Un pensierino sullo splatter e una demoniaca recensione

Dunque dunque.
Ho finito Battle Royale. Splendido. Duro e solo in apparenza essenziale: perchè nel vortice di Pov c’è spazio per tutto: flashback, speranze, ricordi, delusioni. E non è vero che è “soltanto” duro: è un romanzo pieno di amore, in maniera addirittura sentimentale in certi punti. Ci sono storie delicate come ali di farfalla, morti gentili e idealiste, dietro lo splatter. Perchè poi lo splatter è una gabbia, e in questo caso DOVEVA esserci: non si può descrivere l’orrore dell’anima (quaranta compagni di classe costretti a uccidersi fra loro) senza orrore fisico. E la presenza di budella e mannaie, almeno per me, è molto meno disturbante rispetto all’idea del non potersi fidare di chi amavi. Comunque, grande libro.
Poi. Demonio Pellegrino ha scritto una recensione di Esbat che mi ha fatto venire i lucciconi.  Specie in questo passaggio. Commossa.
“La lingua utilizzata e’ particolarmente bella, semplice, ma allo stesso tempo assolutamente ricercata, alla Calvino: si sente che c’e’ una ricerca per ogni singola parola, ogni singolo termine. Ma non fraintendetemi, non e’ una ricerca leziosa e inutile fine a se stessa (alla Baricco). Il lavoro sulla lingua qui e’ finalizzato a meglio differenziare i diversi punti di vista dei vari personaggi, di modo da rendere semplice e immediata la comprensione e l’identificazione con il personaggio di turno. Mi ha ricordato molto i libri dei Wu Ming – a mio avviso gli scrittori italiani viventi piu’ bravi dal punto di vista della padronanza linguistica.”

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11 Risposte to “Un pensierino sullo splatter e una demoniaca recensione”

  1. celesty Says:

    Uhm, sembra interessante come libro…
    Quasi quasi lo prendo! *-*
    E… Per la recensione, te lo meriti cara. ❤

  2. Vale Says:

    Eh bè.
    Calvino, Wu Ming… e mi sembra che a Demonio non piaccia particolarmente Baricco, come a me.
    Ora purtroppo devo cucinare, ma domani, appena arrivo al lavoro (o forse dopo cena) leggerò la recensione. Mi ha l’aria di una cosetta interessante.

  3. Lorenzo Says:

    Addirittura paragonata a Calvino… ci credo che ti sono venuti i lucciconi 🙂
    GRANDE Lara, te la meritavi una recensione così.

  4. Lara Manni Says:

    Io sono felice soprattutto per King e i Wu Ming. Ma troppo buono, il Demonio.

  5. Lorenzo Says:

    AHAHAHAHA
    “troppo buono il Demonio”
    Questa me la riuso 😀

  6. demoniopellegrino Says:

    Mi hanno accusato di essere un demente perche’ avrei detto che scrivi come Calvino. Vorrei chiarire. Non ho detto che scrivi come Calvino. Ho detto che la lingua che usi e’ molto semplice E ricercata allo stesso tempo. E siccome il maestro italiano della lingua falsamente semplice, ma precisissima e ricercatissima e’ Calvino, ho scritto che la tua era una lingua alla Calvino. E secondo me lo e’. Come lo e’ quella dei Wu Ming: precisa, tagliente, non una parola fuori posto.

    In questo senso, King e’ il Calvino della lingua inglese. Sembra una bestialita’, ma nella mia testa non lo e’: l’uso che King fa della lingua inglese e’ divino. Anche se King inventa parole che non esistono – ma che nella mente anglofona risultano d’immediata comprensione (Duma Key e’ un esempio – non so come il buon Tullio abbia potuto renderlo in italiano).

    Ecco.

  7. Lara Manni Says:

    Oh, ma io lo avevo capito!!! (chi ti ha accusato di ciò?)

  8. demoniopellegrino Says:

    ehm, mia sorella…alla quale, per inciso, il tuo libro e’ piaciuto molto. (Lei farebbe un rogo di tutti i libri di Calvino, ma questa e’ un’altra storia).

  9. Briony } Says:

    Ciao Lara! (Posso darti del tu?)
    Ho lettto “Battle Royale” dopo che l’hai citato in uno dei tuoi post, perché la trama mi sembrava molto interessante. Be’, devo ringraziarti, perché l’ho letto tutto d’un fiato, e mi è piaciuto moltissimo. Ho trovato solo alcuni personaggi poco approfonditi, alcuni stereotipati (su tutti Mitsuko Souma), ma non si può pretendere molto, dal momento che i ragazzi partono in quarantadue.
    Come seconda cosa, volevo dirti che mia madre sta leggendo Esbat. Potrà sembrarti una cosa di poco conto, il dettaglio interessante è che mia madre ODIA il genere fantastico, e questo è il primo libro fantasy che riesce a leggere e apprezzare. Ha abbandonato Harry Potter, Il Signore Degli Anelli, la saga fantasy di Stephen King e mille altri libri che le ho proposto. Insomma, complimenti!

    P.S. L’unica cosa che odio è che continua a ripetermi che assomiglio a Ivy, perché anche a me sta antipatica la psicologa e mi arrabbio se iniziano a dirmi che ho poca vita sociale. Mah! Io Ivy, senza offesa, la detesto!

  10. Briony } Says:

    P.P.S. Anche a me piace molto il modo in cui scrivi, soprattutto per l’alternarsi dei POV.

  11. Un pensierino sullo splatter e una demoniaca recensione … Says:

    […] Link fonte: Un pensierino sullo splatter e una demoniaca recensione … […]

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