La cerimonia degli addii

Quando un personaggio muore, deve restare morto?
Non sono impazzita, meditavo, e sempre in virtù della famosa mail che citavo qualche giorno fa. In quel caso, il riferimento era alla sorte di Aeris, in Final Fantasy, e come al solito mi ha dato da pensare. Naturalmente anche gli adorabili papiri di Yoda hanno la loro parte nelle mie riflessioni: pensavo anche alla sventurata Kikyou e al suo ritorno in vita seguito da morte definitiva.
In effetti devo fare una confessione.  Ci sono morti che tuttora non accetto: quella di Susan Delgado nella Torre Nera (Angelo, non è uno spoiler: si sa dal primo libro che è deceduta), per esempio. E, andando a pescare fra i classici, ci sono casi in cui vorrei essere nella storia per intervenire e salvare il personaggio: la già citata Milady, per esempio (da ragazzina ho odiato Athos e compagni con tutte le mie forze, e avrei voluto fare lo sgambetto al Boia di Lille). O Emma Bovary: non sarebbe stato bello se l’arsenico fosse stato sostituito con lo zucchero? E Catherine Earnshaw, in Cime tempestose? Possibile che nessuno sia in grado di curarla? E Romeo e Giulietta, accidenti a loro? E Amleto? E Cordelia?

D’accordo, Shakespeare va messo da parte: senza la morte, non ci sarebbe senso nelle sue opere. Eppure, la difficoltà di accettare il trapasso dei personaggi amati è qualcosa che probabilmente condiziona anche il mio modo di scrivere. Eppure non sono una che si tira indietro, quando si tratta di far fuori, narrativamente parlando, qualcuno…

Penso. Penso. Penso.

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8 Risposte to “La cerimonia degli addii”

  1. Angelo Says:

    E’ difficile accettare la morte dei personaggi amati, certo, ma è pur vero che in molti casi (e penso proprio ad Aeris) è solo con la loro morte che ci si rende conto della loro amabilità…

  2. Teiresias Says:

    Io sono dell’opinione che se uno ama un personaggio, lo ama anche e soprattutto perché è morto. Sinceramente parlando, chi si immagina Final Fantasy VII con Aeris ancora viva intorno? E come giustamente hai detto tu, la storia di Romeo e Giuletta è tale proprio per l’ineluttabilità del loro destino.
    Non mi parlare di Susan ;_; per me non è tanto che sia morta, ma COME è morta ;_;

  3. laramanni Says:

    Non dirmelo…mi viene da piangere solo se ci penso…
    Comunque sì, avete ragione.
    Vado ad affilare la mannaia…xD

  4. Teiresias Says:

    Ti accompagno, ho una sfilza di personaggi da trucidare e il mio dilemma è come ucciderli XD

  5. laramanni Says:

    Prima o poi tu ed io dobbiamo scrivere una cosa insieme, eh???xD

  6. jekka Says:

    Io riesco a trarre il massimo piacere da una storia solo quando il personaggio muore..mah..dovrò farmi visitare!

    PS: E chi la sopportava più Cathy di Cime Tempestose? Almeno ci ha laciato uno degli adii più belli che siano mai stati scritti 😉

  7. Teiresias Says:

    Ci sto! Ritirerò fuori il detective Shaw, se serve XD

  8. laramanni Says:

    E’ un impegno! xD
    Finisco Sopdet, rivedo Esbat e da dicembre sono a disposizione! xD

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