La parola mentre

Perchè i libri bisognerebbe rileggerli, sempre. Meglio ancora, se capita dopo aver scritto e poi editato il proprio. Mentre bevo le mie aranciate (basta mojito, per un po’) litigando con la connessione Internet,  sto gustando Cujo come nessun altro romanzo: perchè improvvisamente almeno alcuni dei meccanismi di King mi diventano chiari. Per esempio, quando passa da un pov all’altro (Donna, Vic, Charity, Gary, lo stesso Cujo) e oltre all’espediente grafico (spazio spazio spazio) usa il semplicissimo (in apparenza) “mentre”. Mentre Tad fatica ad addormentarsi perchè c’è un mostro nell’armadio che lo guarda con tizzoni ardenti negli occhi, Charity stringe nelle mani il biglietto della lotteria, e la vecchia signora muore davanti a una tazza di caffè.
Ora, perchè amo così tanto la simultaneità dei punti di vista? Sì, lo so, l’ho già detto un sacco di volte, ma ripeterlo non guasta: non solo per una questione di coralità (anche), ma per una questione di realtà nell’irrealtà. E’ quello che dice Auden nella sua poesia. Le cose accadono mentre altri fanno altro. Mentre un bambino giace terrorizzato nel suo letto c’è un cane morso dal pipistrello e nulla, nulla ci dice che i due entreranno in contatto, se non la tela del narratore.
Certo, se la costruzione vacilla, la tela si sfalda. Ma se funziona…

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11 Risposte to “La parola mentre”

  1. demoniopellegrino Says:

    Cujo e’ uno dei libri di King che mi e’ piaciuto di piu’. Proprio per la cattiveria sorda di Cujo. Quando prende a testate la macchina e’ fenomenale.

  2. Lara Manni Says:

    Vero! E quello che è straordinario è il crescendo….

  3. Mele Says:

    Il “mentre” è una delle cose che più mi piacciono (e quindi uno dei motivi per cui mi piaci tu). Realtà e coralità. *.* Esatto. E quando all’improvviso si svela il nesso… *.*

  4. Lara Manni Says:

    🙂
    Bisogna far sì che il nesso tenga 🙂

  5. Briony } Says:

    Anche a me puacciono molto i cambi di POV, perché aiutano ad avere una visione “integrale” della vicenda. E concordo che è bello aspettare il momento in cui tutte le diverse vicende si collegano tra loro!

    P.S. Ho commentato la tua fan fiction su EFP, il mio nick è Scribacchina Folle ^^

    Saluti!

    Briony

  6. Fabrizio Says:

    Con buona probabilità, mentre stavi scrivendo questo post, io ero intento a recuperare il primo volume di Fables.
    Ti saluto, chè il Lupo Cattivo ha un’indagine da portare a termine…

  7. Ilya Nightroad Says:

    L’importante credo sia non eccedere…nell’eccesso si rischia di perdere il PROPRIO punto di vista. Magari un narratore con personalità multipla? 😛

  8. celesty Says:

    Anche a me piacciono le azioni in simultanea, rendono tutto più reale e quindi più vicino anche a noi anche nell’irrealtà… ^^ Come hai, giustamente, detto te! ^^

    (Su FacciaLibro troverai un messaggio privato da parte mia! ^^ Ti servirà per il tuo secondo romanzo.)

  9. Juno Says:

    Ciao Lara,

    leggo da un po’ il tuo blog e mi piacciono molto i tuoi post brevi, che arrivano subito al dunque senza sbrodolamenti. Ora mi sto preparando a leggere anche il tuo libro, spero che mi piaccia. Sono rimasta nell’ombra finora, ma adesso mi sento pronta a intervenire.
    Adoro Cujo, anche per me è uno dei libri che preferisco di King (ne ho letti circa quaranta, alcuni otto o nove volte). E quando si parla di abilità narrativa, di fascino della sua scrittura… mi torna in mente una delle sue tante prefazioni o introduzioni che siano; quando diceva che c’era stato un periodo in cui alcool e droga gli annebbiavano la testa per giorni, e che in uno di questi periodi aveva scritto un romanzo: Cujo.
    King si diceva triste, perché lo aveva scritto di getto, ma in tali condizioni fisiche da non ricordarsi quasi niente di quel periodo passato a farlo nascere. Io dico: ma…ma…riesce a scrivere un romanzo così denso, così avvincente e nemmeno se ne accorge? Così, via, come uno starnuto, passa e te ne scordi! Ci sono schiere di aspiranti scrittori che si sentono piccoli dei e coccolano le loro creaturine di bite e carta, e poi arriva lui e dice che per sbaglio gli è uscito un romanzo come questo!

    Queste son le cose che ti fanno sentire pulce: e per questo son le migliori da sentire.

    Ecco! Ciao a tutti!

  10. Vale Says:

    Ehm, io non ho letto Cujo… In effetti è uno dei pochi che non ho letto (insieme a Pet Sematary) forse perché farei il tifo per gli animali…

    Anche a me piace il “mentre”, sia come lettrice che come (aspirante) scrittrice…

  11. Lara Manni Says:

    Ehi Briony, letta! Grazie! E grazie Celesty per tutte le informazioni.
    Benvenuta Juno. Sì, Cujo appartiene al periodo black out di King. Eppure è perfetto. Tra l’altro, pieno di pietà, oltre che di orrore.
    Vale, quindi puoi leggerlo 🙂

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