Camminare con lentezza

Io sono quella che si prende il borsone in piena faccia mentre il proprietario dello stesso sorpassa per saltare sulle scale mobili.
Io sono quella che riceve sulla spalla sinistra la massa corporea della signora nervosa mentre scende dell’autobus.
Io sono quella che fa calare la mano degli automobilisti sul clacson (anzi, ce la fa spalmare) mentre attraverso sulle strisce.
Io sono quella che al bar viene superata mentre fa la coda alla cassa.
Io sono quella a cui uomini, donne, anziani e a volte bambini dicono “Ma dove hai la testa?”. A volte, aggiungono “scema”. Altre, picchiano la tempia con l’indice.

Lo so, Roma è una città difficile. E per quelle come me è ancora più complicata. Perchè io sono lenta nel camminare quanto sono veloce nello scrivere e nella lettura. Una lumaca vera, che fa un passino per volta, piano. Pianissimo.

Il fatto è che quando cammino, penso. A volte, vedo. Niente di mistico, niente di illuminante: solo, la stragrande maggioranza delle cose che scrivo si forma così, durante lunghi monologhi mentali che partono quasi sempre da qualcosa che ho visto.  Ieri, per esempio, ho letto  su una macchinetta automatica la scritta “Il freddo non esiste”.  Sono partita per la tangente per oltre un’ora.
E, ecco, se mi togliessero le mie camminate sognanti, mi toglierebbero tutto. Non so se sia proprio vera, quest’ultima affermazione: ogni tanto mi dico che senza una determinata condizione, senza una certa luce, un braccialetto, una persona, non sarei più in grado di scrivere.

Va sempre a finire che scrivo lo stesso. Finchè non mi investono, almeno. La scaramanzia è un alibi, come molte altre cose.

Annunci

Tag: , ,

16 Risposte to “Camminare con lentezza”

  1. demonio pellegrino Says:

    Tempo fa, mi ero appuntato questa roba qui. Te la dedico:

    “Bisogna imparare a star da se’ e aspettare in silenzio, ogni tanto essere felici di avere in tasca soltanto le mani. Andare lenti è incontrare cani senza travolgerli, è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, è trovare una panchina, è portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo.”
    [Franco Cassano, Il pensiero meridiano)

    Detto questo, per rendere la cosa meno poetica, ti dico che probabilmente, t’incontrassi per strada, mentre vado a lavoro trafelato, sarei uno di quelli incazzatissimi che ti urlerebbero contro. Parlando di sconnessioni online/offline…

  2. Lara Manni Says:

    E’ bellissima, Michele!!! Me la segno, me la appunto, ne faccio il mio manifesto. 🙂

  3. Giuly Says:

    ciao, Lara! alla fine, swono approdata anche qui a rompere! ti ricordi di me? faccio parte dell’ Inuyasha Portal comunque
    devo dirti anch’io ho questo problema… ogni volta mi “perdo” tra i meandri della mia mente, per esempio una volta sul pullman c’era una tizia che inveiva contro i “truzzi” per tutto il resto del viaggio sono partita per la tangente ed è stata una fortuna che non abbia sbagliato fermata!

    ormai anche i miei amici lo sanno e quando mi succede con loro (nei classici momenti di silenzio) c’è sempre qualcuno che mi riporta alla realtà.

    anch’io sono ammalata, proprio durante le feste, uffa!

  4. GiulyKira Says:

    ehm sarei GiulyKira mi è impazzito il computer per un attimo, scusa… alle volta la odio la tecnologia

  5. Lara Manni Says:

    Ciao Giuly! Ma certo che mi ricordo, e anche con goia! Benvenuta nel gruppo dei pedoni sognatori! 🙂

  6. Luthien Says:

    Anche io mi perdo, appena posso.
    Mi piace sedermi e osservare, guardare, immaginare.
    Dal fiocco di neve che scende, alle danze delle scintille sul ciocco di legno che brucia, al viso di una persona.
    Non sei sola 🙂

  7. Laurie Says:

    Coraggio, sei in buona compagnia. Anch’io penso troppo, ma siccome cammino velocissimamente immagina che danni possa fare la mia perenne disattenzione xD (spigoli, i miei migliori amici! xD).
    A Natale ti regalo un pensatoio, se lo trovo 😛

  8. Lara Manni Says:

    UN PENSATOIO!!! E’ il sogno della mia vita, e non scherzo! Il problema è che io penso ovunque, preferibilmente in autobus, e credo che se Roma fosse un piccolo paese io mi sarei fatta già la fama della squinternata del villaggio, perchè sorrido, a volte rido del tutto, faccio le facce arrabbiate…insomma, è uno dei motivi per cui porto gli occhiali da sole. 🙂
    Mi fa piacere di non essere sola! Cominciavo a pensare di aver un serio bisogno dello psicologo! 🙂

  9. Blackvirgo Says:

    Io parlo da sola molto spesso. Per strada alle volte. E anche io penso tantissimo mentre cammino e per stare dietro al mio pensiero cammino ancora più velocemente… e sono pericolosa perché poi “mi cade” la testa in avanti cosí (non so per quale motivo) vado ancora piú in fretta e senza avere l’idea di cosa abbia davanti agli occhi perché lo sguardo é sulla punta delle scarpe…
    Ma adoro camminare e pensare e lasciare che i pensieri diano ritmo al mio passo…e io sono di un paesino… ed è così bello ignorare quelli che ti credono una squinternata!

  10. Lara Manni Says:

    Facciamo un raduno, Francesca? Le Bene Gesserit del pensiero camminante. Mi state risollevando il morale!

  11. Mele Says:

    E la prossima volta che qualcuno ti da’ una borsata o ti travolge sul pullman, tu allunga il piedino e “Oops, non me ne sono accorta!”.
    Poi, guarda che è più normale così. Se la maggioranza della gente è nevrotica, mica vuol dire che dobbiamo diventarlo anche noi.

  12. Chiara Says:

    Bel pezzo, reale o inventato che sia, bello! 🙂

  13. Lara Says:

    Reale, Chiara, reale…:) Rischio la pelle ogni giorno. Grazie!!!!
    Mele, questa è un’idea. Però oggi, tornando, ho trovato un tizio più lento di me. Poi ho capito perchè: era americano e si era perso! 🙂

  14. Totosai Says:

    A me danno del bradipo…

    😦

  15. Teiresias Says:

    A me piace camminare. Però non lo faccio lentamente 😀 anche volendo, non ci riesco, mi piace tenere un buon passo. E così macino molto in poco tempo, e riesco comunque a godermi quello che c’è intorno.
    Il mio problema non è che vado troppo lento o che non mi godo quello che ho intorno. E’ che quando giro con altri sono troppo veloce e talmente fuori dalla realtà che non bado a nulla XD

  16. Lara Manni Says:

    Infatti, io giro da sola. xD

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: