Soggettiva

Altro rimuginio da revisione.
Di certo non sono una che pratica la narrazione lineare: non solo per la assai discussa questione del cambio di Pov (credo di aver spiegato perchè: comunque, perchè il tentativo è quello di dar vita a una narrazione corale, che moltiplica la visione di uno stesso fatto). Ma anche per i salti temporali. Mi piacciono i flashback. Mi piace staccare su un’immagine conclusiva, riprendere saltandone due o tre e far ricordare al personaggio quello che è successo durante il nero.
Perchè mai? Se devo trovare una risposta, è perchè amo filtrare gli eventi attraverso il ricordo, che non li rende mai netti, ma li deforma attraverso lo stato d’animo. E ancora una volta mi piace incrociare e moltiplicare lo stesso fatto: una ragazza con un falcetto in mano e un Demone che entra in una stanza possono essere descritti così come lo sto dicendo ora. Ma quello che provo a fare è “cosa vede lei”, “cosa vede lui”.
Si va a tentativi, sempre. Solfeggio.

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30 Risposte to “Soggettiva”

  1. G.L. Says:

    Noooo! il Pov noooo! Il pov! Pov! Pov! Bum.
    Scusa sono ancora rintronato per la notizia dell’uscita di Vortex e Mustis dai Dimmu.
    Parapovpovpovpov!

    A proposito: che Pov hanno i Vangeli?

  2. Vale Says:

    Dipende da quale vangelo.

  3. Lara Manni Says:

    I …Vangeli? Quattro? 🙂
    (poi ci sono quelli apocrifi, attenzione!)

  4. G.L. Says:

    Uff… puntigliosi come nerd. Quello di Crisostomo. Che suonava negli Ante Caesar Contra Caesar…

  5. Lara Manni Says:

    Ma come puoi pensare che io conosca a memoria il vangelo di Crisostomo, scusa? 🙂 Al massimo posso parlarti dell’astronomia egiziana, di questi tempi xD

  6. Vale Says:

    Ah, allora non saprei…

  7. G.L. Says:

    Non conosci il Vangelo di Crisostomo? vergognati! guarda che è bellissimo è tutto un pov di qua e un pov di là. E alla fine c’è pure un tizio vestito da scolaretto che suona la chitarra elettrica: immenso.

  8. Lara Manni Says:

    Mi seppellisco 😦
    (ma c’è anche la citazione dai Pink Floyd “we don’t need no education”?)

  9. G.L. Says:

    No, sono verboten. Solo una dei Sacerdoti di Giuda.

  10. Lara Manni Says:

    Cosa han fatto di male i poveri PF????

  11. G.L. Says:

    A Crisostomo non piacevano. Lagnosi, disse.

  12. Lara Manni Says:

    Scommetto che a Crisostomo non piace neanche Jim Morrison. Me lo sento.

  13. Mele Says:

    Beh, più che tentativi, ormai hai una vasta scelta di soluzioni. E’, credo, una tua cifra. Ed è bella. Certo, c’è sempre sotto il “vizio” di lasciare le cose in sospeso (dico “vizio” con affetto). Ma non è che tu ci lasci penare per mesi e mesi. Sistemi entro la fine del libro. (E non sto sottintendendo nulla e nessuno)
    Io ricordo una soluzione… in Tanit, negli ultimi capitoli. Qualcosa tipo un pendolo. Bellissima. Anche perché ti sbizzarrivi con quello che penso sia tra le tue cose preferite: disegnare. Sbaglio?

  14. Lara Manni Says:

    🙂
    Quanto ti voglio bene Mele. Ero fiera di quella pagina, anche se mentre la scrivevo mi dicevo: mi massacreranno, dal punto di vista formale.
    Sì, un tempo disegnavo. Poi ho rinunciato.

  15. Mele Says:

    Frrr.
    Larù, tu disegni colle parole (richiamiamo pure il discorsino delle mail).
    Il problema dal punto di vista formale è che… non esiste una formalità sola (anche se c’è chi lo sostiene).
    Posso partire coll’esempio musicale?
    Ecco. Pensa a quanti stili di canto ci sono. Pensa a come fa male, per simpatia muscolare, ad un cantante lirico sentire le forzature di alcuni generi moderni. Ci sono alcuni suoni ricercati dal canto moderno che nella lirica non si possono neanche pensare. Eppure hanno la loro ragione d’essere: sono estetiche differenti.
    Non possono esistere estetiche differenti anche nella scrittura?

  16. Lara Manni Says:

    Sì che possono, assolutamente. Il punto è fare come ha fatto, ehm, King. Incrociare. Ricerca linguistica e facilità. Ovvero, come scalare l’Annapurna. 🙂

  17. Mele Says:

    Ho già detto che ho piena fiducia nelle tue abilità ginniche.

  18. Lara Manni Says:

    Beata te, io meno…

  19. Ophar Says:

    Voglio vedere i disegni di Lara! XD

  20. Ema Says:

    il cambio di soggettiva è un artificio narrativo usato da Tarantino in parecchi suoi film… da “Le iene” a “Pulp Fiction” fino a “Jackie Brown”, dove la cosa viene portata proprio all’esasperazione. Se ben gestito è un meccanismo potentissimo, che rielabora la stessa scena più volte ma cambiando la prospettiva (e quindi prendendo in considerazione un sottoinsieme di dettagli diversi che non è MAI il totale, ed è lì il bello).

    Qualche fan di Tarantino qui? ^_^

  21. Mele Says:

    Ad Ema: Ehm… tutti?
    Larù, ti prescrivo un mantra.
    Prenderò il sole (inspiro)
    In cima all’Annapurna (espiro)
    Da fare per cinque minuti al mattino e cinque alla sera e quando si presenta il bisogno.

  22. Ele Says:

    Sì, non ci vuole tanto a essere fan di Tarantino xD”
    Comunque io ste cose non me le chiedo, scrivo e basta o_o *persona esageratamente semplice xD*

  23. Lara Manni Says:

    *Alza la manina*
    Tarantino? IO!!!!
    Ema, applausi: ed è quello che nel piccolissimo si tenta di fare (Mele, mi basterebbe metà dell’Annapurna).

  24. G.L. Says:

    Ecco, mi tocca stare in minoranza (come al solito). A me Tarantino non piace. Sono più tipo da guardare un film di Lynch sorseggiando una Cronenberg.
    Non è un refuso.

  25. Lara Manni Says:

    Ma anche Twin Peaks…a proposito di moltiplicazione dei punti di vista…

  26. G.L. Says:

    Lara? ma secondo te io faccio lo scemo giusto per fare lo scemo o dall’alto del mio Delirio Di Onnipotenza & Stronzaggine sto cercando di dire qualcosa?

    Non è il POV POV (Patatrack) ad essere il problema. Non un tuo problema.

    Sono io lettore che devo sforzarmi di entrare nel tuo mondo, se entro pensando a formule magiche del tipo Povinfodumptestecheparlanorotolamentidipancia, mi perderò tutto il divertimento.
    Leggere un libro o guardare un film non è una gara di intelligenza/abilità/sarcasmo con l’autore: è un piacere. Devi solo rilassarti, allacciare le cinture di sicurezza e vedere dove ti porta l’autore. Altrimenti finisci per fare quello che a ogni svolta dice “ma non dovevamo andare di qua? ma non era meglio girare di là?”.

    Ecco, se tu ragioni sul Pov lo devi fare semplicemente per permettermi di vedere il panorama come TU me lo vuoi mostrare!

    In Twin Peaks c’è un solo Pov. Quello di Lynch, e tanto mi basta.

    CVD

  27. Lara Manni Says:

    Luca, ma è quello che ho detto! Tu lettore non devi accorgerti di quanto ho lavorato io, ma io devo lavorare affinchè tu non te ne accorga. E allora sì che i pov (visto che io ne uso cinquecento) diventano un mio problema.
    (c’è quello di Lynch e quello dei suoi personaggi…)

  28. Ema Says:

    concordo totalmente con GL… a parte il fatto che il punto di vista di Lynch è come il punto di vista di Azatoth, se mi passate la citazione: non lo capisce manco lui secondo me. (E a proposito di Twin Peaks faccio riferimento a Fuoco cammina con me, che doveva spiegare tutto e invece incasina il cervello di chi lo guarda. Ma è un pregio…).

    Piuttosto come dice Lara io lettore non devo “sforzarmi” di entrare nel mondo di te scrittore, ma tu scrittore devi essere tanto bravo da farmici entrare senza nemmeno accorgermene… che lettori esigenti 😉

  29. G.L. Says:

    Ema: il paragone Lynch e Azatoth è geniale. M’inchino. Non è questione di lettori esigenti: è questione di lettori che entrano a vedere un film di Lynch (tanto per restare in tema) e appena si spengono le luci in sala iniziano a borottare “che cagata di film” oppure “non è così che si fa” (sentito con le mie orecchie alla proiezione di Mullholland – rischiava di finire in rissa). Quindi il “consiglio” a Lara era: non pensare ai lettori, pensa al libro. E’ lui che comanda.

  30. Lara Manni Says:

    Ma certo che penso al libro! Solo che, grazie al cielo, si cresce libro dopo libro (o almeno si dovrebbe, credo): e porre attenzione a quelli che possono essere punti migliorabili, senza snaturare in nessun modo il proprio lavoro, è cosa buona. Anche Lynch è cresciuto. Per non parlare di zio Stevie…

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