Archive for 21 gennaio 2010

King e piazza Fontana (e emule)

gennaio 21, 2010

Adesso metto da parte i miei cinquanta euro. Gironzolando, sono capitata su una benemerita segnalazione di Splattergramma su un saggio accademico. Perchè altrove capita che i saggi accademici riguardino (cito):

“…la suburbia americana attraverso la sua rappresentazione nell’orrore letterario, cinematografico e televisivo a partire dal 1948, definendo un sottogenere gotico in grado di osservare – con sguardo penetrante e critico – gli aspetti della società moderna stessa.

L’opera si snoda su diversi temi, dal gotico urbano in Shirley Jackson e Richard Matheson alle streghe borghesi del Conjure Wife di Fritz Leiber (in italiano Ombre del male o Il complotto delle mogli); dalla contemporanea deumanizzazione di alieni, androidi e zombie agli spettri che infestano il sobborgo cittadino, i suoi serial killer e suoi valori familiari secondo il cinema horror, fino agli esempi TV di Buffy e Desperate Housewife.”

Non potrebbe accadere anche da noi? Che so, analizzare certa provincia italiana attraverso il “gotico rurale” di Eraldo Baldini? O la Roma impazzita di Dario Argento? Sì, lo so, magari non serve, magari chi se lo legge, magari è altro quel che bisogna fare.

Invece è proprio questo. Mi sono imbattuta oggi in un vecchio articolo di Wu Ming 1 su Stephen King. Meglio, su Colorado Kid, che so non essere stato molto amato da diversi kinghiani. E l’incipit è questo:

“…Mi disse: ‘Tu torni su quella vecchia storia come un bambino che ha perso un dente torna con la punta della lingua dove è rimasto il buco’. E io pensai tra me, sì, proprio così, l’hai detta giusta. E’ come un buco che non posso smettere di rovistare e tormentare, per il bisogno impellente di arrivare fino in fondo.”
Con questa frase, Stephen King parla al cervello e al cuore di noi post-Piazza Fontana, post-Strategia della tensione, post-Uno Bianca, post-catena di comando a Bolzaneto.”

Continua.

Ps. Esbat è su emule. Condivido, in proposito, tutto quello che ha detto Francesco Dimitri, parola per parola.