Ordine, insomma.

E dal momento che l’appetito vien mangiando, sto mettendo in ordine anche le scartoffie. Avrò una casa perfettamente in ordine, fra poco.
Sto anche pensando di cambiare posizione al computer, e sistemarlo in modo di dare le spalle alla finestra. Prima, quando sollevavo lo sguardo vedevo il balcone di fronte e la vecchia signora in vestaglia che annaffia i fiori. Adesso voglio vedere le copertine dei libri, il legno degli scaffali, il quadro con la ragazza giapponese in riva al mare.
Introspezione e concentrazione saranno le mie parole d’ordine.
Già che c’ero, ho ricapitolato mentalmente cosa mi infastidisce di più quando scrivo.
Numero uno: la musica altrui a volume troppo alto.
Ringhio.
Numero due: le telefonate LUNGHE mentre sono assolutamente DENTRO una situazione.
Sbuffo.
Numero tre (ma in realtà è al primo posto, tanto da meritarsi una citazione in Esbat): quando c’è qualcun altro nella stanza, come mi succede d’estate, o quando lavoro, e quel qualcuno viene a piazzarsi dietro le mie spalle sbirciando il monitor.
Posso uccidere.

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11 Risposte to “Ordine, insomma.”

  1. Mele Says:

    Occhio colla finestra, attenta a dov’è diretta, che altrimenti hai il riflesso sullo schermo, neh!
    (Ordine, ordine!! Sono anni che mi dico di riordinare e invece accumulo… ti ammiro!)

  2. Totosai Says:

    Quando hai finito con casa tua, mi dai una mano a casa mia?

    Però… però… a pensarci bene…
    Il caos è vita, creatività, gioia.
    Non sono sicuro di volerci rinunciare.

    Come non detto.
    Ok, dov’è la dispensa?

    Ciao

    J

  3. Teiresias Says:

    1^posto. Tua madre che, proprio nel momento in cui sei al massimo del vertice creativo, urla da due piani più in alto:
    “MI AIUTI A STENDERE I PANNIIIIIIIIIIIIIIIIII????!??!?!?!”
    Sigh. Sono quei momenti in cui vorrei vivere da solo T__T

  4. Lara Says:

    GATTONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    TOTOSAI!
    Ah…uh…la dispensa è in fondo a destra, ma ci ho ammonticchiato gli scatoloni delle carte!
    Il caos…è vero, io amo il caos. Ma a volte mettere ordine aiuta…

    TEiresias. xD Io vivo da sola, ma ti assicuro che ho un paio di amiche telefomani che fanno per otto madri. xD

  5. Totosai Says:

    L’ìdeale è un ordinato caos, che abbia una sua, per quanto fantasiosa, struttura.

    (Niente frittelle?
    Come niente frittelle?!?!?!?!?
    E come tiri su il morale di un povero gatto ricercatore semilicenziato?)

    Ciao

    J

  6. laramanni Says:

    Con una torta fatta in casa?
    Un ordinato caos va benissimo, ma il mio era un caos caotico, con i libri sul pavimento in ordine sparso…troppo. xD
    Semilicenziato? Ma è in questi termini???

  7. Totosai Says:

    Se me ne devo andare, meglio adesso che sono giovane e non ancora incastrato, che tra 8 anni.
    Non la sto prendendo bene; finalmente ci eravamo accordati in certi termini… e questo a stravolto tutto.
    In realtà penso che o non succede niente (il che ha come differenza dal prospettato il fatto che possa agire anche in proprio), oppure riesco anche a spuntare qualcosa di meglio…
    (visto e considerato di quanti progetti e soldi ho portato…)

    Comunque sono perplesso… come si fa a pretendere che una persona ragionevole accetti delle condizioni così svantaggiose?

  8. laramanni Says:

    Mi sa che questo è il punto. L’idea generale è che stiamo tutti con l’acqua alla gola, ergo accettiamo la qualunque…

  9. Totosai Says:

    Anche guardando dall’esterno…
    Con che faccia si può proporre a dei giovani (ed in teoria i migliori giovani laureati) di rimanere precari con uno stipendio di 1200-1400€/mese fino ai 38 anni per poi avere delle prospettive future quasi nulle?
    Sto chiedendo un po’ in giro… sai che la gran maggior parte dei ragazzi c’è cascata?
    Cioè ha recepito il messaggio positivo (più ricercatori) ma non quello negativo (che poi avranno la scelta se spazzare i cessi o lavare i piatti).
    E, anche se glielo si dice, poi da la colpa al governo… e da sostengo ai prof… quando sono questi ultimi a fregarli!!!!

    Boh!

  10. laramanni Says:

    Mi sa proprio che Totosai interviene a proposito: ordine e disordine rapportati al sistema sociale che si va delineando (o si è già delineato?). No future, dicevano i vecchi punk. Ma quella era una ribellione, questa è la sistematizzazione.
    No, qui bisogna rimboccarsi le maniche…

  11. Totosai Says:

    I giovani rivoluzionari (hanno in media 60 anni i sostenitori di questa ideona) sono cresciuti e diventati prof…
    E hanno imparato tutti i difetti dei vecchi, aggiungendone di nuovi (sono molto più subdoli).

    Mi chiedo se si guardino mai allo specchio ripensando ai loro ideali di un tempo.
    E a cosa sono adesso.

    Questa è una truffa sistematica ed organizzata ai giovani.
    A cui andiamo ad aggiungere i vari contratti precari, le storielle della gestione separata inps… e via discorrendo.

    E poi si parla di SUSTAINABILITY… TZE’!

    Rimboccarsi le maniche… non so se basti!
    Però almeno ci si trova con la casa ordinata.
    Magari meno fantasiosa, ma presentabile 🙂

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