Il bene, il male e tutto il resto

Non parlerò di The Dome, lo giuro: perchè farei un torto a chi deve ancora leggerlo. Però parlo delle sensazioni che mi dà. Una, su tutte: la voglia di riprendere a scrivere. Subito. King, e in generale i bei libri, mi fanno questo effetto: perchè mi restituiscono il piacere delle storie e delle parole.
La seconda: King descrive una piccola comunità. Ma dentro quella minutaglia c’è l’universo intero così come gli esseri umani lo hanno immaginato e descritto fin qui.
Il Bene e il Male.
Ogni volta lo dico: a me sembra il suo libro più bello.

Annunci

24 Risposte to “Il bene, il male e tutto il resto”

  1. Vale Says:

    Cara Lara, a me fa lo stesso effetto.
    Ogni volta che cado in un periodo di stanca, o di secca mentale, o di pessimismo distruttivo, devo (ri)leggermi qualcosa di suo.
    E mi torna la voglia.

  2. Vale Says:

    Non che abbia mai pensato di essere la sola a trarre questo tipo di “profitto” da King…

    Poi devo abcora trovare un altro (altra) autore/trice che mi faccia lo stesso effetto.

  3. Stefano Romagna Says:

    Secondo me no, non è il suo libro più bello, e nemmeno il migliore di sempre, però capisco perfettamente che cosa intendi dire.

  4. demoniopellegrino Says:

    sai che mi hai raffreddato? Mi hai fatto venire in mente Cose Preziose, nel quale c’e’ il mondo intero. Un libro che pero’ alla fine mi e’ piaciuto poco, e che mi ha un po’ deluso alla fine…

  5. Lara Manni Says:

    No no, niente Cose preziose, siamo lontanissimi…e io sono a meno di metà peraltro.
    Stefano, forse, è più avanti di me: anzi sicuro.

  6. Stefano Romagna Says:

    Io l’ho proprio finito. 🙂

  7. Lara Manni Says:

    Oh!!!!!
    E il parere è…tiepido?

  8. Stefano Romagna Says:

    No, non è tiepido perché altrimenti lascerei intendere che mi è piaciuto poco, e così non è stato. Però è mancato qualcosa. Non te lo saprei spiegare e vorrei ti facessi un’idea tutta tua. Ti dico solo che se a scriverlo fosse stato un perfetto sconosciuto, a quest’ora parleremmo di un esordio memorabile. Ma quando dietro queste 1036 pagine c’è l’autore di It e The Stand, tendo a essere meno indulgente e aspettarmi anche l’impossibile.

  9. Lara Manni Says:

    Vediamo…
    per ora sono incantata da una cosa: la capacità – nota, peraltro – di delineare perfettamente i personaggi nel bene e nel male. Insomma, il lettore odia e ama dopo due pagine chi c’è da amare e da odiare: in altri casi si parlerebbe di stereotipo. Ma qui no…Accidenti, no!

  10. Stefano Romagna Says:

    Perché King è un caratterista straordinario, ma questo si sa. E’ che forse in questo romanzo proprio da quel punto di vista non ha dato il massimo.
    Barbie e compagnia bella non mi hanno proprio fatto impazzire.

  11. Federico Russo "Taotor" Says:

    Vero, King è un esperto conoscitore dell’animo umano. 😀
    Ricordi The Mist? Io non ho letto il racconto, ho visto solo il film – scaricato, ovviamente: mi pare che non sia stato tradotto in Italia, ed è un peccato.
    In The Mist si creava allo stesso modo una comunità nel super market in cui rimanevano rinchiusi i personaggi. E da lì si vede l’evoluzione della comunità, dalla tensione al capro espiatore (sociale), e così via.

    Non l’ho ancora comprato, Under the Dome. Costa 20 euracci – alla faccia di King. “1800 pagine… Ha proprio fame” ha commentato qualcuno su HorrorMagazine. 😀
    Aspetto l’edizione economica.
    Dici che è migliore di tutti gli altri? Di It? Della Torre Nera?

  12. Lara Manni Says:

    The Mist è in Scheletri, antica e tradottissima raccolta di racconti di King.
    E secondo me il racconto è meglio del film…
    Stefano, vediamo andando avanti: Julia mi piace molto. Barbie ancora non so…

  13. Stefano Romagna Says:

    Federico Russo: mi permetto di risponderti io. The Mist lo trovi all’interno dell’antologia di racconti Scheletri, e ti assicuro che è tutta un’altra cosa rispetto al pur fedele film che ne è stato tratto. Soprattutto il finale.
    Il lungometraggio è uscito non molto tempo fa in italiano, almeno così io l’ho visto, e adesso c’è il dvd.

  14. Stefano Romagna Says:

    Lara: ops. 😀

    Julia è piaciuta anche a me. Tieni d’occhio la reverenda Piper. E’ una tosta.

  15. Lara Manni Says:

    Piper mi ha ispirato subito! 🙂
    Peraltro ho letto da qualche parte che, nonostante i nostri dubbi, King ha amato il film. Bah!

  16. Federico Russo "Taotor" Says:

    Sì, mi riferivo al film infatti. 😀 Ho appena controllato, sembra che sia uscito in italia alla fine del 2008. Ero rimasto un po’ indietro… XD
    Il finale nel racconto è diverso? O mio Dio. Non dirmi che è più di m*rda (per il personaggio, intendo, non per la qualità del finale in sé… XD).

    Quindi, Lara, secondo te è il migliore di King?

  17. Lara Manni Says:

    Il finale nel racconto è aperto: e a me sembrava giusto, dopo tutta la tensione accumulata…Il film mi ha spiazzata, non mi sembrava “kinghiano” quel finale. Ma contento lui…
    Su The Dome, aspetto di finirlo per un giudizio completo: considera che io non sono attendibile, perchè ogni nuovo libro mi sembra il migliore. Eccezion fatta per Desperation, che non mi ha preso molto. Strano, lo so 🙂

  18. Stefano Romagna Says:

    Piper è uno dei personaggi meglio riusciti, assieme a Junior e Big Jim. Odio quell’uomo. Da prendere a colpi di mazza sulla gengive a ogni ora del giorno e della notte!

  19. Lara Manni Says:

    Ah, la famiglia Jim….Erano a loro che pensavo quando parlavo di odio. Penso che siano fra i personaggi più detestabili creati da King. Giuro.

  20. Stefano Romagna Says:

    Si, con i Rennie lo zietto si è proprio impegnato, ma secondo me Annie Wilkes in quanto a follia e bastardaggine non la batte nessuno. Sporca burba!
    Esattamente a che punto sei arrivata?

  21. Valberici Says:

    Concordo con Stefano, un libro a cui manca qualcosa, forse un’inezia ma pur sempre qualcosa.
    E lo ritengo anche non del tutto dissimile da Cose Preziose, visto che ….. ma finiscilo eppoi ne parliamo.
    Comunque mi è piaciuto di più Duma Key 😉

  22. Lara Manni Says:

    Sono arrivata alla nomina di Barbie a colonnello…sono molto indietro, ma in genere i libri di King li centellino piano piano. 🙂
    Duma Key era meraviglioso, ma qui…c’è forse più ambizione? Vedo molta allegoria dentro The Dome. O forse sono io.
    Ps. La vecchia Annie aveva però una parte che suscitava pietà…piccolina, ma c’era xDD

  23. Stefano Romagna Says:

    Sono d’accordo con Val. Sono inezie, davvero. Stiamo pur sempre parlando di un signor libro. Il “problema” reale di The Dome, e uso le virgolette di proposito, è che vuole giocare a fare L’ombra dello scorpione senza averne i presupposti. Conviene rimandare la discussione a quando lo avrai finito pure tu.
    Il rischio spoiler è dietro l’angolo e non mi sembra il caso. 🙂

  24. Lara Manni Says:

    Ok!
    (L’ombra dello Scorpione incombe, questo si avverte….anche se manca un Randall Flagg)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: