L’impronta di Esiodo

Questa mattina mi sono resa conto per la millesima volta di quanto sia debitrice alla mitologia greca. Ma va là, direbbe Ghedini: è ovvio non soltanto in Esbat (e, per chi li conosce, negli altri due), ma quasi in ogni cosa che scrivo. Ci ripensavo, però, leggendo un lungo articolo di Pietro Citati su una nuova edizione delle Metamorfosi di Ovidio. L’articolo è dedicato a Perseo, e c’è un punto che mi ha davvero incantato:

“Quando fu adulto, Perseo si mosse, con le sue velocissime, fragilissime ali, verso l´estremo Occidente, sui confini della Notte, nei regni del Freddo, dove abitavano i mostri arcaici, di cui parla Esiodo nella Teogonia. Perseo non amava la Notte. Incontrò l´orrore della antichissima Tenebra: le Gorgoni, tra le quali Medusa, la sola mortale fra loro. Medusa aveva la testa variegata di serpi, zanne di cinghiale, mani di bronzo, e ali d´oro. Possedeva, sopratutto, la forza dello sguardo: chiunque guardasse e chiunque la guardasse, veniva immediatamente pietrificato. Così l´antico caos, annidato nelle caverne, annullava la vita che aveva osato nascere, fiorire e splendere fuori dai confini della Notte. La Tenebra riprendeva ciò che aveva perduto, diffondendo il Terrore”.

In fondo chi racconta mondi paralleli, se segue la stessa ispirazione, non pensa ad un solo mondo, ma a due: uno luminoso anche se irraggiungibile, e un altro che è oltre le sbarre, ed è ai margini, ed è oscuro. E da quei margini può sempre uscire.

Ps. Continuo a leggere GL su Barker: è arrivato a un punto molto interessante che riguarda il sesso. E io che sono fresca di lettura di un articolo di David Foster Wallace sullo stesso argomento, medito. DFW parlava della scomparsa dei draghi: quelli che si frappongono tra la vergine e il cavaliere. E ne parlava non direi con rimpianto ma con lucidità…

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50 Risposte to “L’impronta di Esiodo”

  1. Eleas Says:

    La mitologia greca e in parte quella norrena costituiscono l’humus da cui han preso spunto molti generi letterari moderni. La ricchezza che sanno ancora oggi trasmettere quelle opere quali le tragedie che dal mito traggono ispirazione diretta sono un bene assolutamente irrinunciabile.
    Ancora ricordo come un’esperienza unica quando da nemmeno ventenne recitai nell’Antigone sofoclea. Esperienza indimenticabile per la ricchezza che ne è derivata. Quindi ben venga che l’autore odierno tragga spunto da quella che in fondo è la sua eredità.

    PS: si GL sta dando il meglio di sè su Barker, potrei predere esempio e cantare un peana d’amore a MZB… 😉

  2. Lara Manni Says:

    Hai recitato nell’Antigone? Quel personaggio è meraviglioso, nella sua abissale lontananza dall’umano…
    Ps. Cantalo, questo peana 🙂

  3. G.L. Says:

    Eleas: grazie, e preferisco sentirti cantare MZB piuttosto che Baglioni…

    Però su una cosa non concordo. Penso che il rapporto miti classici/norreni sia da rovesciare. 70% norreni e 30% classici (pensa al concetto di sangue e a quello di ordalia, pensa alla scarsa profondità dei personaggi o al concetto di padre e madre, al Ragnarok etc etc). Siamo in un periodo barbarico, ahimè (con tutto il bene che voglio a Snorre) ma se andiamo nella realtà-realtà, magari avessimo la testa a quelle latitudini.

  4. Lara Manni Says:

    Io voto per il cinquanta e cinquanta…

  5. Eleas Says:

    Lara: si recitai la parte di Emone il fidanzato di Antigone che finisce suicida pure lui (si getta sulla sua spada). Mi portarono in scena morto sanguinante con tunichetta gialla semi trasparente ahahah vabbè…

    GL: canterò di MZB prima o poi ma vorrei prima se solo in questi giorni la mia testa non fosse ottenebrata…
    Sulle percentuali, mah direi che finora in effetti il mondo norreno ha un certo vantaggio, per una serie di cause, anche qui potremmo aprire un bel post sul bloggolo e discuterne. in fondo la mitologia meridionale non ha proprio niente da invidiare a quella del nord, nemmeno quanto a violenza e durezza. Voglio dire un Achille non è una pia donna, ma un guerriero spietato, disposto a fare un massacro perché è morto Patroclo. Insomma di spunti ce ne sarebbero, ma ho come l’impressione che la grandezza di certi miti greci sia stata talmente ben celebrata da gentaglia come Omero, che nessuno ora osa più metterci mano, mentre i miti norreni sebbene in Snorri Sturlusonn abbiano trovato un grande narratore, non sono tanto noti e quindi sono più come dire usabili…

  6. Lara Manni Says:

    E se invece tutto questo si intrecciasse? Qualche giorno fa ho fatto un post su Xena: e quello che in quel telefilm mi affascina è esattamente l’intreccio – certo, in modo allegramente trash, ma anche di alta sapienza visto lo zampino di Sam Raimi – di mitologie. L’oro del Reno e gli dei greci, tutti insieme appassionatamente. Oppure, in ambito manga, Saint Seya-Cavalieri dello Zodiaco, che ugualmente pescano da entrambi. La cosa importante è che chi racconta sia in grado di rielaborare in modo originale, semmai…

  7. G.L. Says:

    La mitologia classica batte quella norrena dieci a zero per quel che riguarda la profondità.
    La mitologia norrena batte quella classica dieci a zero per quel che riguarda la leggibilità.

    Raccontare di Thor è cento volte più facile che spiegare Medea.

    I miti norreni sono sottintesi alla nostra cultura quindi invisibili, ma presenti molto più di Achille, Ulisse (Ulisse!!!) e Polifemo (che pur essendo personaggio secondario ha una profondità mica da poco).

  8. Eleas Says:

    GL: concordo maneggiare la mitologia greca è come parlare della densità di una nana bianca o di una gigante rossa

    Lara: si mixre va bene ma non eccediamo, quanto ai CdZ ci inchiniamo al loro cospetto espandendo il nostro cosmo e facendo bruciare le stelle ahah 😉 parli con chi ci è cresciuto a CdZ

  9. francescodimitri Says:

    Eleas: eccedere? Xena è un capolavoro, per come la vedo io. E anche Hercules. Due misconosciuti, formidabili gioielli…

  10. Eleas Says:

    francescodimitri: bellini sì, capolavori… mmm

  11. Lara Manni Says:

    Ah, Hercules 🙂
    Francesco, lieta di convidere una passione. Davvero Eleas, cerca su You Tube, se c’è, Xena e l’oro del Reno e vedrai…
    GL: il problema della leggibilità secondo me è legato anche al come ci approcciamo. Proprio le Metamorfosi, testo che io ho venerato da ragazzina e che intendo rileggere ora, forniscono una leggibilità addirittura superiore a Omero, secondo me (qualcuno mi fulmina?).

  12. G.L. Says:

    Non intendo leggibilità nel senso di leggere che fila via, intendo dire che dietro a Fenrir non ci sono significati reconditi ha un solo livello di lettura: un cagnaccio che farà un gran casino. La Medusa è un altro paio di maniche, ha bisogno di un universo simbolico complesso per essere percepita a fondo. In questo senso, leggibilità. Fondamentalmente i vichinghi (i rus) erano poco più che taglialegna che avevano paura dei sami perchè sapevano scrivere. I greci erano milioni di anni avanti. Anche a noi. Poi, ovvio, massimo del rispetto per una cultura affascinante come quella norrena ma, ragazzi, Ovidio, Esopo, Petronio, Sofocle etc etc erano e sono su un altro pianeta.

  13. Lara Manni Says:

    Io sono ugualmente affascinata da tutti i miti. Ho fatto un salto sulla sedia quando, in un paragrafo di American Gods, spunta fuori il Re Scimmiotto di Viaggio in occidente, per dire.
    Però mi sono formata su Ovidio e compagnia, e questo si sente (tra l’altro, la faccenda degli Antichi di Esiodo è anche – tanto per cambiare – nella Torre nera. Ma è anche in Lovecraft….ma anche in Tolkien…)

  14. G.L. Says:

    E in Gilgamesh.

  15. Lara Manni Says:

    Vero.

  16. Ema Says:

    mi ha anticipato GL… volevo appunto dire che la mitologia greca è raccontata e reinterpretata da millemila fior fior di fabulatori, poetici e non, che non avevano un caxxo da fare tutto il giorno se non filosofare e motteggiare e cantare oh Diva, yeah.
    I miti norreni nascono e procedono col passaparola per la maggior parte dei secoli, anzi con l’URLAparola perché chi narra è impegnato a battere il ferro per fare spade e andare alla guerra.
    I Cavalieri dello Zodiaco. “Un solo battito d’ali della fenice e voi cavalieri da quattro soldi perirete”. Ah, Fenix. Ah, Gemini. Fanculo, pegasus. Oops e sono già due francesismi qua.
    Xena ed Hercules li ho sempre sfiorati. Fantasiosi, sì, ma terrificanti nella qualità della realizzazione a mio parere (e nella recitazione, ma lì amen).

    Tornando a bomba…
    riuscite a immaginare una situazione di tipo fantasy che non sia già stata cantata nei miti greci o urlata in quelli nordici? (ci metto pure king Arthur e Beowulf dai).

  17. G.L. Says:

    Greci e sottitendo latini, ovvio. Scusa, la puntualizzazione. Volo via.

  18. Lara Manni Says:

    Ema, sì e no.
    Penso che ci siamo tematiche comuni a tutta la mitologia che altri hanno analizzato meglio di me (una su tutti: il viaggio dell’eroe in mondi altri, che zitta zitta è alla base anche di un paio di religioni, qualcuna anche perdurante).
    Penso che su queste tematiche si possa e si debba continuare a raccontare: gli autori che citavo prima sono enormemente diversi gli uni dagli altri, eppure stringi stringi si riferivano a nodi comuni.
    Senza i miti non esisterebbe narrazione fantastica, ecco.

  19. Eleas Says:

    sì insomma in fondo la filosofia l’inventarono quelle testine lì, significa che sulle cose ci sapevano ragionare non poco e non male, avevano un profondità e una capacità di elaborazione dei miti da fare notevolmente impressione.

    su xena e socio concordo sulla scarsa qualità che mi turba sempre (poi onestamente vedere xena e ercole che fanno a cazzotti in stile bud spencer non mi attizza)

  20. Lara Manni Says:

    Ma sai Eleas: è come per gli shonen. C’è la parte botte da orbi e c’è la storia che la racchiude. E ti assicuro che in Xena la storia è decisamente bella.

  21. Eleas Says:

    PS fenix fenix il tosto dei tosti

    PPS lara si lo so tra xena a ercules preferisco la prima decisamente più profonda e intrigante

  22. Lara Manni Says:

    E’ più che intrigante, secondo me: è un universo simbolico e mitologico.
    Peraltro, il fandom di Xena è interessantissimo: un’occhiata qui.
    http://www.xandrella.com/xena.htm

  23. Ema Says:

    Eleas sì sì lo so perché preferisci Xena, vecchio porco. (Ma poi si bacia mai con l’amica del cuore?)

  24. Ema Says:

    uh però in effetti in tutta ‘sta disamina i miti orientali li stiamo tenendo fuori. Lo scimmiotto di pietra (eheh Son Goku…) ma non solo. Tutte le storie a base di Oni, di demoni rinchiusi nella montagna, di dei del fiume (Miyazaki mio bello) e via dicendo. Da noi arrivati più tardi ovviamente, ma in tempo per lasciare un’impronta profonda.

    (Tra l’altro sullo scimmiotto di pietra esiste un bellissimo manga delle Clamp, se non erro).

  25. Lara Manni Says:

    Sì, si sono baciate. Se non ricordo male nel Ritorno di Callisto. Comunque c’è un ricchissimo Subtext su Xena-Gabrielle (o Olimpia che dir si voglia).

    Il manga a cui ti riferisci è Saiyūki e non è delle Clamp ma di Kazuya Minekura, che è un genio.

  26. Ema Says:

    no no Saiyuki lo conosco (quello con Genjo Sanzo & c. se non erro). Parlo di un manga breve, di forse sette o otto puntate in tutto, che usciva in accompagnamento a Rayearth. Si riferiva alla leggenda originale del Son Gokou. Vedo se lo ritrovo.

  27. Lara Manni Says:

    Uh, allora non lo conosco.
    (ovviamente escludiamo da questo discorso Dragonball, vero?)

  28. Ema Says:

    eccerto che lo escludiamo. Toriyama ha preso da lì ma poi se n’è andato per cavoli suoi. E c’era anche un altro anime che vedevo da piccolo, chiamato Monkey se non erro, che parlava del viaggio di questa scimmietta col bastone sulla nuvoletta, e nella compagnia c’era un vecchietto col baule che tanto mi ricordava Abakuk dell’Armata Brancaleone. Ma pure quello non l’ho più visto.

  29. Eleas Says:

    ema: 😀

  30. Lara Manni Says:

    (posso dire che sarebbe tanto bello attingere con tanta felice indifferenza al materiale mitico? Anche in Italia, dico?) 🙂

  31. Ema Says:

    accomodati, laré… io non opporrò il mio fragile petto a impedirtelo, e la scrittrice sei tu 😉
    D’altronde il nostro prodotto di punta è Carabinieri.

  32. Eleas Says:

    ema non essere catastrofista! comunque c’è un’ampia discussione sul mediterranean fantasy che va proprio a pescare non solo dai norreni ma anche da greci, tradizioni popolari locali e vicino oriente.

  33. Lara Manni Says:

    Basta non etichettarlo, Eleas. xD
    Non è che in altri paesi dicono Wow, questo è fantasy norreano piuttosto che asiatico. E’ fantasy, dovrebbe essere questo e bata. Secondo me.

  34. Eleas Says:

    non era per etichettarlo ma per dire che esiste una discussione sul fatto che si può fare del buon fantasy usando elementi mitologici nostrani, non sono così aristotelico 😉

  35. Lara Manni Says:

    Tu no 🙂
    E comunque Zeferina è un ottimo esempio e Pan un altro ottimo esempio, in questo senso e la Palazzolo ancora un altro.

  36. francescodimitri Says:

    Se posso.

    Io non credo che viviamo tempi particolarmente belli. Sono un fricchettone dannato, ci posso fare poco. Non credo, però, neanche che viviamo tempi particolarmente brutti.

    Una delle cose belle, dei nostri tempi, è la quantità di storie diverse cui possiamo accedere. Greche. Norrene. Ittite. Pancreatitiche. Quellochepare.

    E proprio di questo, Pan è un esempio curioso. Perchè il dio Pan come dio ‘figo’ non viene dall’età classica, ma dal romanticismo inglese. Non solo è recente, non è neanche italiano. Però, se parli con inglesi che con gli dèi ci ‘bazzicano’, sono a loro volta convintissimi che quell’immagine di Pan sia italiana.

    In sostanza, io credo che le storie siano come i panini. Non importa da dove venga quello che ci ficchi dentro, basta che il sapore sia bello piccante.

  37. Lara Manni Says:

    Concordo in pieno.
    (disse l’altra fricchettona che fa paralleli fra demoni giapponesi e divinità greche) 🙂

  38. Ema Says:

    quando mangi il Big Mac (o peggio il Big Tasty) non ti devi chiedere che cacchio c’hanno messo. L’importante è che ti assicuri di accompagnarlo ad un bicchierone di Coca Cola o ad altro acido pesante purificatore.
    Pan, a leggere la trama, sembra gustoso piuttosto e anzichenò. L’ho in coda e sinceramente spero in una sorta di “Nessun dove” italiano…

  39. Ale Says:

    Interessantissimo ! Andate a toccare quasi tutto ciò che più mi appassiona: mitologia, Cavalieri dello Zodiaco (“Basta, ti prego, fermati! Ci oscureremo in un mondo i luceeee!” *_*), telefilm e libri come American Gods!
    Nella sfida mitologia classica VS mitologia nordica è troppo difficile cedere la palma del vincitore ad una parte; penso che invece vadano a formare un tutt’uno che poi è il nostro substrato, la fonte primaria dei nostri archetipi. Se poi ci spingiamo oltre, sia nel tempo che nello spazio, ci accorgiamo che quei miti sono eterni e si ripetono in maniera piuttosto simile in molte mitologie da noi distanti (chi ricorda il mito di Quetzalcoatl, il serpente piumato?^^).
    E’ meraviglioso, oggi, poter attingere a tutte queste fonti, tuffarcisi dentro, anzi, e creare storie che profumano di nuovo, come Neil Gaiman in American Gods e come molti prima di lui con opere di diverso valore…e naturalmente come hanno fatto Lara e Francesco recentemente.
    Se doveste segliere un solo mito, una leggenda da tramandare ai posteri, quale preferireste ?

  40. Lara Manni Says:

    Uhhhhh.
    Domandone da un miliardo di punti.
    Forse, prevedibilmente, Ulisse…(il che significa anche Son Goku, in fondo)

  41. Μῆνιν ἄειδε, θεά… (Menin aeide, thea) – parte prima Says:

    […] bella discussione su miti greci (da cui il titolo di questi articoli m’è venuto come da sè) sul blog di Lara. A questo aggiungasi la preghiera da parte di GL stesso di cantare le lodi della mia autrice […]

  42. francescodimitri Says:

    Ema: adoro i Big Mac… e ho una teoria secondo la quale senza Coca Cola non esisterebbero i fast food, perchè non riusciremmo a digerirli per bene. Indimostrabile, temo.

    Ale: un mito soltanto? Il Signore degli Anelli – c’è tutto, ed è mito non meno dell’Odissea. Ma se dobbiamo andare sul classico, il mio voto è a Prometeo: chi fa da sè fa per tre, e attenti agli dèi, che umani non sono…

  43. Ale Says:

    @Francesco: Il Signore degli Anelli…sì, visto che sono pure tra gli scriteriati che si erano messi a studiare il Sindarin capisco perfettamente il tuo punto di vista! 😀

    Io come mito sceglierei il rapimento di Persefone da parte di Hades, che poi è l’archetipo della Bella e la Bestia, più o meno, no? Sono una romanticona, cosa volete che vi dica?^^

  44. Lara Manni Says:

    Ma sapete che questa cosa “scegli un mito e…” potrebbe diventare un bel libro?

  45. Ema Says:

    Francesco: è esattamente la mia stessa teoria. Coca cola, o acido cloridrico, o qualcosa di simile insomma. Dopo il terzo panino forse bisognerebbe ricorrere al famoso “acido molecolare” di ALIENiana memoria.

    Parlando di miti mi viene da pensare anche al bellissimo patrimonio indù, che spesso viene sfiorato da parecchia narrativa nostrana o comunque occidentale. Ma non solo: chi conosce il bellissimo “3x3Occhi/Trinetra”, manga di Yuzo Takada? Un giapponese che pesca a piene mani dal pantheon induista… tie’.

    Sceglierne uno solo, di mito, è un compito davvero ingrato. La storia di Achille in generale mi ha sempre affascinato (e di conseguenza quella di Sigfrido). Ma come dimenticarsi di Perseo? La “quest”, il mostro, la fanciulla da salvare.
    Oddio e Ercole dove lo metto?
    No, scusate, non ce la faccio.

  46. Lara Manni Says:

    Io lo conosco! 🙂 E concordo, era bellissimo!

  47. Ale Says:

    @Lara: l’ho sempre detto che sono un pozzo di idee! 😛 Se diventi ricca però voglio la percentuale eeeeeh? (Spirito Ligure mode: on! 😛 😛 😛 )

    @Ema: e certo che mi ricordo 3×3 eyes! Anche le CLAMP avevano toccato l’argomento con RG Veda, no? Quello però non mi era piaciuto, probabilmente perchè non ci ho capito molto, avendo tentato di leggerlo in Giapponese (*pavonegg pavonegg*)

    Quanto alla scelta del mito…MHWAH MHWAH MHWAH lo so, è una domanda terribile, ma ho davvero una grandissima curiosità di saperlo. 🙂

  48. Lara Manni Says:

    Ma che ricca: solo che davvero andrebbe fatta un’antologia così 🙂

  49. Ale Says:

    Accidenti, anche stavolta sfuma il sogno di comprarmi l’Isola vicina a quella di Johnny Depp. E va be’. Resta il superenalotto…:P

  50. Lara Manni Says:

    Mi accontenterei di mooolto meno.
    (casetta sul laghetto)

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