Rieccole

Marta mi manda questo link, che mi aveva già segnalato un’altra amica: non me lo manda perchè è sadica (o magari un poco sì), ma perchè sa che io ci rimugino.
Infatti lo faccio. Da quanto ho capito, Hell è la storia della solita adolescente cattiva cattiva, raccontata un bel po’ di volte, da Françoise Sagan (Bonjour Tristesse, molti e molti anni fa), e poi da Christiane F. (Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino), e poi ancora da Melissa P. Qui la variante è che la signorina in questione, quella che si presenta con “Sono una troia”, è particolarmente odiosa, perchè da quanto capisco le sue trasgressioni (alcool-coca-sesso) vengono dalla noia e dai troppi soldi, e non dal desiderio di infrangere qualche regola sociale.
Quando ho leggiucchiato link e paginetta a disposizione, ho pensato anche io alla stessa cosa: ma che noia.
Immagino che il libro venderà, peraltro: l’effetto riconoscimento (sono adolescente e voglio leggere il libro di un’altra adolescente come me che fa cose che io non farò mai) funziona quasi sempre.
Però sono sconfortata: perchè da questo tipo di cose ci si aspetta almeno un minimo di qualità artigianale (letteraria no, figurarsi). E qui non sembra proprio esserci. Uffa.

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9 Risposte to “Rieccole”

  1. Laurie Says:

    Questa cosa qui sembra Gossip Girl in formato letterario.
    Sicuro che avrà lettori.
    Parlando di cose serie: l’articolo di FM sul “caso” King vs Meyer (il Re ha parlato). Non so perché l’articolista sostiene che King ha perso i lettori giovani: di sicuro tra la maggioranza dei lettori di Twilight pochi avrebbero letto King, a prescindere da quello che il Re avrebbe detto sui loro “vampiretti” (eheh) preferiti.

  2. Lara Manni Says:

    Cosa cosa cosa?
    Io non ho idea di chi sia Antonella Basilico e su quali fonti si basi. Ho la sensazione, leggendo l’articolo, che parli per supposizioni.
    E qui- ah ha – apriamo un capitolone.
    Quanta attendibilità hanno i magazine on line? Chi ci scrive? Come si seleziona chi ci scrive?
    Un articolo del genere è intollerabile: una pura esposizione di sensazioni personali, non supportate da cifre, per esempio.
    Chi sostiene che King perde lettori, primo? Dove sono i dati di vendita? Dove sono le curve eventualmente discendenti? Dove sono le analisi sull’età degli acquirenti?
    Secondo. Da quanto tempo avverrebbe questo? E quali le motivazioni?
    Non sto parlando solo da fan. Sto parlando da lettrice. E quell’articolo è vergognoso. Oltre che, a mio parere, non vero.

  3. Caska Says:

    “Questa cosa qui sembra Gossip Girl in formato letterario.”
    E sì che GG è NATO in formato letterario xD

    Comunque per me non venderà quasi niente, fidati. L’ha già fatto la Manzini troppo di recente con “Io non chiedo permesso”.

  4. avalon9 Says:

    Primo: il posto.
    E mi viene in mente solo una parola: preoccupante. Forse la mia sarà (è) vuota retorica; forse è facile portare avanti una frase che risulta la naturale riflessione davanti a questi scritti. Ma ho ventitrè anni. E se è questo il massimo delle aspirazioni (in molti, tutti forse, i sensi) posso solo aver paura. La noia? Certo: esiste. Come la depressione. E’ un cancro che mangia pezzettino per pezzettino la testa. Ma una noia come questa, dettata dal fatto che, sì, è facile avere qualcosa (tutto?) e che il vecchio buon insegnamento dei nonni, quello per cui quello che guadagni lo senti ancor più tuo, fosse anche una sciocchezza, è aria fritta (e uso un eufemismo), ho scoperto (con davvero terrore) che non mi impressiona. Nè sgomento nè sorpresa. Solo…Paura.
    E non quella paura che ti fa tremare, che quando sei bambino di fa nascondere la testa sotto il cuscino e cercare, alla cieca, l’interruttore; perchè – si sa – i mostri scappano, con la luce. Una paura diversa; un buco bianco e grande e tranquillo e perfetto in un certo senso. Quasi rassicurante. E che mi fa ancora più spavento.
    Perchè se libri come questo (o come Rotte mutande) sono quelli che suscitano maggior consenso, davvero ho l’impressione che ormai, di personalità singola, non si possa più parlare.

    In secondo luogo, ho letto il link nel commento di Laurie e va bene, non sarò proprio un’adolescente, ma posso solo esser d’accordo con King. La saga della Mayer potrà (ripeto: potrà) avere dei pregi, ma di certo non è un qualcosa che spinge alla riflessione e all’autocritica. Alla messa in discussione, insomma. Una rassicurante visione manichea (per non dire buonista) dell’esistenza. E non solo di quella “umana”, ma anche di quella “mitica”.
    Insomma: vampiri, mostri et similia sono nati proprio per “spaventare”, per ricordare all’uomo che non c’è solo quello che si vorrebbe, ma anche un qualcosa di oscuro, dentro l’uomo stesso. E ridurre un mitologema a stampella travestita è umiliante. Per uno scrittore, per chi legge e si convince che sia una realtà possibile e (addirittuara!) assolutamente auspicabile, per l’uomo in sè, che dimentica la differenza e rincorre non un pensiero che può (deve) spronarlo, ma che lo illude è basta. E l’illusione, quando diventà riealtà pesante è una rupe che ti sparisce sotto i piedi e ti lascia cadere.
    E si torna al libro di cui detto prima, nel post.
    [Perdona la lunghezza del post, Lara. Lo sai come sono XD]

  5. Lara Manni Says:

    Avalon, tu puoi e devi scrivere anche il doppio! 🙂
    E hai ragione: infatti mi chiedo quanto il famoso riconoscimento sia reale o presunto. O se libri così non vengano invece scritti per fare colpo e avere qualche servizio televisivo ammiccante.
    Caska: come sai, la Manzini mi era sfuggita xD

  6. Laurie Says:

    Ma io voglio sopratutto leggere le accurate e intelligenti argomentazioni che le ragazzine portano contro King x°D
    Come ho detto, secondo me la maggior parte non ha mai letto King né avuto intenzione già da prima di prenderlo in mano.
    Tanto col tempo passerà la cotta per gli swarovski.
    Invece, su FM ti posso dire che hanno una fama controversa. Teoricamente dovrebbero essere dei professionisti a scrivere e tra l’altro quello è un sito affilato alla Delos Book, ma è vero che ogni tanto spuntano collaboratori esterni con non si sa quale titolo. Non che ci voglia una laurea, intendiamoci, altrimenti noi bloggers non potremmo più aprir bocca. Sarebbe invece buona prassi citare le fonti anche solo con un link; che è giusto il minimo per dare autorevolezza alle proprie affermazioni.

  7. Totosai Says:

    Se quello fosse l’ultimo libro rimasto sulla terra, leggerei fumetti :-p
    A leggerlo, potrebbe anche non essere male, ma non penso gli darò quell’opportunità; non è proprio il mio genere.

    Per l’articolo… beh, la tizia ha detto la sua. E’ un po’ banale. Non molto fondata.
    D’altro canto vorrei vedere come si fa a fondare una frase del genere.
    Uno studio di mercato? L’incertezza è tale che la variazione dovuta ai lettori offesi penso sia irrilevabile.

  8. Luthien Says:

    Per la signorina Hell…
    Sesso droga e rock ‘n’ roll…
    Dov’è la novita?

  9. Lara Manni Says:

    Non c’è, Luthien, infatti. Eppure pare che funzioni lo stesso. E, Totosai, non è neanche il mio genere. Vorrei tanto capire a chi è destinato, adolescenti a parte.
    Laurie, è quello che intendevo: avrei gradito il link all’orda di forum anti-King…:)

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