Topi al cioccolato

Mi stavo rilassando sul forum di Efp, in particolare su una discussione che riguarda gli occhi. Il colore degli occhi, ovvero. Il “color cioccolato”, ovvero ancora, fieramente contestato da una parte degli utenti e giustificato da altri. Se leggete, si passa anche ad altri gusti (menta, per esempio).
Il problema, secondo me, è sempre quello degli automatismi: devi descrivere (ma devi per forza?) gli occhi di un personaggio e, qualora i medesimi siano marroni, arriva la cioccolata.
In Esbat io ho fatto un furto dichiarato ma nascosto: i capelli “color topo” di Ivy, che un’amabile lettrice (o lettore, non ho ben capito) ha associato alla figlia di Fantozzi.
Invece viene da un altro libro: Carrie. In un piccolo passaggio, c’è la ragazza che prende il sole a cui si avvicina Carrie bambina: è lei a notare i suoi capelli “color topo”. Che poi è quello strano colore che sta fra il castano e il biondo cenere e che, in effetti, è difficile definire in altro modo.
“Color topo” è una definizione strana, che io non leggo come necessariamente dispregiativa  (nel caso della figlia di Fantozzi, ovvio, sì). E King è stato bravissimo a usarla: perché era nascosta nei pensieri della ragazza,  intenerita da quella strana bambina coperta da un abito lungo fino ai piedi. Dunque, è proprio soffermandosi sui suoi capelli che presagisce il suo difficile futuro. E’ l’emozione della ragazza a provocare la descrizione, insomma, e non viceversa.
Ecco, in un contesto del genere pure la cioccolata va benissimo.

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11 Risposte to “Topi al cioccolato”

  1. Laurie Says:

    Uhm in effetti certe descrizioni solo esileranti a leggerle, tutto sta in che contesto siano, ovviamente. Tuttavia gli occhi color cioccolata non mi sono andati mai giù: a parte che è stra-abusato, ma è ciccolata al latte o fondente? Sono due sfumature diverse xD

  2. Lara Manni Says:

    Vero. E c’è anche il cioccolato bianco, non dimentichiamo! E quello al peperoncino che è lievemente rossastro. 🙂
    Il problema è l’abuso, temo. Anche se forse si potrebbero far diventare plausibili persino gli occhi color cioccolato.

  3. Stefano Romagna Says:

    Ricordo perfettamente quella scena. La ragazza che prende il sole di fronte alla casa di Carrie e assiste a uno dei suoi primi fenomeni paranormali. Lei, la crema abbronzante e le sue “sporchetette”.

  4. Lara Manni Says:

    E il bikini bianco messo per sfida…Infatti, tutto entra perfettamente nel quadro, e non c’è una parola di troppo.

  5. Vale Says:

    Io spesso mi chiedo perché dirmi che gli occhi sono di quel colore.
    Certo, se poi il serial killer ha una propensione per gli occhi color cioccolata, allora mi va bene.

    Comunque (magari mi ripeto) non saranno mai irritanti come le descrizioni degli abiti.

  6. Lara Manni Says:

    Vero. Anche io mi annoio da morire con i personaggi che prendono il tal abitino dall’armadio e ci abbinano il tal stivaletto e le tali calze…

  7. demonio pellegrino Says:

    ma qui si rientra nei soliti probelmi: avrai notato che ogni volta che un giornale italiano cita l’Economist, non dice “l’Economist”, ma “l’autorevole Economist”. Autorevole e’ come se fosse parte della traduzione italiana…

    Oppure, com’e’ la notte? Nera? No. Nera pece. Come sono gli occhi? Azzurri? No, azzurro mare. E quelli verdi? Verdi smeraldo.

    Sono automatismi sbagliati.

    Ah, una cosa: nella versione originale inglese, i seni sono “dirtypillows”, cuscini sporchi. Che secondo me e’ MOLTO piu’ potente di sporchetette.

  8. Lara Manni Says:

    Accidenti, devo cominciare a procurarmi un po’ di versioni originali…
    Sugli automatismi, perfettamente d’accordo.
    (Com’è l’asfalto? Bagnato. Com’è la luce dei lampioni? Lattiginosa. Come sono gli occhi del figo di turno? Magnetici. E così via) 🙂

  9. Mele Says:

    Larù, hai dimenticato l’armata unna!

  10. Lara Manni Says:

    Quella è indimenticabile, Mele.
    “Urlarono e vennero” xDDD

  11. Guimi Says:

    Più che altro è che dicendo “color cioccolata” dà una valutazione agli occhi/allo sguardo del personaggio.
    Perché a me, grezza e ignorante lettrice quale sono, se mi dici “cioccolata” dò alcune connotazioni al suddetto tizio. Se mi dici nocciola, per dire, dò altre. E non perché le nocciole mi piacciono di meno della cioccolata XD
    E’ che magari un occhio cioccolata mi fa immaginare uno sguardo dolce/morbido e un carattere “buono”, per esempio…..

    …Occhi color nutella?

    Ok, ok, è tardi, vado a letto che è meglio XD

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