenere un culmine e a non sbrogliarlo fino all’ultimo capitolo.

Anche The Dark Knight segue la regola della prima metà, pensavo anche: tutto precipita, e tutto inizia a tornare, dalla seconda parte del film. Incluso il “non risolvo fino in fondo” che è quello che mi conquista.

Raro, che un film mi prenda così. Tra l’altro su Repubblica di oggi leggevo uno sfizioso articolo sui set maledetti, apprendendo fra l’altro che la parte di Neo in Matrix era stata offerta a Brandon Lee, e che la sventura di Brandon abbia fatto sì che anche al cast di Matrix ne siano accadute di tutti i colori.

Comunque. Finalmente comincio una revisione vera, domattina: anche perchè in un mercatino ho trovato un libro sulla Wicca che mi tornerà molto, ma molto utile. Chiamasi segno?

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7 Risposte to “Le onde e il cavaliere oscuro”

  1. Anghelos Says:

    Che coincidenza, entrambi abbiamo parlato di The Dark Knight nello stesso giorno xD
    In realtà non so se in questo film davvero tutto inizia a tornare a partire da metà film: a me sembra piuttosto che tutto continui ad ingarbugliarsi, e l’intrico non si snoda ma, come il nodo di Gordio, viene tranciato di netto da un evento imprevisto e cioè l’umanità degli ostaggi di Gotham sulle due navi. E’ lì che il piano di Joker naufraga, ma sino a quel momento ogni cosa era perfetto, e ogni apparente chiarimento era in realtà una ulteriore immersione nel torbido.
    L’articolo di Repubblica era deliziosamente canagliesco: nell’ultima parte elenca i particolari che sfatano i miti, ma intanto sino a quel momento li ha descritti così bene da perpetuarli 😄

  2. Mele Says:

    *_*. Portatemi al cinema. Bah.
    Dici: i segni. Come quando si ritrovano dopo mille anni i quaderni dove avevi iniziato una storia e -casualmente- gli scocciatori non sono in casa e puoi metterti a rileggerli…

    Oppure le storie che si risolvono a due capitoli dalla fine. E negli ultimi chissà che succede.

    Ah. Ho finalmente trovato il tempo di riprendere in mano le storie che leggevo, anche le tue, e sono così sollevata che mi sembra di aver fatto l’amore tutto il giorno.
    Eh, sì. Ho finito di lavorare. (Non mi hanno mica pagata, però…)

    (Ps: Mi è arrivato Duma Key. Però Secchan ha detto che vuole leggerlo lui, prima che inizi a rovinare la sovracopertina e sporcare di cose varie le pagine. Ma io ho trovato dove l’ha nascosto…!)

  3. Luthien Says:

    Che magnifico film!Finalmente una trama di Batman nera e criptica.
    Un film a spirale dove,a parer mio,gli avvenimenti si avvolgono su se stessi,in continui rimandi,La storia d’amore,i poliziotti corrotti con un unico elemento di disturbo magnificamente interpretato,The Joker!
    Magnifico,mi sa che andrò a rivederlo!

  4. Teiresias Says:

    AHA!!! Allora l’hai visto!!! E ti è piaciuto *_* la matitaaaaaaaaaaaa!!!! E poi Christian Bale è da anni il mio attore preferito

  5. Laurie Says:

    E scommetto che anche per Sopdet è così, vero? Ci stavo pensando con l’ultimo capitolo: ora le “pedine” sono pronte, manca solo che si scontrino per bene.
    Per quanto riguarda il set maledetto di DK, film che sta prendendo tanto anche me, io ho notato che il trucco di Heath era simile in un modo inquietante a quello di Brandon Lee nel Corvo. Quando si dicono le coincidenze…

  6. laramanni Says:

    Eh…sì, anche per Sopdet “dovrebbe” essere così, Lau! xD Almeno ci sto provando….
    Il film è splendido, splendido, splendido. Heath è bravo in modo impressionante, la trama tessuta magnificamente.
    (forse, ma dico forse, ho avuto un piccolo dubbio solo sulla faccenda delle due navi, ma son dettagli).
    Mele, sei un tesoro, lo ribadisco!

  7. Anghelos Says:

    Ultim’ora: nuovo materiale per chi crede nei set maledetti, purtroppo: http://edition.cnn.com/2008/SHOWBIZ/Movies/08/04/morgan.freeman.accident/index.html

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