Archive for 6 novembre 2008

Lara e lo specchio, di nuovo

novembre 6, 2008

Lara: Buongiorno specchio.
Specchio: Ma ti sei vista?
L.: E che sto facendo secondo te? Sì, lo so, ho i capelli incolti. Oggi vado a tagliarmeli corti come un pulcino.
S.: Fai sempre così quando devi tagliare con qualcosa. Cominci dai capelli. Certo che sei prevedibile, eh?
L.: Senti, specchio, mi è venuta in mente una cosa.
S.: Ascolto. Tanto non ho molte alternative.
L.: Pensavo a quello che hanno scritto Mele e anche Yoda. Pensavo alla faccenda. Pensavo al quarto racconto di King.
S.: Ma non mi dire! Una volta tanto potresti pure citare un altro scrittore.
L.: Se vuoi cito Borges. Ma il risultato non cambia. Comunque, in questo racconto c’è un timido professore di lingue romanze che nella sua seconda vita scrive thriller, e un giorno è testimone di una violenza, ed è l’autore di thriller a intervenire, non “lui”.
S.: Beh, un classico di King.
L.: Sì, ma è perfetto per quello che avevo in mente in questi giorni e di cui parlavo ieri sera via mail con un amico. Volevo dire che la cosa che mi fa male non è la bugia sull’identità, ma sui sentimenti.
S.: Cioè?
L.: Ovvero, se qualcuno avesse inventato a mio uso e consumo un’esistenza che non c’è, ma nella rete avesse portato alla luce la parte nascosta di sè, nascosta ma reale, e fosse stato sincero nell’esprimerla, non sarei andata in crisi così.
S.: Ho capito. Se Angelo fosse Barack Obama ma i suoi sentimenti fossero sempre quelli, non cambierebbe nulla.
L.: Bravo specchio. Infatti secondo me Angelo E’ il presidente degli Stati Uniti. Voglio dire proprio questo: che c’è differenza tra finzione e menzogna.
S.: Tutti gli scrittori lo sanno.
L.: Sì, ma non si scrive sempre e in qualsiasi momento della nostra esistenza.
S.: E aver capito questo, grazie a Mele e Yoda e agli altri, ti fa stare meglio?
L.: Un pochino. Quando si mettono a fuoco le cose, si comincia a risalire.
S.: Dunque?
L.: Dunque non mi taglio i capelli. E’ già qualcosa, giusto?