Soltanto parole

Leggevo, poco fa, le cronache sull’orrore di Viareggio. C’erano frasi.  Frasi dei sopravvissuti. Frasi come “La cosa li inseguiva finchè non li ha inghiottiti”. La cosa era il fuoco. Oppure, “il rumore era come il verso di una belva mostruosa”. Il rumore era lo schianto del deragliamento.
In questi giorni, con la leggerezza e l’egoismo degli scriventi, mi sono arrovellata  su vero-falso. Poi succede che la vita ti tiri per la manica e ti faccia capire che accadono cose, e accadono in modi che nessun narratore fantastico potrebbe immaginare. E succede che si rilegga tutto alla luce della propria  futilità. Non siamo meglio dei mimi che agli angoli delle strade si travestono da statue per suscitare in chi passa un istante di meraviglia. E poi accade sempre qualcos’altro, e l’istante si consuma subito. Ed è giusto così.

Annunci

2 Risposte to “Soltanto parole”

  1. Laurie Says:

    La narrazione è spesso al servizio della realtà. Tu vedi la realtà che la supera, io vedo la realtà che prende in prestito la narrativa per far fronte al dolore e all’orrore. Bruner diceva che la narrazione è naturale per gli esseri umani, e ci credo anch’io. Gli scrittori sono preziosi, ma tutti, nel nostro piccolo e senza pretese, facciamo il loro mestiere.

  2. Lara Manni Says:

    E’ vero. Bellissima riflessione, Lau.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: