Ops, I did it again!

Ogni tanto ci ricasco, e mi faccio prendere da una discussione sul forum di Efp. Si parlava di libri e di pubblicazione, e dopo aver letto una serie di interventi che assicuravano che senza raccomandazioni non si arriva a un editore, e che comunque “la botta di culo” è prioritaria rispetto al lavoro di chi scrive,  ho cominciato a seccarmi. “Manchi di autoironia”, mi è stato detto. Molto probabile, specie in questo periodo.
Perchè me la prendo? Non per caso personale, o non solo. Mi secco perchè lo spettro della raccomandazione è quello che fa più male al nostro simpatico paese: non si arriva da nessuna parte a meno di a) conoscere il terzo cugino di Noemi Letizia b) darla c) essere il / la nipote di politico-calciatore-editore-altro.
Se questa è la premessa, i comportamenti saranno consequenziali: ci si attiverà sempre di più nel cercare conoscenze giuste invece di dedicarsi al proprio lavoro. Pubblicato o no: su questo torno a insistere. Pubblicare non è un traguardo: è un passo su un possibile percorso. Secondo me.
Alla discussione è seguito uno scambio di mail che mi ha fatto riflettere ancora di più. Il mio interlocutore, di cui non faccio ovviamente il nome, lavora nel marketing di una grande casa editrice, e divide nettamente il mondo dei libri in a) mercato, ovvero roba-che-si-vende (e PER QUESTO, se non capisco male, fa schifo) b) arte. Ovvero Bukowski. Ovvero genio-sregolatezza-sbronze-cavalli-femmine.

Non mi piace Bukowski, e questo è un mio limite. Non credo a quel tipo di artista. ALL’IDEA di quell’artista, che per essere tale si deve spaccare di alcolici o, se femmina, mettersi un po’ di pietre in tasca e annegarsi nel fiume (anche se Virginia Woolf mi piace, eccome se mi piace). Credo che gli artisti siano rarissimi e preziosi e meritino amore e rispetto e ammirazione.
Ma credo ancora di più nei narratori che offrono le proprie parole e le proprie storie senza sentirsi migliori degli altri.
Se c’è qualcosa che vorrei diventare, studiando e lavorando, è questo. Fra vent’anni, trenta, quaranta, quel che sia: qualcuno che racconta. In barba al marketing, alle botte di culo e ai luoghi comuni.

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30 Risposte to “Ops, I did it again!”

  1. G.L. Says:

    Sulle raccomandazioni, passo. Voglio dire: che ognuno creda quel che vuole, mica sono Tom Araya, no?

    Sul resto: penso che QUALSIASI casa editrice vorrebbe avere Bukowski. Perchè vende. E parecchio. Quindi non vedo dicotomie in questo ragionamento. Inoltre: cos’è arte? lo scopriranno i nostri pronipoti (e magari sarà pure divertente: anno 2112 corso di Laurea in Letterature Mondiali Antiche Ma Non Troppo: Sophie Kinsella e il Novecento). La roba che vende fa schifo a priori? E’ un ragionamento superficiale che fa il paio con quello sopra. Non mi pubblicano perchè non ho la raccomandazione. Mi pubblicano e non vedo? perchè non sono commerciale. Solita vecchia storia. La raccontava anche Pipino Roditore, poeta contemporaneo di Dante “Huel Fiorentin’ho lì jè un vendhuto…” scriveva al suo amico Davidino Risichino (poeta e intellettuale autore di “Io, Me e Me Stesso – ecco perchè non sono famoso”) – cfr Storia Ragionata e Comparata Delle Diverse Forme di Banalità, D’Andrea G.L., pag 21223 – 21235, PalloneGonfiatoEditore.

  2. Caska Says:

    Giusto, avevo dimenticato Bukowski nella lista di quegli autori che sono una variante impazzita che farà esplodere l’universo perché sono bravi e vendono xDDD

  3. Lo Stregatto Says:

    il discorso si può applicare a molti lavori… PURTROPPO.

  4. Mele Says:

    Lascia stare i Telchini, cara. Comunque, la superficialità di certa gente…
    E che cavolo, se bastasse darla per avere fortuna, potrei diventare l’erede della Caballé!

  5. Laurie Says:

    Credere alle raccomandazioni o alla fortuna è una scorciatoia. Come dire, perché impegnarsi, tanto se non ho le conoscenze giuste o la botta di culo mondiale non ce la farò mai. Poi non ci stupiamo se la qualità cala.
    Gli scrittori che ce l’hanno fatta, quando vedano un rifiuto, non pensavano: “Oh non sono raccomandato! Andiamo a leccare il culo a qualcuno” ma “Non scrivo bene. Riproviamoci.” Uhm, non penso che mentissero quando ce lo dicevano o altrimenti non sarebbero stati così bravi xD

  6. Lara Manni Says:

    Lau, parole santissime. Quanto rare, ahi ahi.
    Mele, tu SEI l’erede della Caballè. 🙂
    Stregatto, lo so.
    GL. Sei un mito xDDDD

  7. demonio pellegrino Says:

    Poi io vorrei anche dire un’altra cosa: la raccomandazione non e’ il male in se’. Mi spiego: nella mia azienda pagano lauti premi a chi raccomanda candidati validi che poi vengono assunti e rimangono in azienda per piu’ di un anno. Cioe’: c’e’ un posto libero per direttore giuridico, per fare un esempio. Io ho un amico avvocato molto bravo, lo metto in contatto con le risorse umane, fanno i colloqui, lo assumono, e’ bravo, non lo licenziano entro dodici mesi, io mi prendo un premio in danaro.

    Bada bene: l’amico non e’ stato assunto in virtu’ della mia raccomandazione. Ma e’ stato scoperto (li chiamano “talenti scoperti”) grazie alla mia raccomandazione.

    E data la natura del sistema, io NON raccomanderei Naomi Letizia per il posto di direttore giuridico. Perche’ essere giovane e bella (discutibile) e forse anche darla, non e’ un requisito.

    Tutto questo per dire” intendiamoci su cosa sia la raccomandazione.

  8. Lara Manni Says:

    E tu hai proprio ragione, infatti. Ho la sensazione che sia l’Italia a interpretare male la parola, e a fare l’equazione raccomandato=incapace. Uffa.

  9. Valberici Says:

    Beh, senti, tu che hai già pubblicato, non è che potresti raccomandarmi……….. 😀

    Apparte gli scherzi, passo di qui per dirti che hai scritto un libro che mi è piaciuto ….qundi fammi sapere chi ti ha raccomandata che devo fargli i miei complimenti 😆

  10. Lara Manni Says:

    Valberici! MA GRAZIE!!!!!!
    🙂 Faccio presente, eh! xD

  11. Laurie Says:

    Larù, già che ci sei mi raccomandi anche a me?
    Indovina a chi. Comincia con la Y 😛

  12. Lara Manni Says:

    Oh, ma l’ho già fatto da un pezzo!!!! xDD

  13. Susannah Says:

    “MANNI”: La tradizione Manni prende spunto dall’idea del multi-universo. I Manni sono un gruppo di Tutto-Mondo che si considera come i navigatori sulle ali del ka. Vestono abiti blu scuro, presentano unghie molto lunghe poiché è loro permesso tagliarle solo una volta l’anno e sono conosciuti per avere una visione pessimistica di ogni situazione. Il dialetto di Tutto-Mondo è molto influenzato dai Manni che includono parole come ka, ka-tet e khef.

    😉 (Wikipedia, La Torre Nera, Glossario)

  14. Lara Manni Says:

    E per questo ti dico grazie-sai 😀

  15. Fabrizio Says:

    Ah, quindi la peste della “raccomandazione presunta” continua a mietere vittime. Non è poetico che il “peggior male della letteratura moderna” alla fine sia un male immaginario? :/

  16. Lara Manni Says:

    Assolutamente poetico, sì! 🙂

  17. Celesty Says:

    Sei una grande Lara, e sempre lo sarai.
    Devi essere fiera di ciò che hai fatto. Non dare ascolto agli altri, quelli sono solo invidiosi del successo che hanno ricevuto -meritato o meno- gli scrittori di storie; e fidati, te lo sei guadagnato su tutta la linea.
    Inutile dirti che per me sei un’eccezionale scrittrice e spero che tu vada avanti per questa strada, perché te lo meriti davvero.
    E ribadisco: non dare retta a quelli, magari sono solo bimbom***ia che vogliono che anche la loro storia -magari anche brutta- venga pubblicata come la tua.
    Tanti baci e abbracci.
    Cel ~ La Ragazza Del Cielo

    PS. Se vuoi lasciarmi una risposta da qualche parte, entra nel mio blog e metti sul Guestbook! ^^

  18. Lara Manni Says:

    Celesty!!! Ma grazie! Ho provato a entrare sul tuo blog, ma come mi accade per quello di Mele bisogna fare cose strane per commentare 😦

  19. Mele Says:

    XO! Ma non è vero!
    Mmmmh. Vabbeh, vuol dire che devo proprio farmi un altro blog. Consigli?

  20. Lara Manni Says:

    Sì che è vero!!! Devo loggarmi su msn per commentare da voi due!
    Consiglio a entrambe wordpress, io mi ci sono trovata benone. 🙂

  21. Celesty Says:

    Fa niente! ^^
    Buona giornata e continua così! ^^ Aspetto di comprare Sopdet eh… xD

  22. Lara Manni Says:

    🙂
    Sì che fa! (wordpress…wordpress.)

  23. Celesty Says:

    xD Vorrà dire che tenterò di iscrivermi presto a WordPress, così almeno possiamo scambiarci qualche chiacchiera…
    E magari posso anche io recensire qualche storia… ^^

    PS. In un forum Anti-Twilight hanno deciso di farti un monumento per la tua recensione su Ponyo con Lestat, Armand, Jean-Claude, Vlad e Edward! ^^ In più sto cercando di pubblicizzare il tuo libro, perché meriti. ^^

  24. simona Says:

    Pubblico da una decina di anni tramite una casa editrice di Bologna.Scrivo fantascienza e in Italia la fantascienza è sinonimo di Urania che, come la chiamo io, ovvero Urania impoverita, solo raramente pubblica qualcosa di valido. Non che i miei racconti siano bellissimo o che, ma quando leggo quanto pubblicato da quella collana ultimamente mi sento quasi offesa. Comunque…Io pubblico, dicevo, e anche se non vengo pagata mi piace vedere quanto ho scritto messo in un’antologia con altri scrittori molto più capaci di me, a volte. E’ una soddisfazione che non paga economicamente ma emotivamente, specie considerando che non vengo pubblicata perchè chiamo Papi l’editore nè mi sono trovata in questo gruppo tramite raccomandazione. Però, se una persona è brava, onesta e capace, e se per lavorare al posto di qualche letterina tettona ha bisogno di essere raccomandata,ebbene, la raccomanderei.

  25. Lara Manni Says:

    Simona, discorso da applausi. Grazie di averlo scritto qui.
    Celesty? Chi vuole farmi un monumento? O_O

  26. Celesty Says:

    Quelli del forum Anti Twilight che hanno letto la tua recensione su Ponyo con Jean Claude, Armand, Lestat… (E, naturalmente, Edward). xD
    Ma anche io eh… ^^

  27. palanmelen Says:

    Larù. Inizio ad odiarti… WordPress è un aggeggio infernale. Aiuto!!
    (Mele naufraga in un mucchio di inglese e pagine che non si caricano)
    Però non puoi dire che non segua i tuoi consigli.

  28. Lara Manni Says:

    Ma no! Esiste la versione italiana 😦

  29. Bukowski Says:

    I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno

  30. Lara Manni Says:

    Vecchio Buk. Ovvero? 🙂

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