La chiave

Lacrimuccia. Lacrima. Lacrimona.
Ebbene sì, ho finito Lasciami entrare in un diluvio di lacrime. Bellissimo: lo consiglio con tutto il cuore a chi cerca il giusto contraltare agli stereotipi vampireschi. E a chi cerca una bella storia, in assoluto: ben costruita, ben scritta, sognante.
Per di più, mi ha fatto venire in mente una cosa: ho capito, magari in ritardo, che ogni scrittore ha una chiave. E Lindqvist ha quella della tristezza: un’amica che ha letto l’altro romanzo dove rivisita il mito degli zombie mi ha detto che anche in quel caso quella è la tonalità dominante. Una tristezza buona, che coinvolge chi legge in una nebbiolina amara, ma benefica.
Ovviamente, mi sono anche chiesta se anche io ho una chiave.
Altrettanto ovviamente, non so cosa rispondermi. Magari ho una scheda magnetica. Magari un grimaldello. Magari resto fuori dalla porta. Magari sfondo la medesima a calci. Vedremo.
Dovrei augurare Buon Natale, lo so: ma il gatto nero sulle mie ginocchia dice che non sarebbe coerente. Però ve lo auguriamo lo stesso: lui e io (ma sì).

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14 Risposte to “La chiave”

  1. Mele Says:

    Io direi che hai la chiave dell’ansia e della malinconia. Parere personale.
    Buon Natale anche a voi (E una strizzatina coccolosa al micio).

  2. Totosai Says:

    Non esagerare con i croccantini al micio.
    Ne è ghiotto, ma gli fanno male.

    Buone feste.

    ciao!

  3. Laurie Says:

    Mmm, hai una chiave. L’inaspettato!
    E’ uscito in questi giorni il film di Lasciami entrare. Già si parla di un remake americano, che palle.

  4. Lara Manni Says:

    L’inaspettato! Questa sì che mi piace!!!!
    Ma forse ha ragione anche Mele, la malinconia (L’ANSIA? metto ansia a chi mi legge???).
    Il remake americano non lo voglio. Il film, invece, sarà il mio autoregalo.
    Totosai: lo metto a dieta. 🙂

  5. avalon9 Says:

    La tua chiave? La chiave stessa.
    Visto che procediamo per “accostamento”, l’idea che mi si presenta è questa. Lara; libro; chiave=serratura da aprire con una chiave.
    Con tutti i valori che ha: quindi l’apertura su un mondo altro[chiave araldica]; la musicalità e l’armonia delle parole (di TUTTE le parole) [chiave musicale]; la meccanica dell’incastro, dell’ordine complesso che muove tutto [chiave meccanica].
    La fusione espansa, se si può usare un’ossimoro.
    La tua chiave [che non sia LA chiave]? Il risucchio.
    Sì sì. Hai presenti il mare quando gira e gira e l’acqua è blu e nera e bianca e argento e hai paura e ti senti alla fine e vorresti scappare ma resti lì a fissarla (quell’acqua che gira e gira e ti trascina giù) e vorresti lasciarti andare e annegare perchè qualcosa ti dice che in fondo (proprio in fondo) non c’è nulla, ma un diverso?
    Ecco: la tua chiave (per me) è il risucchio. [Se la chiave stessa non ti aggrada^^. Ma ci possono stare tutt’e due].
    Un abbraccio e tanti auguri!!!
    P.S.
    Per il gattone…Che ne pensa di un meeting con lo Stregatto?^^

  6. demoniopellegrino Says:

    io l’ho visto oggi in libreria, lasciami entrare, e mi ha attirato. Ma l’ho lasciato li’. Sono troppo intrippato con Calvino, cavolo, quest’uomo (che io scopro ora, a 20 anni da Ti con zero) mi sta uccidendo. nel senso che mi chiedo “perché ho aspettato 35 anni per leggerti, genio che non sei altro?

    Buon natale a te, e un calcio in culo al gatto (mi stanno antipatici)

    demonio pellegrino

  7. Roberto (YD) Says:

    La chiave viene fuori poco per volta lavorando d’intaglio, no? Quando l’avrai tra le mani, la riconoscerai.
    Di nuovo Buon Natale, e un grattino sulla capa al gatto (don’t touch the cat!) XD

  8. Lara Says:

    Oh, l’intaglio…Saggio, è proprio il periodo che sto attraversando, quello dell’intaglio…E intagliando mi rendo conto che forse la mia chiave è quella…del cambiamento. Mi accorgo che quel che mi piace è raccontare la metamorfosi delle persone. E anche degli esseri sovrannaturali. I miei personaggi sono sempre profondamente diversi alla fine delle storie… E in qualche modo c’entra molto con il “risucchio” di cui parlava Avalon, a ben vedere…
    VI voglio bene, e gratto la testa di un gatto-che-non-c’è. 🙂

  9. Choen Says:

    La chiave è sentire in il bisognio di rispondere a una sola e antica domanda. Qual’è il senso della tua vita?. della tua sofferenza e delle tue gioie?
    In fondo è reale solo quello che credi essere la tua realtà cosi come la percepisci.

    Quanto in profondità vuoi davvero entrare nella tana del coniglio bianco?

  10. Lara Says:

    Io? Voglio arrivare nell’angolo più nascosto della tana, Choen. Davvero.

  11. Choen Says:

    Attenta a non desiderarlo troppo…! potresti lasciarmi entrare..! :-))

  12. Lara Says:

    Non chiedo di meglio. 🙂

  13. Choen Says:

    Apri gli occhi e guarda…!!
    Attraversa la nebbia…!!
    Scavalca la grande muraglia.

    Alba e tramonto replicano continuamente invano le stesse continue e inutili commedie. La più grande battaglia ti tutti i tempi è con te stessa.
    Con te stessa..!!!
    Non disperdere il mistero che vive in te ma custodiscilo con quanto hai di più prezioso e il mistero custodirà te.
    Ogni tanto fai una sosta, fermati e rifletti su quanto hai fatto e stai facendo,se non ti conosci in ciò che hai costruito o scritto, abbattine perfino le fondamenta e ricomincia di nuovo a cercare. Se rifletti spesso avrai poco da demolire, se rifletti troppo non troverai nulla.

    Se ami la verità e il tuo mistero e sei onesta con te stessa, possiedi già un’ala, ma “ Il Volo” è un dono rivelato solo a coloro che hanno il coraggio di dividerlo anche con gli altri.
    La ragione è un dono dato al’uomo ma il vero dono e l’Uomo non la sua ragione.
    Tu possiedi la conoscenza e la ragione, il tuo gatto nero no. Il tuo gatto sa vederti così come sei veramente, tu no. Non baratterebbe mai i suoi occhi per la tua ragione, tu si.
    Se sei capace di rivolgere un occhio alla tua vita un altro a quelli come te che cercano le tue stesse risposte, se sei capace di non voltarti e di non dimenticare, allora possiedi anche l’altra ala e per certo sarà Il Volo.

    La ricompensa al tuo desiderio di seguire il coniglio bianco nella tana.
    Colui che non si aspetta nulla è veramente libero.
    By…Aquila Senza Nido.

  14. Lara Manni Says:

    Ecco, i baratterei i miei occhi con quelli del gatto, invece. Nè mi aspetto qualcosa. Non penso che scrivere cambierà la mia vita, in nessun modo, nè che i miei libri cambieranno quella degli altri. Offro storie, ma non voglio nulla in cambio se non la possibilità di continuare a scriverle. Non di pubblicarle: scriverle.
    Non so se questo mi porterà da qualche parte, nella tana del bianconiglio o addirittura a volare. Vorrei solo continuare il viaggio, ecco.

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