Minosse, a noi due

Ho trovato una recensione.

Riguarda un videogioco, Dante’s Inferno, che è già strafamoso perchè è tratto dalla Divina Commedia. Quella vera.  Nel gioco, Dante non è un poeta ma è un crociato. La sua missione: riportare in vita (dall’Inferno medesimo) l’amata Beatrice. In sostanza, una fan fiction: cambia il supporto, ma non cambia l’atteggiamento. Riscrivo, cambio, omaggio.

La cosa divertente è che il recensore sostiene  che in fondo non è così giusto che gli intellettuali (literary folk) disapprovino i videogiochi pensando che, a differenza della lettura, affievoliscano l’empatia. E poi, aggiunge, si può sempre comprare il poema originale e verificare cosa significhi davvero “lottare con i demoni”.

Perfettamente d’accordo. Magari avrei voluto suggerire che una versione playstation della Commedia esisteva già: si chiama Devil May cry (a modo suo, certo, e senza Beatrice. O quasi).

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33 Risposte to “Minosse, a noi due”

  1. buonipresagi Says:

    per l’occasione, hanno anche ristampato la Commedia nella traduzione di Longfellow ma con la copertina del videogioco.
    Il risultato è un po’ WTF

  2. Lara Manni Says:

    Oh porca miseria! Come “Cime tempestose” col bollino di Twilight??? Marketing, cosa non si fa per te…

  3. Vocedelsilenzio Says:

    A proposito di ‘Cime tempestose’… ho visto la versione della BUR col bollino… bollone anzi, di Bella ed Edward…

    Poi, concordo anch’io col recensore del gioco.

  4. Eleas Says:

    bah… mi pare ne avesse parlato anche valberici sul suo blog senza peraltro toni particolarmente entusiastici.

    Sui videogiochi che non affievoliscono il pathos mi trovo, da ex giocatore di GdR online, ad essere d’accordo. Anzi in alcuni casi nei pg finivo per perdermi con tutti gli annessi e connessi. Chiedere a Ema per verifiche e conferme eheh ma non parlategli di Luth che sennò ancora si commuove.

  5. Lara Manni Says:

    Penso che giocare bene sia un’ottima palestra per scrivere e leggere bene, anzi. La cosa buffa è che si scrivano articoli come questi nel 2010 🙂
    Il gioco, se devo dire la verità, non mi tenta troppo: nel senso che “salva la fanciulla in pericolo” non sembra esaltante. DMC, invece, lo era assai.

  6. Eleas Says:

    beh considera che anche nel gdr se non avevi a che fare con buoni DM finivi per compiere missioni di tipo va recupera l’oggetto magico uccidi il mostro e risolvi la situazione. Tuttavia lì si avevano de modi per costruire gioco (il mio maestro jedi mi corregga se dico vaccate) con un personaggio che riuscisse a smuovere gli altri, con il forum gdr. Io nel secondo caso ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura compendiando le avventure digitali del pg.

  7. Lara Manni Says:

    L’esperienza che ho io di gdr on line è controversa: da un lato hai il vantaggio di poter chiacchierare con gli altri giocatori e agire con loro. Però, per una come me, è terribilmente faticoso: perchè, come tutti gli esseri umani, anche i giocatori hanno i loro momenti no, diventano permalosi o gelosi e cose così. Risultato: sono una giocatrice che tende a essere molto solitaria e farsi le quest per cavoli suoi.
    (Del resto tutti gli scriventi sono, tendenzialmente, orsi: io lo sono, comunque)

  8. Eleas Says:

    beh ci sono sicuramente momenti in cui tra i player si creano casini anche perché ci sono giocatori che a volte faticano a recitare il ruolo e questo crea sempre problemi. Però anche lì sta al master. Però quando scrivi sul forum lì devi proprio calarti nel ruolo ed è veramente bello, come… scrivere? 😉

  9. Mimmi Says:

    Mi ritrovo a concordare pure questa volta (ammetto, inoltre, di essere io stessa molto attratta dal gioco virtuale). Basta non esagerare. Price of Persia, ad esempio (sì, lo so, è quasi dei tempi di mia nonna) mi ha fatto letteralmente innamorare; ma avete provato Assassin’s creed? Io l’ho visto in mano ad una ragazzina di dodici anni, e sono rimasta allibita. Ti danno un’arma e puoi andare in giro ad uccidere chiunque, pure i bambini. E questa ragazzina si vantava di saper “strangolare molto bene una persona”. Mi scuso ma, per me, la rievocazione storica e la grafica tutto questo non lo compensano. E’ inaccettabile, punto. Poi, ripeto: è un degenerazione, per il resto adoro i videogiochi.

  10. Eleas Says:

    mimmi ma il colpevole è il creatore del game o i genitori che danno una cosa del genere in mano a un ragazzino?

  11. Narelen Says:

    Quando ho sentito per la prima volta la notizia dell’uscita di questo videogioco (al tg, addirittura!), mi sono rallegrata e divertita all’idea. Anche se non c’entra quasi nulla con l’opera da cui trae ispirazione, anche se Dante è un crociato che se ne va in giro per l’Inferno con il falcione. Perché significa che il trascorrere dei secoli non ha intaccato per nulla il fascino della Divina Commedia. Piace ancora così tanto da ispirare nuove storie che hanno comunque la sua suggestione come base. E riesce a focalizzare nuovamente l’interesse sul classico, se mai ne avesse avuto bisogno. Certo che la versione della Commedia con in copertina l’immagine del videogico fa molto strano, ma mi ha fatto più paura Cime Tempestose con il logo che specifica che è il romanzo preferito dei protagonisti di Twilight 😀
    Tra l’altro, è appena uscito anche il fumetto tratto da questo videogioco.

  12. Fabio Catalano Says:

    Io ho visto il trailer con recensione del gioco, mi sembra che di “Divina Commedia” ci sia ben poco… anzi quasi nulla…

  13. Lara Manni Says:

    Mimmi, non ho provato Assassin’s Creed in effetti. Però credo di essere d’accordo con Eleas: forse a dodici anni è un po’ presto…(cavolo, però a dodici anni io sarei molto più punitiva nei confronti dell’esposizione alla tv, in effetti, intendendo “certa” tv: insomma, secondo me “Amici” fa più male).
    Narelen, sì: l’idea della giocabilità di un classico mi piace. Anzi, un videogioco ariostesco mi manderebbe in visibilio 🙂
    Fabio: ha solo …come dire? Nomi e location, credo?

  14. Mimmi Says:

    Ovviamente, i primi su cui puntare il dito sono i genitori, non lo metto in dubbio: nel momento in cui vedi tua figlia sgozzare la gente, seppur virtualmente, qualche provvedimento devi prenderlo. Resta il fatto che, anche in mano ad un adulto, il videogame non cambia ciò che è: qualcosa, in questo caso, di piuttosto grottesco e brutale. Inoltre, consideriamo che il videogioco viene venduto molto (se non in gran parte) a ragazzi di età compresa tra i dieci e i vent’anni , quindi anche il creatore del videogame qualche considerazione sulla sua clientela potrebbe farla.

  15. Lara Manni Says:

    Be’, il discorso è decisamente interessante. Io ricordo di essere stata terrorizzata, da piccola, dalle fiabe dei Grimm: quelle in versione non depurata, con teste mozzate e disarticolazioni a iosa. Però non credo di nutrire propensione alla violenza fisica, anzi: mi piace raccontarla, ma mi sento male persino quando due persone alzano la voce (ecco perchè non guardo la televisione).
    Non so se i videogame facciano particolarmente male in questo senso: istintivamente direi di no. Insomma, tutti i luoghi dove “si racconta” qualcosa di violento sono pur sempre narrazioni. Mi fanno più paura le situazioni reali o presunte reali (ed ecco di nuovo perchè non guardo la televisione).

  16. imp.bianco Says:

    Leggendo un po’ su Wikipedia e in rete, la critica più grande alle fine, è che il gioco è un clone di God of Wars… e alla fine anche con Diablo, anche se come stile di gioco penso sia diverso. Comunque non ci vedo niente di “sacrilego” nell’usare la trama della Divina Commedia per farci un videogioco di questo genere e nel trasformare Dante da poeta in guerriero. Che poi è stato guerriero, certo non a quei livelli 😄

    E se volete proprio giocare ad un gioco in cui dovete discendere nell’Inferno, giocate a Diablo e a Diablo 2. La storia è sicuramente più originale di Dante’ Inferno 😄 Per quanto possa essere originale una storia del genere dopo la Divina Commedia…

    X-bye

  17. Lara Manni Says:

    Una fan writer non trova affatto sacrilego tutto ciò 🙂
    In effetti, neanche Dante fu troppo originale: all’Inferno c’era già sceso Virgilio nell’Eneide, e pure Ulisse nell’Odissea, e questi altri signori qui
    http://it.wikipedia.org/wiki/Divina_Commedia#Studi_e_fonti

    Però Diablo lo provo. 🙂

  18. imp.bianco Says:

    @lara: Diablo e Diablo 2 sono stupendi… Non vedo l’ora che esca il terzo, quasi quasi rigioco al 2… guarda questo è il trailer del primo gioco…

    Qui vedi com’è lo stile del gioco

    X-Bye

  19. Laurie Says:

    Mah, un effetto i letterati indignati l’hanno avuto: voglio provare questo gioco xD
    Seriamente.
    Non vedo nulla di male nell’idea di presentare in modo più stimolante e interessante i classici ai giovani (mi sento vecchia ogni volta che dico giovani!): certo però che è un’operazione che dovrebbero fare i professori a scuola, non gli addetti marketing delle case editrici!!

  20. eleas Says:

    stasera se mi date uno spadone il minotauro ve lo riduco a fettine sottili sottili che non mi potete dire di no, se poi lo vestite da trojan ne faccio poltiglia GRRRR

  21. imp.bianco Says:

    Ho visto il cartone animato tratto dal videogioco. E’ trash. Ma così trash che certe cose manco in Bible Black si vedono 😄 Per quanto riguarda la qualità grafica, è altalenante, siccome i vari pezzi sono stati affidati a studios differenti, la prima parte è molto buona, poi si scade un po’. Per dire, sempre citando Bible Black, come grafica è molto meglio della maggior parte del cartone. La storia… allora passi, trasformare l’Inferno dantesco in una cosa alla Hellraiser… però trasformare Dante in un pazzo crociato che ammazza i prigionieri e poi da codardo manco ammette la sua colpa… beh… non riesco molto ad accettarlo. Poi anche il padre di Dante non è che faccia una bella figura… Ecco… posso accattare che mi trasformiate Cerbero in un vermone a tre teste ma che mi trasformare Dante in un pazzo che ammazza donne e bambini… no… mi da fastidio 😄

    Comunque come cartone è carino… certo non è adatto ai più piccoli dato che c’è molto sangue e molte nudità…

    Diciamo che se volete vedere qualcosa di recente e di “tizio da solo contro tutti” vedevi Planet Hulk, la grafica è migliore e Hulk è molto più simpatico di Dante e di Beatrice messi insieme.

    Già Beatrice non la sopportavo tanto nella Divina Commedia, qui non fa altro che dire “Mi hai tradito Dante! Salvami Dante! Per quello che hai fatto sposo Lucifero!”

    Di una simpatia…

    X-Bye

  22. Fabio Catalano Says:

    Mi sa che tra poco Renzo e Lucia diventeranno due zombie mangia uomini… Oppure vampiri visto che pullulano così tanto :mrgreen:

  23. imp.bianco Says:

    @Fabio: cacciatori di zombie, al posto della peste mettiamo la piaga zombesca, Don Rodrigo diventa un superzombie in stile Nemesis di Resident Evil 😄

    X-bye

  24. Lara Manni Says:

    Del resto, Orgoglio e Pregiudizio è già diventato un libro con zombie, no?

  25. Fabio Catalano Says:

    L’ho visto in libreria… Sulla copertina c’è pure il nome della Austen, non si capisce se l’ha scritto lei o un altro… 🙂

  26. Lara Manni Says:

    Un altro 🙂

  27. Ema Says:

    qualche appunto!

    Primo: mi hanno copiato l’idea. circa una ventina di anni fa l’avevo fatto io un videogioco sulla divina commedia, in GW-basic, solo che dante era proprio dante e sparava piume d’oca.

    Secondo. Eleas, io ti avevo creato bene, poi sei diventato un mostro.

    Terzo. Lara, hai ragione. Le persone sono persone e se si immedesimano troppo in un gioco di simulazione e dimenticano che stanno giocando (per giove, giocando!) si creano situazioni fastidiose. Ciò non mi impedisce di giocare lo stesso e sperare di non trovarmici.

    Quarto. Ma Orgoglio e Pregiudizio e Zombi, che mi aveva attirato moltissimo, è una “riscrittura con inserti” oppure semplicemente un romanzo “ispirato a”? Perché da alcune recensioni mi erano venuti dubbi. E anche dal fatto che la Austen sia in alcuni punti indicata come co-autrice.

    Quinto. Ho scoperto DnD Unlimited Online. E’ un dramma.

  28. Lara Manni Says:

    Ema, io mi ci trovo sempre in quelle situazioni là 🙂
    Di Orgoglio ecc. so poco: non l’ho letto, ma credo che sia “una riscrittura con inserti”.

  29. imp.bianco Says:

    @ema: la storia è quella classica, poi ci sono gli inserti zombeschi, tanto che la Austen è indicata come co-autrice 😄

    X-Bye

  30. Ema Says:

    naaah cioè vuoi dire che è ricalcata para para e poi ogni tanto i protagonisti vanno a cadaveri? dimenticandosene quando si torna sul seminato? ^_^

  31. imp.bianco Says:

    @ema: in pratica si…

    Leggi qui

    http://shelidon.splinder.com/post/22009799/Orgoglio+e+pregiudizio+e+zombi

    http://en.wikipedia.org/wiki/Pride_and_Prejudice_and_Zombies

    Insomma presto potremmo leggere “Ragione e Sentimento e Mostri marini”… anzi eccolo qui

    http://en.wikipedia.org/wiki/Sense_and_Sensibility_and_Sea_Monsters

    Ragione e Sentimento incontra Davy Jones 😄

    X-Bye

  32. eleas Says:

    ema ma se piangevi come un vitello al macero (no scusa quella era la carta) quando luth è morta da vera eroina 😉

  33. Dante's inferno: le recensioni | speciale in Liquida Says:

    […] Minosse, a noi due […]

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