Sangue

Mi arrendo, sì. Non ce la faccio a tenere buono Tanit fino a fine marzo. Proprio non riesco. Mica si può trattenere il sudore. Mica si possono trattenere le lacrime, quando scappano.
Così, un’ora fa mi sono trovata a guardare la solita scenetta automobilistica (guidatrice fetente di Suv versus signora di mezza età su Cinquecento) e l’incipit mi è sgorgato fuori.
Lo faccio. Magari dedico mezzo pomeriggio a Tanit e mezzo all’editing di Esbat, per sentirmi meno in colpa.
Poi c’è un’altra cosa. Stanotte sono andata avanti con la lettura di Lasciami entrare (c’era un bell’articolo su Repubblica, stamattina, che annuncia il film) e ho pensato al sangue.
Quanto è diverso l’uso del medesimo a seconda dello scrittore (o scrivente): io appartengo alla schiera “sì, ma solo quando serve”. Non mi piace lo splatter, a meno che non ci sia una scelta ben precisa a monte: l’unico libro, a mia memoria, che mi abbia davvero provocato un conato di vomito è stato American Psycho di Bret Easton Ellis. Ma serviva: e quello è davvero un romanzo splendido…
(Ma poi, che colore ha davvero il sangue? Rosso rubino, rosso-nero, rosso scarlatto, rosso pompeiano…?)

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12 Risposte to “Sangue”

  1. Caska Says:

    Io amo il sangue lo splatter e il grottesco, ma deve farmi ridere XD

  2. Mele Says:

    Boh. Io farei un 100% di magenta, un 80% di giallo, un 30% di ciano, più una puntina di nero. Che non serve se lo devi scrivere, ovviamente.
    Ma insomma. Il sangue è color sangue. Lo precisi se te ne capita uno turchino. (Altrimenti opterei per il granata / viola per quello venoso e rosso ferroso per quello arterioso. E per quello secco? Color ruggine? Marrone? Terra di Siena? Mmh… mi sa che dipende dal materiale su cui asciuga. Potremmo fare delle prove. Conosci qualcuno disposto a farsi un taglietto su un’arteria e spruzzare un po’ di liquido in giro? Per quello venoso basta un polso. Poi chi pulisce? Teniamo lontani ciucciacolli e simili, però.)

  3. Totosai Says:

    se volete sono disposto a DARVI persone da sgozzare.
    O meglio… vi do indirizzi e numeri di telefono, poi dovete andarveli a prendere da soli…

    :-p

    (sul sangue ho una certa esperienza… potrei scrivere “1001 modi idioti di farsi male”)

  4. Demonio Pellegrino Says:

    American Psyco è perfetto. Sotto tutti punti di vista: sintassi, terminologia, lingua in generale.

    A parte che poi Patrick Bateman è un po’ il mio mito, e che comunque devo restituire un paio di videocassette, e io non vado da nessuna parte a meno che non abbiamo una prenotazione….ecco, dicevo, a parte questo. Anche King mi pare si chieda la stessa cosa a proposito del fatto se siamo sicuri o meno di vedere e capire le stesse cose quando leggiamo un libro (la tovaglia rossa, è mattone, vermiglio, sbiadito?). Ma lui dice che non importa.

    E io sono con lui. Anche se sono un ignorante.

  5. Anghelos Says:

    Il sangue richiede un intenso lavoro di preparazione.
    Nel senso, può essercene una goccia o un oceano, ma più ce n’è e più ci deve essere una costruzione precedente, altrimenti ogni senso del racconto annegherà nel mare ematico. A meno che lo scopo dello scrittore non sia proprio quello di suscitare raccapriccio, ma a quel punto basta “Una storia italiana” XD

  6. Blackvirgo Says:

    Tecnicamente il sangue venoso è rosso molto scuro, tendente al nero. Il sangue arterioso è rosso vivo, ma entrambi dipendono dal livello di ossigenazione. Tanto che il sangue veramente rosso brillante si trova nell’intossicazione da CO. L’ossigenazione a sua volta dipende da un sacco di fattori come la pressione di ossigeno atmosferico, eventuali malattie che compromettano i polmoni o i globuli rossi e molto altro…
    Il sangue secco è generalmente nero. Rimane rosso solo se la quantità è modestissima (tipo goccia strisciata sul vetrino).

    Lo splatter non mi piace: non perché mi disgusti, ma perché non ci trovo nulla di interessante. Mi viene da chiedermi: embè?
    L’uso del sangue nelle storie… come tutto il resto, usarlo solo quando serve! Il problema è che fa scena e molti tendono a scordarsi che emorragie improponibili sono fatali.
    A me piace quello che evoca la parola stessa, i vari significati che gli sono attribuibili. Mostrarlo… se serve…

  7. Teiresias Says:

    Dipende: sono un fan dell’horror, quindi apprezzo lo splatter XD sia nella sua parte più comica (tipo Evil Dead), che in quella più “pura” (Cannibal Holocaust), però deve essere pertinente. So che sembra assurda una cosa del genere, ma ho visto tanti di quei film dove c’era splatter e non aveva SENSO che ci fosse. Hostel I e II a me non sono piaciuti, e non perché fossero splatter, ma perché li ho trovati…non so…vuoti. Così come certi lavori di Argento, tipo Phenomena, per me sono inutili (a parte che l’Argento migliore per me resta quello della Trilogia degli animali, di Tenebrae e di Profondo Rosso, ma vabbè).
    American Psycho l’ho visto in una maratona Christian Bale, e mi è piaciuto. Cazzo se mi è piaciuto. E non solo perché Bale dà la sua prova migliore in assoluto, per la storia e per il fatto che Jared Leto viene fatto a pezzi (hohohohohohoho :D), ma perché è qualcosa che ti resta dentro da quanto è assurdo e allo stesso tempo realistico.
    Poi diciamo che a volte è molto più disturbante l’orrore, la tensione e certi argomenti che litri di sangue: Alien ha relativamente poco sangue, ma c’è tutta un’implicazione sottintesa a livello sessuale che è molto più terribile del sangue, così come nella Mosca il sangue è poco, ma trovatemi uno che non è rabbrividito a vedere come Brundle sistema il suo rivale con la saliva. Oppure la fuga di Hannibal Lecter che esplode in un attimo e rompe la sua immagine da killer perbene. O ancora Seven, dove la violenza c’è, ma non è mostrata a livelli esagerati e resta più l’inquietudine per le azioni di John Doe che il disgusto.
    Ah, e un’altra cosa: il colore del sangue non è rosso. E’ nero. Con riflessi rossastri. BlackVirgo l’ha spiegata benissimo a livello scientifico, ma resta il fatto che il sangue di base è SEMPRE nero, il colore rosso dipende dalla luce e dal tipo di sangue (arterioso, venoso, ossigenato, ecc…). Uno dei motivi per cui certi vecchi film in cui scorre il sangue a fiumi, a me fanno ridere, è proprio questo: fiotti di sangue color ciliegia, improponibili.
    Specialmente per me che ho l’abitudine di farmi sanguinare le dita a furia di mangiarmi le pellicine, ha visto più di una volta sua madre che si tagliava le mani col coltello da cucina (l’ultima volta due giorni fa mentre affettava il pesce), e ha lasciato un bel po’ di sangue a 3 anni sulla sabbia dopo aver fatto una strisciata su quei fottutissimi sentierini piastrellati e ha ancora una cicatrice di 10 cm sotto il ginocchio XD

  8. Demonio Pellegrino Says:

    teireisas, se ti è piaciuto il film (buono, molto buono, devo dire) non potrà non piacerti il libro. Che è dieci spanne sopra. Davvero.

  9. Luthien Says:

    Lo splatter non mi dice nulla, incredibile, a me che sono fifonissima e non amo l’Horror.
    Ma il sangue in se e per se non mi dice nulla. Mi piacciono le valenze legate al sangue, ai rituali connessi sul filo vita -morte -vita, non so mi viene in mente lo Sparagmos, il rito greco dionisiaco in cui lo smembramento di un animale o di un essere umano serviva a fecondare la terra con il sangue…

    Fortuna che non mi piace l’Horror eh!
    XD

  10. Lara Says:

    Grazie a tutti per le indicazioni sanguigne: mi servivano perchè nel primo capitolo di Tanit il sangue scorrerà a litri…Ma il punto è questo: come diceva Teiresias, un oceano di sangue non vale la tensione, quando si riesce a crearla.
    Penso più ai libri che ai film, in effetti. Non mi fa paura il sangue (e ho scritto anche di cartilagini e muscoli etc), mi fa paura quando viene usato male. Ellis è stato grandioso nel creare una macelleria “sociale” prima ancora che chirurgica.
    Ammetto che quando il nostro fa secche le due ragazze nella casa…beh…beh…

  11. demonio pellegrino Says:

    quando fa secca la sua ex ragazza io ho fatto la ola.

  12. Vale Says:

    Oh, commento in ritardo ma: finalmeente un appassionato dello splatter (a me piace l’horror ma non molto lo splatter) che concorda con me che Hostel sia una mezza schifezza. Hai ragione, Teiresias! Che vabbè, io non faccio testo visto che lo splatter fine a se stesso non mi piace per niente, ma che posso ribattere a mio marito quando dice che Hostel non era male? (abbiamo visto l’anteprima, visto che lui scriveva recensioni su diverse riviste) che è vuoto, appunto!
    Mentre invece trovo riuscitissimo The Descent, dopo averlo visto ho avuto più paura del buio del mio solito…

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