Avventure di gennaio: Lara riceve un dado

Prima il fattaccio, poi i pensieri.
Il fattaccio è reale. Accade stamattina:  mi sveglio, intontita come mi accade spesso quando è inverno e non avrei mai voglia di lasciare le coperte, bevo il caffè e mi avvicino alla scrivania. Dove ieri sera avevo lasciato la mia copia dell’Inferno di Dante. E che ci facevo, direte voi? Una cosa stupida: volevo controllare la faccenda di Minosse e dei giri di coda che decretavano il girone infernale a cui erano destinate le anime.  Non so se mi servirà, ma volevo comunque rileggere quella parte.
Per farla breve: questa mattina, sul libro, trovo un dado. Un piccolo dado con due facce forate, e sulle altre facce, una Elle. La mia iniziale. Non sto scherzando, non sono impazzita e sto cercando una spiegazione razionale.
Un vecchio ciondolo di cui non ricordo in alcun modo l’esistenza che rotola via e finisce proprio sul libro?
Un amuleto-qualcosa- del-genere  che qualche amica o amico ha perso a casa mia (ma non ieri) e salta fuori misteriosamente proprio stamattina?
Onestamente, non lo so e non capisco.
Però mi sono messa provvisoriamente il dado nel borsellino, ma più tardi lo sposto, almeno, sul libro del Paradiso. Si sa mai.

La cosa seria: ieri, praticamente quasi chiudendo l’editing di Esbat, sono andata in depressione . Sulle mie capacità non dico letterarie, ma narrative. Mi sono chiesta se davvero avessi scelto la parola più adatta, l’insieme di suoni che rendessero, ogni volta, quel che intendevo dire. Mi sono chiesta se mi fossi accontentata di una scrittura piacevole, mentre avrei potuto renderla lucente e dura come una spada. Se avessi almeno deviato dalla strada tradizionale per cercare sentieri diversi, che dessero qualcosa in più a chi legge oltreche l’eventuale godimento.
Mi sono risposta di no e mi sono trovata pigra e sciatta.
Poi, mi sono anche consolata, pensando che magari c’è qualcosa, nel libro, che io non so e che qualcun’altro potrebbe vedere, e che risponda a tutti questi requisiti. Magari no, certo.
Però il dado con le Elle ha qualcosa da dirmi. Di questo sono sicura.

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5 Risposte to “Avventure di gennaio: Lara riceve un dado”

  1. Roberto (YD) Says:

    PriPrima i pensieri, poi il fattaccio …

    Bhe, dai, questa è la tipica depressione da fine-lavoro! Oddio, che ho fatto, fa schifo, avrei potuto fare mille volte meglio, AHHH!
    Intanto hai finito! Poi giudicheranno gli altri, che è meglio.
    E’ comunque meglio che mettere in discussione quel che si sta scrivendo MENTRE lo si sta scrivendo! Il che è una sofferenza che ti fa arrancare per arrivare alla fine di una pagina -__-

    Oh bella quella del dado XD
    Prova a ricostruire passetto passetto tutto quello che hai fatto prima di andare a dormire. E’ utile anche quando non si trova qualcosa.
    Se non ti viene in mente niente, chiediti chi ha copia delle chiavi di casa tua
    Ancora niente … ^-^
    Bhe, allora vuol dire che stai dando fuori di testa come la Taka … niente d’importante!

  2. Lara Manni Says:

    Roberto, solo la mia mamma ha la copia delle chiavi, e sicuramente ieri non è stata qui e ieri il dado NON C’ERA, fino a quando non sono andata a dormire.
    Quel che temo è proprio l’ipotesi tre. Sto dando fuori di testa e prima o poi la mia finestra si spalancherà e…aiuto.
    🙂
    E’ vero, è la tipica depressione e anche il terribile paragonarsi, cosa che non si dovrebbe mai fare, a tutti quelli che giudico più bravi di me. Ovvero praticamente la biblioteca di Babele. 🙂

  3. Faffy Says:

    Così Lara fece la fine della Taka: ma non importa! Impazzire è bellissimo, soprattutto se si incontrano certi demoni affasinanti e vanitosi 😀 In realtà a mettere il dado misterioso non può che essere stato il Maggiordomo. E’ sempre lui!

  4. Roberto (YD) Says:

    Prometto che se ti chiudono da qualche parte verrò a trovarti con un pacco di biscotti.
    Comunque non mi viene in mente nessuna ipotesi valida *mumble*

    Ma c’era la biblioteca a Babele??

  5. Lara Manni Says:

    Sotto la torre, sicuramente. 🙂 Non so perchè mi sia venuta in mente una biblioteca a Babele, in effetti…E’ l’effetto degli ingranaggi del mio cervello che cominciano a perdere colpi, temo.
    🙂
    Roberto, Faffy, mi auguro vivamente di ricevere una telefonata di qualche amico burlone che mi dice: Sorridi, sei su scherzi a parte!

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