Ragazza, svegliati!

Una delle cose che mi ha colpito di più delle generose confessioni di Stephen King è quella che riguarda Carrie, la protagonista del suo primo libro, quello che, come i suoi fan sanno, gli consentì di abbandonare la roulotte dove viveva con la famiglia in quasi indigenza e cominciare un’esistenza più agiata (serena no, dal momento che il Maestro pagò con alcolismo e tossicodipendenze varie l’euforia da successo).

Bene, dopo aver dichiarato quello che si intuisce a proposito dei buoni libri (per creare Carrie, ha “fuso” il ricordo di due compagne di scuola goffe e detestate da tutti), dopo aver raccontato delle lunghe conversazioni con la moglie per cercare di entrare nella psicologia femminile, King dice una cosa: Carrie gli stava profondamente antipatica. O meglio, non riusciva a piacergli.

Strano, no? Eppure è la protagonista, eppure il pov è quasi sempre il suo, eppure gliene accadono tante che non si può non parteggiare per lei. Ma a pensarci bene la scarsa simpatia dell’autore arriva fino al lettore: non si riesce ad amare Carrie come si ama Dolores Claiborne o Susan Delgado o le altre splendide signore e signorine create da King.

Bene, a me succede qualcosa di simile, nel mio piccolo-piccolo. Ivy, che pure è la protagonista femminile (meglio, la coprotagonista femminile) sia di Esbat che di Sopdet.  Non riesco a volerle bene. Sono dalla sua parte, ma finisco con il metterla sempre nei guai. Cerco di farla agire, e lei si siede. A volte mi domando se non rappresenti qualche parte di me che non amo troppo. Oppure, semplicemente, aspetto che cresca.

E’ dannatamente più facile creare una supereroina, vero?

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4 Risposte to “Ragazza, svegliati!”

  1. Anghelos Says:

    Forse è un bene che sia così: di solito le persone che amiamo le vogliamo sempre così come sono (o come le immaginiamo), invece per quelli che ci stanno antipatici la fantasia lavora alacremente per augurare gli avvenimenti più disparati…
    Per quanto riguarda Ivy, forse i sentimenti ambivalenti derivano dal fatto che la storia, sin dai tempi di Esbat, l’ha portata in una direzione tale che il suo sviluppo non può essere quello che, storia a parte, le augureresti: la vorresti più attiva, reagente, ma di fatto è incastrata fra altri amici e nemici che decidono per lei. E la conseguenza è che reagisci come i genitori che non approvano le scelte dei figli xD

  2. Teiresias Says:

    Ivy a me non è mai piaciuta particolarmente u_u e se non mi ricordo male scrissi anche su I Criticoni che lei e altri personaggi erano molto reali proprio per il fatto che non erano posti nell’ottica: “Sono i protagonisti quindi DOVETE amarli”…è una cosa buona, a mio parere. Sempre meglio delle Mary Sue, senz’altro XD e comunque, nessuno è perfetto.

  3. laramanni Says:

    Beh, mi consolate. xD
    E’ vero comunque che la sua imperfezione da una parte mi rassicura e dall’altra mi urta…Vediamo se la fanciulla riesce a darsi una mossa nell’ultima parte, via…

  4. La turriaca Says:

    Oppure è dannatamente più facile creare un supereoe maschio? 😉

    Cfr. quello che Jenkins dice della difficoltà, per le donne, di identificarsi nei personaggi femminili. Dalla qual cosa segue, nel mondo slash (tanto per fare l’esempio di Jenkins), la passione femminile per l’omosessualità maschile.

    Et cetera.

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