Lara, il gatto fantasma e l’Ego

“Tu hai un problema”, dice il gatto fantasma, che non soffre il caldo e può bearsi del sole di luglio senza rischiare la liquefazione.
“Uno? Oggi sei generoso”, dico io, accendendo la quarta sigaretta della mattinata e chiudendo la pagina contenente un commento particolarmente feroce su Esbat.
“Quello principale è uno solo. Gli altri sono conseguenze”, insiste il gatto fantasma, girandosi sulla schiena e chiudendo gli occhi.
“Sentiamo”.
“Non sarai mai una scrittrice”.
“Fantastico. Grazie gatto, vado a fare due passi. Buona tintarella. Se non dovessi tornare non preoccuparti, tanto non hai bisogno di mangiare, giusto?”
“Come vedi, ho  ragione. Non sarai mai una scrittrice perchè ti manca una cosa”.
“Una sola? Grazie della generosità. E quale? Il Pov Perfetto? La coerenza? L’approfondimento dei personaggi? L’originalità? La…”
“L’ego”.
“Ah no. Non cominciare con questo discorso, perchè è detestabile. Scrivere non è una cosa nè migliore nè peggiore dell’impastare la pizza. E io non so neanche impastare la pizza”.
“Ci sono gradi e gradi. Una cosa è aver scritto un libro e pensare di aver conseguito l’immortalità per questo motivo. Una cosa è scoppiare a piangere quando qualcuno ti fa una critica”.
“Io sono fatta a modo mio”.
“Sei fatta male. Si impara a impastare la pizza. Si impara a credere in se stessi. Come dice la tua saggia amica, ogni lettore ha il diritto di esprimere il proprio parere anche nei toni più violenti di questo mondo”.
“E chi lo nega, scusa? Ho detto qualcosa? Ho protestato contro la crudeltà del mondo? Ho sostenuto che da quando c’è Internet la decadenza è avviata? Ho arricciato il naso mormorando “non capite una mazza, stolti”? Non l’ho fatto e non lo farei mai, perchè so benissimo che chi scrive, senza i lettori, non esiste: ma non puoi impedirmi di stare male”.
“Legittimo. E  utile, se impari a fare tesoro delle critiche e persino degli sberleffi. Ma il tuo problema è che prendi tutto alla lettera, e credi a tutto. E se qualcuno ti scrive che sei indegna di stare su uno scaffale, pensi che abbia ragione”.
“Come reagisco è un problema mio”.
“Anche mio. Ai croccantini sono affezionato. Dunque, ti serve un ego”.
“Ce l’ho, grazie”.
“No, cara: tu hai un eghino, una cosetta da niente a cui basta fare “bu” per spaventarlo. Invece, girano certi Ego possenti, fieri del proprio libro, anzi della Propria Opera, che solo per essere uscita da cotante mani è degna dello Strega, del Campiello, e di tutti i premi della galassia. E chi non lo capisce è solo un becero invidioso”.
“Se avessi un Ego di quel tipo mi prenderei a sberle da sola, gatto”.
“Tesoro, sono d’accordo. Ma una sana via di mezzo? Un ego normale, nè piccolo nè grande, che mantenga la fiducia sulle cose che fai senza disperarti se qualcuno ti dice…”
“…non ripeterlo”.
“No. Ma pensaci”.
“Sì. E mi iscrivo anche a un corso per pizzaioli. Non si sa mai”.

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48 Risposte to “Lara, il gatto fantasma e l’Ego”

  1. Caska Says:

    Io direi di prendere esempio dal nostro nuovo amico scoperto ieri…xDDD

  2. Lara Manni Says:

    Già. Ma poi non si va da nessuna parte, come sai bene.
    Sto seriamente valutando l’idea di tornare a scrivere solo per la rete.

  3. Vale Says:

    Sull’impastare la pizza, il gatto ha ragione.
    Ma perché tornare a scrivere solo per la rete?
    Ti ho messo fra i motivi per cui salvare la letteratura fantastica italiana! Quindi vedi di non dire cavolate e scrivi!

  4. Caska Says:

    “Sto seriamente valutando l’idea di tornare a scrivere solo per la rete.”
    Prima vedi di aspettarmi, devi tenere il forte, ricordatelo u_u

  5. Lara Manni Says:

    Caska, il forte è un gran casino, credo che la mia esperienza serva, giusto? xD
    Vale, è che sono vagamente fragilina…e il gatto ha ragione, appunto.

  6. Caska Says:

    Ma guarda il lato positivo, in due ci possiamo organizzare per buttare le secchiate d’olio bollente a chi sta sotto *_* XDDD

  7. Lara Manni Says:

    Ma no. Sostengo anche le ragioni dei presunti assalitori. Un libro non può piacere a tutti, e forse non deve. E’ chi scrive che deve saperlo, e imparare.

  8. Rew Says:

    Stai dando molta più importanza ai lettori a cui non è piaciuto Esbat, mica ci sono solo loro!
    Ogni volta che ti ritrovi davanti una critica pesante chiedi loro “perchè”, un sacco di “perchè”, la maggior parte di quelle persone non saprà cosa risponderti. (In realtà mi piacerebbe vederti incalzare quelle persone come un avvocato, ma è tutta colpa di Phoenix Wright, a forza di giocarci vivo la vita come se fosse un processo)
    Comunque, forse non l’ho mai detto, ma a me Esbat è piaciuto un sacco, e poi hai uno stile diverso dai soliti libri che leggevo.

  9. Vale Says:

    Lara, non so che dirti.
    Però, sai, quelli che noi pensiamo essere punti deboli possono rivelarsi in realtà la nostra forza. Ti faccio un esempio. Io amo gli animali. Li amo talmente tanto che sono vegeetariana, e tendo al vegan (non mangio latticini nè uova e miele). Li amo talmente che quando ne vedo uno pmorto per strada sotto una macchina, o uno agonizzante dal veterinario, o sento la storia triste dell’animale di qualche conoscente, mi viene dapiangere. Quando sto sola (o con mio marito) lo faccio pure senza ritegno, tanto lui lo sa). Il problema è che ho deciso tempèo fa di occuparmi di animali abbandonati. Metto annunci, faccio girare richieste, pubblico storie. Cerco di sensibilizzare la gente. E non p facile leggere e vedere certe foto, certe storie. Sono stata tantissime volte sul punto di mollare tutto che ci sto troppo male, troppo. Ma poi penso: se non lo faccio io, chi lo farà? È vero che quello che faccio è poco, e nessuno è necessario, ma pubblicando gli annuncio gli do’ un poco di visibilità in più, che se non facessi, non avrebbero. Certo, gli animalisti continueranno a fare il loro lavoro anche senza di me. Se dovessi peggiorare, smetterei, ma finché reggo, continuo.

    Quindi – perdona il poema – bisogna che tu trovi la necessità al di là della tua fragilità. Che non necessariamente devi superare (certo, magari sarebbe meglio, non sono la persona più adatta a parlare di queste cose). Per lo meno finché non ti impedirà di vivere la tua vita.
    Che poi, star male per una critica negativa non è sbagliato. Devi solo ricordare che chi ti ama è in maggioranza.

  10. Lara Manni Says:

    Ti ringrazio Rew, ma il punto è che chi critica usa, molto spesso, una foga che mi lascia paralizzata. A me, per come sono fatta, non capita, neanche nei confronti dei libri che non mi sono piaciuti. Ma mi rendo conto che non siamo tutti uguali.
    Un bacio.

  11. Lara Manni Says:

    Vale, scusa, non avevo letto. E’ una questione di sicurezza in se stessi. Notoriamente, io ne ho poca. Altrettanto notoriamente, devo farci i conti, oppure non vado avanti. Ecco qui.

  12. :A: Says:

    Teso’…ma ci ha scritto un post su questa cosa…

    Dato che anch’io da novembre dovrò confrontarmi con eventuali stroncature, ti suggerisco di avere lo stesso atteggiamento di cui parla Trolope dalla sua geniale autobiografia (pag 245-249):

    “I think it may be laid down as a golden rule in literature that there should be no intercourse at all betwenn an author and his critic: […].
    As censure should beget no anger, so should praise beget no gratitude. The young authour [sei tu, tesoro, NDA] should feel that criticism fall upon him as dew or hail from heaven – which, as coming from heaven, (wo)man accepts his fate”
    […]
    I well know where I may look for a little instruction, where I may expect only greasy adulation, where I shall be cut up into mince-meat of the delight of those who love sharp invective, and where I shall find an equal mixture of praise and censure so adjusted […] as to exhibit the impartiality of the newspaper and its staff. Among it all there is much chaff, which Ihave learned how to throw to the winds, with equal disregard whether it praises or blames”
    […]

    Ecco, quando dice di fare attenzione da dove arrivano le critiche…se condividi le premesse della critica, è uno spunto per fare meglio.
    Se non condividi nemmeno le premesse stesse…ignorala.
    Ma in generale, come consiglia Trollope: ignorala e basta.

    Il libro completo di Trollope è qui:
    http://books.google.it/books?id=d6TKp6h5Dq4C&printsec=frontcover&dq=trollope&lr=
    e te lo consiglio per avere una visione molto “concreta/fattuale” del mestiere di scrittore.
    E se scrivi anche solo un’altra volta frasi come “Sto seriamente valutando l’idea di tornare a scrivere solo per la rete.” vengo a Roma e TI SBUCCIO.

  13. Vale Says:

    :A:, fammi uno squillo che ti raggiungo e ci andiamo in due, da Lara.

  14. Vale Says:

    :mrgreen:

  15. Lara Manni Says:

    Ehi, sono una depressa, non un’arancia!

  16. Lara Manni Says:

    Scherzi a parte. Non.E’. Così. Facile. Ha ragione il gatto: è una questione di ego.

  17. Vale Says:

    Lara, lo so che non è facile. Si sdrammatizzava. Per lo meno, da parte mia.
    E comunque avrai sempre il mio appoggio.

  18. Lara Manni Says:

    Dai, dopo mezzo pacchetto di Camel sto sdrammatizzando anche io. Così affumico il gatto. 🙂
    Un bacio.

  19. Rew Says:

    Povero gatto XD
    Sinceramente la foga usata per criticare mi fa morire dalle risate. Mi è capitato di recente di essere attaccata da un branco di amykette di una tizia, la loro foga nell’insultarmi mi faceva da un lato ridere, dall’altro mi intristivo, anche perchè dicevano cose non vere riguardanti la mia personalità (manco mi conoscessero).
    In sostanza non hanno rispetto per il lavoro altrui. Capisco che qualcosa può non piacere, ma è una questione di gusti (o come disse quel fake maniaco che mi aggiunse su msn: “no, è una questione di ermeneutica, permettimi ^_^”), ma su quel lavoro (disegno/illustrazione o libro che sia) una persona ci ha perso ore sopra. Poi va beh, quella persona ti può anche stare antipatica e non ci pensi due volte a insultarla, ma dubito che queste persone ti conoscano veramente.

  20. :A: Says:

    E soprattutto, criticare in maniera anonima e a-responsabile, è facile.
    L’acredine può nascere da tutt’altro che dalla mancanza di gradimento del libro/fumetto/film: a volte semplicemente la persona acre non scopa abbastanza. Questa è una delle due casistiche più diffusa.
    La seconda casistica è quella dello scrittore/fumettista/aggiungere creatività a piacere frustrato perchè non pubblicato e che quindi se la prende con chi ce l’ha fatta (e perchè io no?).
    Appunto: fregarsene.

  21. Vale Says:

    Che poi, non è nemmeno un atteggiamento maturo.
    Io non ho pubblicato niente, ho scritto la sceneggiatura per un corto realizzato dalla UIC (che secondo me non vedrà mai nessuno: io perlomeno, ancora non l’ho visto, e sono due anni a novembre) però non dico che “Lui/lei sì e io no, perchè è raccomandato (o peggio)”.
    Dico che devo lavorare di più.

  22. Lara Manni Says:

    Però attenzione. A: è pericoloso per chi scrivere pugnalarsi per le critiche, ma è pericoloso anche semplificarle e farle rientrare nella categoria “sono invidiosi”. Come al solito, dipende. Oggi, una critica mi ha fatto riflettere, anche se mi ha depressa per i toni usati, e un’altra mi ha fatto incazzare, perchè sosteneva che non devono andare in libreria i romanzi ispirati al Giappone, a prescindere. Dunque, la seconda critica non nasce dal testo ma da un preconcetto, e dunque è ignorabile. La prima può essere condivisibile o meno ma fa pensare.
    Dipende. Ma, secondo me, nessuna critica va sottovalutata. Unica eccezione: le non critiche, quelle che ti dicono “non ti leggo perchè tanto sei raccomandata” 🙂

  23. :A: Says:

    Teso’, forse mi sono espresso male, ma io nell’ultimo intervento non parlavo delle critiche in sè, parlavo del perchè dell’acredine. Su come rapportarsi a una critica: condividi le premesse dell’argomentazione? L’argomentazione è logica? Se sì, allora puoi addirittura “usare” la critica per migliorare un difetto nella tua scrittura che non avevi notato.
    Altrimenti…

  24. Lara Manni Says:

    Sono io che ho capito male, perdono!
    Caldo, sigarette e digiuno (e critiche) non fanno benissimo al cervello 🙂

  25. :A: Says:

    Teso’…vai a magna’.

  26. Mele Says:

    Larù, prima dell’Ego hai bisogno di una segretaria che ti smisti la roba: “leggere”, “quattro risate”, “cestino”. Insomma, sei una persona impegnata, dovresti scrivere e non stare dietro a *tutti* i topini randagi che ti stanno mordicchiando i fili del computer.
    Ah, Gatto è uno scansafatiche, ma come al solito ha tutto il mio appoggio.
    A proposito. Ora sono leggermente disoccupata, se compri un ventilatore scendo a lavorare per te (cucino anche, sai?). Magari ti passo un po’ della mia ipertrofica autostima.

  27. Lara Manni Says:

    Mele, quando arrivi? 🙂

  28. Ayame Says:

    Ho letto le critiche di cui parli. Io amo le critiche, con tutta me stessa, ma certa gente va messa alla porta e frustata con cura.
    Quella è gente che ha veramente dell’invidia e della rabbia, Lara. Seriamente.

  29. Lara Manni Says:

    Amen, Ayame. Però resta il fatto che io ho da imparare a corazzarmi: vediamo cosa succede domani su writersdream 🙂
    A proposito, cosa devo fare? Iscrivermi, registrarmi? Posso diffondere la notizia (ehi, domani incontro chi vuole su writersdream, dalle 16)?

  30. demonio pellegrino Says:

    Discutemmo di questo argomento qualche tempo fa, e gia’ te lo dissi: il gatto ha ragione.

    Sono contento se adesso lo ascolti almeno un po’.

  31. Ayame Says:

    @Lara: no, non puoi diffonderla, devi 😀

  32. Lara Manni Says:

    Domani ci faccio un post apposito. 🙂
    Demonio, ma io sono testona. 🙂

  33. Uriele Says:

    ciao,
    sono uriele del sito dei Gamberi, se vuoi continuare il discorso OT io ci sono. Odio lasciare pubblicamente la mail o il contatto msn… è quasi una fobia.
    Però come amministratrice del blog dovresti vederla. La mail è la stessa del contatto messenger o Skype. È stato un piacere,
    Marco

  34. Lara Manni Says:

    Ciao Uriele, piacere mio 🙂
    Vado a rovistare nella mia bacheca.

  35. Rohchan Says:

    Ah, ma insomma…certa gente con la delicatezza di un elefante. =.=

    Sono cose che succedono, Lara, e sono SICURA che tu l’avevi già messo in conto. L’invidia, l’odio, la stizza, la mania del so-tutto-io che invade il mondo peggio dell’influenza.
    Hai ragione, le critiche vanno lette, ascoltate. Qualcuna accettata persino. Se fatta con costruttività, impegno. E soprattutto se non sono urlate.
    E’ la cosa che odio di più al mondo subito dietro la gente che sputa. Quelli che credono che urlare e insultare renda più forte la loro opinione. Sarà che io sono cresciuta con un padre che se è arrabbiato, o contrariato, ti guarda e ti gela, e in 26 anni non l’ ho MAI sentito alzare la voce, ma tant’è…il mondo è bello perchè è vario.

    Ma hanno ragione i tuoi amici, Lara…gli estimatori sono sempre più dei detrattori, altrimenti non saresti dove sei, in nessuna cosa della tua vita. Il gatto ha ragione. E se per caso trovassi un po’ di autostima di troppo e non sapessi a chi darla, sono qui…^^
    Quindi, via. Non fumare troppo, che poi ti viene la voce roca, pensa alla bimba dentro, sorridi e scrivi. Sto finendo ora Esbat, e aspetto il seguito trepidante… ^*^

  36. Lara Manni Says:

    Ecco, anche io sono cresciuta con un padre così, e ho le tue stesse reazioni. E’ TORNATA ROHCHAN! 🙂
    (ma il seguito tu lo conosci!)

  37. Rohchan Says:

    Sa…(tipica espressione piemontese…) visto che sei giù te lo dico.
    Il seguito è il mio preferito della trilogia, e se con Esbat sto rischiando il colpo al cuore, per quello ESIGO la sala rianimazione…^^”’

    Tesoro, Rohchan non si è mai mossa da qui. Solo che…ehm…studio, lavoro…un disastro. Ma per fortuna fino a Settembre avrò un po’ di respiro. E ad Ottobre c’è una sorpresa…^^

  38. Lara Manni Says:

    🙂
    Confessione per confessione: anche io ho un debole per Sopdet…ma non diciamolo 🙂
    Sorpresa?

  39. carlotta de melas Says:

    Avrei bisogno di un consulto terapeutico con il tuo gatto.

    anchio scrivo e ti comprendo pienamente. Ma non badare alle critiche, tu devi creare, scrivere, solo questo. Il modo con cui le tue parole vengono recepite è ingovernabile. Pensa ad una cosa; la tua storia resterà. è immortale sulla carta. vive la sua vita indipendentemente da te. rimarrà giovane. le critiche sono aria che si sparpaglia. nulla di più.

  40. Mele Says:

    Sopdet è anche il mio preferito!
    (Ahu! Vediamo se riesco a finire questo coso senza errori… perché, a proposito di gatti, la mia sta cercando di mangiarmi i piedi.)
    Posso già iniziare da casa? Se (non mi arrischio a dire “appena”) trovo qualche spicciolo, una vacanzina-lavoro da te non me la toglie nessuno.
    (Mele si affina i canini e indossa il suo collare da cane da guardia.)

  41. Valberici Says:

    Vabbè, ‘sta cosa la risolviamo in fretta…facciamo così…tu scrivi e non ti preoccupi delle critiche, anzi, manco le leggi…ci penso io a raccoglierle e poi te le faccio leggere tutte assieme una volta al mese…ma prima ti bevi un bicchiere della mia grappa, che sta ad una scrittrice/ore come gli spinaci a Braccio di ferro 😆

  42. Rohchan Says:

    Quoto Valberici e Mele… ^_^

    Sorpresa, sì…ma fino a Settembre la mia bocca sarà cucitissima…saprai a tempo debito. ^^

    Scrivi scrivi, scrivi Laruccia…e il resto del mondo, che si impicchi…^*^

  43. Lara Manni Says:

    Oh io e la grappa andiamo molto d’accordo Valberici. La fai TU?
    Questa cosa dei Guardiani delle Critiche mi pare stupenda xD
    Carlotta, Rohchan, scrivo sì. Diciamo che sono arrugginita, dopo due mesi di fermo-o-quasi, ma confido in agosto…:)

  44. Vale Says:

    Ohi, ma voi conoscete già Sopdet… Io dovrò aspettare in libreria.

  45. Valberici Says:

    Si, la faccio in società con mio zio 🙂

  46. Ayesha Says:

    C’è chi può e chi non può. Tu puoi.
    Gatto ha ragione, devi solo rafforzare il tuo animo e ghignare alle critiche. Perchè? Perchè il 50% di esse sono solo dettate dall’invidia.
    Si presuppone che fanfiction sia uguale alla spazzatura, quindi un romanzo nato da essa sia la stessa cosa, infarcito di difetti. E’ un pregiudizio orribile, ma non devi abbatterti.
    Io sono una sbrana-ficcyne e critico severamente i libri. Come te sono da tempo anche io nel circuito fanfiction quindi vedo quello che c’è in giro.
    Ho iniziato Esbat da un paio di giorni, ahimè lo studio per tentare (nuovamente, sigh!) medicina mi leva tempo prezioso alla lettura, ma posso dirti che mi piace. Molto.
    Hai le capacità, sei brava. Sei il vessillo di noi fanwriter, sei la nuova eroina degli aspiranti esordienti.
    Tu sei brava e non devi farti demolire, altrimenti il tuo pubblico si armerà di mannaie e ci penserà lui a fare giustizia v.v

  47. Lara Manni Says:

    Ayesha, augh! xD
    Confessione: ultimamente commento poco le fan fiction. Prima passavo parecchio tempo a evidenziare punti-deboli-punti-forti, e dal momento che ho sempre usato un tono cortese mi stupivo della reazione, che nel novanta per cento dei casi era “ma che cazzo vuoi?” xD
    Adesso comincio a capire lo stato d’animo di chi viene toccato nel vivo. Però…come dice un amico molto saggio (il Saggio per eccellenza, anzi), occorre (lo cito senza nominarlo, perchè la frase è splendida) sfruttare ” il “colpo” emotivo. Rubalo e riutilizzalo. Se ti viene da dire “no, non avete capito il personaggio, non è così che va letto” usa il tuo “rimanerci male” e sbattilo dentro alla storia”.
    Amici così andrebbero istituiti per legge in tutta l’Unione Europea.
    Grazie, Ayesha:)
    Valberici: anche ai mirtilli?
    Vale: speriamo che sia presto. Farò di tutto, da ora in poi, affinchè Sopdet migliori il più possibile 🙂

  48. Valberici Says:

    Eccerto 😉

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