Male, malissimo (e aggiornamenti sul vampiro)

Ho la febbre alta da ieri sera: quando ho visto il termometro salire sopra i trentanove mi sono detta, va bene, è la volta buona che vedrò gli elefanti volare. Non li ho visti, però. A forza di tachipirine, riesco a reggermi in piedi almeno per dieci minuti. L’editing di Esbat, per oggi, aspetta.
Però. Volevo mettervi a parte di una mail di Caska che mi piace, mi piace, mi piace, e che riguarda i nostri vampiri. Per esempio.

Mi piaceva l’idea di contrapporre queste due tipologie, perché in un certo senso è come contrapporre due tempi e due tipologie di pensiero, inoltre pone l’interrogativo: il modo in cui si è, è uno stato di
nascita o qualcosa che viene dettato dall’ambiente e il tempo che viviamo?”

Dunque, una società dove alcuni vampiri sono integrati agli esseri umani (per dominarli giocando secondo il loro terreno di gioco: il potere).  E altri che invece

“hanno davvero deciso di vivere tra gli umani da umani, sforzandosi di vivere secondo le loro regole forse mossi dal senso di colpa o dalla nostalgia della propria natura umana: sarebbero quelli che si autodefiniscono “vampiri buoni e probabilmente crederebbero che anche gli altri, per il semplice fatto vestano in giacca e cravatta, lo siano”.

Più, una sorta di classe sociale di vampiri che, contrari all’umanizzazione, vivono secondo leggi e abitudini degli Antichi.

“… e sono per questo convinti di essere migliori perché almeno sono onesti, malgrado siano, alla fine,
semplici assassini a sangue freddo. Potrebbe esserci una specie di guerra fredda, tra le due parti…. ma allora chi è il cattivo? Tutti e nessuno, ovviamente”.

Assolutamente plausibile e molto, molto, molto interessante. Io ci sto. Non ho le forze per dilungarmi oltre e lascio la parola a Caska e a voi per approfondire.
Pongo solo un paio di questioni a margine, ma proprio a margine:

– Titolo almeno provvisorio della storia (a me ronza in testa la parola Crisi)

– Nome nostro. Un romanzo collettivo necessita di un nome collettivo. L’unico che mi viene in mente in questo momento è VivinC. O anche: Aspirina.  Quindi non sono attendibile.

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31 Risposte to “Male, malissimo (e aggiornamenti sul vampiro)”

  1. Caska Says:

    Il nome provvisiorio “dopo due settimane di tentativo di collettività Caska sclererà perché ha le manie di controllo e manderà tutti al diavolo.”
    *motivo per cui è scappata urlando da TUTTI i gdr*
    Ma se ci organizziamo bene e chiaramente forse ce la posso fare “XD

  2. Demonio Pellegrino Says:

    Beh, innanzittutto, spero tu ti riprenda presto…Gli elefanti volanti possono essere un’esperienza interessante.

    Per quanto riguarda la questione vampiri, se ho capito bene, avremmo tre gruppi: quelli integrati davvero (ma cosa mangiano, come vivono?); quelli che fanno finta ma che puntano a dominare (lobbisti, broker), e quelli che azzannano invece senza problemi, come i vampiri classici.

    Ho capito bene o no?

    Se ho capito, mi piace soprattutto il fatto che ci sia l’equivoco nella testa dei vampiri buoni, che pensano che quelli in giacca e cravatta siano come loro. Si presta a un bel plot.

    Titoli in ordine sparso (ovviamente vado a ruota libera, non mi fustigate):

    – Dietro la crisi (parallelismo tra la crisi economica e la lotta di potere tra i clan dei vampiri, se dovessimo andare in quella direzione – si potrebbe anche tentare un excursus storico e presentare la crisi del 29 come la lotta tra vampiri. Anzi, di piu’. si potrebbe accennare a ogni maggiore crisi economica negli ultimi 500 anni come un risultato di lotte intestine vampire)

    – Crisi liquida (come sopra, ma dà l’idea anche di una situazione fluida, non definita)

    – Tormenti (che dà l’idea del tormento interiore dei vampiri che si attaccano ai rimasugli di umanità che hanno, ma anche alla violenza dei vampiri classici)

    – Castello di carte (che dà l’idea della fragilità degli umani e della nostra società/economia)

    Per quanto riguarda il nome collettivo, alcune considerazioni. Mi piacerebbe molto qualcosa di giapponese, perché se mi pare di aver capito bene, siamo tutti fan, qui, anche se di cose diverse. Pero’ sono troppo sputtanati, tra il cinese wu ming, e kaizen. Pero’ posso anche sbagliarmo. ci penso un po’ e ritorno piu’ tardi.

    PS – bisognerebbe creare una pagine chiusa al pubblico su FB o magari chattare tutti insieme su skype o msn a un certo punto.

  3. Caska Says:

    Io invec eil giapponese lo lascerei stare, è davvero usurato dagli weabu “XD conosco abbastanza giapponesi e sono stata in giappone abbastanza da capire che meno li tiriamo in mezzo meglio è per noi “XD
    Io trovo più divertente forse unire il nome di un personaggio famoso col cognome di un altro, totalmente disclocati in tempo e luogo e che magari riprendono in qualche modo il tema, che ne dite? Se non un nome, cmq qualcosa di caratteristico.

    L’equivoco sì, l’ho pensato chiaramente, non hai capito male tu. Si presta proprio perché è una metafora tanto palese da essere quasi squallida “XD Se passa il punkettone la gente si sposta, se l’avvocato psara a tutta la famiglia la gente dice “Non capisco, erano normali”.

  4. Caska Says:

    Per il ps: tutti QUANTI? Io posso tollerare se siamo masismo tre, sennò devo chiamarmi fuori, davvero non ce la faccio, divento un mostro *__*;;; Voi non volete sapere cosa divento in questi casi “XD

  5. Blackvirgo Says:

    All’inizio del progetto eravamo molti in più di tre… almeno una decina e forse ho perso qualcuno: Lara (ovvio), Laurie, Teiresias, Avalon, Luthien, Yoda, Mele e io. Già 8. Poi ora si sono aggiunti Caska, Totosai, Marco e Demonio Pellegrino. Almeno 12 e tante scuse per quelli che mi sono dimenticata (sono sicura di aver perso qualcuno per strada…).

    La gestione in effetti è complicata, ma si potrebbe giocare con i vari gruppi: ossia dividerci nei tre gruppi in cui Demonio Pellegrino (posso chiamarti DP? O Dem?) ha diviso i nostri vampiri. Io, ad esempio, sono più interessata a quelli all’antica.
    A questo punto si potrebbe portare avanti le relazioni fra gruppi e uomini come un GDR, ma a questo punto serve almeno un Master onnisciente che tiri le fila.

    Per il nome anche io lascerei stare il giapponese. Dato l’argomento potremmo chiamarci Vlad.

  6. Blackvirgo Says:

    P.S.: Lara riprenditi, mi raccomando!! Un abbraccio!

  7. Caska Says:

    Oddio, ok, non è per me, mi sa che raccolgo trama e burattini e scappo XDDD (sono riuscita a litigare sistematicamente in TUTTI i gdr a cui ho partecipato “XD ma con una precisione di tempi spaventosa.)

  8. Caska Says:

    …mi sono appena resa conto che questo ha un nome, si chiama “Sindrome del cane da pastore”, se no ho tutto sotto controllo sclero XDD

  9. Lara Manni Says:

    Buona Caska, o mi sale la febbre 🙂
    Si può fare tutto. Basta organizzarsi. xD

  10. Caska Says:

    xDDDD n, non farti salire la febbre. Ma tu non hai idea, non voglio insultare gente che neanche conosco senza nessun motivo XDD Ho smussato tanti lati del mio carattere, ma da questo temo sia disinnescabile XDD

  11. Laurie Says:

    Coraggio, Lara. Combatti la febbre.

    Io sostengo fermamente che il tempo in cui nasciamo ci plasmi (lo sostiene anche la psicologia sociale *AHEM* )
    Dalla piccola idea che mi sono fatta: Ernesto è quello che vorrebbe essere come gli umani, Guglielmo è quello snob.
    Stringendo, stringendo.

    Nome collettivo? °_°

    Sulla gestione: una volta avevamo un blog xD

  12. Demonio Pellegrino Says:

    il giapponese allora lasciamolo stare. Già avevo dei dubbi, perché mi pare troppo sputtanato. (Anche se devo dire che mi piacerebbe poter usare Enjo kosai – giapponese per “appuntamento salariato, appuntamento ricompensato”…è la pratica della ragazzine giapponesi di accettare regali (borse, scarpe, vestiti) firmati e costosi dai salary men con i quali accettano di uscire. La cosa bella di questo nome è che non solo secondo me suona benissimo, ma volendo, lo puoi scrivere come se fosse una persona, il signor Enjo di nome, e Kosai di cognome…)

    Passiamo oltre.

    Che ne dite di un nome unico che contenga la contrapposizione della storia? Tipo Angelo/a Incubi.

    Sull’organizzazione, credo ci sia davvero da discutere, e vedere quanti siamo alla fine. Io non ho mai partecipato a un romanzo collettivo…non ho esperienza da condividere.

    (Blackvirgo, DP o Dem o Pell, o dempell, come te pare…)

  13. Caska Says:

    Mh, allora…io propongo di inventarci un metodo un po alternativo, grazie al quale io possa non dare sfogo alla mia idiozia xD ma che soprattutto ci permetta di fare proprio una bella storia, non solo un bel gioco.
    Secondo e dobbiamo BUTTARE il sistema di gdr per cui ognuno s’inventa un personaggio. E’ una cosa bruttissima. A parte che (involontariamente, in questo caso, nessuno di noi sembra un dodicenne xD) vengono fuori mary sue senza volerlo. Poi trovo i rapporti brutti, artefatti, e si finisce a curare non il senso della storia, ma a scrivere pezzettini col personaggio dell’amico più stretto…brutto, brutto brutto. Vi va di inventarci tutta un’altra cosa?
    Se mi dite di sì, prendo e ci penso sul lavoro: ho inventato una situazione sociopolitica in un’ora, in quattro posso avere una buona idea gestinale, credo…xDDD Così ne parliamo!

    Ma solo io preferirei le care vecchie mail?

  14. Caska Says:

    (…sì, non considerate la mia tastiera scarica che mangia le lettere. che idea delle balle la tastiera wireless e_e)

  15. Mele Says:

    Oh Santissimi Parenti…
    Inizio a non capirci più nulla.
    Ma Ernesto non fa il contabileee! (o no? O_o…) (Ehi, ancora mi tormenta nei sogni, Lestat!)
    Cos’è la questione della lampada, che me la sono persa? Volete inserire un genio nella storia?
    Però, ricorda che io avevo detto che un vampiro di nome Ernesto non ce lo vedevo (povero il mio papo!).
    Comunque… Io m’immaginavo che lui non volesse essere vampiro, ma si rendesse benissimo conto di non poter più essere (:comportarsi da) umano. Quindi passasse da un carattere un po’ sbruffone, da “capo” di quand’era ragazzo, a un’“immusonitura” imperitura (senza contare che c’è Gu che ci prova sempre e ciò gli fa un po’ scendere le palle). Così rientrerebbe nel gruppo cosa…?
    Poi.
    Mettiamo che inizi come piccolo imprenditore (utilizzando il suo *fascino* per circuire un tizio con un’azienda da avviare, ma un po’ fessacchiotto), ma riesca presto grazie alle sue brillanti *abilità commerciali* ad entrare nel mondo della borsa… (etcetc…) (Ah, e ricordiamoci che faceva teatro da ragazzo)
    Oppure c’è già un’ “attività prima della vampirizzazione”?
    (A proposito, caro Lestat: “vampirizzazione” la uso quando, come e dove mi pare. Cercatela tu un’altra parola che faccia un senario da sola… Anzi, visto che hai tutto il tempo che vuoi, fammene un elenco, per favore. Idroreppellente non vale.)
    Per Erni ci sono tutte le informazioni?
    Se non vi spiace io passerei alla / e Lei della storia (ricordi? Ex ragazza, figlia di lei… Non abbiamo più deciso cosa farne…).
    XD. Titoli e nomi non sono il mio forte… Se ci chiamassimo i “Pagliacci”? Sempre per rimanere sul tragicomico. Non accoltellatemi, prego.
    (E tu non avvelenarti colla tachipirina…)

  16. Lara Says:

    Dunque, un po’ ho letto ma la febbre sta risalendo di brutto. Secondo me dovremmo:
    – definire le tre tipologie di vampiro
    – dotare ogni esponente di una caratterizzazione individuale
    – pensare al personaggio/ai personaggi femminili
    – Luogo e tempo (luoghi e tempi)

    E, ovviamente al meccanismo. Se domani sto un po’ meglio vi dico l’idea che mi è venuta (alla Kai Zen, in effetti).

  17. 100 Top Posts, Blogs Italiano Wopdrpess 3/12/2008 « Kopanakinews’s Weblog Says:

    […] Male, malissimo (e aggiornamenti sul vampiro) […]

  18. Laurie Says:

    no, no, niente gdr del tipo: ad ogni utente un personaggio. Sarebbe più stimolante far ruotare le cose ._.

  19. Caska Says:

    Daccordissimo. Io dividerei in ruoli, come si fa per le serie a fumetti o televisive xD

  20. Anghelos Says:

    Se non ricordo male, avevate deciso di trattare questa storia di vampiri anche in relazione alla crisi economica odierna. Ora, in economia ci sono una serie di scuole di pensiero più o meno recenti (definite eterodosse) quali l’economia evolutiva, la bioeconomia ed altre, che analizzano i sistemi economici anche con strumenti importati da altre discipline scientifiche, come appunto la biologia. Nel caso dell’economia evolutiva, due importantissimi economisti, Nelson e Winter, hanno applicato la metafora della biologia evolutiva ai sistemi economici, sostenendo che essi si evolvano seguendo leggi simili a quelle identificate da Darwin per gli esseri viventi (in realtà la loro teoria è molto più complessa di così, ma è una spiegazione superficiale).
    Detto questo, se i vampiri oggi sono divisi in tre tipologie, è logico pensare che vi sia un processo evolutivo alla base di questa tripartizione, e che all’inizio erano più omogenei. E se, come è stato detto nelle discussioni precedenti, sin dal Quattrocento alcuni vampiri della storia erano attivi, ed erano già coinvolti nelle attività economiche del tempo, non potrebbe essere una buona idea che l’evoluzione dell’economia da allora ad oggi è andata parallela all’evoluzione e tripartizione dei vampiri?

  21. Blackvirgo Says:

    Forse mi sono spiegata male, ma la mia proposta era di suddividersi appunto in gruppi.
    L’osservazione di Angelo è molto interessante… ma li vogliamo legare solo all’economia?

  22. Anghelos Says:

    Arieccomi; forse non dovrei intromettermi più di tanto, visto che non farò parte del gruppo, ma insomma, ho questa idea che mi ronza per la testa e ve la propongo, a voi poi decidere se utilizzarla o meno.
    Consideriamo le tre tipologie di vampiri, e per brevita le chiamiamo:
    A, i vampiri mimetizzati per dominare
    B, i vampiri “antichi” separati dagli umani e tradizionali
    C, i vampiri che si vogliono integrare
    Il vampiro anziano è attivo, nelle parti che avete già discusso, tra il 1421 e il 1488, e date vicine. Diciamo che in questo periodo storico i vampiri A sono la stragrande maggioranza, i vampiri B sono un residuo (dal passato più antico sino al ‘400 sono andati sempre più riducendosi) e i vampiri C del tutto inesistenti. Ma negli anni immediatamente successivi il mondo cambia: nel 1492 viene scoperta l’America e l’economia e la politica mondiali iniziano ad espandersi (nel ‘500 i portoghesi iniziano la colonizzazione dell’Africa), nel 1543 l’opera “Le rivoluzioni degli astri celesti” di Copernico è il primo atto della rivoluzione scientifica, che durerà al 1687 (Newton, “I principi matematici della filosofia naturale”) ma continuerà ad influenzare il mondo anche dopo; sotto questi eventi l’Europa si trasforma, i centri di potere si spostano verso nord e l’Italia è sempre più emarginata. I vampiri non riescono immediatamente ad adeguarsi a questi cambiamenti, si trovano spiazzati. Qui la tripartizione assume gli aspetti di una rottura: mentre sino ad ora i vampiri B erano quelli che non si rassegnavano al cambiamento, adesso alcuni lo diventano di proposito, rivendicando un ritorno al nobile passato: così diciamo che in questi anni c’è una frattura al termine della quale vampiri A e vampiri B sono più o meno fifty-fifty. Perché proprio negli anni della rivoluzione scientifica? Non solo per i motivi che ho detto, ma perché storicamente le epidemie documentate di vampirismo iniziano proprio nel ‘600, e la prima di cui abbiamo notizia avviene nel 1672 in Istria, quindi non molto distante da Venezia, e con il tempo si sposteranno verso oriente, in una ipotetica migrazione dei vampiri B verso i luoghi da cui provengono (visto che le prime apparizioni dei vampiri sono in mitologie orientali).
    I vampiri A rimanenti sono quelli più intraprendenti, desiderosi quindi di adattarsi alla nuova situazione economica, e nel corso dei secoli ci riusciranno; è però probabile che al loro interno alcuni inizino ad avere rimorsi di coscienza dopo la rivoluzione francese, quando all’interno della società europea iniziano a circolare discorsi etici, e non solo di potenza; possiamo dunque ipotizzare che i vampiri C emergano durante l’800, si rafforzino verso la fine del secolo, quando sorgono le associazioni di protesta contro la crudeltà europea nelle colonie (attività economiche in cui i vampiri A di sicuro sono coinvolti) e continuino ad aumentare durante il ‘900, con ritmo alterno.
    E con la crisi odierna, come si comporteranno i vampiri?
    … Boh XD
    Ho provato a tracciare una ipotetica “Storia economico-politica dei vampiri europei”, ma l’attualità è troppo per me; la lascio a voi romanzieri 😉

  23. Caska Says:

    Veramente io il gruppo integrato volevo vederlo come una cosa molto recente, per metterlo in relazione proprio col cambiamento del vampiro nell’immaginario collettivo odierno.

  24. Luthien Says:

    Angelo!
    mi hai spiazzata con l’excursus storico!
    e adesso cosa faccio! ç__ç
    XD
    Link interessante!

    http://www.gorgonmagazine.com/pagine/dedali/dedali_tiziani_haematophagus.html

    Lara un bacio

  25. demoniopellegrino Says:

    Come avevo detto in un post più su, credo che effettivamente sarebbe interessante svelare il ruolo dei vampiri nelle varie crisi mondiali. Pero’ sono d’accordo con Caska sulla questione degli ultimi vampiri, i buonisti veltroniani. Li farei spuntare in un tempo molto vicino al nostro.

  26. demonio pellegrino Says:

    Spero tu stia bene e che ti stia riprendendo.

    nel frattempo, mi sto preparando. Ho comprato un malloppone della Newton Compton che si chiama Storie di vampiri, che raccoglie un centinaio di racconti di vampiri, sudivisi in categorie, pre, post dracula, moderni, futuri, etc.

    C’è anche il mio preferito, Carmilla.

  27. Guido Mastrobuono Says:

    Sono l’ideatore di una community che raccoglie più di 600 artisti e si chiama Progetto Cicero (http://progettocicero.ning.com).

    Stiamo tentando un esperimento di comunicazione on-line basato sulla creazione di comunità piccole ma dotate di una forte coesione tra i membri che viene ottenuta sia con regole di comportamento (nominalità, tolleranza, proattività ed educazione) sia con la condivisione di discussioni e ragionamenti.
    Allo scopo di alimentare la discussione tra di noi e trarre ispirazione dalla stessa, abbiamo dato il via ad un’attività che si chiama “Quindi-Ci” (http://progettocicero.ning.com/group/quindici).

    In soldoni, ogni 15 giorni ci diamo un tema e lo trattiamo con diversi linguaggi.
    In una sorta di gioco/concorso, passata la quindicina, scegliamo l’intervento più interessante.

    Il tema attuale è ” morte e nascita: nostalgia e speranza”.

    Ti scrivo in quanto ho trovato il tuo blog ed ho pensato di invitarti ad alimentare con essa la nostra discussione nella convinzione che, quello che per te sarebbe un secondo di taglia ed incolla, per noi potrebbe essere la fonte di spunti interessanti e la possibilità di aggiungere nuove menti brillanti al nostro gruppo.
    Tu potresti pubblicizzare il tuoi scritti e trovare persone interessanti con cui discutere.
    Spero che considererai il mio messaggio come il complimento che esso è.

    Una cosa importante: ognuno di noi ha i suoi siti, il suo blog, i suoi spazi e non li abbandona.
    Il Progetto è un luogo dove discutere o presentare questi tuoi lavori (oppure semplicemente le tue idee) e non per fa alcuna concorrenza a blog siti e comunità che già li contengono.

    Un saluto
    Guido Mastrobuono
    (Direttore del Progetto Cicero)

    PS.

    Coerentemente con i nostri obiettivi, per l’accesso alla comunità, richiediamo una registrazione nel sito all’indirizzo http://progettocicero.ning.com/?xgi=db6QQdU , per la quale sono richiesti i seguenti dati: Nome, Cognome, Età, Residenza ed una foto del viso.

  28. Anghelos Says:

    Se il gruppo integrato deve essere molto recente non è un problema, la mia proposta non è un monolite immodificabile. Si tratta però di tracciare un profilo storico di questi vampiri, per costruire un modello vampirico credibile per il romanzo

  29. Luthien Says:

    Angelo!
    mi hai spiazzata con l’excursus storico!
    e adesso cosa faccio! ç__ç
    XD
    Link interessante!

    http://www.gorgonmagazine.com/pagine/dedali/dedali_tiziani_haematophagus.html

    Non son sicura di aver cliccato…
    Boh

  30. Caska Says:

    Sapete cosa, io a sto punto aspetterei che Lara sta bene e poi ne parlerei in un’altra sede, comunque penso che dovremmo dividerci i ruoli in modo intelligente in modo da creare un bel mondo ampio e preciso per la storia, prima di cominciare…per esempio qualcuno potrebbe occuparsi di studiare la parte sotrica, cogliere spunti, pensare alle varie epoche e collocazioni…a me invece piacerebbe prendere tutte le idee e suggerire vari modi in cui legarli tra loro in modo da renderle parte della trama in modo uniforme e non forzato, poi ci sarebbero anche tante altre cose che altri dovrebbero fare…ovviamente il tutto va condiviso e discusso, ma secondo me se ci si divide per partire con le varie idee è un buon modo per fare tutto per bene.

  31. Lara Says:

    Sto meglio. Ho avuto una “polmonitella” (fanculo ai vezzeggiativi). da domani dovrei stare in piedi al punto di scrivere. Scusate l’assenza, eh. Sono una tonta. Baci a tutti.

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