Countdown

Post piccolino, e non solo perchè sono appena tornata da un incontro con un succhiasangue (niente vampiri: solo analisi di ambulatorio) e ho bisogno di una gigantesca colazione, di molte tazze di caffè e di un paio d’ore di riposo.
E’ che sono nello stato d’animo già sperimentato in autunno, quando ho chiuso il numero due. Ma stavolta è anche peggio.
Sto finendo la trilogia: mancano due capitoli, e quei due capitoli sono la cosa più chiara che ho sempre avuto in mente, fin dall’inizio. Mi succede sempre così: so dove devo andare a parare, conosco persino le singole parole con cui tutto finirà, ma non so come arrivarci. Ora il come è stato detto. Ci sono arrivata, sono qui.
Però stavolta è un po’ diverso: perchè in questo caso non si chiude una tappa sapendo che ci sarà un nuovo inizio. Si chiude un ciclo. Si chiude anche un modo di pensare, agire, vivere che ha caratterizzato le mie giornate negli ultimi due anni. Due anni a giugno, sì. Nel giugno 2007 ho iniziato Esbat, a maggio 2009 tutto finisce.
Ci sarà altro, lo so o quantomeno lo spero. Però è un momento un po’ particolare, e ieri, finendo il terzultimo capitolo, mi sono anche fatta il mio bravo piantarello. Sì, lo so, sono un disastro.

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15 Risposte to “Countdown”

  1. Roberto (YD) Says:

    Ma daaaaai! Pazzesco. O_O

    No, pazzesco, intendo, che oggi sono andato anch’io a dare gli esami del sangue xD E stamattina una collega mi viene a dire che sono un po’ “malmostoso” nel senso che le ho dato l’idea di non essere molto bene in arnese (ohibò strano perché non me n’ero manco accorto!).

    Ah sì sì. I finali già pronti. Vero-vero-vero, per quel poco che vale anch’io so già il mio finale, ma visto che mi viene da dubitare di riuscire mai ad arrivarci, quando e se lo acciufferò credo che ballerò il tip-tap XDDDD

    Sei ormai quasi arrivata nell’occhio del ciclone, Lara! Non credo che ci siano regole standard su come ci si deve sentire quando ci si arriva – ma quel che è certo è che non sei un disastro (ma misuri l’importanza che ha, prima di tutto per te, quel che fai).

    Un bacio! 😉

  2. Caska Says:

    Il finale è la prima cosa dopo l’inizio, per me xD

  3. Laurie Says:

    Però, dopo il pianto, guarda bene che hai scritto una trilogia in due anni. Ok, libro due e tre sono alla prima stesura ma è comunque un gran bel risultato. Devi esserne fiera.
    Pensa positivo!

  4. GiulyKira Says:

    mi sembra più che normale sentirsi molto tristi dopo che si conclude qualcosa che ha fatto parte della nostra vita per tanto tempo.

    però, insomma, pensa a tutti i traguardi che hai conseguito e dopo il pianto fai un bel sorriso

  5. Lara Manni Says:

    Roberto, sei anemico anche tu? 🙂
    Eh…il finale. Come diceva (ma no? ma guarda?) King, è vero che è il viaggio che conta, ma il punto d’arrivo, beh, quello è fondamentale. Io sono contenta di quel che ho fatto, molto: solo, mi dispiace abbandonare i miei compagni di viaggio…Magari, chissà, vediamo. 🙂

  6. Marco Says:

    😉 e io che devo partire e ritroverò altri compagni? Lara, mi sa che Esbat lo vedremo alla Feltrinelli International. Misa-Misa! DEVO AVERLO! O ce lo manda Roberto o James lo… dissangua!
    Le tue creature popoleranno altre storie, in altri luoghi, proprio come fa King con la sua Castle ^_^

  7. Kade Says:

    Non mi dispiacerebbe vedere un seguito di Tanit. *_*

  8. Lara Manni Says:

    A…alla Feltrinelli International??? Questi sono sogni rosei, Marco! 🙂
    Lo avrai, lo avrai, lo avrai.
    Sai che mi piacerebbe davvero – e così faccio contenta Kade – veder riapparire le mie creaturine qua e là in quello che verrà più avanti? 🙂

  9. Marco Says:

    beh, Larù, se uno va in America e vuole un libro italiano 😉 deve cercarlo alla International, cara! prenditi MORIBITO, corri, corri!

  10. Roberto (YD) Says:

    Ah, a dire il vero, no. (tu sì? ahi!)

    E’ proprio per quello che ero così stupito XD poiché mi adeguo appieno alla politica che gran parte degli uomini seguono (se non lo so e non lo vedo, sono a posto!) lascio passare più di un migliaio di giorni tra un esame del sangue e l’altro. Ah, quanto mi piace il verificarsi di queste “improbabilità” …

  11. Lara Manni Says:

    Moribito? Va bene corro, se lo dici tu, Marco, lo faccio.
    Roberto. Io sì, un poco anemica sono. Del resto il pallore è trendy, no? 🙂

  12. Laurie Says:

    Capisco come ti senti… anzi, non del tutto, perché mi immagino a libro finito una grossa, immensa soddisfazione, poi dopo viene anche il rammarico (i miei personaggi! non li inconterò più come autrice!!). Però, almeno così la penso, è più salutare lasciare i tuoi personaggi al loro cammino verso il mondo e cercare strade nuove da percorrere. Anche se è dura e fa male.

  13. Lara Manni Says:

    Beh, sono le due cose insieme. E’ la fine di un viaggio, con tutta la tristezza del caso, ma anche la certezza che il viaggio è stato compiuto.
    E il futuro, chi lo sa?

  14. Rew Says:

    Immagino che sia difficile dire “ciao ciao” ad una propria opera… e poi i propri personaggi sono come figli XD (ad esempio per me è così)

  15. Lara Manni Says:

    Vero. VERO VERO VERISSIMO. 😦

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