Una storiella esemplare

“Ma insomma, in questo famoso Esbat il sesso c’è o no?”
Questa è la domanda che mi ha rivolto stamattina una persona con cui avevo un appuntamento di lavoro. Sgranamento di occhi (mio). Risposta e controdomanda:
“C’è quel che deve esserci. Quando serve. Perchè?”
“Perchè un libro senza sesso non vende”.
Pausa. Uno-due-tre e via fino a venti.
L’interlocutore continua:
“A meno che non sia Twilight. Che però è tutto costruito in funzione del sesso, anche se non se ne parla esplicitamente. E’ come pensare ad una torta alla panna quando si è a dieta”.
Conto fino a trentacinque, poi chiedo:
“E se per caso a me non importasse vendere, ma sapere di aver scritto una buona storia, o una storia decente?”.
L’interlocutore scoppia e ridere e mi offre, paterno, un caffè.

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23 Risposte to “Una storiella esemplare”

  1. francescodimitri Says:

    Pensa che su Pan temevano che ce ne fosse troppo… coraggio, mezzo pieno o mezzo vuoto che sia il bicchiere, c’è sempre chi ne desidera la metà che manca.

  2. Lara Manni Says:

    Francesco, benvenuto! Ma su Pan c’è IL GIUSTO. Pan è un dio del caos e del desiderio, il sesso è necessario. E in Esbat il sesso c’è, spero nella misura anche qui necessaria. Insomma, a me spaventa l’idea che ci debba essere a prescindere da quel che racconti. 🙂

  3. sessho Says:

    Non è il sesso che fa vendere un libro di questo genere, non è un racconto hard!
    Chi vuole comprare storie dove ci sia tanto sesso sceglie quel genere.
    Non solo la televisione che è terribilmente inquinata, anche queste idee sporche sui i libri adesso?
    Ma fateci respirare e godere un pò di buona e sana lettura!

    Hai messo ciò che serve in Esbat, e va bene, troppo sesso a parere mio sporca.

  4. francescodimitri Says:

    Lara, il punto è che, se ne metti poco, di sicuro troverai gente disposta a consigliarti di metterne di più ‘perchè ne sa’. Se ne metti molto, idem. Semplicemente non c’è un modo per cavarsela, perchè tanto, qualcuno che ha un’idea ‘migliore’ c’è sempre.

    La cosa buffa, semmai, è che questo vale solo per il sesso e non per altre situazioni tipiche della narrativa. Non ho mai sentito gente dire che in un libro ‘si mangia troppo’ o ‘si mangia troppo poco’, o che i protagonisti ‘stanno troppo spesso seduti’. Entusiasti o critici che siano, molti commenti sul sesso mi sembrano denotare più che altro l’atteggiamento malato che la nostra cultura continua ad avere nei suoi confronti.

    Il fatto che ci sia perchè serve, quel tanto che serve, che fa parte della storia (di alcune storie: non vorrei mai una scena di sesso in un film sull’Uomo Ragno, _mai_), sfugge a tanti. Pazienza, l’importante è continuare a raccontare…

  5. Rohchan Says:

    Concordo concordo concordo.
    E che schifo.
    Insomma, comprare un libro per leggerne le scene di sesso è quantomeno squallido. Viva le belle storie, come dice Sessho…se c’è bene, vuol dire che serve alla storia; se non c’è amen, si va bene lo stesso, e si vede che non era fondamentale.
    Per esempio…nel Signore degli Anelli del sesso non c’è nemmeno l’accenno. E nemmeno nella saga di Shannara, o nei libri di Harry Potter, o nella saga dei Mallorean degli Eddings, o in quelli di Philiph Pullman (lo so, lo so. Mi detesterai per questo continuo assillarti…).
    Eppure alcuni sono dei pilastri della letteratura fantasy (che cito giusto giusto perchè è il mio genere favorito…^^)

    Ormai la gente è malata di voyeurismo…se non c’è il triangolo, la storia di sesso malato, il litigio, l’audience a livelli incredibili o la storia che fa scandalo modello 100 colpi di spazzola (ugh. L’ho sfogliato. Puoi partire da qualsiasi pagina, tanto il contenuto non cambia MAI..=.=), una cosa diventa di nicchia.
    DI NICCHIA.
    Che significa, solo per pochi eletti.
    Beh, sai che c’è? Sono contenta di essere tra coloro che non hanno bisogno della promessa di una scena di sesso bollente per comprare un libro.
    E tanto per la cronaca…Esbat è perfetto così com’è. Non lasciarti condizionare negativamente da chi dice che non è abbastanza…

  6. Roberto (YD) Says:

    *rofl*

    Insomma, Lara, ti danno consigli tanto ponderati e preziosi, e tu li disprezzi così … non si fa così, nono.
    E poi una storia si scrive per vendere, non perché dentro di te senti che importante scriverla, anche se non ci fosse nessuno disposto a leggerla!
    Ma in che mondo vivi, si può sapere!?!??!
    Che poi l’Italia sia lo zimbello di mezzo mondo in quanto popolata da adulti rimasti fermi alle tempeste ormonali adolescenziali, è un’osservazione del tutto incidentale … con buona pace del degrado in cui vengono coinvolti per diverse strade entrambi i sessi … (quest oggi mi gira di essere un po’ moralista XD )

    Ma la prossima volta che ti capita, invece di metterti a contare, fa così: pensa a quanti aspiranti scrittori / scribacchini / and so on / vorrebbero averli, i tuoi problemi!! 😉

  7. Totosai Says:

    strano che non ti abbia anche consigliati di cambiare il titolo in:
    “sesso sotto la luna”

    E mi raccomando… tante belle cosce in copertina.

  8. Lara Manni Says:

    Stavo sghignazzando su quello che diceva Francesco e pensavo a qualcuno che rimproverava, che so, a Stephen King (inchino) il fatto che i suoi personaggi mangiano troppo junk food.
    Ma pensavo anche a quello che diche Rohchan. Già, nel Signore degli Anelli il sesso non esiste: nè se ne sente il bisogno. In Twilight non c’è ma viene sottinteso, il che forse è anche peggio.
    E poi pensavo a Roberto, e alle tempeste ormonali degli adulti: altrettanto vero, visto che poi nel mondo del lavoro sono gli adulti a gestire le cose.
    E al paragone con la televisione che ha fatto Vincent, dove però il sesso non è “panico” (come nel libro di Francesco) ma allusivo. Il che è appunto, peggio.
    E alla copertina con le cosce suggerita da Totosai.
    E penso che il nostro è un ben strano paese, e che io ci ho guadagnato un caffè. 🙂

  9. Totosai Says:

    è strano il nostro paese?
    Sicura?

  10. Lara Manni Says:

    Sono strana io? 🙂

  11. Guimi Says:

    Incredibile, c’è ancora chi ama il proprio lavoro. Nel senso che ama lavorare, non che ama lo “stipendio” in quanto tale.
    *sì, lo so, sembra un commento random tirato fuori da un bussolotto XD non so esprimermi diversamente, pardon :P*

  12. Skeight Says:

    Beh, i commenti che mi vengono in mente sono prevedibili, anche se per inquadrare meglio l’opinione di questo interlocutore sarebbe utile sapere quale lavoro fa all’interno del mercato editoriale (suppongo lavori nel settore…).
    Mi torna in mente anche un altro aneddoto che avevo letto in un manuale di scrittura creativa: un autore di fantascienza aveva ceduto i diritti di un suo romanzo per fare un film, salvo poi scoprire (dopo aver firmato) che il protagonista non sarebbe stato un bambino come nel libro, ma un sedicenne. Questo perché, nell’opinione della casa cinematografica, i film di fantascienza per avere successo dovevano puntare sul pubblico giovane e quindi avere un protagonista adolescente.
    “Ma ET, Poltergeist, Alien…”
    “Sono eccezioni”
    Insomma, sarà pur vero che le idee innovative circolano attraverso il mercato, ma a quanto pare, spesso e volentieri, questo funge da freno…

  13. Totosai Says:

    no, non sei strana tu.
    o meglio… non in quel senso 🙂

    ma non mi pare che negli altri paesi il sesso sia così trascurato… anzi.

  14. Skeight Says:

    Non penso che ci sia un paese in cui il sesso sia trascurato; però, per quel poco che ho viaggiato, negli altri paesi più che metterlo sulle copertine, lo fanno XD

  15. Lara Manni Says:

    Ske, parole sante. Da incorniciare. xDDD

  16. Chiara Says:

    Ah, mi vengono i brividi! Insomma, devo dire che sono di parte, perché per cominciare hanno appena tolto dalla vetrina di una libreria della mia città il mio libro, e sapete perché? Per mettere sette e dico SETTE copie dello stesso libro… volete indovinare di che libro di tratta? Bravi, è twilight.
    Ora, io non l’ho letto e non posso parlare, ma il problema è che non vedo il senso di metterne sette anzichè sei lasciando così il mio! Beh, scusate, ho approfittato dello spazio per sfogarmi.
    Brava Lara, continua a fregartene di certe cose, vai avanti con le tue regole, non con stupidi trucchetti di mercato. Così si fa!

    Ciao ragazzi….

    Chiara

  17. Caska Says:

    Ma secondo me non è neanche vero, sinceramente, se guardo le classifiche italiane degli ultimi dieci anni vedo o BOOM clamorosi di romanzi INCENTRATI sul sesso, o cose completamente e assolutamente caste…insomma, dobbiamo staccarci anche un po’ dall’idea di 100 colpi di spazzola, ragazzi, son passati più di cinque anni. Il sesso vendicchia, è vero, nel senso che è uno strumento per vendere a un certo pubblico romanzi altrimenti ignorabili, ma sinceramente io vedo le classifiche molto più focalizzate sul giallo e sul drammone ò_o Anche cose come Twilight e Tre metri sopra il cielo: è vero, sono scritti attorno al sesso, ma il fatto che comunque non siano baldracconate stile, che ne so, “Diario di una ninfomane” dovrebbe far pensare che forse gli adolescenti, infondo, non sono le bestie che dicono in tv, ma sono creature fragili che ancora vogliono credere nel vero amore e nel farlo la prima volta con la persona giusta. Che poi leggano libri cessi, vabbé, è un altro discorso XD ma io in queste classifiche vedo un desiderio inconsapevole di purezza, non di sporcizia.

  18. Mele Says:

    Di cosa ti preoccupi, che Secchan si ingroppa tutto ciò che gli passa davanti?
    È un libro assolutamente sconcio, il tuo. Venderà.
    XDD…

  19. Totosai Says:

    Sul rapporto col sesso nei diversi paesi del mondo, penso si potrebbe studiare e ricercare molto a lungo, e sarebbe forse anche interessante.

    Però, ho l’impressione che si vada “off topic”; più scene di sesso fanno vendere di più un libro?
    Io penso abbia ragione Caska, dicendo di no.
    E non solo; anche i titoli provocanti forse non “tirano” così tanto.
    Altrimenti libri con titoli come “diario di una ninfomane”, dovrebbero essere in testa alla classifica, e non mi pare che sia.

    A me questo post ha fatto venire in mente quello che avevi fatto tempo fa sul tizio che ti ha spiegato il marketing virale.
    Un tizio che crede di conoscere il mondo e di dover “predicare” la sua somma saggezza.

  20. Luthien Says:

    Mi fa ridere questa cosa…
    Il sesso vende, che novità! Ma quante scene di sesso in letteratura rimangono nella memoria del lettore? Per questo credo che Esbat ( e per altri cento motivi XD) sia, a prescindere, un ottimo romanzo!;)
    Coraggio sensei!
    Quando ti dicono ste cose dovresti addottare questa tecnica…
    Annuisci e sorridi (Si si, come no?!)
    XD!

  21. Lara Manni Says:

    Dico SI’ xDDDD
    Anche perchè Caska e Totosai hanno perfettamente ragione: il fatto è che il caso Melissa, secondo me, è ben lontano dall’essere concluso nella mente delle persone.
    (Mele, ma insomma!) 🙂

  22. jekka Says:

    Per questo odio Wilbur Smith..per questo Wilbur Smith vende 🙂

  23. Lara Manni Says:

    Per fortuna vende anche King. 🙂

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