Su Silvana De Mari

Invece, leggendo il suo post di lunedì, e leggendolo bene, su Silvana De Mari mi sono venuti i dubbi.
Il riassunto della faccenda lo conoscete già, credo: Salani le contesta alcuni passi del suo prossimo libro, lei rompe con l’editore, lo pubblica in rete, trova un altro editore.
Molti, moltissimi, dicono “brava bene bis”.
Bene.
Però ho letto con attenzione il suo post di lunedì, e mi sono venuti i brividi. Molti. Moltissimi. Certo, il blog è suo e può scriverci quel che vuole: ma quel post trasuda odio. Personalmente, credo che si possa parlare tranquillamente di incitamento all’odio razziale. Affari suoi? Affari suoi.
Ma.
Io non ho letto le parti del libro contestate da Salani. Ma mi pongo e vi pongo un problema: la signora De Mari è una scrittrice per ragazzi. Il suo pubblico non è quello di Dan Simmons (che quanto a incitamento all’odio non è secondo a nessuno). Parliamo di preadolescenti.
E io ammetto che proverei qualche brivido  se io fossi un genitore e mi trovassi a leggere, magari messo in bocca a un orco o a qualche creatura fatata, un discorso tipo:

“La ricchezza sono dei semi buttati in un solco fatto con fatica e poi accuditi. Chi odia la ricchezza odia l’umanità. La vita e l’evoluzione sono ingiuste. Chi ha il mito della giustizia ha solo un odio isterico per l’umanità e per i vivi, e cerca una giustificazione nel suo sadismo”.

O anche, dai post precedenti:

“L’evoluzione è basata sulla ferocia. L’evoluzione è basata sul coraggio.”

O, ancora, contro i rom:

“Perché Famiglia Cristiana in testa, un immenso branco di persone corrette e perbene sta difendendo il tuo diritto di essere venduta, comprata, sfruttata a mendicare e stuprata. Perché un branco di individui assolutamente perbene paragona chi vuole a tutti i costi mandarti a scuola a chi ha messo i bambini ebrei in una camera a gas”.

Oppure,  in risposta a commenti che contestavano il suo pensiero:

“Primo: io sono buona.

Secondo: combatto con quello che ho e combatto per vincere: voi siete la mia armata, voi siete i miei ragazzi. Oltre che buona io sono straordinaria, e voi avete il destino di superarmi. Siete voi che andrete avanti dopo che io avrò finito, se io cado andrete avanti voi al posto mio. Ma dovete imparare a pensare. E a firmare.

Terzo: non è colpa vostra. Siete cresciuti immersi nella ferocia e nella barbarie della sottocultura marxista leninista. È vostro malgrado che siete violenti e squadristi.

Per vostra fortuna avete incontrato me sulla vostra strada, e, quindi, tutti qui a leggere. Perché le idiozie che mi avete scritto sono un disonore e voi siete gente perbene che ha solo bisogno di qualcuno che spacchi il muro di conformismo e menzogne in cui, vostro malgrado e nonostante le lacrime e il sangue versati per portare la democrazia, in questo paese, siete cresciuti”.

Sì, lo avrei, il brivido. Il discorso è delicatissimo, me ne rendo conto: ma è molto facile pestare i pugni contro la censura senza analizzare anche questo aspetto. Il pubblico della De Mari non è un pubblico adulto. Non coincide con i lettori del suo idolo, Oriana Fallaci.
Ferma Lara, cosa stai dicendo? Starai mica sostenendo che uno scrittore deve essere un pedagogo? Che deve diffondere una morale? Che questa morale è persino politica?
No. Dico però che ogni scrittore, essendo una persona che racconta storie a un pubblico, ha un’etica. O dovrebbe averla. E se Pippi Calzelunghe affermasse che Mein Kampf e Corano sono la stessa cosa, io salterei sulla sedia.
E a questo punto vorrei, onestamente, sentire la campana di Salani, prima di scendere in campo per difendere la De Mari.
Io non me la sento, perdonate. Essere scrittori non coincide con l’essere belle persone: ma non assolve, per questo, dalle proprie responsabilità quando si parla agli altri.

Ps. E tanto per chiarire sulle motivazioni, la faccenda non era un’incomprensione sull’editing come fin qui è stato detto. Lo afferma Silvana De Mari nel post del 14 dicembre:

“Mi scuso per lo scrivere poco. Sto terminando L’Ultima profezia, che sarà pubblicata solo sul sito, perchè non condivido le scelte politiche della casa editrice e non voglio che mettano le mani sul mio libro.
Chi è l’editore di Travaglio, chi sta mettendo la democrazia del mio paese sotto i piedi, chi sta favorendo il colpo di stato giudiziario o fisico non pubblica me. Io sono un moralmente inferiore. E i moralmente superiori mi fanno ogni istante più orrore”.

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71 Risposte to “Su Silvana De Mari”

  1. Stefano Romagna Says:

    In effetti fa specie sapere che queste cose le ha dette la stessa persona che ha scritto L’ultimo Elfo, che è un romanzo dolce e toccante. Ma la Salani ha mai rilasciato un comunicato ufficiale, qualcosa che ci permetta di capire la sua versione della storia?

  2. Lara Manni Says:

    Che io sappia no. Il problema è leggiucchiando (troppo di fretta per dare un giudizio) i brani postati on line riesco a intuire le motivazioni…

  3. Aryaali76 Says:

    Ho avuto la tua stessa impressione. Mi sono spaventata: ho letto il post fino in fondo con la speranza di cogliere un lampo di ironia, il baluginare del sarcasmo, insomma qualcosa che mi facesse capire che no, la Signora non pensa veramente quel che dice. Arrivata in fondo, e non avendo colto niente, ho pensato di non aver capito bene e l’ho riletto.
    Alla terza volta, mi son dovuta arrendere all’evidente serietà e all’odio che, come dici tu, trasuda fra le righe. Ora mi sento allibita e allarmata. Se fossi una madre, non avrei piacere che a un mio del tutto ipotetico figlio – preadolescente – capitasse in mano qualcosa scritto da una persona capace di tradurre in parole un tale ammasso di sentimenti negativi.

  4. Lara Manni Says:

    Il problema è QUANTO di tutto questo è presente nel libro, e noi non lo sappiamo. Ma se trasuda almeno una parte della violenza razziale che è presente nel blog…be’…

  5. Giobix Says:

    ho letto anch’io quel blog, i suoi discorsi mi sono sembrati molto confusi e superficiali oltre che deliranti. Vuole fare la Fallaci dei poveri, ma credo non abbia né i mezzi né la capacità. Meglio se si limita agli elfi in quanto tali.
    Uno può scrivere quello che vuole, ma un editore è responsabile di quello che pubblica. E non è assolutamente tenuto ad assecondare ogni cosa in nome dell’arte o della libertà di espressione.
    Se pubblichi con le Edizioni Paoline devi capire che non puoi proporgli un romanzo alla De Sade.

  6. Melmoth Says:

    Chi scrive deve essere responsabile di quello che scrive. Non cambia una virgola se scrive per adulti o per bambini. Non responsabile di quello che dicono i suoi personaggi (che non sono l’autore) ma di quello che comunica la storia nel suo complesso. Se la De Mari è una vera artista ed è riuscita a far vivere la verità intrinseca dei suoi romanzi, e non l’ideologia dell’autrice, bene. E’ indiscutibile che esistano libri meravigliosi scritti da persone dalle opinini ripugnanti. Diciamo però, che visto le posizioni di estrema stupidità che la De Mari sostiene nei suoi post, dubito che costei sia così intelligente da essere brava come scrittrice. Personalmente sento un disgusto profondo per chi usa la narrativa per dare ‘espressione’ alla propria personale visione del mondo senza confrontarsi con altri che con se stessi (sì, certo, anche Dante propone un’idea del mondo, ma quanta complessità c’è nel mondo che crea, e quante voci in quella voce). Peggio ancora se questa opinione viene data come ‘un messaggio’. E ancora peggio se questo messaggio è una ‘metafora resa viva’ ovvero, fa parte della letteratura fantastica. Perchè in questo caso ci troviamo davanti a un’operazione che è al contempo volgarizzante e subdola, furba e becera. Sopratutta se è rivolta a dei bambini.

  7. Elfo Says:

    E poi non scomodiamo gli Elfi. 😛 L’ultimo Elfo sono io. Dovrei chiedere i diritti…:D

  8. Francesco Falconi Says:

    Scusa Lara, ma credo che sia da fare una distinzione ben precisa.
    Un conto è la volontà di uno scrittore di esprimere le proprie idee nel suo libro ed essere contrario a tagli/revisioni che lo snaturino, un altro è disquisire sull’etica dello scrittore stesso.
    Il “brava” si riferisce al fatto che la De Mari ha preferito rinunciare alla Salani e pagare una pesante penale pur di non sottostare alle decisioni di un editor che (come ha fatto notare nel suo post) per l’ennesima volta snaturavano il suo testo (con i dubbi opportuni, ovviamente).

    Che poi molte delle affermazioni di Silvana non siano condivisibili è un altro paio di maniche. Non mi pare che la De Mari dettagli le frasi che sono state tagliate (se mi sbaglio, correggimi) e se sono quelle che hai riportato. Mi pare assurdo, visto che il suo primo libro non era così.

    Secondo punto, tornando al “brava”. Sono d’accordo con quanto tu dici, ma dimmi, cosa avresti fatto se avessi trovato un editor che ti avesse imposto di stravolgere molte parti di Esbat perché non coincideva con il suo pensiero?
    Forse, visto che esordivi, avresti abbassato la testa. Sarebbe stato comprensibile: la Feltrinelli ti pubblica a ancora non sei nessuno.
    Ma al tuo terzo libro, con migliaia di copie vendute alle spalle in Italia e all’estero, magari dici: adesso basta, mi sono stancata di questa situazione.

  9. Lara Manni Says:

    Francesco, se io avessi riportato in Esbat e se su questo blog riportassi il concetto “l’Islam è tutto criminale”, un editore avrebbe tutto il diritto di non condividere il mio pensiero.
    Da quel che capisco, i tagli richiesti non riguardano nè trama nè stile: ma ideologia. A quel punto, un editore ha assolutamente il diritto di non riconoscersi in un’ideologia.
    Tutto questo, con i se e i ma dovuti.
    Io ho riportato frasi del blog, non del libro: ma ribadisco che da quel che ho letto (parzialmente) mi pare che l’ideologia ci sia eccome. E, ripeto, non stiamo parlando di una scrittrice per adulti, ma per ragazzi.
    Credo che la differenza non sia di poco conto.
    Credo.

  10. G.L. Says:

    Mi spiace, non sono d’accordo. L’etica la De Mari ce l’ha, esattamente come un’ideologia. E la sua etica è: trasformo i miei lettori in naziskin. Dire che la sua scelta etica è sbagliata (idiota, antistorica, perversa) è sacrosanto, dire che per questo motivo (e il vero motivo l’ho già detto) debba essere “tagliata” è stupido e controproducente. Le sue affermazioni sono talmente idiote, superficiali e storicamente false che basta poco per smontarle. Inoltre l’istigazione all’odio razziale è un’altra cosa.
    Impedirle la pubblicazione significa continuare a fare il solito giochino per cui: 1) ‘sta gentaglia può continuare a darsi un’aura di “censurati”, 2) peggio: si regala alle loro “idee” un senso di “verità scomoda” 3) si dà l’idea di voler utilizzare la forza per mascherare la propria incapacità di “demistificare” delle palesi cazzate.

    Giusto per.

  11. Lara Manni Says:

    Sul fatto che prendere le distanze da alcune affermazioni significhi dare l’adito per gridare alla censura, hai perfettamente ragione.
    Per questo vorrei sentire la campana di Salani. Però, penso che un editore abbia tutto il diritto di non pubblicare qualcosa in cui non si riconosce.

  12. Francesco Falconi Says:

    Lara tu hai letto il blog della De Mari. Hai letto i suoi libri per capire se usa quelle frasi (o metafore o allusioni)?

    Scusate, ma mi pare un processo alle intenzioni.
    Riporto il mio esempio.
    Penso tante cose, esprimo le mie idee sul mio blog (tanto per chiarire, anni luce dalla De Mari), ma non le ho scritte in Estasia perché erano troppo difficili per un target 8+. Oppure non tutto riuscivo a spiegare, scrivere per ragazzi è cento volte più difficile che scrivere per adulti.
    Ho parlato della pena di morte e della condizione della donna talebana in Estasia 2, ed è stata la cosa più complicata del mondo.
    Mi è stato chiesto di fare alcuni cambiamenti sui fanatismi religiosi di Estasia 2, che seguivano dieci leggi che chiamavo “Fede”, facendoli chiamare “Dogmi” per non offendere nessuno (chi poi, Ratzinger? Ancora lo devo capire, meglio non indagare).
    Accettai, perché mi premeva il concetto e si capiva comunque (per chi lo voleva intendere). Ho parlato di lussuria, di inni orfici, della Melencolia di Dürer, della disperazione di libertà di Frida Kahlo.
    In Gothica della Monsanto, del movimento raeliano, della chiesa, della fede e del Gott ist tot.

    Devo partire dal concetto che tutti gli editor la pensino come me? Ma manco per il sogno.
    Spero solo di essere rispettato. E per adesso è successo.

  13. chiara Says:

    Sono assolutamente d’accordo con te, Lara. E quoto anche Giobix e Melmoth.
    Sono rimasta senza parole di fronte alle affermazioni contenute nel blog. Ognuno, ovviamente,, è libero di dire quel che gli pare sul suo blog. Ma non può pretendere che una casa editrice seria avalli e sottoscriva certe posizioni a dir poco bizzarre…
    Dirò qualcosa in più. Per troppi anni l’horror e il fantasy sono stati abbandonati nelle mani di gente dall’ideologia delirrante. Basta andare a vedere tanti siti horror-fantasy, che inneggiano a Fiamme e Saluti romani.
    Se i generi devono affrancarsi dal loro stato di minorità – e pare che proprio questo stia accadendo anche in Italia – dovremo liberarci una volta per tutte da questo ciarpame.

  14. Lara Manni Says:

    Francesco, è diverso. Una cosa è prendere posizione su problematiche complesse, una cosa è dire che tutti gli islamici, e i palestinesi in primis, sono mostri sanguinari e fare degli Orchi la reincarnazione del sionismo. A me fa paura questo.
    Chiara, grazie. So che il discorso che faccio può essere equivocato e scambiato per un invito alla censura. E’ un invito all’attenzione, semmai.

  15. Francesco Falconi Says:

    Again, sta passando un concetto che proprio non mi piace. Stile telefono senza fili.

    e.g. Il libro della De Mari è stato tagliato perché conteneva una frase che inneggiava contro l’islam!!!! c’era del razzismo evidente!!! c’era una frase fascista, sicuro la Salani l’ha tagliato!!

    Dove l’avete letto? Dov’è scritto?

    Sul mio blog ho detto chiaramente che sono a favore dell’eutanasia. Non me l’hanno mai tagliato perché non l’ho mai scritto in un libro.

  16. Lara Manni Says:

    Francesco, parlo turco? 🙂
    Sto ripetendo che vorrei sentire la campana di Salani. Di fatto, insisto, una casa editrice consapevole non rischia la rottura con un autore molto venduto per una stronzata.

  17. Francesco Falconi Says:

    No Lara, non parli turco. Ma dal tuo post si insinua chiaramente una conclusione (i.e. l’ideologia della DeMari papale papale nel libro e tagliata per ideologia diversa da quella degli editor).

    Basta leggere i commenti delle persone per vedere cosa hanno capito.

    Più easy: non poteva essere semplicemente un pezzo filosofico (che non offendeva nessuno) e che gli editor hanno ritenuto palloso e si sono impuntati per tagliarlo?
    Ripeto, leggiamo i libri della De Mari, non c’è quello che è scritto sul suo blog. Se poi è sbroccata con l’ultimo libro, alzo le mani.

    Io, se posso esprimere la mia opinione in casa tua, dico solo: aspettiamo prima di trarre una conclusione sul perché Salani ha tagliato dei pezzi, distinguiamo la censura dall’ideologia (come ha fatto notare GL).

    tutto qua.

  18. Fabio Catalano Says:

    Sì, in effetti è rischioso, molto. Certi messaggi, soprattutto nei giovani, rimangono impressi più di quanto si possa pensare…

  19. Lara Manni Says:

    Tanto per mettere le cose in chiaro. Post del 14 dicembre di Silvana De Mari:

    “Mi scuso per lo scrivere poco. Sto terminando L’Ultima profezia, che sarà pubblicata solo sul sito, perchè non condivido le scelte politiche della casa editrice e non voglio che mettano le mani sul mio libro.
    Chi è l’editore di Travaglio, chi sta mettendo la democrazia del mio paese sotto i piedi, chi sta favorendo il colpo di statoi giudiziario o fisico non pubblica me. Io sono un moralmente inferiore. E i moralmente superiori mi fanno ogni istante più orrore.”

    QUESTO taglia la testa al toro.

  20. Giobix Says:

    io ho capito una cosa semplice: se io editore non sono convinto di quello che hai scritto, perchè dovrei pubblicarti?
    Perchè altrimenti frigni, fai la vittima, gridi che sono cattivo? Chissenefrega, il mio nome e i miei soldi in quella roba non ce li metto.

    Parlando di Salani, per ipotesi potrebbe legittimamente dire: grazie, non ci interessa che lo gnomo pinco filosofeggi di massimi sistemi per mezza pagina visto che ha un pubblico sotto i dieci anni.
    Si, e pure l’elfo Anarchio, che vuole far saltare i castelli dei ricchi col tritolo in nome di una società più giusta, non ce la sentiamo di pubblicarlo così com’è nella collana “I Criceti”.

  21. Lara Manni Says:

    Faccio una prima riflessione: tutta la discussione sull’editing e sul coraggio dell’autrice, così come lanciata da Fantasy Magazine e ripresa ovunque, era clamorosamente sviante. Non dico altro.

  22. Francesco Falconi Says:

    Una riflessione che non condivido, così come non condivido il pensiero di Silvana.
    Perché sarebbe come dire: non pubblico con Mondadori perché è di Berlusconi. Ergo, una cavolata. Ci sono miriadi di editor e autori in Mondadori che la pensano all’opposto.

    Ma rimango della mia opinione: la De Mari ha una sua ideologia e la porta avanti, contro ogni forma di censura e nel rispetto del proprio pensiero.
    Puoi giudicare la sua ideologia ma non la volontà di portarla avanti.

    Se fosse accaduto l’inverso, saresti stata d’accordo con la De Mari perché ti saresti rispecchiata nelle sue idee.
    Sto andando oltre l’ideologia e la politica di sinistra o di destra. Verso il rispetto del proprio pensiero.

  23. Lara Manni Says:

    Dipende, Francesco: qui si tratta di odio razziale, non di ideologia. E’ un tantinello diverso. Ad ogni modo, come si vede, la censura non c’entra niente.

  24. Melmoth Says:

    Per me la frase più grave è: “mi scuso per lo scrivere poco”.
    Form over content magari, ma la forma la dice lunga su tanti contenuti (e sull’incapacità di articolarli) da Berlusconi in giu.

  25. Valberici Says:

    La stiamo facendo troppo grossa.
    A mio avviso la De Mari è semplicemente una persona di mezza età che ha sbroccato, succede.
    Direi quindi che possiamo discutere dei massimi sistemi senza usarla come spunto, pietra di paragone o quant’altro 😉

  26. Fabio Catalano Says:

    Lara, lo so che non c’entra niente… ma ho letto la tua ultima intervista 🙂 MOOOOLTO divertente!!! Anche se ho riso di più in quella di Eleas… 🙂
    Non è giusto! Chi ha visto la tua foto?!?! Comunque l’alone di mistero che ruota intorno a te mi affascina molto 🙂 Fai bene! Soprattutto per il motivo che hai dato e ho letto da qualche parte, forse in una intervista…
    :mrgreen:

  27. Vale Says:

    Val, la penso anche io così.

    Non ho ben capito il discorso della olitica dell’editore… mi spiegate?, fate conto che io sia mooolto p iù ingenua di quanto già non sono.
    Cioè, Salani pubblica Travaglio, che secondo lei minaccia la democrazia, quindi lei non vuole più pubblicare con Salani?

  28. Lara Manni Says:

    Val, forse è troppo grossa: ma visto che questa storia circola da giorni su Internet come esempio della lotta allo strapotere degli editor, mi sembra giusto puntualizzare che le cose sembrano essere andate altrimenti.
    Vale, da quel che leggo l’autrice ritiene che il suo testo non possa andare ad una casa editrice che non condivide le sue idee. Quanto alle idee, rimando al suo blog.

  29. Laurie Says:

    Lara, ma per questo hai cambiato idea? Boh, secondo me del suo libro può fare quel che vuole, solo non mi piace che dica “l’editing è uno strazio”.
    Eh scusa, ma se me lo dici da scrittrice professionista mi dai una cattiva impressione di questo fondamentale lavoro di cui una casa editrice si occupa; insomma: spiegati!!
    Tra l’altro leggendo “L’ultimo elfo” non ho riscontrato puzza di idee razziste o troppo di parte… o anche solo ardite!! Per dire libri di ragazzi con idee molto schierate sappiamo tutti che ce ne sono: Lewis con Narnia, Pullman con His Dark Materials… niente di strano. Infatti quando ho letto i post della De Mari sono sbiancata: ma davvero la pensa così? Dai suoi libri non emergeva!!
    Davvero, ci sono rimasta male. Preferisco non conoscere troppo gli scrittori dietro ad un romanzo (se non li conosco prima, ovvio xD), mi rovino la lettura 😦

  30. Lara Manni Says:

    Lau, leggi il nuovo. Leggilo bene. E’ per questo che ho cambiato idea….

  31. Giobix Says:

    l’impero degli orchi è dominato dalla miseria perchè gli orchi non hanno la proprietà privata e disprezzano il denaro…il denaro è necessario per costruire ricchezza (segue pistolotto)
    le donne vengono lapidate e costrette a portare teli neri
    e ho letto solo un pezzetto 🙂

  32. Laurie Says:

    Sì sì, ho letto quella parte lì della casa editrice ecc ecc ù_ù
    Però ti dico, nel suo primo libro non c’era niente di politicizzato: o ha aggiunto dopo* (e queste aggiunte non sono piaciute; che poi, dipende come sono e quali sono e noi non lo sappiamo di preciso) oppure ha ragione lei e non le volevano pubblicare certe idee.
    Però imho un libro con una chiara impronta ideologica non mi piace, ammazza un racconto. Quindi sì, mi ritrovo con la tua affermazione di non fare lo scrittore un pedagogo (anche perché travalichi i limiti del tuo essere scrittore e generi solo confusione).

    *tipo vedi commento qui sopra xD

  33. Mele Says:

    Immagino che lei abbia il suo pubblico, Larù. Perché tu non faresti leggere ai tuoi pargoli un libro con questa certa impronta ideologica, ma magari a qualche altro genitore non darebbe affatto fastidio. Se tocchi argomenti delicati come la politica la cosa cade sul personale, no?
    Lasciando questo discorso da parte.
    Non è ovvio che uno scrittore nel crearsi un mondo si faccia influenzare dalla propria “ideologia”, come è stata chiamata? Ciò che per lui è un male, diverrà il Male, ciò che per lui è bene, diverrà il Bene. Senza fini pedagogici, ma perché, per esempio, si combatte su carta quello che non si riesce a vincere nella vita. O per mille altri motivi. Per i mille motivi che spingono una persona a trovarsi una nuova realtà.

    (Poi ovviamente mi cospargo il capo di cenere perché sono una meschina piccola leghista che non sa di cosa sta parlando, essendo incapace di tenere una penna in mano, figuriamoci di capire una cosa complessa come l’atto creativo della scrittura.) (Così evitiamo gli sfoghi di Tu-Sai-Chi.)

  34. Lara Manni Says:

    Mele, non ci siamo capiti. Il problema non è lo schieramento politico della De Mari o di chi vuoi tu.
    Il problema è l’incitamento all’odio religioso, ok? Che è altra cosa dal votare lega, rifondazione o qualunque altro partito. Lewis e Pullman, giustamente citati da Laurie, scrivevano storie che rispecchiavano il loro pensiero, e non c’è nulla da dire.
    Quando però una scrittrice PER RAGAZZI (insisto fino alla morte su questo punto) non solo permea del proprio pensiero quel che scrive, ma su un luogo pubblico, un blog, scrive quel che scrive, scusate ma io il problema me lo pongo.
    Sono bacchettona? Forse. Vedo il male dove non c’è? Possibilissimo. Ma se io domani, qui, scrivo che bisogna fare il tiro al piccione sugli zingari, in quanto persona che scrive pubblicamente, la cosa influisce o no sulla Lara scrittrice? Sul PUBBLICO della Lara scrittrice? E se io scrivessi per i dodicenni, questo conterebbe qualcosa o no?
    Non è una questione di ideologia. E’ una questione di responsabilità. Ma dal momento che, pare, sto dicendo cazzate, taccio.

  35. Valberici Says:

    Non stai dicendo cazzate, solo che è difficile parlare del possibile rapporto tra etica e bellezza partendo dalla vicenda della De Mari.
    Per discutere di quelli che io chiamo “massimi sistemi” bisogna essere il più possibile oggettivi e usare argomenti squisitamente logici.
    Per dirti…una volta ho detto che Leni Riefenstahl è una grande artista…apriti cielo, mi son preso del nazista e anche peggio. 🙂

  36. Lara Manni Says:

    Val. Leni Riefenstahl è una grande artista e punto.
    Quello che io non riesco a spiegare è un’altra cosa. Prescindendo dalla singola persona, è o no ammissibile che un qualsivoglia autore PER RAGAZZI (insisto) faccia pubbliche dichiarazioni che stillano odio? Se è ammissibile, taccio.
    Quanto al rapporto fra scrittura – o arte – e pensiero politico o religioso, il discorso è gigantesco, certo. Pensa al punto di vista di King sulla violenza contro le donne o sulla guerra in Iraq, o Bush. Li inserisce nei romanzi e qualche neocon strepiterà. Amen, è un rischio da correre. Ma King non scrive per i bambini.
    Insomma, tanto strepito se un dodicenne gioca alla playstation, e poi l’orco sionista passa indenne? Il problema è solo e unicamente questo.

  37. Laura Costantini Says:

    Non è una questione di ideologia. E’ una questione di responsabilità. Ma dal momento che, pare, sto dicendo cazzate, taccio.

    Non tacere, anzi, parla ancora.
    Non conoscevo questa diatriba in corso, ma per quel che puo’ contare, ti quoto in toto (che fa pure rima): ognuno e’ libero di avere le proprie idee, il proprio credo politico, le proprie ossessioni. Ma in un libro PER RAGAZZI, non si puo’ e non si deve incitare all’intolleranza. Mai.

  38. Lara Manni Says:

    Grazie Laura. 🙂

  39. Mele Says:

    Ho mai sostenuto che tu dicessi cazzate?

  40. Lara Manni Says:

    Me lo dico da sola, Mele. E, sì, altri lo sostengono.

  41. Ema Says:

    E’ buona cosa che tu ti metta in dubbio, in assoluto.
    In questo caso, fatti alla mano (i post della signora e le sue opinioni assai poco discrete) c’è poco da dubitare e non si parla più di libertà di pensiero. Per caso qualcuno ha chiesto una posizione ufficiale alla Salani? Anche da parte di fantasymagazine sarebbe stato carino… boh. Tanto per sapere se hanno censurato frasi tipo “tutti gli elfi sono conservatori!” o tipo “i nani vanno tutti bruciati, un po’ come i negri”.

  42. Marco Says:

    Provo a dare il mio contributo a questa discussione.
    Nel suo blog la De mari scrive:
    <>.

    Io penso che la Salani avesse il diritto di richiedere i tagli in questione e che la De Mari avesse il diritto di rifiutare. Cosa che non ha fatto e di cui in seguito si è pentita ma alla quale ha rimediato rifiutandosi di pubblicare ulteriormente con la Salani e rivolgendosi ad altri editori.

    Voglio aggiungere che la ho letto la saga che è inizata con ‘L’ultimo elfo’ e che sta terminando a puntate sul web con il libro ‘L’ultima profezia’. Questi libri della De Mari mi sono piaciuti molto, quello che scrive sul blog molto meno.
    La De Mari sul blog scrive:
    <>
    Non si comprende allora perchè la De Mari si danni tanto contro l’infibulazione e i soprusi cui le donne sono sottoposte nell’islam ma la logica, come ho potuto osservare leggendo il suo blog, non è il suo forte.
    Eccezionale è la sua fantasia ed è questo che rende i suoi racconti molto piacevoli.

  43. Marco Says:

    Oops! Le ‘<' fanno sparire il testo ripeto:

    Provo a dare il mio contributo a questa discussione.
    Nel suo blog la De mari scrive:
    –Ne L’ultimo orco sono state tagliate ( o questa roba si taglia o questo libro non esce. ) 12 righe che erano le mie idee di politica estera–.

    Io penso che la Salani avesse il diritto di richiedere i tagli in questione e che la De Mari avesse il diritto di rifiutare. Cosa che non ha fatto e di cui in seguito si è pentita ma alla quale ha rimediato rifiutandosi di pubblicare ulteriormente con la Salani e rivolgendosi ad altri editori.

    Voglio aggiungere che la ho letto la saga che è inizata con 'L'ultimo elfo' e che sta terminando a puntate sul web con il libro 'L'ultima profezia'. Questi libri della De Mari mi sono piaciuti molto, quello che scrive sul blog molto meno.
    La De Mari sul blog scrive:
    –La vita e l’evoluzione sono ingiuste. Chi ha il mito della giustizia ha solo un odio isterico per l’umanità e per i vivi, e cerca una giustificazione nel suo sadismo”.–
    Non si comprende allora perchè la De Mari si danni tanto contro l'infibulazione e i soprusi cui le donne sono sottoposte nell'islam ma la logica, come ho potuto osservare leggendo il suo blog, non è il suo forte.
    Eccezionale è la sua fantasia ed è questo che rende i suoi racconti molto piacevoli.

  44. Lara Manni Says:

    Naturalmente sì, Marco, i diritti di entrambi sono sacrosanti.
    Semplicemente, mi pongo un altro tipo di problema: ovvero, se Oriana Fallaci avesse scritto libri per bambini e fosse stata invitata nelle scuole a parlarne, qualcuno avrebbe o no potuto sollevare qualche dubbio?

  45. Marco Says:

    Certamente in qualche modo i minori devono essere protetti. Personalmente ho notato che nei suoi romanzi (la saga dell’ultimo…) è abbastanza equilibrata al contrario di quando scrive sul suo blog dove si scatena in invettive che fanno accapponare la pelle.
    Non so cosa racconti quando va in giro nelle scuole, speriamo bene …

  46. Lara Manni Says:

    Il problema, secondo me, è soprattutto in quello che sta postando ora. Ad ogni modo, forse ho detto troppo su questa storia…

  47. Laura Schirru Says:

    Intervengo solo per quotare bovinamente Lara.
    Le idee sono una cosa, e censurarle è sempre condannabile. Le ideologie sono qualcosa di MOLTO diverso.

  48. Mirco Says:

    Preferisco leggere cento libri della Pizzorno (come la chiama) che i suoi.
    :-/

  49. Marco Says:

    Vi aggiorno sulla conclusione della vicenda. La Salani, in modo molto signorile, ha liberato la De Mari da ogni obbligo. La De Mari ha sospeso la pubblicazione del suo libro sul web che sarà pubblicato dalla Fanucci.

  50. Lara Manni Says:

    Grazie Marco. Della serie: tutto è bene…E’ bene?

  51. Rosalba Says:

    Sono capitata su questo blog per caso e avendo letto tutti i libri della De Mari vorrei poter esprimere il mio pensiero. C’è sicuramente un’evoluzione dei contenuti trattati nel corso della saga. le interpretazioni su questi temi possono essere numerose, forse dipende anche dalla buona fede di chi legge. Per quanto concerne i riferimenti del regno degli Orchi si possono dare molte letture. Se poi si vuole far coincidere il regno Orco con l’islam, si faccia pure. La mia interpretazione è stata quella che nella realtà queste atrocità esistono davvero, i paesi in cui le donne valgono meno degli oggetti ci sono ancora, e non mi riferisco solo alla religione musulmana e soprattutto non in toto, per carità! Il regno orco comprende qualsiasi totalitarismo. Chiunque sfrutti una donna, le causi violenza, sottometta con la forza dei suoi simili per puro divertimento è da considerare un Orco. e l’odio nel mondo esisite, il razzismo esiste.Io non ho riscontrato un incitamento all’odio, semmai una presa di coscienza della sua esistenza.
    Per quanto concerne la ferocia ci può sempre essere almeno una duplice interpretazione. Almeno. Non necessariamente la ferocia è negativa, Rosalba nei libri la impersona. Diventa feroce nel momento in cui deve proteggere i suoi bambini, la sua gente. Qualsiasi madre del regno animale lotterà con ferocia per salvare i suoi cuccioli, non ci vedo un atteggiamento negativo in questo. Giuro che non ho mai captato un incitamento all’intolleranza nei suoi libri. Tant’è vero che nell’Ultima profezia Rankstrail diventa re degli orchi fiero,orgoglioso e felice di essere un mezzo orco. Colui che li ha combattuti diventa il re giusto e amato, fiero di loro,del loro mondo, perchè non tutto cio’ che c’è tra gli orchi è orribile,anzi, la colpa è solo di chi li ha governati fino a quel momento. Quindi fatico proprio a trovare incitamento alla intolleranza.
    Ciò che scrive sul blog poi è vita sua, non un libro e il suo pensiero può non essere condiviso ma va rispettato, come qualsiasi pensiero.
    Questo non sminuisce l’abilità con cui riesce a scrivere e a coinvolgere.
    Anche io non condivido alcune idee espresse dalla De Mari sul suo blog ma non per questo va condannata come scrittrice a priori.

  52. iku88 Says:

    Anche io sono capitata qui dopo la lettura di tutti i libri della serie, e anche io vorrei dare il mio personale contributo, per quanto debole.
    Non seguo il suo blog in modo costante, quindi non sono in grado di comprendere la globalità dei suoi interventi, ma ne conosco il tono, i temi, e so quanto sia duro. Non riesco a leggerlo: non ho la cultura, non ho le basi per farlo.
    Amo tuttavia i suoi libri: li ho letti tutti, l’ultimo stamattina, e non c’è nulla in essi che io possa rimproverare. Non conoscendo il blog nella sua interezza non posso giurare che in essi, nei libri, non ci siano i temi che lei tratta, ma so per certo che i toni sono diversi.
    Probabilmente questi libri propongono una lettura a più livelli, come molti altri, in base alla propria conoscenza “dei fatti del mondo”. La mia, per quanto me ne possa vergognare, è bassa, ma in essi non vi ho trovato nulla che meritasse critica. Vi ho trovato molte emozioni, molti sentimenti descritti in modo sublime, molta realtà, soprattutto, perché, a differenza di molti fantasy, questi libri ricordano che la vita è un rincorrersi di gioia e dolore che non ha mai fine.

    Io non conosco i target tecnici dei suoi libri (dall’Ultimo Orco in poi, comunque, si parla di libri per adolescenti), ma sono sicura che leggerli ha fatto di me una persona migliore, e sarei pronta a farli leggere a tutte le persone che conosco, per i loro temi. Io non sento politica nei suoi libri: io sento valori, insegnamenti anche di accettazione del diverso, ragionamenti in cui non viene fatta di tutta l’erba un fascio, in cui gli Orchi non sono tutti orchi. In cui ci si ritrova a ragionare su cosa sta dietro agli orchi.

    Ho conosciuto di persona l’autrice e credo che ne abbia viste davvero tante, per dire quello che dice. Non dimentichiamo che prima di essere scrittrice è un medico, ed è stata volontaria in Africa. La mia impressione è che esprima nel suo blog ciò che sente dopo aver visto davvero le cose di cui noi parliamo solo per sentito dire, ma percepisco comunque i suoi libri come entità distinte da ciò che è il suo blog.

    Spero che il mio intervento non cada nel vuoto.

  53. Lara Manni Says:

    Ultimo intervento mio su questo argomento. Ribadisco che laddove si sia personaggio pubblico, l’incitamento all’odio razziale o religioso non va fatto. Anche se si scrive come Proust.

  54. stefax Says:

    Anche io mi sono letto tutti i suoi libri, mi manca una serie di racconti che pubblicò l’anno scorso, e vorrei segnalarvi anche un altro libro (il gatto dagli occhi d’oro) che pur essendo catalogato tra i testi per per adolescenti tratta molti più argomenti di quello che può sembrare a una prima lettura.
    Non sono un frequentatore assiduo del suo blog e non mi piacciono certi suoi interventi però devo dire che mi sembra che stiate facendo l’errore di giudicare i suoi libri in base alle idee politiche espresse sul suo blog. Spesso avete dato giudizi dicendo apertamente di non aver letto i suoi libri e questo presuppone una basilare tecnica di pre-giudizio. Abbastanza triste.
    Aggiungo anche un’altra cosa: la De Mari dice chiaramente che nel suo ultimo libro ha inserito tutte le parti che sono state tagliate dalla Salani. Quindi basta prenderselo e leggerlo.
    Inoltre se volete anche avere un’idea di ciò che è cambiato nel suo rapporto di editing da quando è passata alla Fanucci andate a leggere il suo post del 24 ottobre (non lo riporto perchè è troppo lungo).

  55. Marta Says:

    Salve. ^^ Mi chiamo Marta, ho 22 anni, studio Lettere e Filosofia a La Sapienza, Roma.

    Ho trovato questo tuo articolo mentre giravo per il web cercando di ritrovare in qualche modo il blog di Silvana de Mari, e mi è sembrato estremamente interessante.

    Ho amato L’ultimo elfo, e adorato L’ultimo orco. Li trovo due libri stupendi, che andrebbero fatti leggere ai bambini, perché trasudano letteralmente amore, coraggio, desiderio di pace, di serenità, di compassione, di uguaglianza; sono la fantasy nella forma che io trovo migliore, dove non è uno stile pseudo-aulico (lungi da me, ovviamente, inserire nella categoria Il Signore degli Anelli) o la presenza di ammennicoli vari sempre più assurdi, bizzarri e insensati a creare il fantastico e il coinvolgente, ma la realizzazione di categorie di pensiero assolute (e umanissime) attraverso forme che le rendono universalmente comprensibili.
    Ho letto e pubblicizzato l’intera saga: e, sebbene io non abbia amato Gli ultimi incantesimi al livello dei primi due libri – e malgrado L’ultima profezia mi sia piaciuta molto di meno – li trovo belli come libri, prima ancora che come storie. La scrittura è un miscuglio di semplicità e poesia, dove le immagini rimangono vivide nella memoria del lettore; Silvana de Mari è la dimostrazione che si può scrivere bene senza necessariamente scrivere alla Gautier.

    Fatte queste premesse, quando sono capitata per la prima volta sul blog dell’autrice sono rimasta sconcertata: la scrittrice di libri e la scrittrice del blog mi sembravano due entità distinte, non conciliabili. Dov’era la persona che inneggiava alla comprensione a tutti i costi, anche se questi costi portano a un danno personale? Dov’era la persona che dell’Islam – e dell’Islam ai limiti, come di tutti gli estremismi – denigrava solo i lati più orribili e cupi? Ne L’ultimo elfo si possono trovare accenni (in negativo) al comunismo, sicuro: ma non al comunismo di Marx, alla sua forma pura (che anzi, sembra trapelare in una certa forma nella comunità che si forma alla fine del libro), quanto a quello russo e cinese, il comunismo quando perde la sua forza innovatrice e diviene una scatola.

    Ho un’intolleranza un po’ più che lieve per Oriana Fallaci: la trovo violenta, feroce e vagamente ignorante. L’Islam del quale la Fallaci parla non è l’Islam vero, l’Islam tollerante e omnicomprensivo della Spagna fino al Quattrocento (quando il Cristianesimo comprensivo non lo era affatto), l’Islam della filosofia, della poesia, l’Islam dove c’erano donne mistiche e donne poetesse, dove il velo era un velo, per l’appunto, un drappo sulla testa. In Italia esistono ancora comunità cristianissime, nei piccoli paesi, dove le donne che girano a capo scoperto sono considerate donne di malaffare: vogliamo dunque denigrare il cristianesimo di per sé stesso? L’Islam può arrivare a mostrare lati abietti; esattamente come il Cristianesimo ha fatto per secoli (e, in una certa misura, continua a fare). Dell’uno e dell’altro si devono indicare a dito gli errori, ma senza dimenticare mai che c’è altro.

    Oriana Fallaci lascia trapelare nei suoi libri tutto l’odio che prova; la de Mari no. Li ho letti e riletti, fatti leggere a persone che non conoscevano l’autrice o la saga, e tutti coloro con i quali ne ho parlato non sono riusciti ad individuare nessun sentimento negativo che possa renderli “nocivi” per un lettore giovane. Io li leggerei ai miei figli, tutti: forse avendo riguardo per certi pezzi più maturi, più seri, per scene di violenza e di morte che sono, seppur descritte senza crudezza, terribili. E’ un fantasy: L’ultimo elfo era adatto a tutte le età, è una favola dolce e matura, che io trovo purissima; i libri che sono seguiti vanno già a inserirsi nella categoria della letteratura per ragazzi (e come tali sono stati pubblicati). Per esempio, io trovo Harry Potter molto più violento (e, sia chiaro, io l’ho letto, mi è piaciuto, è una delle mie saghe preferite).

    Per cui non troverei giusto condannare il libro per l’autrice; se vogliamo proprio essere pignoli, le opere di D’Annunzio vengono studiate a scuola. Il signor D’Annunzio, a differenza della signora de Mari, cose terribili non le ha solo dette, le ha anche fatte.

    Mi scuso per il lunghissimo post, ma è un argomento che mi interessa profondamente.

    Augurando buone vacanze a tutti,

    Marta.

  56. Cesare Says:

    Buongiorno
    mi associo anch’io a marta dopo aver concluso la lettura dell’ultimo libro, se senza aver lettpo prima de dochaiarzioni della De Mari. Se le idee che esprime, sono quelle della Fallaci, l’odio religioso e il razzismo, le rigetto in ogni modo. Ma questo dai libri non traspare.
    Ni libri non c’è l’odio per l’Islam, ma per ogni religione che vuol sopraffare l’individuo, per ogi sacerdote che vuole imporre ad altri di seguire una dottria che non condivide. C’è un evidente parallelo con alcuni precetti dell’Islam, ma in certi passaggi è applicabile a un certo cattolicesimo. E c’è una netta distinzione tra le dottrine e le persone che ad esse vanno soggette.

    Semmai, mi è sembrato più equilibrato de “Gli Ultimi Incantesimi” che pure mi era piaciuto, nel ricordare che anche gli Orchi, e quindi di conseguenza anche gli islamici, sono persone come noi, che potrebbero diventare vicini, amici, compagni, se si liberassero da un feroce dogmatismo che gli impone di convertirci (fatte le dovute proporzioni, questo può valere anche per Ruini e la CEI). Nel ribadire che il nemico non sono le persone, sono i dogmatismi, Tutti.

    Anche la violenza è sempre chiaramente vista come una terribile necessità, da usare solo per difendersi.

    Non so quali siano le idee politiche della De Mari. Né come predichi, o razzoli, In fondo non mi interessa. Le opere di un artista vanno giudicate a sé. E i suoi libri sono belli, feroci, ma anche pieni di speranza e comprensione.

    Saluti

    Cesare

  57. Elisa Says:

    Salve a tutti, sono approdata a questa discussione e mi permetto di dire il mio pensiero perchè l’argomento mi sta piuttosto a cuore. Ho scoperto Silvana De Mari con l’ultimo elfo, libro di una dolcezza e poesia infinite. Ho apprezzato sempre di più Silvana De Mari con l’ultimo orco, libro di una liricità e profondità rare. Dopo l’ultimo Orco ho pensato che la saga fosse una delle migliori che abbia letto negli ultimi tempi, e così sono andata a comprare impaziente ed eccitata Gli ultimi Incantesimi. E devo dire che questo ultimo libro mi ha lasciato turbata, a disagio. Turbata al punto che ho avuto la necessità di scoprire chi fosse Silvana De Mari. Così sono approdata al blog, che mi ha lasciato.. come dire.. senza parole. A parte le ideologie personali che possono anche essere condivisibili da qualcuno, è il modo di esporle che mi sconcerta. L’urlato odio razziale del Blog, è presente anche nei libri? Purtroppo le pagine de Gli ultimi incantesimi me lo suggeriscono. In modo indiretto, per accenni e allusioni (che è peggio!!), ma me lo suggeriscono. Certo, essendo adulta posso credere che sia solo una questione simbolica e rappresentativa di un discorso più generale su dogmatismo, totalitarismi e ingiustizie, ma i nostri ragazzi? Non credo. nonostante siano intelligenti, sagaci e profondi, i ragionamenti che riescono a dividere i dogmatismi dagli stereotipi, sono ragionamenti da adulti. Bombardati come siamo dai media sulle questioni del nemico islamico, del velo, del burqa, siamo proprio sicuri che i nostri ragazzi siano in grado di capire che il messaggio è “il nemico non sono le persone, sono i dogmatismi, Tutti.” (cfr cesare) e non equivochino invece che i nemici sono una certa etnia che guarda caso in certi luoghi e in certe tribù ha una casuale somiglianza con una certa usanza attribuita agli orchi? Mi pare un confine così labile, così influenzato dalla situazione contingente, che non mi piace venga veicolato in modo elusivo in un romanzo per ragazzi. Ma poi, se è veramente questo il messaggio che si evince dal libro “gli islamici, sono persone come noi, che potrebbero diventare vicini, amici, compagni, se si liberassero da un feroce dogmatismo che gli impone di convertirci ” (cfr cesare) lo trovo un messaggio decisamente colonialista. Perchè presuppone che i musulmani NON sono persone come noi, ma POTREBBERO diventarlo. SE fossero liberati (e da chi? da noi uomini bianchi e cristiani?). E allora questo mi conferma, che il mio disagio per una semplificazione stereotipata di un simbolo, con il quale si vuole identificare graniticamente e univocamente una moltitude di individui e individualità (il velo nero) è semplicemente quello che è, ovvero uno superficiale stereotipo su una specifica etnia, e non un discorso applicabile a qualsiasi totalitarismo (per la serie, gli italiani sono tutti mafiosi?).
    Quindi mi dispiace, ma non so se leggerò l’ultima profezia.. e mi dispiace davvero, perchè ripeto che l’ultimo elfo e l’ultimo orco, sono stati i migliori libri che ho letto nel 2010…

    Ciao a tutti!

  58. Carlo Aldi Says:

    Non ci ho trovato nulla di razzista, anzi. Parla di problemi reali, l’infibulazione lei l’ha vista con i suoi occhi e non l’accetta, mi verrebbe da dire complimenti, le donne infibulate ringraziano perchè qualcuno gli presta attenzione. I totalitarismi sono pericolosi e feroci, non l’abbiamo già studiato a scuola? E alla fine, non dice che anche chi crediamo orco in realtà è come noi o parte di noi? Voi ragionate con il politically correct ma l’istinto del bambino è bene che si guardi da ogni integralismo e totalitarismo, soprattutto quando è esposto in maniera così astratta. Cari amici, ai miei figli non insegnerò mai la superiorità o l’inferiorità di una razza, perchè a casa mia questo concetto non passa. La famiglia è responsabile per ogni bambino razzista che cresce, non certo una splendida trilogia fantasy, delicata, aulica e potente che gli insegna la differenze tra libertà e prigionia.

  59. Lara Manni Says:

    Signor Aldi. Io non ragiono politically correct. Ho solo detto, e lo ribadisco, che chi scrive deve assumersi le proprie responsabilita’. Inclusa quella di NON incitare all’odio razziale dal proprio blog. Punto. E vorrei chiuderla qui. Non ho nulla contro i libri di Silvana De Mari, ne’ contro la signora. Sono rimasta sbigottita dalla lettura di un blog che, forse, e’ frequentato anche dai suoi lettori.

  60. Marta Choppa Says:

    Ragazzi, non ho mai letto niente di suo. L’ho sentita parlare oggi a una conferenza alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, e quasi non ci credevo. Non credevo all’idea che faceva passare di una “razza superiore” (la “nostra”), né che l’Islam è solo infibulazione, né al fatto che ancora, oggi, si possa parlare di una radice comune a tutta l’Europa, di cui andare fieri, e che tutti abbiamo “la fortuna” (ha detto proprio così), di essere cristiani.
    Incredibile. Ed è pure tradotta in 18 lingue! L’imbarazzo in sala era palpabile.

  61. Lara Manni Says:

    Era esattamente quello che intendevo quando ho scritto questo post. Non ho nulla contro i libri di De Mari. Ho moltissimo contro il fatto che si vada a parlare in pubblico spandendo odio razziale. Che è esattamente quello di cui NON abbiamo bisogno.

  62. Mario Says:

    Sebbene 4 mesi dopo ci tengo a lasciare anch’io la mia opinione dopo la scioccante lettura del suo blog.. nel merito c’è poco da dire, le sue affermazioni sono semplicemente demenziali; nel contesto, invece, mi fa sorridere che Borghezio sia stato sospeso proprio oggi dalla Lega Nord per frasi ‘inopportune’ sulla strage in Norvegia, nonostante si sia scusato pubblicamente persino con l’ambasciatore norvegese! Ciò che nn mi fa sorridere, invece, è il pensare che questa signora sia invitata nelle scuole a discutere le sue tesi con dei giovani..!

  63. Lara Manni Says:

    Mario, a me fa un’enorme tristezza tutto questo. L’orrore di quanto scrive la signora, ma anche la disperazione con cui si esprime sul genere umano. Sono d’accordo con te.

  64. Silvia Says:

    Scusate se riapro una discussione probabilmente morta, ma, come Mario, ci tenevo a dire la mia anch’io.
    Io ho 18 anni, lo dico apertamente e ho letto i libri di SIlvana De Mari quando ne avevo 12 o 13. Non so se voi considerate quell’età come parte dell’infanzia, ma vi giuro che io, leggendo i suoi libri, non ho percepito alcuna idea di razzismo. Proprio per niente.
    Ho colto il paragone con l’Islam, quello col comunismo no, ma quello con l’Islam sì, e l’idea che ho percepito io all’epoca (e che anche adesso, rileggendoli, non è cambiata) non è che l’Islam sia il male assoluto, ma è l’idea che sotto le maschere siamo tutti uguali e che tutti abbiamo i nostri problemi. Gli umani hanno una società che sembra buona, ma se retta male cade nella povertà, nel razzismo e nell’ignoranza, dove per retta male non si intende “retta dai comunisti” ma si intende “retta da gente che si fa i propri interessi approfittando della propria ricchezza”. Gli Orchi hanno una loro cultura e una loro società, che ha del buono sotto, ma anche molti problemi, quello che noi dobbiamo fare è conoscerla e cambiare questi problemi.
    Questo non vuol dire, come dice Elisa, che “i musulmani NON sono persone come noi, ma POTREBBERO diventarlo. SE fossero liberati “, ma vuol dire che i problemi ci sono e vanno trovati se si vuole progredire tutti quanti. L’infibulazione È un problema. È un problema che va risolto, non è questione di razzismo, è questione di diritti umani.
    Questa è l’idea che è rimasta a me, non certo un’idea di razzismo e questo lo posso garantire essendo io (ed essendo sempre stata) l’opposto del razzista.

  65. Lara Manni Says:

    Rispetto la tua opinione, naturalmente. Altrettanto naturalmente, non sono concorde su quanto dichiarato pubblicamente dall’autrice sulla superiorità delle altre civiltà su quella degli orchi.

  66. M.T. Says:

    Il problema non è la società musulmana, induista, buddista o quant’altro: il problema è il costrutto che è la società in generale. Ne parlavo in un post l’altro giorno prendendo spunto da un brano tratto da l’Ombra dello Scorpione di King: molto illuminante.

    “i musulmani NON sono persone come noi, ma POTREBBERO diventarlo. SE fossero liberati “

    E chi libera noi dalla mentalità che sta rendendo il paese in cui viviamo un posto mica tanto paradisiaco? Si giudica gli altri schiavi, ma esistono tante forme di schiavitù: siamo forse così liberi come crediamo? E’ un’illusione bella e buona: si guarda gli altri per non guardare se stessi (e magari darsi da fare per cambaire la situazione).

  67. elisa Says:

    Ciao tutti, solo una piccola postilla a silvia.. nel mio post sottolineavo appunto la mia disapprovazione per l’inadeguatezza e il taglio colonialista del pensiero “i musulmani NON sono persone come noi, ma POTREBBERO diventarlo. SE fossero liberati“… non confondiamoci please!!

  68. Silvia Says:

    @Elisa, mi scuso, avevo capito male la tua affermazione, lo ammetto. Ci tenevo solo a chiarire che non era quello il messaggio che passava dai libri.

    @M.T. ammetto che quello è un difetto presente. La nostra civiltà viene trattata molto meno. È presente anche quella, trattando temi come la difesa della libertà di espressione, i pregiudizi presenti e gli abusi sui minori, ma lo ammetto è molto meno presente, e questa è una pecca.

  69. Paolo Says:

    La De Mari è chiaramente un’estremista cattolica anti-islamica.
    Anche quando affronta battaglie giuste lo fa con un furore da Crociata 2.0 che fa spavento.

  70. mimmo manella sito demari facebook Says:

    Io mi chiamo Yorsh
    Lectio magistralis di Silvana De Mari
    11-12- 13 gennaio 2012, ore 21.00 teatro Baretti ,via baretti ,4 Torino
    con Silvana De Mari
    legge Alessia Pratolongo
    musicista Mimmo Manella

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